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Vino per… gatti?

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Proprio così. Come suggerisce il titolo, la nuova tendenza, o meglio, la nuova moda per i nostri amati animali domestici è arrivata. La Apollo Peak è la società che sta dietro questa idea innovativa che vede come in molti condividono alcuni dei loro vini deliziosi con i loro animali a casa?

Ma non fatevi prendere dal panico, ovviamente Apollo Peak ha creato una bevanda speciale, senza alcol né uva per i nostri amici felini che non possono in nessun modo assumere queste due sostanze. Con nomi originali e divertenti come il Pinot Miau o il MosGATO, i vini sono realizzati con erbe e coloranti organici della stessa gamma per renderli attraenti e deliziosi per i nostri piccoli amici.

Brandon Zavala è il fondatore di Apollo Peak, che, curiosamente, ed ha chiamato così la sua azienda ispirandosi al nome di uno dei suoi gatti, Apollo. Egli sostiene che questa bevanda è come un tè per i gatti, ma il cui colore è simile a quuello del vino. L’irruzione sul mercato è stata effettuuata per attirare l’attenzione dei potenziali consumatori, tutti gli amanti gatti. Così, dice Brandon, i proprietari possono sentirsi a loro agio prendendo un drink con il loro animale domestico. Grande, vero?

Zavala ha cominciato a distribuire la sua creazione nel novembre dello scorso anno e ha ricevuto una risposta molto buona da parte degli utenti. In realtà, però, l’idea non è del tutto originale. La società Nyan Nyan Nouveau (in allusione al gatto colorato divenuto fenomeno virale alcuni anni fa), aveva creato qualcosa di simile, ma con due svantaggi rispetto ai vini del concetto di Apollo Peak: 1) è disponibile solo in Giappone e 2) i vini sono fatti con uva che, come detto in precedenza, può essere dannosa per la salute dei gatti. I vini di Zavala, d’altra parte, sono biologici e con barbabietole, che non hanno effetti negativi sui gatti, così come confermato da diversi veterinari.

Anche se gli studi dimostrano che le barbabietole non sono dannose per la salute nostra o dei nostri cani-gatti è meglio consultare il proprio veterinario prima di agire. Inoltre, ricorda che ognuno ha i suoi gusti e dunque sappi che il tuo animale domestico può ignorarli o odiarli… dopo tutto, si tratta di gatti.

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Moscato Gato Pardo

 

 

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Gato Negro Cabernet 2015

 

 

Vai in campagna? Non dimenticare le bevande!

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Con l’arrivo della primavera inizia la stagione delle scampagnate all’aperto e dei pic-nic. Se decidiamo di andare in campagna e di consumare del buon cibo per recuperare le forze e trascorrere la giornata all’aria aperta, le bevande diventano essenziali per qualsiasi giornata come questa

Si possono infatti portare birre saporite, fredde, che vanno dalle bionde alle birre gustose. Per mantenere fresca la birra l’opzione migliore è portare dei piccoli refrigeratori pieni di ghiaccio o utilizzare alcuni trucchi, come per esempio quello di avvolgere bottiglie o lattine in giornali bagnati che permettono all’acqua di evaporare e di rendere fresca la bevanda.

Si consiglia di porta anche del vino.L’opzione del vino rosso è la migliore perché non ha bisogno di essere freddo, mentre il vino bianco e rosa va portato freddo, sempre a seconda del tipo di cibo. Questo tipo di vino si sposa bene con insalate, pesce, tacchino, riso e piatti di riso perfetti in estate. Se ci troviamo vicino a un torrente, possiamo sempre lasciarvi le bottiglie all’interno per raffreddarle e rendere fresca la bevanda.

I succhi di frutta sono molto buoni e hanno diverse proprietà per togliere la sete. Si consiglia di portarne di gusti diversi per soddisfare i gusti variegati raggruppati nei picnic. E, naturalmente, non può mancare l’acqua, soprattutto nei giorni caldi, che fornisce la maggiore idratazione possibile durante il giorno.

Dopo un buon pasto, chi ama i drink può elaborare il suo proprio gin tonic, una bevanda molto di moda oggigiorno. Non si tratta di fare una degustazione, ma portare un po di gin premium, sempre in un buon refrigeratore con molto ghiaccio, lo permette di combinare con una bevanda tonica speciale perfetta e comoda per queste occasioni. 

 

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Comincioli Chiaretto Diamante: un vino rosato con DO Garda Bresciano. 4,5 punti su 5 è la valutazione media di Comincioli Chiaretto Diamante su Uvinum.

 

 

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Ognissole Rosato Mirante 2015:  è un vino rosato con DO Salento di cantine Ognissole a base della caste primitivo di 2015 e 13º di grado alcolico. 

 

 

Come sono le bottiglie di vino classiche?

 TAGS:undefinedLa bottiglia non è stata usata per il vino fino al XVII secolo. Prima della sua apparizione si usavano altri materiali come anfore in terracotta, interiora di animali o barili di legno.  

Oggi la bottiglia è essenziale per conservare il vino quando esce dalla cantina. Il vino continuerà ad evolvere in essa fino al momento della consumazione. A seconda del tipo di vino o della bottiglia, il momento della consumazione ottimale arriverà prima o dopo.

Tipos di materiali:

Il vino di solito viene conservato in bottiglie di vetro, o anche in materiali come brick o lattine speciali, ma nessuno di questi materiali è consigliabile per lunghi periodi di tempo. 

Tipi di bottiglie secondo la loro forma:

  • Borgogna: È il design più vecchio. Riceve il suo nome della regione nella quale fu creato e si caratterizza per avere una forma particolare a spalla. Alcuni vini spagnoli sono stati imbottigliati in questo recipiente alla ricerca di una differenziazione. 
  • Bordeaux: È la bottiglia classica: il suo aspetto cilindrico permette conservare i vini in posizione orizzontale. Per i vini bianchi si usa un color verde scuro mentro che per i vini dolci è trasparente. È conosciuta anche come ‘Frontignan’. 
  • Reno: È originaria della zona del fiume Reno in Germania e spicca per la sua altezza e le spalle in caduta.  
  • Spumante o Champagne: Questa bottiglia è bassa con un vetro spesso, ha una cavità alla base progettata per resistere meglio alla pressione dei vini spumanti.
  • Sherry: Creato dagli spagnoli. col collo bombato, viene spesso usato per confezionare vini sherry e dolci.

Tipi di bottiglie per capacità:

La dimensione delle bottiglie di vino influisce significativamente sulla stagionatura e sullo stoccaggio del vino, poiché l’evoluzione del vino è più lenta in quanto aumenta la dimensione della bottiglia.

  • Benjamin: 18 cl.
  • Tre ottavi: 37 cl.
  • Tre sale: 75 cl. (Più comune)
  • Magnum: 1,5 litri.
  • Jeroboam 3 litri.
  • Imperial: 4 litri.
  • Roboamo: 4,8 litri.
  • Mathusalem 6,4 litri.
  • Salmanasar: 9,6 litri.
  • Baltasar 12,8 litri.
  • Nabucodonosor: 16 litri.
  • Solomon: 18 litri.

Tipi di bottiglie secondo colore:

Il colore è un fattore che influisce nella protezione solare del vino. I più comunemente usati per le bottiglie di vino sono il verde, il blu e il nero.

I colori più scuri sono per le bottiglie di vino che invecchia, mentre le bottiglie trasparenti sono per vini bianchi giovani per evidenziare il colore del vino.

* Foto: Wendell (flickr)

Slovenia, una terra di vino in crescita

 TAGS:undefinedNegli ultimi anni stiamo assistendo ad una vera e propria scoperta di regioni vinicole di grande tradizione che però fino ad ora erano rimaste al di fuori dei soliti circuiti internazionali del marketing del vino.

E’ questo il caso della Slovenia, un paese nato dalla disgregazione della ex Jugoslavia, con una lunga storia nella produzione di vino, che ancora oggi non era esploso nella ribalta mondiale del vino.

Infatti, la vinificazione in questo piccolo paese balcanico risale ai tempi dei Celti, anche prima della dominazione romana della regione. Secondo la leggenda, nel Medioevo i crociati che attraversavano questa zona nel percorso verso la Terra Santa, sono stati così affascinati dalla qualità del vino locale che avevano abbandonato la loro missione e restarono definitivamente in quel luogo.

Tuttavia, fino ai primi anni del secolo, la Slovenia, con una popolazione di circa 2 milioni di persone, è rimasta un po’ nella periferia del mondo del vino, anche tra i paesi geograficamente più vicini, ossia i mercati potenzialmente più floridi.  

Attualmente però questa tendenza sta cominciando a cambiare, dato che i produttori stanno beneficiando dell’apertura economica attuale, lasciando indietro  il rigoroso controllo economico dell’ex Jugoslavia e dall’altro, le conseguenze dell’ instabilità politica e sociale negli ultimi decenni del XX secolo.

A sostegno di questo enorme potenziale di crescita, il paese presenta una grande varietà di terreni e climi che offrono una vasta gamma di vini elaborati da uve Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, come ad esempio i Welschriesling e Sipon , le varietà locali del famoso Tokay ungherese.

Anche se attualmente viene esportato solo il 10% dei vini sloveni, le prospettive per i produttori locali non fanno altro che crescere e nei prossimi anni non ci si deve sorprendere dell’exploit mondiale dei vini sloveni.

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Stemberger Malvazija Dezelno 2013: un vino bianco Slovenia vendemmiato in 2013 e 13º di gradazione alcolica.

 

 

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Batic Pinela 2012: un vino bianco con DO Vipava con un mosto a base di uve di 2012.

 

 

Com’è cambiato il consumo di vino negli ultimi anni?

 TAGS:undefinedIl mercato enogastronomico ha fatto passi da gigante e ora i consumatori sono diventati più esigenti, il consumo di vino è in aumento. Vediamo com’è cambiato il consumatore negli ultimi anni!

  • Non va bene qualsiasi cosa. Per via di un’eccessiva saturazione d’informazioni in pochi anni, i nuovi consumatori di vino e quelli che lo hanno sempre bevuto sono sempre più esigenti e sanno molto bene ciò che vogliono, quindi chiedono qualità e professionalità.
  • Nuovi consumatori. Con l’emergere dei social network e blog, ci sono nuovi consumatori di vino che si fanno guidare dai commenti dei consumatori nelle reti sociali e in Internet in generale. Non se ne intendono molto di vino, ma imparano. Di solito sono persone giovani e, anche se poco consumatrici di vino, richiedono nuove annate e denominazioni meno note, grazie al loro contatto quotidiano col web.
  • Dove acquistano il vino. Secondo le ricerche di SymphonyIRI, quando si acquista il vino, i consumatori ormai non si recano soltanto nelle cantine o nei luoghi specializzati, ma nella stragrande maggioranza delle volte acquistano vino di qualità in supermercati o ipermercati e in secondo luogo scelgono stabilimenti specializzati, discount, cooperative e altre forme commerciali. Certamente, comprare vino online è anche una tendenza in aumento.
  • Dove vengono consumati. E’ anche cambiato qualcosa per quanto riguarda il luogo dove i consumatori bevono il vino. Dal ristorante si è passati alle osterie, enoteche del quartiere, bar, locali che offrono degustazioni enogastronomiche e luoghi dove si commercializza il vino; ovvero luoghi dove ci si intende di vini e questi ultimi possono essere comprati sul momento.
  • Bevitori di etichette. D’altro canto, sono comparsi consumatori che non se ne intendono di vini e, a seconda di ciò che dicono alcuni viticoltori, sono considerati come dei bevitori di etichette, in quanto chiedono un determinato tipo di vino solo perché procede da un’azienda famosa o perché ha un certo tipo di denominazione o perché viene molto sponsorizzato.

 

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Cantrina Rebo Zerdi Benaco Rosso 2010

 

 

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Memoro Piccini

 

 

Le migliori bibite per l’aperitivo di un evento aziendale

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Siamo nella stagione degli eventi aziendali, fiere e presentazioni. Quando si effettuano tali eventi, le bibite offerte sono fondamentali, così come il catering, che dev’essere a disposizione di tutti e adattarsi ai diversi gusti.

Per accompagnare gli antipasti piccoli e leggeri, sia freddi che caldi, una buona idea è quella di iniziare con un cocktail di cava. Di solito si serve in coppe, al momento della pausa, come primo contatto con le altre persone.

A seconda del momento in cui viene servito l’aperitivo, è anche importante che ci siano succhi di frutta (due diversi tipi naturali basteranno) e qualche bibita analcolica, visto che può esserci qualcuno con molta sete dopo l’evento aziendale.

Dopo il cocktail di cava, i tavoli devono essere disposti con del vino bianco e vino rosso. Si raccomanda che tali vini siano a basso contenuto di alcol, ma di qualità e con denominazioni di origine del luogo dove ha sede l’evento o l’azienda. E’ sempre meglio che si tratti di vini del luogo, visto che i commensali (fra cui ci sarà sicuramente qualcuno che se ne intende di vino) potranno gustare le specialità di ogni luogo.

Le birre pure devono esserci insieme ai vini, caso mai c’è qualcuno che non vuole o non può bere il vino, inoltre le birre sono molto più rinfrescanti. E’ anche meglio che la birra sia nazionale e artigianale, per dare un tocco diverso e migliore.

Il Vermouth è apprezzato anche in tali atti. Se è bianco, meglio, essendo più elegante e con meno gradazione alcolica. In altre feste di solito si servono cocktail con l’arrivo degli antipasti, possono essere cocktail analcolici, qualcosa che rinfreschi e lasci un buon gusto in bocca, per poi passare al pranzo o ritornare agli eventi aziendali. Invece, servire un cocktail originale con un goccio di alcol è sempre grato ai partecipanti.

In molti eventi aziendali, a seconda del tipo di organizzazione ed evento, è meglio avere le classiche bibite. Un cava prestigioso, una birra famosa del luogo, il vino con una denominazione note o un tipo di cocktail con sapori familiari.

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut: un vino spumante de la DO Veneto vinificato con sauvignon e prosecco e 12º di grado alcolico. 

 

 

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Cà del Bosco Cuvée Prestige Brut: un vino spumante con DO Franciacorta delle varietà pinot noir e pinot blanc e con un grado alcolico di 12º.

 

 

Un bicchiere di vino al giorno potrebbe aiutare le persone diabetiche

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Il vino ha dei benefici per la salute, sia per prendersi cura del nostro corpo per via esterna che perché si ottengono dei benefici generali sulla salute dell’organismo. Diversi studi hanno stabilito una relazione diretta tra il consumo di uno o due bicchieri di vino al giorno con una maggiore salute, che può influenzare il cervello e prevenire l’invecchiamento.

E non solo, perché un recente studio ha rilevato dei dati che stabiliscono che il consumo di un bicchiere di vino potrebbe aiutare le persone con diabete. In concreto, potrebbe essere che un bicchiere di rosso a cena migliori i profili metabolici delle persone con diabete di tipo 2 tenuto bene sotto controllo.

Lo studio, condotto dalla professoressa Iris Shai dellìUniversità di Ben-Gurion University del Negev (Israele), è stato presentato al Congresso Europeo sull’obesità a Praga (Repubblica Ceca), ed è stato condotto su 200 pazienti, alcuni dei quali hanno bevuto acqua e altri un bicchiere di vino rosso.

I risultati dello studio concludono che le persone che avevano preso il vino rosso aumentarono leggermente il colesterolo buono (HDL) e l’apolipoproteina A1 (uno dei costituenti principali del colesterolo HDL).

Questo ha pure prodotto un miglioramento nel metabolismo del glucosio. Le dichiarazioni concludono dicendo che il controllo del diabete dovrebbe essere rafforzato, soprattutto con una dieta sana ed equilibrata e la pratica regolare d’esercizio fisico. Queste misure rendono più facile il trattamento del diabete.

Secondo chi ha svolto questo studio, il consumo moderato di vino, specialmente rosso, può far parte di una dieta sana, riducendo il rischio cardiometabolico. E per le persone con diabete, oltre all’interazione genetica, il vino rosso ha un impatto positivo sul controllo della loro malattia.

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Leo Malbec 2011: un vino rosso con DO San Rafael a base della caste malbec di 2011 e con 14.70º di gradazione alcolica.

 

 

 TAGS:Antinori Guado al Tasso Bolgheri Il Bruciato 2014Antinori Guado al Tasso Bolgheri Il Bruciato 2014

Antinori Guado al Tasso Bolgheri Il Bruciato 2014: un vino rosso de DO Bolgheri di cantine Antinori a base di syrah e merlot de 2014 e con 14º di gradazione alcolica.

 

 

Hamburger gourmet: più che una moda

 TAGS:undefinedDagli hamburger visti come un tipo di ristorazione veloce si è giunti agli hamburger gourmet, tutta una tendenza che non passa inosservata nei bar, ristoranti ed enoteche. L’hamburger è sempre stato un cibo tradizionale che si da ai più piccoli in quanto è un tipo di carne più tenera e succosa. Ora, per fortuna, non solo troviamo hamburger di diversi sapori, ma pure mescolati a nuovi ingredienti, per sperimentare nuovi tipi. La cosa migliore è che si realizzano pure gli abbinamenti con le bibite, come l’hamburger accompagnato da Gin tonic.

Hamburger biologici. Sì, il bio sembra stabilirsi e sempre di più c’è la voglia da parte del consumatore di curarsi e pensare a ciò che mangia. In fatto di hamburger, ci sono di carne di manzo biologica, che normalmente si servono con altri ingredienti “sani”: peperoni, formaggi particolari, salse morbide…

Hamburger d’autore. Gli hamburger gourmet sono un tipo di hamburger che vuole fuggire dai fast food e alcuni hanno diritti d’autore. Quindi bisogna provarne di diversi tipi, fare dei piccoli assaggi ci aiuta a sperimentare. I mini hamburger, con o senza pane, permettono di mangiarne una gran varietà; possono avere dalla cipolla fritta al Parmigiano, dal salmorejo alle olive ripiene.

La salsa, il segreto. Alcuni di questi hamburger gourmet si distinguono per le loro salse. Alla maionese di sempre e alla senape, si aggiungono ora le vinaigrette aromatizzate con miele, crema di formaggio, pesto…. Tutto va bene pur di essere creativi e preparare una salsa artigianale, che stuzzichi il palato e si abbini bene con l’hamburger.

Pane artigianale. Si cerca la qualità e no qualsiasi tipo di  hamburger o pane, abbiamo bisogno di pane saporito, pure colorato, come fanno in alcuni paesi.  In ogni caso, il pane deve essere di alta qualità, gustoso, con semi e qualcosa di particolare, per dare all’hamburger l’aspetto di gourmet che vogliamo.

E per quanto riguarda gli abbinamenti, come abbiamo detto, gli hamburger possono andare bene con un vino rosso giovane e fruttato, come pure con una buona birra, e persino con il Gin tonic. Noi ti raccomandiamo i seguenti abbinamenti:

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Bertani Lugana Le Quaiare 2015 è un vino bianco con DO Lugana di cantine Bertani realizzato con trebbiano di soave dell’annata 2015 e con un grado alcolico di 13º.

 

 

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Riva Di Franciacorta Curtefranca Bianco Dioniso 2014: un vino bianco de DO Curtefranca realizzato con chardonnay dell’annata 2014 e ha un grado alcolico di 12º.

 

 

Abbinamenti infallibile per il salmone affumicato

 TAGS:undefinedQuando pensiamo all’abbinamento col salmone, la prima opzione è di solito lo spumante o lo champagne. Tuttavia, ci sono molti altri accoppiamenti possibili col salmone. Con vino, birra o liquori o altre bevande: è solo una questione di mettere da parte le abitudini ed avere il coraggio di provare qualcosa di nuovo.

Vini

  1. Sancerre, Pouilly-Fumé e altri Sauvignon della Loira: la mineralità ultra secca di questi vini, con i loro delicati sapori di ribes, è perfetta per il salmone affumicato. Altri Sauvignon possono anche funzionare finché non sanno troppo di erba.
  2. Chablis: soprattutto i novelli,che non sanno di legno ed hanno l’acidità giusta per compensare il grasso in eccesso del salmone affumicato. Gli Chardonnay più ricchi si sposano bene con salmone affumicato a caldo.
  3. Riesling: vini giovani tedeschi come Kabinett, con i suoi intensi ricordi di mela verde, si combinano particolarmente bene. Anche i vini novelli alsaziani e australiani da uve Riesling possono essere una buona scelta.
  4. Gewurztraminer. Il Gewurztraminer e salmone affumicato sono un’ottima accoppiata. Provare per credere.
  5. Jerez secco con toni camomilla. Se ti piace lo Jérez secco, questa opzione per l’accoppiamento salmone affumicato è per te. Il sapore salato e piccante di questo vino è perfetto se aperto da poco e servito freddo.

Birre e liquori

  1. Birra Pilsner ceca o tedesca. La freschezza e il leggero sapore amaro di una pils è perfetta per abbinarsi al vostro piatto di salmone affumicato.
  2. Weissbier o birra di frumento. Le birre “bianche” vanno con la maggior parte dei tipi esistenti di frutti di mare, oltre al pesce affumicato. Un’opzione più fresca che sarà grande nei pasti futuri.
  3. Whisky di malto. Non può essere il primo accoppiamento di salmone affumicato che viene in mente, ma può essere un buon vino per servire un salmone affumicato in maniera estemoranea. Scegli un whisky di malto leggere se il sapore del salmone è morbido, scegli un Islay whisky se il sapore è pronunciato.
  4. Aquavite. E ‘un distillato dalle caratteristiche aromatiche dei paesi nordici, ossia una scelta molto originale da portare con salmone. Il suo aroma di coriandolo lo rendono un partner ideale per il gusto di questo pesce.
  5. Vodka. La buona vodka di Polonia può funzionare a meraviglia col freddo. Con questa combinazione, si arriva a dare una piega inaspettata alla vostra serata.

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Grand Régnard 2012: un vino bianco con DO Chablis il cui mosto contiene chardonnay de 2012

 

 

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Vodka Druide: Distillato dai migliori chicchi di grano e acqua di sorgente Dorset Clerkenwell