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Vino Piemonte

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La Denominazione di Origine Controllata Piemonteinclude tutta la viticoltura dell’omonima regione. Creata nel 1994, la DOC comprende 118 comuni nella provincia di Asti, 160 comuni nella provincia di Alessandria, 93 comuni nella provincia di Cuneo, 185 comuni nella provincia di Torino, 28 comuni nella provincia di Novara, 20 comuni nella provincia di Biella, 17 comuni nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola e 7 comuni nella provincia di Vercelli.

Circa il 90% della viticoltura piemontese è concentrata nella fascia collinare a sud del fiume Po. Solo il 10% della viticoltura è localizzata nella striscia prealpina, tra la montagna e la pianura padana. 

I vitigni autoctoni più importanti sono il Dolcetto e la Freisa, oltre all’Albarossa, nuovo vitigno autoctono frutto dell’incrocio tra Nebbiolo di Dronero e Barbera.

Il territorio della Piemonte DOC

La Regione Piemonte è delimitata a nord e a ovest dalle Alpi e a Sud dall’Appennino ligure, che la separa dal Mar Mediterraneo. A est non ha confini naturali, se non il Po in alcuni tratti. È proprio questo fiume che forma nella regione la più estesa pianura italiana. Grazie al riparo della catena alpina, il Piemonte è tra le regioni meno piovose dell’Italia settentrionale.

Come detto in precedenza, la DOC Piemonte abbraccia tutta la viticoltura piemontese, localizzata per il 90% nella fascia collinare a sud del Po. I suoli di questa area sono di origine terziaria da sedimenti marini, quindi alcalini e calcarei. Inoltre, la zona è attraversata dal 45esimo parallelo e presenta, quindi, un clima temperato.

La restante parte della viticoltura è localizzata, invece, nella striscia prealpina. Qui vi si trovano suoli diversi, per la maggior parte scistosi e morenici. Non si pratica la viticoltura nelle pianure centrali, che presentano purtroppo terreni non idonei a questo tipo di coltura.

Grazie alla grande diversificazione del territorio, anche i vitigni che vi crescono e i vini che vi si producono presentano caratteristiche estremamente diversificate.

Storia della Piemonte DOC

In Piemonte, la produzione di vino ha sempre fatto parte dell’economia della Regione, tanto da essere entrata a far parte della tradizione locale.

La viticoltura è praticata in Piemonte fin dall’epoca romana e, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, il Piemonte era la prima regione italiana per la produzione di vino.

I vitigni della Piemonte DOC

Le uve a bacca rossa incluse nella DOC Piemonte sono: Albarossa, Barbera, Bonarda, Brachetto, Cabernet Sauvignon, Croatina, Dolcetto, Freisa, Grignolino, Merlot, Nebbiolo, Pinot Nero e Syrah. I vitigni a bacca bianca, invece, sono Chardonnay, Cortese, Erbaluce, Favorita, Moscato bianco e Sauvignon.

Tipologie di vino della Piemonte DOC

La denominazione Piemonte offre un’ampia scelta di vini, grazie alla numerosa varietà di vitigni - sia autoctoni che internazionali - e di tipologie - vini fermi, frizzanti, spumanti e passiti.

Possiamo affermare che, in generale, le tipologie di vino prodotte nella Piemonte DOC si suddividono in sue grandi categorie, quella “senza nome del vitigno” (che comprende vini nominati semplicemente “Piemonte Rosso/Bianco/Rosato”) o quella “con nome del vitigno”. Troviamo, quindi: bianco, bianco frizzante, rosso, rosso frizzante, rosato, rosato frizzante, Albarossa, Barbera, Barbera Frizzante, Bonarda, Bonarda Frizzante, Dolcetto, Dolcetto Frizzante, Freisa, Grignolino, Brachetto, Brachetto Spumante, Brachetto Passito, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Syrah, Cortese, Cortese Frizzante, Chardonnay, Chardonnay Frizzante, Chardonnay Spumante, Sauvignon, Moscato, Moscato Passito, Spumante, Pinot Bianco Spumante, Pinot Grigio Spumante, Pinot Nero Spumante.

La denominazione “Piemonte” Bianco è riservata ai vini ottenuti con le varietà Cortese, Chardonnay, Favorita e/o Erbaluce, in purezza o congiuntamente per almeno il 60%. Per il restante 40% possono essere utilizzate uve idonee alla coltivazione nella Regione Piemonte.

Il titolo di “Piemonte” Rosso è riservato al vino ottenuto da uve Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Freisa e/o Croatina al 100% o congiuntamente per almeno il 60%. Per il restante 40% possono essere utilizzate uve idonee alla coltivazione nella Regione Piemonte, ad eccezione di Brachetto, Malvasia nera lunga, Malvasia di Schierano e Malvasia di Casorzo.

Infine, la denominazione “Piemonte” rosato è riservata al vino ottenuto da uve Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Freisa e/o Croatina, da sole o congiuntamente per almeno il 60%. Come per il rosso, la restante parte può essere elaborata da uve idonee alla coltivazione nella Regione Piemonte, ad eccezione di Brachetto, Malvasia nera lunga, Malvasia di Schierano e Malvasia di Casorzo.

Per avere la denominazione “Piemonte + Vitigno”, il vino deve essere elaborato con almeno l’85% del vitigno riportato. Per il restante 15% possono essere utilizzati altri vitigni dello stesso colore non aromatici, naturalmente idonei alla coltivazione in Piemonte.

Il "Piemonte" Moscato e il "Piemonte" Moscato passito si attendono unicamente da uve di Moscato bianco in purezza.

Per quanto riguarda gli spumanti, la spumantizzazione deve essere effettuata con il metodo della fermentazione in autoclave o in bottiglia, senza nessuna aggiunta di anidride carbonica. Inoltre, tutte le fasi di produzione devono avvenire nel territorio della Regione Piemonte.
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