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Come abbinare il vino con la frutta e non sbagliare

 TAGS:undefinedSe sei un amante del vino come tutti noi, sicuramente ti piace berlo accompagnato da qualche stuzzichino o dai tuoi piatti preferiti. E siccome in questi giorni fa molto caldo, abbiamo pensato di proporti abbinamenti di frutta e vino, combinazione che, oltre ad essere buona, è anche rinfrescante.

In generale, qualsiasi vino leggero, dolce e fruttato è buono per accompagnare la tua frutta preferita. È inoltre consigliabile provare combinazioni e abbinamenti con vini rosati e/o vini spumanti, poiché daranno ai vostri pasti quel tocco speciale e delizioso che state cercando.

Raccomandazioni speciali

Il mango è senza dubbio uno tra i frutti più buoni che la madre terra ci ha potuto regalare. È inoltre molto alla moda e, soprattutto in estate, viene usato in molti dolci o insalate di stagione. Per la sua affinità con gli agrumi, un buon Riesling è l’opzione migliore per accompagnare gli alimenti a base di mango. Oppure puoi optare per un più maturo Sauvignon Blanc con note di agrumi. Però, se stai mangiando qualcosa dal sapore più forte di un dessert o di un’insalata, come ad esempio pollo o pesce con crema di mango, un buon Chardonnay dolce sarà la scelta migliore. 

Se invece hai intenzione di mangiare pesche, fragole o arance dovresti scegliere un rinfrescante vino rosso fruttato, e il migliore fra tutti è il Pinot Noir. Di fatto, un dessert molto buono e comune nella cucina mediterranea è la pesca inzuppata nel vino, uno straordinario mix che sicuramente avrai già provato.

Insalate e moscato

Per ultimo, ma da non dimenticare, un buon moscato dolce può abbinarsi molto bene con le tue insalatone estive. Anche se questi vini provengono per la maggior parte da zone più calde e in generale sono più forti, scoprirai che si accompagnano molto bene alla frutta. E non dovrai nemmeno spendere molti soldi: sia i vini moscato spagnoli che quelli preparati nel sud della Francia sono a buon prezzo e ti faranno gustare di più le tue insalate estive.

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Moscato Petalo Bottega: un vino bianco de la DO Vini senza denominazione (Italia) che contiene una selezione di moscato. 

 

 

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Paolo Berutti Azienda Agicola Moscato D’Asti Paolo Berutti 2013: un vino dolce con DO Moscato d’Asti con acini di moscato dell’annata 2013. 

Fare vino come nella Roma antica

 TAGS:undefinedImmaginate di essere in grado di assaggiare il vino che hanno bevuto gli abitanti dell’antico impero romano? Per far diventare questo sogno realtà si possono visitare i resti dei magazzini dove questi vini sono stati prodotti in origine, dove le anfore di argilla utilizzate all’epoca per immagazzinare e trasportare tutti i tipi di merci, svolgono un ruolo chiave .

Un produttore di un paese vicino a Portland, in Oregon (USA), ha iniziato ad organizzare le prime spedizioni di un vino prodotto seguendo le stesse tecniche impiegate dai romani più di 2000 anni fa. Un insegnante di ceramica di nome Andrew Beckham, insieme alla moglie Annedria sono riusciti a coltivare alcuni ceppi di Chardonnay e Pinot Nero e, seguendo la guida del vinaio italiana Elisabetta Foradori, si sono messi a lavorare per vincere questa sfida curiosa.

Beckam ha riprodotto le anfore originali sulla base dei disegni di contenitori romani, vasi spagnoli e “qvevri” georgiani, e ha scoperto che la loro forma influisce sulle caratteristiche finali del vino. La porosità dell’argilla aumenta l’esposizione all’ossigeno del vino durante l’invecchiamento, lo sviluppo di tannini più morbidi ed esalta gli aromi di frutta secca, cioccolato e frutta cotta. Il produttore sostiene che consente di ottenere gli stessi risultati in metà del tempo rispetto a quello necessario per ottenerli con le botti di rovere utilizzate per l’invecchiamento.

Attualmente il vino viene fatto fermentare in anfore e invecchiato nel legno, ognuno con le sue caratteristiche particolari e grandi potenzialità, soprattutto per coloro che amano i vini fruttati e dai sapori delicati, pieni di diverse tonalità. Il clou è, naturalmente, che le anfore sono fatte esclusivamente in argilla, con un bel colore rosso rubino, con aromi di prugna, mora, cioccolato, cannella, un vero e proprio vino nuovo negli ultimi secoli che, a sorpresa, è molto piacevole da bere.

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Varvaglione Papale Linea Oro Primitivo Di Manduria 2013: un vino rosso della DO Puglia a base di una selezione di primitivo di 2013 e il cui grado alcolico è di 14º.

 

 

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Vaporetto Prosecco: un vino spumante delle cantine Bisol con DO Veneto a base di prosecco.

 

 

Vino per superare la dipendenza dall’ alcol. Possibile?

 TAGS:undefinedL’astinenza totale è sempre stata la premessa per superare la dipendenza da alcol. Tuttavia, a Ottawa (Canada), un rifugio per senzatetto sta conducendo un programma di riabilitazione che comprende il vino come parte del recupero.

Il programma, del quale di recente ha fatto eco la pubblicazione francese sciencepost.fr e il sito web della BBC, è stato denominato Managed Alcohol Programm (MAP) ed è nato nel 2001 dalla mano di due ONG- Sheperds of Good Hope e Ottawa Inner City-. In linea di massima, il programma intende fornire 140 ml di vino bianco alle circa 50 persone che partecipano al progetto ogni ora e mezza (tra le 7:30 e le 21:30), con l’obiettivo di ridurre i consumi e di controllare l’ambiente.

Come affermato da uno dei direttori dell’ospedale di Ottawa, il dottor Jeff Turnbull, la realizzazione di questo programma è nato con l’idea di “stabilizzare la follia della loro vita e tutte le conseguenze derivanti dalla ricerca di alcol per poi poter migliorare la salute mentale, ridurre la dipendenza dall’ alcol e da malattie fisiche “.

Il MAP è stato lanciato nel 2001 in un rifugio per senzatetto e già nel 2010 si trasferisce al centro Oaks, una residenza permanente che offre assistenza a persone che hanno vissuto per la strada. Anche se la sua messa in atto non è stata facile e, in effetti, è un programma che genera polemiche, i suoi leader dicono che ha fatto risparmiare alla città “milioni di dollari”, riducendo “le chiamate di emergenza, i servizi di pronto soccorso degli ospedali e soprattutto i disaccordi con la polizia e servizi medici. “

Per il Dr. Turnbull, idealmente tutti potrebbero astenersi dal consumo di alcol. Tuttavia ciò non è sempre possibile o fattibile, così almeno il centro “fornisce la stabilità” e “un determinato tenore di vita”.

* Foto: Patrik Nygren

Bere vino durante la gravidanza

 TAGS:undefinedSono stati scritti molti articoli sul consumo del vino (o alcol in generale) durante la gravidanza. Si tratta di una questione che genera un ampio dibattito ed è base di ricerca.

Alcuni esperti dicono che bere vino con moderazione durante la gravidanza non è un problema, mentre altri ritengono che un solo bicchiere sia molto pericoloso per la salute del bambino. Quello che è certo, è che ciò che le donne mangiano o bevono durante la gravidanza passa direttamente alla placenta attraverso il flusso sanguigno per essere, letteralmente, digerito dal feto. Se una donna incinta beve un bicchiere di vino, una birra o un cocktail, il feto lo ingerisce.

L’alcol interferisce con la capacità del feto di ottenere sufficiente ossigeno e nutrimento per lo sviluppo normale delle cellule nel cervello e negli altri organi del corpo. Uno studio ha dimostrato che un feto in via di sviluppo ha ben poca tolleranza per l’alcol e che i neonati nati da madri che hanno bevuto durante la gravidanza possono avere gravi problemi.

Sindrome Alcolico Fetale

La Sindrome Alcolico Fetale (o FAS – Fetal Alcohol Syndrome) si riferisce ad un insieme di disturbi mentali e fisici che si sviluppano in alcuni bambini non ancora nati quando la madre beve troppo alcol durante la gravidanza. Un bambino nato con FAS, o anche la meno grave FAE (Fetal Alcohol Effects), potrebbe avere gravi handicap, che potrebbero richiedere una vita di cure particolari. C’è anche uno studio che sostiene che le donne che stanno pianificando una gravidanza dovrebbero smettere di bere prima ancora di rimanere incinte.

Il dibattito ancora aperto cerca quindi di capire “quanto è troppo”, e di conseguenza, capire quando il consumo di vino e altre bevande alcoliche diventa un rischio reale per il feto.

Perché finora si diceva che l’unico limite sicuro era evitare del tutto l’alcol. D’altro canto, nel Regno Unito, le autorità sanitarie affermano che le donne incinte e quelle che sperano concepire in tutta sicurezza possano bere fino a due bicchieri di vino alla settimana senza danneggiare il feto.

Tuttavia, la maggior parte degli esperti è completamente contraria al fatto che le donne incinte bevano alcol durante la gestazione e invitano a rinunciare completamente al consumo di bevande alcoliche. Vi è una crescente raccolta di prove che suggeriscono che ubriacature, ma anche piccole dosi di alcol, possano causare danni, anche se c’è chi ancora difende la teoria che uno o due bicchieri di vino a settimana non siano dannosi.

In ogni caso, dato che il limite di consumo senza rischi per il feto non sia noto, e poiché esiste il rischio che l’alcol possa danneggiare il futuro bambino, è meglio non bere vino durante la gravidanza e, soprattutto, consultare medici e specialisti nel caso di dubbi o problemi al momento dell’interruzione del consumo di alcol durante la gravidanza.

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Torres Natureo Blanc Sin 2015

 

 

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Nubiola Sin Alcohol

 

 

Vino andato a male? Puoi ancora utilizzarlo!

 TAGS:undefinedSe il vino è andato a male e non è più bevibile, si può tuttavia sfruttare in diversi modi. Non buttarlo!

Uno dei migliori modi per utilizzarlo è in cucina. Sebbene non lo verseremo in un calice per berlo, si può usare nella preparazione di piatti da cucina e dare così un tocco di sapore alla carne o al pesce, cucinati al forno o in padella. Spezie, agrumi e un sorso di vino … piatti squisiti!

Si dice sempre che il vino è un perfetto antiossidante per la pelle. La rinnova, le dona più brillantezza e setosità e viene utilizzato come trattamento in centri di bellezza e nelle spa. Per questo motivo consigliamo di sfruttare il vino che non è più buono da bere per farvi una maschera fai da te, insieme ad altri ingredienti che vi restituiscano una pelle soave e brillante.

In cucina, il vino andato a male può essere sfruttato in altri modi. Oltre che per cucinare, lo si può usare per lavare frutta e verdura, poiché l’alcol dissolve le impurità e uccide quei microorganismi che si trovano in determinati alimenti.

Se state cercando un rimedio per lavare i vetri di casa, il vino che non è più buono è quello che fa per voi. In particolare il vino bianco, quello che si sta inacidendo, per la pulizia dei vetri delle vostre stanze. Rimarranno scintillanti!

Il vino che non è più buono da bere serve anche per fare l’aceto. Avremo così un condimento in più in casa. È sufficiente versare il vino avanzato in un recipiente e lasciarlo macerare affinchè si possa inacetire. Questo aceto sarà sempre di qualità superiore rispetto a quello che si compra nei supermercati e darà un sapore diverso ai vostri piatti. 

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Canei Bianco: un vino bianco elaborato in DO Vini senza denominazione (Italia) a partire dalle varietà moscatell e la cui gradazione alcolica è di 8.5º

 

 

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut: un vino spumante con DO Veneto a base di acini di sauvignon, prosecco e chardonnay e possiede un grado alcolico di 12º.

 

 

Sei benefici del vino bianco per la salute

 TAGS:undefinedTutti conosciamo i benefici del vino rosso, ma non tutti sanno che anche il vino bianco, oltre a una freschezza e odore inconfondibili, ha le sue proprietà. Quali sono i principali benefici del vino bianco per la salute? Qui di seguito ne elenchiamo alcuni:

1. Riduce il rischo di malattie polmonari

Uno dei benefici del vino bianco è che riduce il rischio di malattie polmonari poiché, secondo un’indagine della Scuola di Medicina di Buffalo, il consumo moderato di vino bianco nel corso della vita aiuta a migliorare la salute dei polmoni. Previene quindi la comparsa di quelle malattie che colpiscono il sistema respiratorio.

2. Aiuta a perdere peso

Nonostante possa sembrare strano, poiché si dice che il vino bianco contenga diverse calorie, uno studio dell’Università di Hohenheim ha dimostrato che le persone che vogliono perdere peso e bevono vino bianco con moderazione riescono a dimagrire. 

3. È antiossidante

Così come il vino rosso, anche il vino bianco è antiossidante per le proprietà contenute nel succo dell’uva. Questa caratteristica fa sí che anche il vino bianco protegga le cellule e impedisca l’avanzamento di certe malattie come il cancro, in particolare il tumore al seno.

4. È nutritivo 

Sí, il vino è nutritivo per la quantità di vitamine e minerali che contiene. Detto questo, se osserviamo il vino bianco, possiamo notare che è ricco di fosforo, potassio e fluoro.

5. Fa bene alla mente 

Bere vino rinforza anche l’intelletto. Cioè, non solo apporta benefici al corpo, ma una indagine realizzata nell’Università di Reading ha scoperto che l’acido fenolico che si trova nel vino ha un’azione positiva sulle cellule celebrali e questo protegge il cervello dallo sviluppo di malattie neurodegenerative.

6. Aiuta a rinforzare ossa e muscoli

Il vino bianco ci rende più attivi. Nonostante sia importante svolgere attività fisica, il resveratrolo che troviamo in questo tipo di vino mantiene le ossa forti e rinforza anche i muscoli.

 TAGS:Planeta la Segreta Bianco 2015Planeta la Segreta Bianco 2015

Planeta la Segreta Bianco 2015:  un vino bianco Sicilia che include viognier, fiano e chardonnay di 2015 e ha un volume di 12.5º. 

 

 

 TAGS:La Scolca Gavi Il Valentino 2015La Scolca Gavi Il Valentino 2015

La Scolca Gavi Il Valentino 2015: un vino bianco con DO Gavi con cortese di 2015 e con 12º di gradazione alcolica. 

 

 

Quali bevande alcoliche possono essere adatte ai celiaci?

 TAGS:undefinedIl numero di celiaci cresce velocemente. Pertanto, aumentano anche le informazioni su questa malattia e su cibo e bevande che dovrebbero prendere. Si ricorda che, secondo la Federazione delle Associazioni di Celiaci spagnola, la FACE, il celiachismo è un’intolleranza al glutine presente in frumento, orzo, segale e avena che si verifica in individui geneticamente predisposti. Questa è caratterizzata da una reazione infiammatoria nella mucosa intestinale che ostacola l’assorbimento di macro e micronutrienti.

Molti celiaci si chiedono se possono bere alcolici, e la verità è che sì, ma non di tutti i tipi. In primo luogo, è importante notare che la birra è fatta da orzo, pertanto, non può essere assunta, così come alcuni tipi di whisky.

Alcune birre possono essere consumate dai pazienti celiaci perché sono elaborate con riso o grano saraceno. In alcune occasioni, sia orzo e frumento posson essere parte della produzione di whisky.

Inoltre, le persone che hanno questa malattia possono bere molti altri distillati come la vodka, tequila, rum e gin, perché in essi il glutine si dissolve nel processo di distillazione. In ogni caso, è meglio informarsi prima, guardando le etichette e chiedendo al medico o nutrizionista se non si è completamente sicuri.

Il vino è l’alcolico più sano per un celiaco, dato che nessun vino è elaborato con glutine o orzo e inoltre offre molti vantaggi per il corpo. Ora, quando il vino è conservato in un contenitore che contiene prodotti elaborati con il glutine, potrebbe verificarsi una sorta di contaminazione incrociata.

D’altra parte, si può anche bere sidro, dato che è una bevanda alcolica che proviene dalla fermentazione delle mele, che non hanno glutine.

Se volete saperne di più, non perdetevi il nostro articolo su cocktail per celiaci.

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5 posti dove bere un buon vino a Birmingham

 TAGS:undefinedNon sarà la meta turistica più importante del Regno Unito, ma Birmingham è una città che offre molte attrazioni, oltre a numerosi bar in cui, al di là della birra, si può degustare anche del vino. E l’aspetto migliore è che, nei suoi locali, si possono gustare varietà di vini di alta qualità e diverse regioni del mondo. Tra questi, abbiamo selezionato i seguenti, per rendere indimenticabile la vostra visita a questa grande città sconosciuta.

  1. Loki Wine. Gli amanti del vino potranno gustare piatti e bevande in questo luogo che educa il cliente a bere vino con una selezione mondiale di bottiglie. Al piano terra si possono acquistare bottiglie di vino per provarle al piano di sopra, in un’atmosfera amichevole e rilassata.
  2. All One Bar. In questo caso, il bar offre una varietà di ambienti presi d’assalto dai lavoratori in settimana e da e persone di diverse età nei fine settimana. Offre una lista completa di vini molto dettagliata.
  3. The Rectory. Questo grande bar e ristorante, situato in una posizione centrale ben nota, offre la possibilità di provare bicchieri di vino. E ‘noto per il suo arredamento e ha attorno a sé paesaggi verdi e una grande e famosa piazza.
  4. Utopia. Questo bar del Birmingham City Centre permette di scoprire nuovi vini provenienti da diverse regioni. È possibile combinare i vini con una cucina formale o anche con un semplice hot dog.
  5. Simpson. In questo luogo, che è anche una scuola di cucina, si organizzano visite alle cantine, degustazioni di piatti e vini di alta qualità.

Ti piace l’idea? Ah! E se durante il viaggio nel Regno Unito decidi di passare per la capitale, da non perdere i migliori bar di vino a Londra.

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Sassicaia 2010

 

 

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Ferghettina Franciacorta Brut

 

Cucina kosher, cuali sono le sue caratteristiche?

 TAGS:undefinedLa Kasherut è l’insieme di leggi della religione ebraica che regolano gli alimenti che possono essere consumati dai suoi praticanti. Il termine kosher o kasher definisce infatti il gruppo di alimenti consentiti, che escludono gli animali considerati “impuri”, come il maiale, molluschi e crostacei, la maggior parte degli insetti (ad eccezione di alcune cavallette), miscugli di carne e latte…

Gli animali permessi devono inoltre essere sacrificati seguendo una procedura specifica, e anche i prodotti agricoli devono rispettare particolari precetti. La ragione di tutto ciò può essere ricercata tanto nella filosofia ebraica – poiché alcuni teologi conferiscono agli animali kosher la rappresentazione di virtù, mentre gli animali non kosher simbolizzerebbero i vizi -, così come per motivi di salute e sanità, anche se tutto ciò è abbastanza discutibile.

I mammiferi che possono essere consumati devono presentare, in linea generale, due caratteristiche fondamentali: devono avere lo zoccolo fesso ed essere ruminanti, mentre i volatili richiedono una tradizione che li indichi come consumabili, e il pesce deve avere pinne e squame. Tutti gli invertebrati sono proibiti, eccetto alcuni tipi di cavallette, come già accennato, oltre a rettili ed anfibi.

Inoltre, tra gli altri, si proibisce anche la carne di un animale che, pur essendo kosher, non sia stato ucciso secondo la legge della shechitah; gli animali che presentano lesioni o difetti significativi; il sangue; certe parti del grasso addominale del bestiame; la frutta prodotta da un albero nei primi tre anni dalla sua piantagione, per cui anche l’uva e il vino derivato da essa.

Si proibiscono anche alcune mescolanze come quella di carne e latte, piante che siano cresciute insieme, come per esempio qualsiasi pianta di grano o ortaggio piantanto vicino a una vigneto, latte che si sia potuto mischiare con quello di animali non-kosher e loro derivati.

Per quanto riguarda il vino, deve essere prodotto esclusivamente da ebrei e le uve non possono essere schiacciate con i piedi, poiché considerati impuri. Per questa ragione, tutti i vini, per essere considerati kosher, richiedono una certificazione speciale da parte di un rabbino, cosa che i produttori di molte parti del mondo tengono sempre più in considerazione.

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Château Roquettes (Kosher) 2013

 

 

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