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2 Cocktail a base di vino spagnolo al Top nelle Vendite

Arriva Fresh di Ramón Bilbao, una gamma di cocktail a base di vino che stanno rivoluzionando il settore. Con la bella stagione, se non vogliamo rinunciare al vino, non c’è niente di meglio che provare questi cocktail. Vediamoli nel dettaglio.

Cocktail con bianco Ramón Bilbao Verdejo

Questa cocktail combina il vino bianco Verdejo dalla casa, con foglie di basilico e otto gocce di sciroppo di lime. Così otteniamo un cocktail freschissimo il cui protagonista è certamente il vino bianco.

Cocktail Rosé fresco, con Rioja DO rosé

Il rosé di Ramón Bilbao è l’ideale per l’estate, perchè attira sempre di più questo tipo di vino. E in questo caso, come cocktail, si unisce con ghiaccio, fette di pompelmo e otto gocce di sciroppo di fragole, che risaltano nel palato con un sapore dolce e floreale.

Per creare questi cocktail, il marchio pensa di avvicinarsi a un pubblico molto più giovane e, in questo modo, aprire il mercato. Ma la cantina non ha preparato solo queste due sorprese per noi.

Hanno ideato una gelatina che si serve insieme al cocktail, realizzata partendo dall’estratto degli aromi del Ramón Bilbao Rosé. In questo modo, cattura gli aromi che vengono rilasciati in forma gassosa durante la fermentazione, ovvero quando il vino viene elaborato. Poi vengono liquefatti e si ottiene un estratto con gli aromi del vino. Ha un sapore dolce con sfumature floreali.

Indubbiamente, sono regali eccellenti da fare ai nostri ospiti in estate, sorprendendoli con un cocktail a base di vino. Potranno anche assaggiare le speciali gelatine e gli spiegheremo come sono state elaborate.
Chiaramente, con l’arrivo della nuova stagione dei bar estivi si abre anche la stagione dei cocktail. E non c’è niente di meglio che provarli a base di vino, un’ingrediente così semplice che offre un ottimo risultato.

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Ramon Bilbao Verdejo 2017

 

 

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Ramón Bilbao Rosado 2017

Come hanno influenzato i cambiamenti climatici la produzione di vino nel 2017?

 TAGS:undefinedL’International Wine Organization (OIV), ha riferito che la produzione di vino di quest’anno è stata la più bassa dagli anni ’60. Anche se si continua a bere sempre più vino e in tipi di popolazione diversa, la produzione diminuisce, tanto che quest’anno il volume ha registrato un calo dell’8%, arrivando fino a 246,7 milioni di ettolitri.

Secondo OIV, la principale tra le ragioni, per queste brutte cifre di produzione, è il cambiamento climatico, che provoca autunni caldi e gelate più tardive del solito. Cambiamenti che non fanno assolutamente bene alla terra e alla natura.

Ciò non causa un calo di consumo poiché lo stock è sufficiente (solo in Francia ci sono 154 milioni di ettolitri in stock) né un aumento dei prezzi, dato che le esportazioni stanno andando bene. Secondo gli esperti dell’OIV, alcuni vini meno costosi possono aumentare leggermente il loro prezzo, ma i vini di fascia alta manterranno la loro tariffa.

Il cambiamento climatico colpisce soprattutto paesi come l’Italia, la Francia e in parte la Spagna. L’abbiamo visto nella vendemmia di quest’anno, che è stata anticipata e ha causato una produzione inferiore: 35,7 milioni di ettolitri di vino e mosto in Spagna.

Tuttavia, il mondo del vino in generale si muove, con diversi tipi di eventi, l’aumento del turismo enogastronomico e delle esportazioni che, come abbiamo precisato, sono superiori.

Vi sono altri dati su questa bassa produzione, infatti dalla Direzione Generale dell’Agricoltura (DG Agri) della Commissione Europea hanno previsto che la produzione di vino per la campagna 2017/18 avrebbe una stima di soli 145,1 milioni di ettolitri, che è un 14,4% e oltre 24 milioni in meno rispetto alla scorsa stagione.

 

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Un vino per ogni crocchetta

 TAGS:undefinedNon ci sono dubbi sul fatto che la crocchetta occupi un posto speciale nella cucina spagnola. Croccante all’esterno e cremosa all’interno, non c’è palato che possa resistere a questa delizia. Se questo non bastesse, si tratta di un piatto molto versatile che offre la possibilità di inserire come ripieno farciture diverse come prosciutto, merluzzo, pollo, formaggio, funghi e quasi qualsiasi ingrediente che si possa pensare. Di fronte a così tante possibilità di sapori, su Uvinum abbiamo deciso di scrivere una guida in modo da poter scegliere il vino più adatto per accompagnare ogni crocchetta, creando combinazioni che esalteranno il sapore di entrambi e rendendo ogni tapas un’indimenticabile esperienza.

  • Crocchette di merluzzo

Le crocchette di merluzzo sono semplicemente un’esplosione di sapori. Per coloro che cercano di potenziare ed evidenziare le loro qualità, è meglio accompagnarle con un bicchiere di vino bianco secco giovane. Oltre ad essere vini che di solito presentiamo servendo piatti di pesce al nostro tavolo, si tratta di due opzioni che completano le note sapide dal merluzzo, evidenziando così la personalità di questa tapas.

  • Crocchette di pollo

Probabilmente una delle farciture più comuni nelle case e una delle nostre opzioni preferite. L’idea migliore per accompagnarli sono i vini fruttati e aromatici, preferibilmente bianchi o rosati. Tra le uve raccomandate, menzoniamo specialmente Chardonnay e Cannonau.

  • Crocchette di prosciutto

Le crocchette di prosciutto sono un classico. Una delizia con un carattere iberico al 100%. Il suo sapore è forte, quindi è raccomandato un vino rosso intenso  che sia all’altezza della pietanza senza provocare una saturazione di sapori. Uve come la cannonau o la sangiovese, per coloro che preferiscono provare varietà meno conosciute, sono opzioni eccellenti per una combinazione più che piacevole. Speriamo che i nostri lettori sappiano approfittare di questi suggerimenti durante la loro prossima visita al loro fidato bar di tapas o nel comfort di casa, per coloro che sono più abituati a cucinare. Il tutto per godere di più di questa coppia perfetta: vino e crocchette, una combinazione indissolubile.

 

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Capire il vino spagnolo

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Specie d’indovinello con informazioni utili, l’etichetta di un vino non è sempre facile da capire. Questo è già vero per i vini italiani, quindi per vini di altri paesi, ciò è ancor più vero. Oggi, vi parliamo dei vini spagnoli e delle loro specificità.

Ecco alcune informazioni utili prima di scegliere e comprare un vino spagnolo, soprattutto se l’acquisto è online.

La denominazione d’origine

Esistono 69 denominazioni d’origine in Spagna. Le più note sono: Rioja, Ribera del Duero e Cava. Tuttavia, esistono altre DO più piccole, ricche di vini molto interessanti. Esistono anche i ” Vinos de Pagos” che sono dei vini che provengono da una parcella concreta o da un territorio alle caratteristiche particolari.

L’invecchiamento dei vini rossi

È una caratteristica dei vini rossi spagnoli: l’invecchiamento in barile è di grande importanza e permette di distinguere i vini.

Joven: un “un vino joven” è un vino giovane che rimane pocco tempo in barile o niente. È un vino che si deve consumare bastante presto, durante l’anno della sua fabbricazione. È ideale per un aperitivo.

Roble: un “vino roble”. Il termine è usato per la DO Ribera del Duero. È un vino tra il “joven” ed il “crianza”. Rimane qualche mese in barile ed alcuni mesi in bottiglia prima della sua commercializzazione. Il vino roble offre al consumatore sia il fruttato dei vini giovani che l’intensità aromatica del barile. Sono anche dei vini da consumare entro breve tempo. Facili da bere, sono perfetti con dei piatti simplici, pasta o insalate.

Crianza: un “vino crianza” corrisponde a un vino invecchiato durante almeno 24 mesi. Quindi almeno 6-12 mesi in botti di rovere ed il resto in bottiglia prima di essere immessi in commercio. Leggermente più potente di quello precedente, è meglio berlo con carne, risotti oppure formaggi.

Reserva: un “vino reserva” è un vino invecchiato al minimo 36 mesi. Cioè, almeno 12 mesi in botti di rovere ed il resto in bottiglia prima della sua commercializzazione. Questi vini possono conservarsi qualche anno senza problema se la temperatura di conservazione è corretta. Abbinato con una costata d’agnello un vino reserva sarà fantastico.

Gran reserva: un “vino gran reserva” è un vino invecchiato al minimo 60 mesi. Quindi rimanerà almeno 18 mesi in barile e 42 mesi in bottiglia prima della sua commercializzazione. Meglio aspettare prima di bere questi vini da selezione (“vins de garde”): gli aromi apportati dal barile si integrano al vino. Si abbina perfettamente con carne e selvaggina.

Nostra selezione di vini rossi spagnoli:

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Marqués de Riscal Reserva 2012

 

 

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Viña Ardanza Reserva 2007

Rioja argentino vs Rioja spagnolo

 TAGS:Ci sono due zone vitivinicole che si differenziano per la propria importanza. Ci riferiamo al vino de Rioja spagnola, che è la zona di vigneti piùprestigiosa della Spagna, e La Rioja argentina, che appartiene ad una provincia situata nel nord del paese latino-americano. Qual?é migliore? E? molto difficile riuscire ad individuare un solo vincitore riguardo ai sapori e agli odori; ognuno di noi ha il proprio gusto personale soprattutto se si tratta di vini che lottano per accaparrarsi le preferenze dei mercati mondiali.

La Rioja spagnola

La regione del vino spagnolo si estende per la Comunità Autonoma di Rioja e per vari municipi dei Paesi Baschi e di Navarra. Questa regione ricopre un?area di 60 mila ettari di vigneti in cui si coltiva uno dei vini più prestigiosi del mondo. Infatti La Rioja è una terra dalla bellezza naturale esuberante, disseminata da vigneti e cantine che possono essere visitati sia individualmente che in gruppo.

Una delle varietà d?uva più diffuse è quella chiamata Tempranillo, un vitigno tipico della Spagna, da cui si ricavano i migliori vini rossi. Ed uno dei dettagli che rende questi vini diversi dagli altri è l?ottima predisposizione all?invecchiamento che normalmente avviene in botti di rovere.

In esse il vino sviluppa e sperimenta un processo di micro ossigenazione acquisendo gli aromi ed i sapori derivanti dal legno stesso. Quindi, proprio in base al processo di invecchiamento avvenuto per la sua produzione, il vino de La Rioja si divide in quattro categorie: vino giovane, vino d?invecchiamento, vino riserva e vino gran riserva. Nella maggior parte dei casi si tratta di vini caratterizzati da una buona ed equilibrata struttura e da un eccellente bouquet.

La Rioja argentina

Spostandoci dall?altra parte del mondo, in Argentina, ritroviamo anche qui la zona de La Rioja, che è una provincia situata a nordest dell?Argentina, molto ricca sia per l?attività agricola che mineraria; in particolare, la zona che si contraddistingue per la coltivazione delle viti utilizzate nella produzione del vino è quella di Valles de Famatina che possiede caratteristiche eccezionali in quanto a temperatura e terreno.

In particolare, si contraddistingue la zona di Chilecito con più di 5.000 ettari coltivati il cui torrontés rioja, che è il vino bianco più rappresentativo, possiede qualità peculiari sia per la gran varietà fruttata che per la colorazione bianco oro unica al mondo.

Un altro dettaglio da tenere in conto è che Rioja è l?uva più utilizzata nella produzione di vino da tavola, soprattutto per quanto riguarda il vino rosso ed in particolare la varietà chiamata Bonarda. Non a caso questa regione ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti in vari concorsi a livello internazionale, grazie ad alcune varietà come Cabernet Sauvignon, Chenin, Merlot e Chardonnay.

In conclusione possiamo dire che il vino migliore è senza dubbio quello che arriva direttamente all?anima nel momento in cui lo si prova. Avendo ora un?idea sull?origine e sulla produzione di due diverse aree geografiche i cui vini sono annoverati tra i migliori del mondo, sta a voi il giudizio finale?