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Tutto quello che si deve sapere sui vini rosati

 TAGS:undefined              Nel 2014, il consumo mondiale di vini rosati ha raggiunto 22,7 Mio hl.

Ogni estate, i vini rosati hanno il posto d’onore. Ideale da bere con la grigliata di carne oppure durante un picnic, è indispensabile all’ora dell’aperitivo : il vino rosé è il simbolo dell’estate. Chiaro o scuro, c’è un rosato per tutti i gusti.

Come si ottiene un vino rosato?

Il rosato è prodotto a partire da vitigni a bacca nera, il colore del vino è dato dalle bucce. Quindi, non esiste un vitigno specifico “rosato” ma ci sono delle varietà più utilizzate di altre per produrre vino rosé. Le uve usate per il rosato in Italia sono quindi essenzialmente a bacca nera, si usa soprattutto il vitigno Negroamaro in Puglia, il Malvasia rosa nel Lazio, il Sangiovese in Toscana, il Montepulciano in Italia centrale oppure il Merlot, uva originaria di Francia, coltivata in tutta Italia. Esistono due tecniche per ottenere un vino rosato : la pressatura diretta delle uve oppure il cosiddetto saignée, comunemente noto come sanguinamento o salasso.

La pressatura diretta consiste nel spremere le uve senza preliminare macerazione. Senza quest’ultima fase è difficile di estrarre i pigmenti coloranti della buccia. Il vino ottenuto sarà quindi molto pallido.

Il sanguinamento o salasso, invece, consiste nell’effettuare la macerazione delle bucce con il succo. È lo stesso processo usato che per i vini rossi, anche se la macerazione per il rosato è molto più breve e dura poche ore – per il vino rosso parliamo di giorni-. Il colore del vino rosato sarà quindi più scuro con questo metodo.

I rosati chiari sono più leggeri dagli altri?

Il colore può essere fuorviante, non fatevi ingannare! Però una cosa è certa, un vino rosato più scuro sarà più aromatico da una vino rosato chiaro.

I rosati di Puglia

La Puglia è nota per essere una terra di grandi rosati. Dalla Daunia al Salento, questa zona del Sud d’Italia produce la maggior parte dei vini rosati della peninsola e sono tra i più premiati d’Italia.

 

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La temperatura ideale per bere il vino

 TAGS:La temperatura del vino è un tema antico e controverso così come la credenza popolare che il vino bianco si beva più freddo del vino rosso, ma qual?è la temperatura esatta per poter degustare il vino in tutto il suo splendore? Di seguito cercheremo di risolvere questo ed altri interrogativi.

Di solito i vini vengono conservati nelle cantine o nei luoghi più freschi della casa, luoghi che potrebbero raggiungere gli 11 gradi centigradi, tenendo in conto que la temperatura normale dell?ambiente oscilla tra i 18 ed i 25 gradi centigradi. Questi dettagli climatici rendono le cose ancor più complicate in quanto tutto dipenderà da dove si trova e che stagione dell?anno è, in modo da aprire un ventaglio infinito di alternative sui vari climi che rendono impossibile ottenere una temperatura ben precisa.

La temperatura nei vini rossi

I vini rossi si devono bere a quella che viene detta temperatura ambiente, cioè, tra 16 e 18 gradi centigradi, in quanto questa temperatura aiuterà a mantenere il gusto, l?aroma e la corposità del vino.

Tuttavia:

  • Se il vino rosso in questione è giovane la temperatura ideale sarà più bassa, trea 12 e 15 gradi centigradi, cosicchè potremo assaporarne la freschezza nonchè alcune tonalità floreali o fruttate nel caso in cui ci siano.
  • Se ci ritroviamo tra le mani un vino da selezione, la temperatura ideale dovrà essere tra 16 e 18 gradi centigradi, in modo da apprezarne il bouquet il meglio possibile.
  • Se è un vino di grande annata potrebbe essere consumato fino a 20 gradi centigradi, ma molto dipende dal tipo di origine del vino.

La temperatura nei vini bianchi

I vini bianchi si degustano senza dubbio meglio freddi, più dei vini rossi. Però, così come nel caso dei vini rossi, esistono diverse varietà specifiche di vini bianchi. Se il bianco che beviamo è un bianco giovane allora l?ideale è degustarlo a meno di 10 gradi centigradi, fino a 7 o 8 gradi è l?ideale, in modo da risaltarne gli aromi senza però arrivare a denudarne l?acidità o il gusto alcolico.

Se il vino bianco è un semisecco potremmo berlo fino a 6 gradi centigradi, in modo da metterne in risalto la sua morbida dolcezza ed il suo gusto fruttato. I vini bianchi fini si degustano ottimamente a 10 gradi centigradi, tra i quali citiamo i vini ?manzanilla?.

Un discorso a parte meritano i vini rosato, che devono essere preferibilmente bevuti sotto gli 8 gradi centigradi ma mai sotto i 6. Per gli spumanti la temperatura raccomandata è tra i 5 ed i 7 gradi centigradi.