Vino e gelato: missione impossibile?

C’è chi d’estate vivrebbe solo di gelato! C’è chi sceglie sempre gli stessi due gusti fin da quando era bambino e chi, più intraprendente, viene attirato dai gusti più insoliti e improbabili. C’è chi sceglie la coppetta e chi non può rinunciare al cono. C’è chi ama la frutta e chi ama le creme golose.

Regole per abbinare il gelato al vino - Uvinum

Gusti a parte, è possibile accompagnare il proprio gelato con un bicchiere di vino? A quanto pare, l’abbinamento è fattibile, ma ci sono alcune regole da seguire! Ecco i consigli dell’Istituto del Gelato Italiano.

Scegliere i gusti adatti

Non tutti i gelati si prestano facilmente al matrimonio con il vino. Se vogliamo provare questa esperienza gustativa, la scelta deve ricadere su gusti “morbidi”, come una crema (vaniglia, caffè, torrone, cassata, zuppa inglese, ecc.) o il cioccolato fondente. Questi sapori, infatti, vengono maggiormente valorizzati dal vino.

Se siamo più esperti, allora possiamo cimentarci anche nell’abbinamento con un gelato alla frutta, ma dobbiamo stare attenti a rispettare i profumi, la dolcezza e l’acidità.

Temperatura di servizio

Il gelato dev’essere servito ad una temperatura di 12º-15ºC. Una temperatura più bassa rischierebbe di “congelare” le papille gustative e rovinare l’assaggio. Il vino, invece, dev’essere leggermente più caldo. Un paio di gradi in più sono l’ideale.

Ordine di assaggio

Prima il vino, poi il gelato! La ragione è la stessa: evitare che il freddo del gelato annulli il sapore del vino.

Tipo di vino

L’abbinamento migliore è quello per concordanza. Il vino, quindi, dev’essere dolce ma non troppo alcolico, per non prevaricare sul sapore del gelato. Consideriamo anche l’aromaticità (se il gusto è più o meno delicato) e la grassezza del gelato quando scegliamo il vino.

Con il cioccolato, gli abbinamenti possibili sono numerosi: uno Sherry Pedro Ximenez, un Vin Santo Del Chianti classico Occhio di Pernice, un Passito di Pantelleria, un Moscato d’Asti, ma anche un Porto o un Madera.

Per gli irriducibili amanti del pistacchio, la scelta può ricadere su un Passito Superiore di Pantelleria o un Vin Santo. Per esaltare la vaniglia e il caramello, invece, vanno bene un Malvasia delle Lipari, un Moscato rosa o, se vogliamo azzardare con un vino non dolce, un Chianti Classico Riserva.

Per i gelati alla frutta, infine, si consiglia un Moscato d’Asti, un Moscato dell’Alto-Adige, un Brachetto d’Acqui o un Passito.

Non ci resta che augurarvi un buon assaggio!

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Vite Colte la Gatta Moscato d’Asti 2018

La cantina Vite Colte è situata nel meraviglioso territorio delle Langhe piemontesi, dove conta oltre 5.000 ettari di vigneti. Il suo Moscato d’Asti La Gatta 2018 nasce su terreni di origine calcareo-marnosa, da cui derivano il profumo e il sapore freschi di frutta.

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Néctar Pedro Ximénez

Néctar Pedro Ximénez è un vino sherry speciale prodotto da González Byass. Dopo la vendemmia, le uve vengono collocate al suolo per l’appassimento al sole: l’acqua dell’uva evapora e la concentrazione zuccherina aumenta.

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