Tipi di whisky

 TAGS:Come in molti ben sanno, il whisky è un distillato di cereali di origine irlandese che risale al tempo dei celti. La sua elaborazione però risale al XV seolo. È una delle bevande alcoliche più bevute del mondo e ha creato intorno a sé una cultura importante, in alcuni paesi paragonabile a quella del vino nell’area mediterranea d’Europa. 

Se si vuole classificare il whisky a seconda delle diverse tipologie è fondamentale prendere in considerazione il suo luogo di procedenza, dato che da lì provengono le materie prime utilizzate e ogni luogo ha un diverso processo di elaborazione che influisce nel sapore e nella stagionatura. 

Queste sono le grandi categorie di whisky:

  • Whisky Scozzese
  • Whisky Irlandese
  • Whisky Americano

Tra gli scozzesi, anche conosciuti come Scotch, esistono tantissime varietà: quello di grano, quello d’orzo e mais che stagiona per almeno 4 anni; il whisky di malta, il più apprezzato, che viene elaborato con orzo al malto e stagionato in barrili di quercia che prima contenevano Jerez o Bourbon; per ultimo vi è il blended, che viene dal mix dei precedenti in differenti proporzioni, arrivando a prendere una varietà di aromi e sapori con diverse caratteristiche. 

Il whisky irlandese è simile a quello di malta nella sua elaborazione, ma viene distillato per ben 3 volte e nella sua composizione viene usata una parte d’orzo senza malta e malta asciugata con carbone e noncon la turba, come per il whisky scozzese. Il risultato è una bevanda con sapore forte e molta personalità.

Per quanto riguarda gli americani, il più conosciuto è il bourbon, elaborato con mais e orzo al malto, ma esistono anche le varietà rye (con segale), corn (con mais), tennessee (simile al bourbon ma con più mais) e canadian, elaborato a base di segale di malta e meno mais.

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