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Il vino aiuta a ridurre la mortalità

Le qualità benefiche del vino sono molteplici: riduce il colesterolo e previene il rischio di patologie legate al cuore. Ed ora, grazie a uno studio, si è scoperto che può anche ridurre la mortalità. La ricerca evidenzia che il vino consumato come parte di una dieta anti-infiammatoria può aiutare a ridurre il rischio di morte per qualsiasi causa.

Secondo uno studio condotto presso l’Università delle Scienze di Varsavia (Polonia) e pubblicato sul Journal of Internal Medicine, consumare cibi e bevande con proprietà anti-infiammatorie è molto importante quando si tratta di ridurre il rischio di mortalità di una persona.

Dieta anti-infiammatoria

I ricercatori sono arrivati alla conclusione che una dieta anti-infiammatoria (composta da verdure, frutta, cereali, formaggio, olio d’oliva, noci, cioccolato, tè e caffè) è buona per ridurre la mortalità per qualsiasi causa. Quindi, consumare quantità moderate di vino produce comportamenti anti-infiammatori nel corpo che risultano benefici per la salute. La dieta mediterranea, infatti, consiglia l’assunzione di molti di questi alimenti e specifica che è possibile bere un bicchiere di vino rosso al giorno.

Per lo studio sono state analizzate circa 70.000 persone della Svezia di entrambi i sessi, di un’età compresa tra i 45 e gli 83 anni. In base a questo studio, il sistema immunitario innesca l’infiammazione quando il corpo affronta una potenziale minaccia, come una sostanza chimica nociva o microbi. Questo processo può diventare problematico quando l’infiammazione si trasforma nello stato predeterminato del corpo.

Si resero conto che le persone che seguivano una dieta piena di elementi anti-infiammatori avevano il 18% in meno di possibilità di morire per qualsiasi causa rispetto a quelli che consumavano meno questi prodotti. Lo studio ha anche rilevato che, tra i fumatori, coloro che seguivano una dieta antinfiammatoria avevano maggiori possibilità di sopravvivenza.

Altri benefici del vino

  • Aumenta le endorfine. Quando beviamo vino, liberiamo endorfine e notiamo una sensazione di rilassamento molto piacevole.
  • Antiossidanti. I polifenoli dell’uva provocano un’azione antiossidante veramente potente. Ciò rallenta l’invecchiamento della pelle che si rinnova ed è più liscia e giovane che mai.
  • Combatte le infezioni del tratto urinario. Grazie alla quantità di vitamine e minerali che contiene e agli antiossidanti, impedisce ai batteri di aderire alla nostra vescica o ai reni. Ciò ottimizza il filtraggio e la depurazione di questi organi.

 

Abbinamenti vini e insetti … E’ buono il risultato?

Mangiare insetti è un’idea ancora remota nella nostra mente. Anche se è davvero una tendenza comune in molti altri paesi, i consumatori italiani non sono ancora pronti per questa novità. Ma sicuramente presto potremo degustare questi alimenti, dato che offrono diversi benefici per la nostra salute.

Quando parliamo di vino e insetti facciamo un passo nel futuro. Perché, anche se non conosciamo ancora i sapori di tali alimenti, in altri paesi sono già state effettuate degustazioni e abbinamenti tra vini e insetti. E com’è il risultato? Ve lo raccontiamo.

Abbinamenti di vini e insetti

Il D.O. Rueda ha organizzato una degustazione speciale in Svizzera che ha deciso di abbinare il vino Verdejo a cavallette e vermi. Si è svolta in Svizzera, perché è il primo paese in Europa a legalizzare il consumo di insetti, seguendo severi controlli di qualità.

In questa degustazione c’erano dei tacos asiatici con grilli, cavallette in tempura con salsa di sesamo e mango, stufato di verdure e vermi di farina in salsa di Hoisin con riso, formaggio stagionato con vermi con salsa al pesto. Il risultato è qualcosa di innovativo che, a quanto pare, si addice a questo tipo di insetti.

Come spiegato da Santiago Mora, direttore generale del D.O. Rueda, e Sebastian Bordthauser, esperto tedesco in cucina con gli insetti, che hanno guidato questa degustazione: “L’innovazione fa parte dei nostri geni. Questa iniziativa ha avuto un’accoglienza eccellente tra i consumatori svizzeri e con essa abbiamo dimostrato la versatilità dell’uva Verdejo, capace di accompagnare anche i piatti più complessi “.

Vini bianchi, rossi e rosati

Oltre al DO Rueda, che si è cimentato in questa degustazione innovativa, ci sono altri paesi che hanno abbinato agli insetti i propri vini. Ma tutto dipende, inoltre, dal tipo di cibo che accompagna questi insetti. Possono essere uniti sia a riso bianco che a tacos di vitello o pollo. Perciò, nel primo caso i vini bianchi, nel secondo caso i vini rossi e rosati, si sposano perfettamente e si addicono alla molteplicità di sapori.

Quello che non sappiamo è che ci sono diversi tipi di insetti che deliziano il palato, alcuni sono più delicati e altri più forti. Secondo gli esperti, quelli che si mangiano come aperitivo si abbinano ai vini bianchi e rosati, in quanto sono più salati e meno piccanti. Mentre i piatti principali, dove gli insetti si combinati con altri ingredienti noti a tutti, sono preferibili vini rossi, data la complessità delle ricette.

In ogni caso, c’è ancora molto da sperimentare e vedere con questo tipo di alimenti, totalmente sconosciuto per noi.

 

5 tendenze nel consumo di vino per la fine del decennio

Rimane solo un anno per raggiungere il 2020 ed iniziare un nuovo decennio. Ecco perché gli esperti stabiliscono le tendenze del vino per la fine del decennio. La relazione di “Wine Trade Monitor 2018”, realizzata da Sopexa, in base alle risposte dei professionisti, evidenzia aspetti diversi, illustrando, per esempio, quali sono i vini più apprezzati e quali sono i formati favoriti dai consumatori.

1. I vini francesi continuano ad essere i più apprezzati

Non ci sono sorprese in questa sezione. Sebbene altri vini provenienti da diverse zone guadagnino posizioni, nove professionisti consultati su dieci, ritengono che i vini francesi siano ancora irraggiungibili. Salgono nella classifica quelli provenienti dal Cile, dall’Australia e dagli Stati Uniti.

2. Confezioni e formati

Secondo lo studio, i paesi asiatici prediligono ancora il vino in bottiglia e il 66% degli esperti della zona prevedono una rapida crescita delle bottiglie di volume minore e altri piccoli formati. Le confezioni ed etichette “intelligenti” e interattive sono ben accolte nei paesi asiatici, ma meno in altri paesi occidentali.

3. Boom dei vini biologici

I vini biologici si trovano, per la prima volta, tra le prime tre posizioni delle categorie più promettenti per oltre il 35% degli operatori (eccetto Cina e Hong Kong). Mentre l’impegno per il locale è sempre più importante, come abbiamo visto da alcuni anni, sia nel cibo che nelle bevande. Ciò significa che la “denominazione regionale” vende bene e continuerà fino alla fine del decennio.

4. Denominazioni di origine

Sempre si distaccano dal resto dei vini. E ciò non cambia alla fine del decennio. Lo studio dimostra, che la maggior parte dei professionisti intervistati citano, in primo luogo, le denominazioni francesi per i vini rossi. Con quattro regioni principali: Bordeaux, Languedoc, Côtes du Rhône e Borgogna. Per quanto riguarda i bianchi, quelli di Marlborough (Nuova Zelanda) si impongono ovunque tranne che in Belgio, mentre i bianchi francesi della Valle della Loira sono leader tra gli europei.

Rioja e Rueda sono le denominazioni spagnole che occupano le prime posizioni della classifica dei vini rossi e bianchi.

5. Tipi di uva

La classificazione dei quattro vitigni classici rimane stabile (Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Nero e Merlot), si deve evidenziare il successo del Blanc Chenin negli Stati Uniti, che è una decisa tendenza da tenere in considerazione.

Nello studio di Sopexa hanno risposto 781 professionisti (importatori, grossisti, distributori e “pure player” di e-commerce), il 77% dei quali si definiscono persone chiave nel processo decisionale.

 

 

 

Foto: Uvinum e Lukáš Jirovský

I migliori abbinamenti con la cucina araba

Il cucina araba si caratterizza per il suo sapore un po’ piccante e potente. A differenza di altre tradizioni culinaria, i piatti arabi non sono particolarmente leggeri, ma ci sono comunque delle eccezioni. Ovviamente, se esageriamo, mangiando più del necessario, possiamo avere problemi digestivi. Vediamo quali sono gli abbinamenti migliori con i piatti della cucina araba.

Come abbinare la cucina araba

E’ necessario contrastare i sapori agrodolci, salati, dolci e piccanti di queste ricette con vini che mitighino questi gusti, ma non li eliminino, perché offrono davvero una grande ricchezza per il palato. Va inoltre ricordato che, tradizionalmente, questo cibo non è accompagnato da vino per motivi religiosi.

Vini bianchi

Quando si tratta di accompagnare alcune salse e creme, come il tradizionale hummus, è meglio optare per un vino bianco, perché la freschezza renderà più leggero il piatto, che di solito è accompagnato da un pane speciale. In questo caso, si consiglia un tipo di vino bianco Chardonnay.


Un altro tipo di vino bianco da abbinare ai piatti arabi è il Sauvignon Blanc. È la giusta scelta per i shawarma, il riso, il bulgur, il tabouleh o le insalate con spezie. Ma non sono gli unici bianchi che possono accompagnare questi piatti, sia i primi che i secondi. Possiamo consigliare anche un fruttato Verdejo e Rueda.

Vino rosso

In questo caso, sarebbe per le carni. E i migliori vini da abbinare ai piatti arabi sono il Merlot, il Malbec o il Riojas. Questi vini rossi sono una chiara scelta per questa cucina, non rovinano quel sapore piccante o speziato che così tanto ci piace. Inoltre, sono perfetti per l’agnello.

Attenzione al Carménère, di origine francese, che presenta un delicato aroma di erbe, tocchi di frutta e note di peperone verde e rosso. Per le sue caratteristiche, è consigliato da molti esperti per chiarire che le spezie sono senza dubbio i protagonisti di tali piatti. Perciò, si raccomandano sia vini giovani che rossi più invecchiati, con aromi e profumi di frutti rossi, come la ciliegia, e ricordi di vaniglia.

Rosati

Per alcune ricette di riso, specialmente quelle con verdure e ortaggi, possiamo scegliere vini rosati.

Vino di Jerez

Questo vino si abbina con equilibrio a molti piatti orientali e soprattutto arabi. Si sposa con il pollo al curry ed anche con il tradizionale tajín, che normalmente presenta verdure, pesce, pollo, riso ed altro.

Birra

Alcuni piatti come il kebab non si abbinano solitamente al vino. Per questo ed altri piatti, più veloci da cucinare e da mangiare, si consiglia la birra, dato che la sua freschezza offre diverse sfumature al palato.

 

Come alternare diversi vini nel pranzo di Natale

Si stanno avvicinando delle feste molto speciali. Dove la gastronomia sarà protagonista e il vino sarà un fedele compagno nei tuoi incontri tra amici e familiari. Puoi già scegliere i vini per Natale se vuoi che il tuo pranzo sia un successo. Scegli qualità e varietà, sicuramente sarai ricompensato.
Pesce, carne, dolce … durante le feste natalizie mangiamo tanto e proviamo piatti di diverso tipo, ecco perché dobbiamo alternare vini differenti, specialmente durante il pranzo di Natale, normalmente più lungo.

Dal bianco al rosso. È un modo tradizionale di alternare i vini e di solito vengono serviti in questo ordine durante le degustazioni. Ovviamente è legato a quello che mangiamo, poiché di norma si inizia con aperitivi e minestre, a volte piatti di pesce, quindi i vini bianchi saranno da preferire. Gli stufati, il bollito misto e gli arrosti, con i loro gusti decisi, ci permettono di terminare il pranzo con un vino rosso più o meno corposo. Così, il gusto si intensificherà con il susseguirsi delle portate durante il pranzo. Normalmente, vengono serviti un vino bianco e due o tre vini rossi, in modo da creare diversi effetti in bocca.

Da secco a dolce. Tutto dipende dal menu, ma vi consigliamo di iniziare con vini secchi bianchi o rossi, per poi passare ai vini dolci, come i moscati per accompagnare i dessert. L’abbinamento dei vini secchi con i primi e secondi piatti sarà davvero piacevole, e il gusto morbido e dolce delle uve bianche, si sposerà perfettamente con torroni e dolci natalizi. Inoltre, in questo modo, la digestione risulterà più facile.

Il protocollo. Il primo vino viene solitamente stappato e assaggiato da chi organizza il pranzo, anche se è possibile chiedere anche a un ospite di provarlo. Una volta aperta, la bottiglia può essere lasciata sul tavolo, anche se sarebbe meglio sistemarla su un tavolino e si servirà quando i calici saranno vuoti. I primi calici verranno riempiti a metà, e poi a piacere del commensale. Il protocollo stabilisce che prima vengano serviti i vini bianchi e rosati, ad una temperatura di 10º, quindi i vini rossi a temperatura ambiente di 20º, e infine vini dolci o spumanti sugli 8º.

Hai già i vini per il pranzo di Natale? Noi ti consigliamo:

 

Vini del Belgio: come sono migliorati?

 

I vini belgi sono migliorati incredibilmente negli ultimi anni. I cambiamenti climatici e i cambiamenti nei consumatori, sono i fattori che determinano la sperimentazione che questo tipo di vino sta vivendo. Nonostante la produzione sia bassa, soprattutto se paragonata ad altri paesi, ad esempio la Francia, questi vini faranno molto discutere.

Anche prima c’era vino

Se ricerchiamo la storia dei vini belgi, vedremo che già nell’antichità venivano prodotti. Nel Medioevo esistevano aree ben conosciute per la qualità della produzione vinicola, ma con l’arrivo della birra, il vino non venne più prodotto. Nel 1997 si creò la prima denominazione d’origine protetta belga, Hageland; successivamente nacquero nel 2000 Haspengouw e nel 2004 Côte de Sambre-et-Meuse. La sua produzione era ridotta: 1400 hl, quasi interamente derivati da varietà selezionate per la loro resistenza al freddo piuttosto che per il potenziale qualitativo. Oggi si sono raggiunti i 5000 hl.

Cambiamenti climatici: fattori da prendere in considerazione

È importante sottolineare che l’aumento delle temperature sta portando la viticoltura nelle zone settentrionali dell’Europa. Un esempio importante è ciò che sta succedendo in Belgio, dove la produzione di vino è quadruplicato dal 2006, e la superficie dei vigneti è cresciuta ancora più velocemente.

Questo perché oggi il clima è più temperato, con estati più lunghe e una maggiore frequenza di estati ed autunni soleggiati.

Il futuro è dei vini belgi

I dati ufficiali stabiliscono che la vendemmia avverrà verso la fine di settembre o all’inizio di ottobre. Sebbene questo vino sia di solito piuttosto giovane, ben presto si inizierà il processo di invecchiamento, poiché si ritiene che con il cambiamento climatico altre aree, originalmente meno produttrici, si espanderanno.

Esportazioni e importazioni

Da un lato abbiamo i vini spumanti, molto amati dalla popolazione, come ad esempio i cuvée Ruffus di Domaine des Agaises, chardonnay di Meerdael, Zilveren Parel di Genoels-Elderen. E ci sono anche rossi e bianchi.

Secondo i dati dell’ICEX, tra i principali importatori di vino nel mondo, il Belgio è al decimo posto, con il 3% delle importazioni totali, dietro gli Stati Uniti, Regno Unito e Germania.
Si caratterizza come importatore di spumante, dato che occupa la settima posizione con una quota del 3,3% nel 2016.

 

Nel 2017, il Belgio ha importato un totale di 279,8 milioni di litri del valore di 833,4 milioni di euro, di cui 41 milioni di litri del valore di 90 milioni di euro provenivano dalla Spagna. Le importazioni sono diminuite rispetto al 2016. Secondo Euromonitor, tra il 2016 e il 2021, si prevede che il mercato del vino belga raggiunga una crescita annuale dello 0,3%.

5 wine bar consigliati per degustare ottimo vino a Lisbona

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Negli ultimi tempi, Lisbona è diventata indubbiamente una delle città da visitare. L’ arte, la buona cucina e le strade piene di vita sono alcune delle sue principali attrazioni turistiche. Ma non possiamo dimenticare che il Portogallo è anche una paese produttore di grandi vini. Per questo, ti presentiamo alcuni dei migliori wine bar di Lisbona. Trova il tuo e annotalo per il prossimo viaggio nella capitale portoghese!

Vestigius

Situato in una vecchia cantina, Vestigius è molto più di un wine bar: offre un variegato programma di eventi culturali per trascorrere piacevoli momenti gustando ottimi vini e deliziosi piatti della cucina nazionale e internazionale.

Vestigius si trova nella zona di Cais do Sodré e gode di una vista privilegiata sul fiume Tago, con una favolosa spianata per godersi la vita all’aria aperta. È il luogo ideale per scambiarsi pareri ed avventurarsi in lunghe conversazioni degustando un bicchiere di buon vino o un cocktail.

The Old Pharmacy Wine Bar

Cosa possono avere in comune una farmacia e un vino? Alcuni diranno che in entrambi troviamo sollievo per i dolori e le pene … Ma in questo caso si tratta dell’Old Pharmacy Wine Bar, un’antica farmacia trasformata in un wine bar. Questo luogo affascinante offre circa 200 etichette di vini di origine portoghese che possono essere accompagnati da una selezione di formaggi, prosciutto e altri gustosi snack adatti per un aperitivo.

È anche uno dei wine bar più suggestivi di Lisbona, dove ti potrai immergere pienamente nell’entusiasmante mondo dei vini portoghesi. L’Old Pharmacy Wine Bar offre anche uno spazio per prendersi un caffè e un tè, nel caso in cui l’anima del visitatore stia cercando qualcosa di meno inebriante …

Winebar do Castelo

Se sei un vero appassionato di vino, questo è uno dei wine bar davvero imperdibili di Lisbona. Winebar do Castelo si trova in una delle colline della città, quella di Castelo de São Jorge, nel centro storico. La selezione di vini, molto interessante, cambia ruotando e risaltando i vini porto d’annata.

Un’altra attrazione offerta da Winebar do Castelo è la degustazione guidata, un’idea interessante per saperne di più sui vini portoghesi. Naturalmente, il bar offre piatti a base di formaggi e specialità gastronomiche da accompagnare con i vini. Molto raccomandato!

By the Wine

È una delle enoteche più famose della città, poiché è il flagship store di José Maria da Fonseca, una delle aziende vinicole con maggior presenza in Portogallo. A By the Wine troverai tutti i vini del catalogo di questa cantina e una vasta selezione di tapas, tra cui il prosciutto Guijuelo.

Nel cuore di Lisbona, By the Wine attira anche per il suo design. Un’ottima opzione, dove mangiare e bere buoni vini in un’atmosfera piacevole.

Tasca do Chico

In questa selezione di wine bar a Lisbona non poteva mancare il Fado. Tasca do Chico è una taverna dove puoi bere vino, mangiare qualcosa e, soprattutto, ascoltare il Fado.

È un luogo intimo e speciale, anche se piuttosto piccolo, dove consigliamo di degustare un bicchiere di vino o qualcos’altro al ritmo malinconico di una musica che, come il buon vino, raggiunge l’anima.

Consigli utili per ordinare vino in un ristorante

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Sebbene possa sembrare semplice, non sempre si ordina correttamente il vino al ristorante. Tutto dipende dal tipo di persona che ci accompagna e dal vino che desideriamo. Ecco alcuni suggerimenti utili per non perderci:

Ascoltare il sommelier

La prima regola e la più semplice è quella di lasciarsi consigliare dal sommelier del ristorante, nel caso ce ne sia uno. Come esperto di vini, saprà perfettamente che vino scegliere, secondo l’occasione, il piatto e i nostri gusti. Quindi non complichiamoci la vita, in caso di indecisione, chiediamo al sommelier che saprà darci le giuste indicazioni.

Dipende dal cibo

Chiaramente, a seconda di ciò che mangiamo, ordineremo un vino piuttosto che un’altro. Il vino bianco può accompagnare il riso e il pesce, il rosso si sposa con la carne, ma non sempre queste norme generali sono corrette. Tutto dipende dal tipo di carne e dall’invecchiamento del vino. Tra le regole più importanti, è giusto sottolineare che i vini corposi e d’annata non vanno serviti prima di quelli più leggeri e giovani. Il mondo degli abbinamenti  è molto ampio, infatti ci sono sapori che si sposano felicemente con un bianco, mentre altri si esprimeranno al meglio con un vino rosato.

In ordine

Un altro modo per scegliere i vini durante un lungo pranzo e cena è seguendo un’ordine. La regola più semplice prevede prima i vini frizzanti, che tendono a sposarsi bene con gli antipasti, seguiti dai bianchi fermi che si abbinano con i primi piatti leggeri. Successivamente, in ordine, i rosati, i rossi giovani e per finire i rossi di corpo, adatti per accompagnare le carni di selvaggina e i piatti saporiti.

Dipende dall’appuntamento o dalla compagnia

Quando abbiamo un pranzo di lavoro e vogliamo fare bella figura con i nostri ospiti, possiamo scegliere un vino abbastanza noto, così non ci sarà il rischio che non piaccia. Se è invece un appuntamento, possiamo sperimentare e informarci dei gusti del nostro partner.

Il vino rosso e il tè verde potrebbero aiutare a prevenire le malattie metaboliche e neurodegenerative

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Benefici del vino rosso nelle malattie metaboliche

Sia il vino rosso che il tè verde offrono molti benefici per il nostro corpo, in parte, per gli antiossidanti che possiedono. Inoltre, grazie a uno studio, è stato anche scoperto che entrambe le bevande potrebbero trattare malattie metaboliche ereditarie.

Benefici per prevenire le malattie metaboliche

Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv, dimostra che l’epigallocatechina gallato (EGCG), che si trova naturalmente nel tè verde, e l’acido tannico, che si trova nel vino rosso, possono bloccare la formazione di metaboliti tossici. Si tratta di sostanze che non sono direttamente nocive per l’organismo, ma che possono diventare tossiche dopo essere state metabolizzate nel fegato.

Nella maggior parte dei casi, le persone con disturbi metabolici ereditari nascono con un gene difettoso che si traduce in una carenza enzimatica. E per questo, i pazienti devono seguire una dieta rigorosa per tutta la vita.

Vino rosso e acido tannico

I ricercatori ritengono che l’acido tannico del vino rosso possa aiutare a durare le malattie metaboliche congenite. Hanno spiegato che i metaboliti, sostanze che sono, tra le altre cose, i componenti di base del DNA e delle proteine, si accumulano nel corpo. E questo accumulo senza controllo risulta tossico, causando gravi disturbi mentali e dello sviluppo.

In questo caso, l’acido tannico è noto per prevenire la formazione di strutture amiloidi tossiche che causano disturbi neurodegenerativi come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. Così, previene le strutture proteiche tipo amido che possono causare tali malattie neurodegenerative.

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Conosci i benefici del vino rosso

Nello studio, le due sostanze sono state testate su tre metaboliti legati a tre malattie metaboliche ereditarie: adenina, tirosina cumulativa e fenilalanina. E si è riscontrato che sia l’acido tannico che l’EGCG sono efficaci nel bloccare la formazione di strutture amiloidi tossiche.

Risultati promettenti

I protagonisti dello studio spiegano che gli strumenti che hanno sviluppato sono pionieristici e hanno un enorme potenziale per aiutare un gran numero di pazienti nel futuro. Gli autori aggiungono che la ricerca dimostra, ancora una volta, la capacità della natura di produrre il miglior farmaco per trattare alcune delle peggiori malattie umane. Quindi questi risultati potrebbero facilitare lo sviluppo di nuovi farmaci per il trattamento di questo tipo di disturbi.

Lo studio, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Communications Chemistry, è ancora nelle fasi preliminari. I risultati sono promettenti e sono importanti per lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche per le malattie metaboliche. Si deduce che sia il tè verde che il vino rosso, oltre a proteggerci dalle malattie legate al cuore, aumentano la salute del nostro cervello.

Due bicchieri di vino al giorno riducono le malattie cardiovascolari e l’Alzheimer

Due bicchieri di vino al giorno riducono le malattie cardiovascolari e l'Alzheimer

Conosciamo già i molteplici benefici per la salute offerti dal vino. Molte ricerche dimostrano le proprietà benefiche del consumo di vino sull’organismo.

Per questo, la Corporación Vinoloa ci ricorda, con questo elenco, i benefici di questa bevanda per la salute.

  • Previene malattie cardiovascolari. Se si consuma una quantità di 150 ml al giorno. Gli antiossidanti che compongono il vino aumentano i livelli di colesterolo “buono” o HDL e ciò impedisce la formazione di coaguli.
  • Come trattamento per le gengive. Le proprietà del vino per la salute della bocca sono incredibili. È buono per il trattamento delle gengive e per la pulizia del palato. La composizione dell’uva fermentata evita la comparsa di streptococchi e batteri legati alle carie, oltre ad essere molto efficace contro gengiviti e mal di gola.
  • Riduce il rischio di demenza senile. Nuovi studi confermano che bere due bicchieri di vino al giorno riduce l’infiammazione e le tossine nel cervello, anche quelle associate all’Alzheimer.
  • Sensazione di felicità. È stato dimostrato che l’assunzione di vino ha anche benefici sull’umore. Quando si beve un bicchiere di vino vengono rilasciate endorfine, ci si sente più rilassati e siamo semplicemente più felici.
  • Eccellente per mantenere la linea. Forse non sai che il vino può diventare un alleato perfetto per l’operazione bikini. Il vino rosso è composto da un gene che impedisce la formazione di cellule adipose e consente di stimolare quelle esistenti depurandole fino ad eliminarle.
  • Vinoterapia per la pelle. Sempre più sono i benefici che il vino produce sulla pelle. Ad esempio, la idrata profondamente, conferendole maggior elasticità, luminosità e lotta contro i radicali liberi.
  • Migliora la circolazione periferica. C’è di più, infatti il vino favorisce la decongestione delle gambe stanche e riduce l’aspetto delle vene varicose.