Vino e arte: un matrimonio che dura da secoli

Vino e arte sono parte integrante della storia del mondo. Nel corso dei secoli, arte e vino hanno spesso incrociato le loro strade. Affreschi egizi che raccontano della vendemmia, mosaici dedicati a Dionisio, quadri barocchi, impressionisti o cubisti… ce n’è davvero per qualsiasi epoca e stile.

Il vino nei quadri - Uvinum

Ecco a voi alcuni esempi di quadri in cui compare il nostro tanto amato vino. Voi sapete dircene altri?

Le nozze di Cana – Paolo Veronese

“Le nozze di Cana” è un’opera colossale del pittore Paolo Caliari, detto il Veronese (1528-1588), che misura ben 6,77 m x 9,94 m. Il dipinto risale al 1562, quando il Veronese fu incaricato di decorare il refettorio del Monastero di San Giorgio Maggiore a Venezia.

Il quadro raffigura il celebre episodio biblico delle nozze di Cana, durante le quali Gesù trasformò l’acqua in vino. Per ammirarlo dovrete recarvi al Louvre di Parigi, dove fu portato da Napoleone nel 1797.

Bacco – Caravaggio

Il ritratto del dio Bacco venne realizzato da Caravaggio (1571-1610) tra il 1596 e il 1598. Il protagonista è rappresentato secondo l’iconografia tradizionale: nudo, con in testa una corona fatta di foglie di vite e con in mano un calice di vino rosso, che sembra offrire allo spettatore.

Si pensa che Caravaggio abbia usato uno specchio e abbia utilizzato la propria immagine riflessa per studiare la posizione della mano. Sarebbe per questo motivo che Bacco regge il bicchiere con la sinistra.

Il dipinto è conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

Riunione dei bevitori – Bartolomeo Manfredi

Simile allo stile di Caravaggio è quello di Bartolomeo Manfredi (1582-1622). Nella sua “Riunione dei bevitori”, le figure emergono da uno sfondo cupo, illuminate con violenza da una luce proveniente dall’alto. È un quadro che dona una sensazione di suspense e di inquietudine, ben resa dalla posizione accalcata e dalle espressioni dei personaggi.

Oggi il quadro, che risale al 1621, si trova oltreoceano, al Los Angeles County Museum of Art.

La colazione dei canottieri – Renoir

Conservato alla Phillips Collection di Washington, il celebre “Le déjeuner des canotiers” di Pierre-Auguste Renoir (1841-1919) risale al 1880-1882.

Il quadro rappresenta la veranda del ristorante dei Fournaise sull’isola di Chatou, frequentato dai canottieri parigini che amavano praticare il loro sport lungo la Senna. È una scena di festa, di leggerezza, con ben 14 persone riunite attorno alla stessa tavola per passare in allegria una domenica pomeriggio.

È un quadro dai toni chiari e tenui, che regala una sensazione di spensieratezza.

Il vino nell'arte - festa dei musei

Il caffè di notte – Vincent Van Gogh

Accecante, stridente, angoscioso. “Il caffè di notte” (1888) di Vincent van Gogh (1853-1890) è un tentativo di rappresentare la degenerazione umana che ha luogo nei bar durante la notte.

Nei locali notturni, le più terribili passioni umane salgono alla luce aiutate dall’alcool. Secondo il pittore, i colori più adatti per rappresentare l’inquietudine e la disperazione sono il rosso e il verde, che appunto abbondano nel dipinto.

Se siete curiosi di ammirarlo dal vivo, dovrete recarvi all’Art Gallery dell’Università di Yale.

Il giorno dopo – Edvard Munch

Si sa, il vino è una gioia… ma non bisogna esagerare! Il pittore norvegese Edvard Munch (1863-1944) ha voluto rappresentare il dramma della sbornia nel dipinto “Il giorno dopo” (1895). Il titolo dice già tutto.

La fanciulla protagonista è ritratta sul letto, in una posizione non proprio elegante, e in primo piano si possono notare le bottiglie e i bicchieri abbandonati della serata precedente. È una scena triste, che vuole raffigurare le conseguenze fisiche e la solitudine causate dell’abuso di alcool.

Potete ammirarlo alla Nasjonalgalleriet di Oslo.

Due donne sedute in un bar – Pablo Picasso

Il quadro risale al Periodo Blu del pittore Pablo Picasso (1881-1973). Come suggerisce il nome, “Due donne sedute in un bar” (1902) – chiamato anche “Due prostitute sedute in un bar” – rappresenta due ragazze vestite di azzurro sedute al bancone di un café. Le ragazze, però, non sembrano divertirsi.

Le spalle incurvate e le facce rivolte verso il basso danno una sensazione di tristezza e di noia, sensazione messa ancor più in evidenza dai toni freddi e spenti del dipinto. I vestiti provocanti sembrano suggerire la professione delle due, le quali aspettano al bar il prossimo cliente.

Il quadro è esposto al Museum of Art di Hiroshima, in Giappone.

La prossima volta che vi capiterà di varcare le porte di un museo, aguzzate l’occhio e cercate di trovare più bicchieri possibili nei quadri alle pareti!

 

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Néctar Pedro Ximénez

Il Néctar Pedro Ximénez è un vino sherry speciale prodotto da González Byass. Dopo la vendemmia, le uve vengono collocate al suolo per l’appassimento al sole: l’acqua dell’uva evapora e la concentrazione zuccherina aumenta.

 TAGS:Varvaglione Primitivo di Manduria Papale 2016

Varvaglione Primitivo di Manduria Papale 2016

Il vino “Papale” deve il suo nome a Papa Benedetto XIII, unico papa originario della Puglia. Anche l’etichetta è un omaggio al Santo Padre pugliese. Riporta, infatti, un articolo di giornale in cui si racconta delle festose celebrazioni per l’elezione del papa, avvenuta il 29 Maggio 1724.

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