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Le 10 migliori marche di vodka

 - La vodka è una delle bevande più diffuse in tutto il mondo e presenta una grande varietà di marche. Qui riportiamo le 10 marche più consumate: 

10 – Vodka Finlandia: Finlandia, la marca internazionale di vodka premium di Brown-Forman. Prodotta in Finlandia, viene importata con successo in Polonia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Ucrania, Bielorussia, Israele, Romania, Ungheria e Russia. Con edizioni di sapore a pompelmo, amarena, limone, mango, frutti rossi, bacche silvestri e mandarini. 

9 – Stolichnaya Vodka: è proprietà del SPI Group. È cresciuta molto grazie alla sua campagna di marketing “La vodka più originale”. L’anno scorso ha prodotto anche la versione al Caramello. 

8 – Skyy Vodka: Propietà del Gruppo Campari, che la ha promossa con una serie di campagne provocanti, è una delle vodka più consumate negli USA e la quinta vodka premium a livello mondiale. 

7 – Grey Goose Vodka: È la Vodka super-premium di Bacardi, creata nella regione del Cognac in Francia, nel 2012 ha lanciato un sapore nuovo, quello a ciliegia nera. 

6 – Zoladkowa de Luxe: Dopo aver fatto il salto alla fama nel 2009, continua ad essere tra le migliori marche di vodka e il suo mercato principale è quello polacco. 

5 – Krupnik: propietà della marca Gruppo Belvedere, continia con la sua messa in scena a livello mondiale. Disponibile in Germania, Austria, Cina e USA, questa marca si sta facendo strada anche in Italia, Spagna e Francia. 

4 – Pyat Ozer: La marca di vodka siberiana più venduta ha mantenuto la sua crescita costante fin dal 2009 ed ora è al numero 4.

3 – Belenkaya: Una marca russa con molti fan nel suo paese natale e disponibile in quattro varietà: Belenkaya, Belenkaya Lux, Belenkaya Oro e Belenkaya Cedar. La marca è vende fino a 7,3 milioni di casse all’anno.

2 – Absolut Vodka: La costante innovazione dei suoi prodotti la rende un prodotto particolare, anche grazie alle infinite varietà di edizioni limitate. 

1 – Smirnoff: È la più grande marca di alcolici del mondo.Smirnoff ha un numero infinito di vodka a seconda del sapore, molte delle quali vengono vendute soprattutto in USA, Sudafrica, Canada e Irlanda.

Ecco quali sono i tipi di vodka più venduti su Uvinum:

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Absolut 4.5L

 

 

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Rushkinoff Vodka Caramel 1L

Le 5 migliori vodke per preparare il Bloody Mary

Il Bloody Mary è uno dei cocktail più attraenti che esistono. La combinazione dell’alcol e il tocco piccante fanno del Bloody Mary un cocktail adatto per qualsiasi occasione. Inoltre ha la reputazione di bevanda “anti-sbornia”, il pomodoro lo rende idoneo come aperitivo ed è abbastanza consistente per essere bevuto in qualsiasi momento della giornata.

Scegliere la vodka perfetta per un Bloody Mary non è cosi facile come sembra. Anche se il Bloody Mary è un mix con molto sapore che può nascondere i difetti della vodka, la purezza e qualità di una buona vodka è pur sempre percepibile. E si nota soprattutto nel risultato finale. Non importa se preferisci la vodka classica o una vodka aromatizzata, oggi ti presentiamo le 5 migliori vodke per un Bloody Mary perfetto:

 

5. Bloody Mary stiloso

 

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Absolut Watkins 1L

 

 

4. Bloody Mary Classico

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Absolut 4.5L

 

 

3. Bloody Mary con extra di sapore

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Rushkinoff Vodka Caramel 1L

 

 

 

2. Bloody Mary di lusso

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William Chase Potato Vodka

 

 

1. Il best seller

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Eristoff Black

 

Il cocktail Blue Lagoon

 TAGS:Quando sentiamo dire “Blue Lagoon” (spesso italianizzato in “Laguna Blu“), forse la prima cosa che viene in mente è il famosissimo film del 1980, in cui comparve per la prima volta una giovanissima Brooke Shields insieme all’attore Christopher Atkins; ed è proprio da questo “cult” del cinema che prende il nome il cocktail Blue Lagoon.

Storia del Cocktail Blue Lagoon 

Ma questo cocktail a base di vodka e Blue Curacao ha una storia che va al di là del famoso film. Tutto ebbe inizio nei primi anni ’80, nel noto “Harry’s New York Bar” di Parigi, quando lo specialista in liquori e barman statunitense Christopher Atkins, scrive un articolo intitolato appunto “Blue Lagoon” in cui dava la paternità di questo cocktail proprio al bar francese appena menzionato.

Ma la storia non finisce qui visto che, nel 1982, due bar americani ne rivendicano la paternità; uno dei due sosteneva addirittura che questo variopinto cocktail risalisse ai primi anni ’70 e che il nome non avesse quindi nulla a che vedere con il film proiettato solo nel 1980.

Ricetta del Cocktail Blue Lagoon 

Ingredienti

1 parte di vodka
1 parte di Blu Curacao
1 parte di succo di limone (o limonata)
Giaccio qb

Preparazione

Versare il ghiaccio in un bicchiere da whisky (tumbler), aggiungere la vodka, il Blu Curacao ed il succo di limone, mescolare e gustare.
Molti sostituiscono il succo di limone con una bevanda gassata al limone (tipo soda o gassosa) ma, in questo caso, le porzioni saranno: 3 parti di vodka, 3 parti di blu curacao, 4 parti di gassosa al limone e ghiaccio a gusto.
Si può inoltre sostituire il succo di limone con il succo d’ananas, ottenendo un’altra gustosa variante del Blue Lagoon.
Si può decorare il tutto con un maraschino sul bordo del bicchiere.

Questa è una delle bevande più “romantiche”, vista l’allusione al film di cui porta il nome.

Volete una vodka che sia all’altezza per la preparazione di un ottimo “Blue Lagoon”? Ve ne consigliamo un paio:

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Vodka Wyborowa Exquisite: La Polonia è un paese con una lunga tradizione nella produzione di vodka, ed è qui che vengono create alcune perle come questa Wyborowa Exquisite.

 

 

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Vodka Beluga 1L: Il nome dice già tutto: Beluga, il caviale delle vodka.

 

La vodka non “parla” solo il russo

 TAGS:Quando parliamo della vodka forse tra le prime cose che ci vengono in mente ci sono la Russia e le sue gelide città tuttavia, essendo la bevanda distillata più bevuta al mondo, viene prodotta praticamente ovunque vi sia una distilleria . Cerchiamo quindi di saperne di più sulla vodka, e non solo di quella della Russia.

Quando ritovare una vodka che non sia necessariamente russa, dobbiamo spostarci su quella che viene chiamata la “cintura della vodka”, che comprende naturalmente la Russia (sia la parte europea che quella asiatica), i paesi della penisola scandinava (Norvegia, Finlandia e Svezia) , ed i paesi dell’Europa nord-orientale (Polonia, Estonia, Lettonia, Bielorussia, Lituania, Ucraina), questi ultimi tutti facenti parte, un tempo, dell’Unione Sovietica, ad eccezione della Polonia. Meritano un discorso a parte le vodke di paesi europei, come la Francia, l’Inghilterra e la Spagna, così come quelle degli Stati Uniti che sono, tra l’altro, le più bevute al mondo.

Vodke scandinave

La vodka regna incontrastata un po’ in tutti i paesi nordici. Cominciamo con la Svezia, in cui si distinguono vodke come Level, Absolut, Cape North, Renat e Karlsson’s Gold. In Finlandia c’è invece una vodka che porta il suo stesso nome, Vodka Finlandia, e la vodka Koskenkorva. E in Norvegia ritroviamo in fine la vodka Viking Fjord.

Vodke polacche

In Polonia vi sono moltissime marche di vodka ma, tra le tante, si contraddistinguno la vodka Sobieski, V – One, Wyborowa, Zubrowka, Chopin, Gdaska, Polonesa, Ultimat ed Evolution.

Vodke europee

In Inghilterra le più conosciute sono Eristoff, Chase, Smirnoff (anche se in realtà questa vodka è prodotta in Russia, ma è di proprietà di Diageo). In Francia risaltano le marchie Ciroc, Jean Marc XO, Esmé, Citadelle, Alpha Noble e Grey Goose. Meritano una menzione speciale le vodke italiane Artic e Roberto Cavalli, l’austriaca Oval, le vodke olandesi Vox, Bols, Bong Espíritu e Ketel One, la vodka ucraina Nemiroff, la gallese Brecon Five, le bielorusse Minskaya Kristall e  Kryshtal Etalon, la svizzera Xellent, la danese Danzka ed infine la vodka islandese Reyka.

Vodke statunitensi

Il consumo di vodka nella terra dello Zio Sam è davvero grande, e tra i marchi più rappresentativi ritroviamo la vodka Skyy, che è qui indubbiamente più famosa; oltre a PopovLotusCirrus e Firefly Muscadine.

Vodka di altre parti del mondo

Marche come la brasiliana Orloff, l’australiana Cooranbong, la neozelandese 42 Below e la vodka turca Lokka.

Visto che siamo a fine settimana, perché non ne beviamo un bicchiere? Ti consigliamo un paio di vodke:

 TAGS:Ketel OneKetel One

Ketel One: In bocca è leggermente piccante ma con la dolcezza dei cereali. Deliziosa.

 

 

 TAGS:Eristoff BlackEristoff Black

Eristoff Black, un sapore dolce e forte

Vodka alla frutta

 TAGS:La vodka è la bevanda alcolica più bevuta al mondo, e ciò fa pensare che la varietà è così grande proprio come la bevanda stessa. Praticamente in ogni parte del mondo esistono distillerie che producono vodka; infatti il suo processo di elaborazione relativamente semplice ed il successo riscontrato sul pubblico sono due garanzie decisamente sufficienti per investire in questa bevanda cristallina.

Di conseguenza, sia la domanda pubblica che il desiderio di eccellere in un mercato così competitivo, hanno portato ad avere una grande varietà di vodke aromatiche. Ovviamente i vincitori di questa competizione siamo sicuramente noi stessi, visto che possiamo gustarci questa bevanda e per di più avere una vastissima scelta.

La produzione di vodke aromatiche ha cominciato a svilupparsi artigianalmente in diversi luoghi del mondo, inizialmente soprattutto per scopi medicinali: con differenti macerazioni si ottengono infatti sapori diversi, che vanno dallo zenzero al pepe. Il risultato cominciò a piacere al pubblico e presto iniziò a diffondersi, in particolare in Ucraina, Russia, Estonia, Polonia e nei paesi nordici (Svezia, Finlandia e Norvegia), luoghi in cui presumibilmente si è cominciato a produrre questo tipo di vodka.

Oggigiorno queste miscele artigianali sono ormai storia vecchia, e la maggior parte delle distillerie più importanti hanno già tra i loro prodotti più di una vodka aromatica, in particolare quelle alla frutta che sono le più conosciute e quelle che ottengono maggiori consensi.

Frutti di bosco, fragole, ciliegie e ribes sono le più utilizzate, senza però dimenticarci degli agrumi che, a detta di molti, sono quelli che meglio si abbinano con la vodka, come arancia, mandarino, limone, tra i più ricorrenti. Ma questi non sono gli unici frutti con cui viene fatta la vodka, la diversità è così grande proprio come la quantità di frutta esistente.

“Le vodke tradizionali tendono ad avere tra il 40% e il 45% di alcool, mentre la maggior parte delle vodke alla frutta hanno tra il 30% e il 35% di gradazione alcolica.”

Ora vi consigliamo alcune vodke con i rispettivi frutti. Arancia: Vodka Grey Goose Orange; Limone: Smirnoff Lime Twist 1L; Fragola: Smirnoff Strawberry Twist 1L; Mango: Absolut Mango 1L; Pera: Absolut Pears; Mandarino: Iceberg Bagnoli Vodka Mandarino; e Vaniglia: Rushkinoff Vanilla 1L.

L’ideale è bere la vodka alla frutta con il ghiaccio, senza scartare l’ipotesi di utilizzarla nella preparazione di cocktail, naturalmente alla frutta.

Vuoi sapere quali sono le nostre preferite? Qui ce ne sono due da non perdere:

 TAGS:Absolut Mango 1LAbsolut Mango 1L

Absolut Mango 1L: Il mango è un frutto che negli ultimi anni è diventato uno dei preferiti dai consumatori. Questa vodka è molto fresca, morbida e con un gusto incredibile.

 

 

 TAGS:Smirnoff Strawberry Twist 1LSmirnoff Strawberry Twist 1L

Smirnoff Strawberry Twist 1L: Essendo la vodka un prodotto della tradizione russa e scandinava, è normale che ci sia anche ai frutti rossi, come nel caso di questa buonissima vodka Smirnoff.

 

La vodka

 TAGS:Con limone, arancia o succo di pomodoro… la vodka è una delle bevande più versatili e sicuramente ognuno di noi preferisce berla in un determinato modo; resta il fatto che è, senza dubbio alcuno, una delle bevande alcoliche più universalmente riconosciute.

Riguardo la sua origine ci sono diverse ipotesi in questione. Nessuno sa per certo se è di origine polacca o russa, ma di sicuro il significato originale della parola era “acqua della vita”. Da qui il diminutivo “vodca”, che letteralmente significa “acquetta.” L’aggiunta della “k” è avvenuta in seguito, forse anche per sottolineare la sua ascendenza russa.

La vodka è un composto alcolico diluito con acqua. Inizialmente non veniva elaborata attraverso la distillazione, se non dalla fermentazione di diversi prodotti contenenti acqua, come patate, segale, frumento e barbabietole da zucchero. Dopo la fermentazione, si filtrava con carbone vegetale per rimuovere la maggior parte dell’acqua ed aumentarne in questo modo la gradazione alcolica.

Veniva inoltre soprannominato “vodca” qualsiasi distillato di grano, in contrapposizione al whisky. Quando poi la vodka cominciò ad avere successo sia in Europa che negli Stati Uniti, allora si iniziò a distillarla, prima di tutto per facilitarne il processo e secondo poi per aumentarne la produzione.

Qual è la vodka migliore?

Ciò che normalmente in altre bevande è considerato un difetto, ossia la mancanza di sapore, nella vodka si trasforma in una delle sue più grandi virtù. Nella produzione di vodka il risultato principale a cui si aspira è quello di ottenere un distillato con un alto grado alcolico proveniente da prodotti vegetali senza però che questi ultimi contribuiscano minimamente a dargli alcun sapore. Pertanto, non esistono in commercio vodke invecchiate o aromatizzate con erbe, ad eccezione della Zubrowka polacca che viene mescolata con pasta fermentata in modo da ottenere una vodka un po’ giallastra e con un certo sapore.

E questo è il grande vantaggio della vodka: la mancanza di aromi e sapori, infatti, conferisce forza e calore, ma non stanca, come potrebbe succedere invece con altri super alcolici; questo fa della vodka una bevanda perfetta da poter impiegare nella preparazione dei cocktail o di qualsiasi altro drink, che fornisce una consistente gradazione alcolica senza però incidere sugli aromi della miscela stessa. È uno dei distillati che meglio si abbina con i succhi, e persino con alcune verdure, come nel caso del Bloody Mary.

Oggigiorno la Vodka è una delle bevande più consumate al mondo. Anche se nei paesi baltici e in Russia continua da essere bevuta da sola e ben ghiacciata proprio per ridurne la sensazione alcolica, nel resto del mondo si è convertita in una bevanda dai molteplici utilizzi. Molti sono i produttori che ne hanno cambiato e migliorato la tecnica, tanto che le vodka attuali hanno poco o nulla a che fare con quelle, ad esempio, di 10 anni fa.

Vuoi che ti consigliamo qualche tipo di vodka? Te ne proponiamo alcune tra le più attuali:

 TAGS:Grey Goose VodkaGrey Goose Vodka

Grey Goose Vodka: una delle vodke ora più alla moda è questa vodka francese, prodotta da un maestro di cantina di cognac, attraverso un nuovo tipo di distillazione suddiviso in ben 5 fasi che fanno di questa vodka una delle più pure al mondo.

 

 

 TAGS:Purity VodkaPurity Vodka

Purity Vodka: prodotta da Thomas Kuuttanen, uno dei master blender più rinomati al mondo. Già semplicemente il suo nome, associato a questa vodka, è una garanzia di qualità e prestigio.

 

 

 TAGS:Ketel OneKetel One

Ketel One: la vodka più rivoluzionaria sul mercato. Prima di tutto per il luogo in cui viene prodotta, l’Olanda, e poi perché è una vodka con un sapore leggero, speziato e piccante. Una mdagia bianca.

 

E tu? Hai una vodka preferita?

Cocktail con Vodka

 TAGS:La vodka è una bevanda molto popolare, forse perché ha gusto più neutro tra tutti i distillati, facendone quindi l’ingrediente ideale nella preparazione di vari cocktail, in particolare quelli alla frutta e agli agrumi. Per questo motivo abbiamo preparato per voi una lista dei principali cocktail con vodka.

Bloody Mary

Il famoso cocktail che deve il suo nome alla regina Maria I d’Inghilterra. Un cocktail saporito e molto forte, che di certo non passa inosservato.

Ingredienti

3 parti di vodka
6 parti di succo di pomodoro
6 gocce di salsa Worcester
5 gocce di tabasco (piccante)
Succo di un limone
Olive, sottaceti e un gambo di sedano per guarnire
Sale e pepe qb
Ghiaccio qb

Preparazione

Salare il bordo di un bicchiere alto, preferibilmente utilizzare sale grosso o da cucina.
Mettere il ghiaccio a piacere.
Versare la vodka.
Aggiungere il succo di limone.
Condire con sale e pepe a piacere.
Aggiungere le gocce di tabasco e la salsa Worcester.
Aggiungere il succo di pomodoro e mescolare delicatamente.
Guarnire con olive, sottaceti o sedano.
Se piace particolarmente il piccante, si possono aggiungere altre gocce di tabasco.

Screwdriver

La vodka si abbina perfettamente con gli agrumi, e questo ne è sicuramente il miglior esempio: semplice, buono e rinfrescante. Questo cocktail è stato creato negli anni ’50, quando alcuni lavoratori petroliferi americani che erano in Medio Oriente, utilizzando questo strumento (“Screwdriver” significa infatti “cacciavite”) per mescolare la vostra vodka col succo d’arancia.

Ingredienti

1 parte di vodka
3 parti di succo d’arancia
Ghiaccio qb
Una fetta d’arancia per guarnire (opzionale)

Preparazione

In un tumbler grande versare ghiaccio a piacere.
Aggiungere la vodka e il succo d’arancia; mescolare delicatamente.

Cosmopolitan

Il Cosmopolitan è senza dubbio uno dei cocktail con più classe e stile. E’ di origine statunitense ed è diventato molto popolare a partire dagli anni ’80, anche se la leggenda vuole che il barista Caine John l’abbia portato a San Francisco intorno al 1987.

Ingredienti

4 parti di vodka al limone
1 ½ parti di Cointreau
1 ½ di succo di limone
3 parti di succo di mirtillo
Ghiaccio qb
Una ciliegia o una fettina di limone per guarnire

Preparazione

Versare tutti gli ingredienti in uno shaker.
Servire in un bicchiere da cocktail.
Guarnire con una ciliegia o una fetta di limone.
Si può aggiungere dello zucchero sul bordo del bicchiere.

Il proibizionismo, la chiave del successo dell’alcohol in America

 TAGS:Paradossalmente negli Stati Uniti fu il proibizionismo a generare il maggior successo nella commercializzazione dell’alcohol. Non solo il tradizionale bourbon, il whisky o il gin, ma qualsiasi cosa potesse comporre un cocktail rappresentava una soluzione inversa a quella prevista.   

Grazie a Ngram de Google Visor si è potuto studiare a fondo l’effetto di questa proibizione: utilizzando il termine “Cocktail” Google dimostra come il numero di pubblicazioni o di parole correlate all’alcohol aumentarono nel periodo di tempo in cui entrò in vigore il proibizionismo. Il termine “Cocktail” appariva sempre di più in libri,riviste e giornali facendo sì che aumentasse la percentuale dello stesso; nel 1920 l’apparizione della parola citata era aumentata del 150% mentre dal 1920 al 1930 era aumentata del 1000% e nel 1945 di un 1200%.  

Riassumendo, il termine cocktail aumenta la sua presenza in tutti i tipi di pubblicazioni. Questa azione genera un successo increidbile dell’alcohol negli Stati Uniti. Si svegliò la curiosità delle persone che in altre situazioni non avrebbero mostrato nessun interesse in questo tipo di bevande. 

Le cose proibite sAvevano sempre rappresentato un’attrazione occulata per gli uomini. I distillati divennero tra le bevande proibite più amate dagli intenditori d’alcohol. 

Gli amanti dei cocktail devono dunque ringraziare queste proibizioni generate negli Stati Uniti negli anni Venti, dato che senza di esse probabilmente non si sarebbe potuto godere  come si fa oggigiorno delle varie e infinite combinazioni di cocktail elaborate nei migliori modi e nella migliori forme. Nati come forma discreta di gustare la bevanda, oggi la loro varietà e qualità fa sì che i cocktail rappresentino la maggior parte del consumo delle bevande distillate.  

Qual è il tuo cocktail preferito? Su Uvinum ti raccomandiamo i migliori distillati adatti allo scopo:

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Gin Mare, perfetto per un Gin Tonic

 

 

 TAGS:Whisky Buchanan's 12 Years 1LWhisky Buchanan’s 12 Years 1L

Whisky Buchanan’s 12 Years 1L, adatto a vari cocktail

Vodka, dall’est Europa al mondo.

 TAGS:La vodka, letteralmente “piccola acqua” nella lingua russa, è una bevanda fredda il cui consumo si è ormai diffuso in tutto il mondo. Anche se la paternità del prodotto è probabilmente polacca, le prime distillerie di vodka sono state costruite in Russia, durante il regno dello Zar Ivan il Terribile. Fu poi Napoleone colui che inizió ad esportarla in Europa Occidentale dopo la campagna di Russia del 1812.

La vodka è un distillato ricavato dalla fermentazione di grano, patate, barbabietola e segale. Dopo essere stato legalizzata ufficialmente nel XVI secolo, la vodka ha assunto un valore sociale e culturale importante nella cultura russa ed oggigiorno è tra le cose di origine russa maggiormente conosciute in tutto il mondo. Ancora oggi esiste nei pressi di San Pietroburgo il museo della Vodka. In generale, la tradizione di produrre vodka si è diffusa anche nei paesi vicini alla Russia (Finlandia) e in quelli prima appartenenti all’Unione Sovietica come  Bielorussia, Ucrania e Cecoslovacchia.

Nonostante Napoleone fosse stato il primo a far conoscere la vodka lontano dai suoi luoghi d’origine, la vera diffusione della bevanda avvenne dopo la rivoluzione del 1917, quando molti dissidenti furono costretti a emigrare per le aspre purghe proposte da Lenin. Uno tra questi si chiamava Piotr Smirnov, il quale emigrò a Parigi e cambiò il suo nome in Pierre Smirnoff. La vodka che porta il suo nome è, infatti, tra le più diffuse oggigiorno, così come la vodka Eristoff, la cui distilleria fu fondata da un altro emigrato russo dissidente del regime comunista.

La gradazione della vodka oscilla tra i 37,5 e i 90 gradi, a seconda dei processi di distillazione e del tipo di produzione effettuata da ogni fabbrica. Come comanda la tradizione è una bevanda da consumare da sola, ma durante la sua diffusione in tutte le zone del mondo, soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale, sono state apportate molte modifiche al modo di berla. Dato il suo sapore poco deciso, viene spesso infatti accompagnata da bibite analcoliche al sapore di frutta come limone o arancia, oppure viene riproposta in altri cocktail come con la Sprite e la Red Bull.

Come tutte la grandi tradizioni ancestrali, dunque, anche la vodka ha avuto bisogno di adattarsi ai tempi moderni ed alla globalizzazione, nonostante ancora oggi i romantici preferiscano degustarla da sola, basta che sia ghiacciata.

Ecco dei suggerimenti riguardo ai tipi di vodka:

 

 TAGS:Vodka FinlandiaVodka Finlandia

Vodka Finlandia, dal sapore forte

 

 

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Ketel One, liscia o accompagnata