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Vino di Puglia

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“Tacco d’Italia,” la Puglia è tra le più importanti regioni vinicole del Paese e la sua produzione di vino supera gli 11 milioni di ettolitri annui. Non è un caso se viene definita “la cantina d’Italia e d’Europa”.

Durante i secoli, la Puglia si è fatta conoscere per i suoi vini forti e altamente alcolici, usati soprattutto come vini “da taglio” per conferire spessore e colore a vini prodotti in altre zone d’Italia e all’estero. Negli ultimi anni, però, la tendenza di preferire la quantità alla qualità si è invertita, e oggi i vini pugliesi hanno guadagnato fama e prestigio.

Storia vinicola della Puglia

La vite in Puglia era presente già prima della colonizzazione greca dell’VIII secolo a.C.. Furono, però, proprio i Greci ad introdurre alcune varietà che oggi sono considerate autoctone, ad esempio il Negroamaro e l’Uva di Troia, e il famoso sistema di coltivazione della vite ad alberello. Notevole impulso al commercio del vino fu dato dalla costruzione del porto di Brindisi nel 244 a.C., mentre la città di Taranto veniva usata come “cantina” per conservare enormi quantità di vino in alcune grotte scavate lungo la costa rocciosa.

Con la successiva caduta dell’Impero Romano, anche la vitivinicoltura pugliese soffrì un periodo di crisi, dal quale si recuperò grazie alle attività di alcuni enti ecclesiastici. Importante fu anche l’intervento di Federico II, il quale fece importare delle viti dalla Campania per piantarle a Castel del Monte.

Molti anni dopo (XIX e XX secolo), le uve pugliesi furono inizialmente risparmiate dalla fillossera che distrusse i vigneti del nord Italia e d’Europa. Per questo motivo, i vini pugliesi riscossero molto successo, soprattutto in Francia, Germania e Austria, dove sopperirono alla mancanza di vino autoctono. Purtoppo, l’afide arrivò anche nel sud Italia, facendo crollare la qualità del vino pugliese, che iniziò ad essere commercializzato come vino da taglio.

È solamente negli anni ’90 del Novecento che la Puglia riacquisterà consapevolezza della qualità dei suoi vitigni e del suo terroir e comincerà a produrre vini di spessore, che oggi incontrano apprezzamento a livello internazionale.

I vitigni della Puglia

Le uve a bacca rossa più diffuse in Puglia sono Negroamaro, Primitivo, Uva di Troia, Malvasia Nera, Montepulciano, Sangiovese, Aglianico, Aleatico, Bombino Nero, Susumaniello, Ottavianello, (Cinsaut), Merlot e Cabernet Sauvignon.

Le uve a bacca bianca più diffuse, invece, sono Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Verdeca, Fiano, Bianco d’Alessano, Moscato Bianco, Pampanuto e Chardonnay.

La Puglia è famosa soprattutto per i suoi vini rossi (circa l’80% della produzione).I vitigni più importanti sono:

  • Primitivo: è considerato un vitigno autoctono dell'Italia meridionale, anche se si ritiene sia stato importato dalla Croazia. Grazie al clima secco, questa varietà cresce molto bene nella regione. Il vino presenta un colore rosso rubino scuro con aromi di frutti di bosco maturi, chiodi di garofano, cannella e pepe bianco. In bocca, regala un leggero gusto di cioccolato.
  • Negroamaro: coltivato da millenni in Puglia, con questo vitigno si ottengono vini rossi molto potenti, dall’aroma fruttato ricco di note di ciliegia e ribes nero.
  • Nero di Troia: si dice che questo vitigno sia stato importato dai Greci dalla città Troia in Puglia. Le rese di questa varietà sono piuttosto basse, il che fa sì che il contenuto alcolico sia molto elevato.
  • Aleatico: è un vitigno a bacca rossa, ma si sospetta che derivi da una mutazione del moscato giallo a causa del leggero sapore di noce moscata. Questo vitigno viene utilizzato principalmente per la produzione di vini da dessert.
  • Montepulciano: vitigno autoctono dell'Abruzzo, è molto diffuso anche in Puglia. I vini sono molto intensi, poco acidi ma con un alto grado alcolico.

Il territorio della Puglia

La Puglia, regione lunga e stretta, conta oltre 800 km di costa che danno sul Mar Mediterraneo, ed è caratterizzata da una spiccata diversità di terroir. In generale, possiamo dire che il territorio pugliese è per metà collinare e per metà pianeggiate. Il terreno è principalmente di tipo argilloso-calcareo e possiamo riconoscere quattro differenti sottozone da nord a sud:

  • Gargano: la zona coincide con un promontorio calcareo di rocce eruttive, interessato da forti fenomeni di erosioni sulle coste.
  • Tavoliere: la zona è caratterizzata da una pianura con terreni alluvionali, formati principalmente da sabbia e argilla.
  • Murge: la zona è interessata da agglomerati di rocce ricche di calcare, le quali scendono verso la costa adriatica.
  • Salento: il suolo di questa zona è di tipo calcareo, molto fertile e fresco. Il terreno presenta una colorazione rosso-ocra dovuta alla presenza di ferro. Silla costa sono presenti diversi fenomeni erosivi che favoriscono la formazione di grotte.

Tutta la regione è dedita alla produzione di vino, grazie anche al clima marittimo e alla quantità di luce solare che raggiunge i vigneti durante tutto l’anno. A causa del clima caldo e dei terreni pesanti, i vini pugliesi risultano molto alcolici e di buona struttura.

Le DOC e le DOCG della Puglia

La Puglia vanta 28 DOC (Denominazione di Origine Controllata):

  • Aleatico di Puglia;
  • Alezio;
  • Barletta;
  • Brindisi;
  • Cacc’e mmitte di Lucera;
  • Castel del Monte;
  • Colline Joniche Tarantine;
  • Copertino;
  • Galatina;
  • Gioia del Colle;
  • Gravina;
  • Leverano;
  • Lizzano;
  • Locorotondo;
  • Martina o Martina Franca;
  • Matino;
  • Moscato di Trani;
  • Nardò;
  • Negroamaro di Terra d’Otranto;
  • Orta Nova;
  • Ostuni;
  • Primitivo di Manduria;
  • Rosso di Cerignola;
  • Salice Salentino;
  • San Severo;
  • Squinzano;
  • Tavoliere delle Puglie o Tavoliere;
  • Terra d’Otranto.

Nella Regione sono presenti anche 4 DOCG:

  • Primitivo di Manduria Dolce Naturale;
  • Castel del Monte Bombino Nero;
  • Castel del Monte Nero di Troia Riserva;
  • Castel del Monte Rosso Riserva.

Infine, in Puglia si producono anche vini ad Indicazione Geografica Tipica:

  • Daunia: prodotto nella Provincia di Foggia;
  • Murgia: prodotto nella Provincia di Bari;
  • Puglia: prodotto nell’intero territorio della Regione;
  • Salento: prodotto nella Provincia di Brindisi, in quella di Lecce e in quella di Taranto;
  • Tarantino: prodotto nella Provincia di Taranto;
  • Valle d’Itria: prodotto nella Provincia di Brindisi, in quella di Bari e in quella di Taranto.

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Vino Di Puglia: Punteggio di Robert Parker