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Vino Cannonau di Sardegna

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Vino tipico della Sardegna, il Cannonau - o Cannonao, Cannonadu, Canonau e Canonao a seconda della zona - ha acquisito la DOC (Denominazione di Origine Controllata) nel 1972.

Il Cannonau è il vitigno a bacca nera più coltivato nell'isola: circa il 30% della superficie della regione è destinata alla coltivazione di questa varietà. Ciononostante, sono le zone più centrali quelle in cui si concentra maggiormente la coltura.

Il Cannonau è un vino dal potenziale di invecchiamento altissimo: potrebbe invecchiare addirittura per 100 anni.

La storia del Cannonau di Sardegna

La leggenda vuole che il Cannonau sia il vino più antico del bacino del Mediterraneo. Sono stati, infatti, ritrovati dei resti di vinaccioli nella valle del fiume Tirso e nel villaggio nuragico Duos Nuraghes di Borore che risalgono ad oltre tremila anni fa. Questa scoperta ha cancellato ogni dubbio sull'origine del vitigno, che fino a poco tempo fa si pensava fosse stato importato dalla penisola iberica.

Le sottozone del Cannonau

Il Cannonau è presente su tutto il territorio della Sardegna e presenta tre sottodenominazioni:

  • Capo Ferrato: le uve provengono dai comuni di Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius, in Provincia di Cagliari.* Jerzu: le uve provengono da Jerzu e da Cardedu, situati nel territorio di quella che una volta era la Provincia di Ogliastra e che oggi è Provincia di Nuoro.* Nepente di Oliena (o Oliena): la produzione delle uve è riservata all'intero territorio del Comune di Oliena e, in parte, a quello di Orgosolo, in Provincia di Nuoro.

La maggioranza della produzione avviene nelle zone dell'entroterra, distante dalle coste.

Le uve e le tipologie di Cannonau

Dobbiamo ricordare che la varietà di uva Cannonau viene chiamata in molti modi diversi: se in Spagna è nominato Garnacha Tinta e in Francia Grenache, in Italia è indicato anche come Granaccia, Tai Rosso, Tocai Rosso, Alicante, Ranaccio e Gamay Perugino.

Il Cannonau di Sardegna viene prodotto con almeno l'85% di uve dell'omonimo vitigno. Il restante 15% può essere ottenuto da altri vitigni di uve a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Sardegna.

Per avere la specificazione di "classico", invece, il Cannonau presente deve essere almeno il 90%. Inoltre, le uve devono essere prodotte nei comuni delle province di Nuoro ed Ogliastra.

Sono diverse le tipologie di Cannonau di Sardegna che possono essere prodotte: rosso, rosato, riserva, passito, liquoroso secco e liquoroso dolce. Il titolo alcolometrico minimo varia proprio in base al tipo di vino: 12.5% per il rosato e per il rosso, 13% per il riserva, 13.5% per il Classico, 13% per il passito; 16% per il liquoroso dolce e 18% per il liquoroso secco.

Le versioni liquorose si ottengono aggiungendo al vino dell'alcool di origine viticola o di mosto. In questo modo, si aumenta la gradazione alcolica. Il secco non può contenere zuccheri residui che superino i 10 g/l, mentre la versione dolce ne può contenere fino a 50 g/l.

I vini "Cannonau di Sardegna" rossi non possono essere messi sul mercato prima del 1° aprile dell'anno successivo alla vendemmia, mentre i rosati possono essere consumati a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo alla vendemmia. La versione liquorosa non può essere immessa al consumo prima del 1° novembre dell'anno successivo alla raccolta delle uve e deve superare almeno sei mesi di invecchiamento in botti di legno. Anche il Cannonau passito deve aspettare il 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia. Per essere considerato riserva, invece, il vino deve maturare per almeno due anni, di cui almeno sei mesi in botti di legno. Infine, i vini "Cannonau di Sardegna" con la specificazione "classico" devono superare un periodo di invecchiamento di almeno 24 mesi, ma sono 12 i mesi che devono trascorrere in botti di legno.

Degustazione del Cannonau

Alla vista, il Cannonau si presenta di un bel colore rosso rubino, e con gli anni sviluppa dei riflessi color granato o arancione sempre più intensi. Nel caso del rosato, il rosa può essere più o meno intenso.

In tutte le sue versioni, il Cannonau si presenta intensamente profumato e aromatico. Gli aromi sono freschi, speziati e fruttati, con intense note di frutti di bosco e prugna. Sono percepibili anche dei sentori di resina e di fiori, che ricordano le rose appassite.

Il sapore, infine, è ricco, caldo, morbido e pieno. In bocca, il Cannonau lascia un piacevole retrogusto amarognolo e tannico. Nella tipologia "liquorosa dolce", ovviamente, il sapore è dolce e armonico.

Abbinamento con il cibo

Da servire tra i 16° e 18°C, l'abbinamento migliore per il Cannonau è, ovviamente, quello con i secondi piatti della tradizione sarda, in particolare con porceddu, capretto e agnello.

Il Cannonau è un'ottima scelta per accompagnare brasati, selvaggina e, in generale, carni rosse. Ottimo anche con formaggi saporiti e stagionati, ad esempio con il pecorino sardo.

Nella versione liquoroso dolce, il Cannonau di Sardegna accompagna perfettamente dessert, pasticceria secca e macedonie.

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