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4 consigli per una vita sana bevendo vino

 TAGS:undefinedAppaiono frequentemente nuovi studi che parlano dei benefici del vino per la salute e, allo stesso tempo, vengono pubblicate altre ricerche che elencano le malattie legate al consumo frequente di vino.

Riduzione del colesterolo, riequilibrio della pressione e miglioramenti per i diabetici per quanto riguarda i benefici di bere un bicchiere di vino ogni giorno; possibile sviluppo di cancro e problemi al fegato se si osservano gli aspetti negativi. Davanti a queste alternative, è normale chiedersi: si può condurre una vita sana bevendo vino? La risposta è sì. Nel vino sono presenti elementi che sono vantaggiosi per la salute, quindi è consigliabile consumare un bicchiere di vino al giorno.

4 consigli per una vita sana bevendo vino

Il consumo moderato di vino non è dannoso per la salute, anzi, può essere utile, se si considera come parte di uno stile di vita salutare.

  1. Mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata. Il punto principale per mantenere uno stile di vita sano è seguire un’alimentazione equilibrata in cui frutta e verdura abbiano un ruolo fondamentale e in cui non manchino le fibre. Ci sono numerosi vini che si possono abbinare perfettamente con insalate e stufati. La carne e il pesce sono importanti nell’alimentazione, ma bisogna scegliere pezzi magri e ridurre l’assunzione di grassi animali.
  2. Condurre una vita attiva. Anche lo sport svolto regolarmente contribuisce alla salute. Non serve che sia uno sport faticoso, infatti ciò che favorisce un miglioramento della salute è la pratica regolare.
  3. Ridurre lo stress nella vita. E’ importante, quanto mangiare e fare sport, sentirsi rilassati, evitando lo stress. Un buon modo per farlo, è riunirsi ogni tanto con gli amici ed accompagnare questi incontri con una bottiglia di buon vino.
  4. Bere vino in modo responsabile. Il vino può essere parte di uno stile di vita sano e può persino essere la scusa perfetta per incontrare amici o per gustare un pasto in compagnia. Anche se è necessario essere consapevoli di quanto si beve – si consiglia un bicchiere da 125 ml. al giorno– e non bere a stomaco vuoto.

Quindi, certamente è possibile condurre una vita sana bevendo vino. Ed è giusto sottolineare, nonostante si dica che il vino rosso sia il più salutare, che il vino bianco ha esattamente gli stessi effetti positivi sulla salute del vino rosso.

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Cellaro Due Lune Nerello Mascalese 2015

 

 

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I migliori abbinamenti per la cucina tailandese

 TAGS:undefinedLa cucina tailandese è caratterizzata da un sapore speziato e molto aromatizzato, e chiaramente i vini rossi non sembrano essere l’opzione migliore per questo tipo di piatti. Senza dubbio, la cucina tailandese può essere abbinata a deliziosi vini bianchi, grazie ai loro sapori più dolci che aiutano a contrastare il condimento di questi piatti.

Involtini tailandesi

Gli involtini tailandesi, sia di verdura che di gamberetti, si accostano meglio a vini con una buona acidità, accentuati in freschezza, come quelli dell’Italia settentrionale. Il Prié Blanc della Valle d’Aosta è un’ottima opzione come aperitivo con questo antipasto.

Tom kha gai (Zuppa di cocco e pollo)

Data la ricchezza di sapori di questa zuppa che oltre al pollo contiene latte di cocco, lime, salsa di pesce, un po’ di chili e altre erbe, si consiglia un vino altrettanto gustoso. Il Muscadet della Valle della Loira o un altro vino bianco con tocchi minerali andranno molto bene.

Pad thai
Piatto molto particolare della cucina tailandese, si identifica per il suo sapore più aspro che piccante, quindi è meglio un buon bianco con tocchi salati. Un’ottima raccomandazione è il Santorini Assyrtiko, che aggiungerà consistenza al piatto. In questo caso, si può anche provare con un vino rosso fruttato, che cade a pennello.

Curry:

• Giallo: è il curry meno speziato e aromatizzato della cucina tailandese, per la sua ricchezza in erbe e altre spezie, può essere accompagnato da bianchi o rossi morbidi e fruttati. Provalo con i tuoi vini preferiti e vedrai che rimarrai affascinato.

• Rosso: come previsto, questa crema è molto forte e piccante a causa della sua base di peperoncino rosso. La cosa migliore è cercare vini bianchi corposi, a base di frutta fresca e con tocchi dolci per contrastare il piatto. Un Chenin Blanc, come il Vouvray della Valle della Loira, funzionerà perfettamente e la sua acidità manterrà in disparte e in equilibrio questo tipo di curry .

• Verde: essendo il curry più piccante per la sua base di peperoncini verdi, vorrete senza dubbio allontanarvi da tutto il vino secco e i vostri veri alleati saranno quelli più dolci. Il Kabinett Riesling dalla Germania sarà come una fresca goccia di pesca sul vostro palato e si abbinerà perfettamente con erbe e peperoncino verde.

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Sant’antonio Scaia Bianca Veneto 2017

 

 

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Marisa Cuomo Furore Bianco 2017

Come hanno influenzato i cambiamenti climatici la produzione di vino nel 2017?

 TAGS:undefinedL’International Wine Organization (OIV), ha riferito che la produzione di vino di quest’anno è stata la più bassa dagli anni ’60. Anche se si continua a bere sempre più vino e in tipi di popolazione diversa, la produzione diminuisce, tanto che quest’anno il volume ha registrato un calo dell’8%, arrivando fino a 246,7 milioni di ettolitri.

Secondo OIV, la principale tra le ragioni, per queste brutte cifre di produzione, è il cambiamento climatico, che provoca autunni caldi e gelate più tardive del solito. Cambiamenti che non fanno assolutamente bene alla terra e alla natura.

Ciò non causa un calo di consumo poiché lo stock è sufficiente (solo in Francia ci sono 154 milioni di ettolitri in stock) né un aumento dei prezzi, dato che le esportazioni stanno andando bene. Secondo gli esperti dell’OIV, alcuni vini meno costosi possono aumentare leggermente il loro prezzo, ma i vini di fascia alta manterranno la loro tariffa.

Il cambiamento climatico colpisce soprattutto paesi come l’Italia, la Francia e in parte la Spagna. L’abbiamo visto nella vendemmia di quest’anno, che è stata anticipata e ha causato una produzione inferiore: 35,7 milioni di ettolitri di vino e mosto in Spagna.

Tuttavia, il mondo del vino in generale si muove, con diversi tipi di eventi, l’aumento del turismo enogastronomico e delle esportazioni che, come abbiamo precisato, sono superiori.

Vi sono altri dati su questa bassa produzione, infatti dalla Direzione Generale dell’Agricoltura (DG Agri) della Commissione Europea hanno previsto che la produzione di vino per la campagna 2017/18 avrebbe una stima di soli 145,1 milioni di ettolitri, che è un 14,4% e oltre 24 milioni in meno rispetto alla scorsa stagione.

 

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Il Palagio Sting Message In a Bottle Spumante

I vini inglesi prendono piede sul mercato

 TAGS:undefinedProbabilmente il vino non è la prima cosa che viene in mente quando si pensa all’Inghilterra. Di solito associamo gli inglesi solo a pinte di birra, la bevanda ideale per godersi un’emozionante partita di calcio durante il fine settimana. Invece, si tratta di una regione vinicola da prendere in considerazione, in particolare per i vini spumanti, che sono in grado di battere champagne e altri spumanti di grande qualità nei più prestigiosi concorsi internazionali.

È un settore in crescita, in particolare nelle regioni del Kent e del Sussex. Negli ultimi cinque anni sono nate circa 200 nuove cantine, la quantità di terra dedicata alla vendemmia è raddoppiata raggiungendo 5.000 acri, e la sua produzione è raddoppiata, superando i 5 milioni di bottiglie.
Si tratta di un’industria ancora agli albori che inizia a farsi conoscere nel mercato internazionale. Se confrontiamo i dati di quelle regioni con la più grande tradizione vinicola, c’è ancora molta strada da fare. Ad esempio, il Regno Unito ha esportato 250.000 bottiglie di vino l’anno scorso, una piccola quantità rispetto ai 150 milioni di bottiglie di champagne francese esportati annualmente.
Ma la fama di questi vini non è dovuta alla quantità, ma alla sua qualità. I vini spumanti inglesi hanno vinto nove premi per il Miglior Vino Spumante Internazionale e sei per il Miglior Rosato frizzante in competizioni intenazionali nel corso degli ultimi 15 anni. Risultati invidiabili che hanno dimostrato il grande potenziale di questi vini, facilitando la conquista dei palati più esigenti di tutto il mondo. Il crescente prestigio accumulato negli ultimi anni ha portato ad un aumento della domanda internazionale, provoncado una crescita della produzione destinata ai mercati esteri. Infatti, si prevede moltiplicare per 10 le esportazioni entro il 2020, ovvero arrivare a 2,5 milioni di bottiglie. Forse per questa data sarà più comune gustare uno squisito bicchiere di vino inglese guardando una partita di calcio del famoso campionato inglese.

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Coates and Seely Britagne Brut Rose

 

 

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Nyetimber Classic Cuvee

Un vino per ogni crocchetta

 TAGS:undefinedNon ci sono dubbi sul fatto che la crocchetta occupi un posto speciale nella cucina spagnola. Croccante all’esterno e cremosa all’interno, non c’è palato che possa resistere a questa delizia. Se questo non bastesse, si tratta di un piatto molto versatile che offre la possibilità di inserire come ripieno farciture diverse come prosciutto, merluzzo, pollo, formaggio, funghi e quasi qualsiasi ingrediente che si possa pensare. Di fronte a così tante possibilità di sapori, su Uvinum abbiamo deciso di scrivere una guida in modo da poter scegliere il vino più adatto per accompagnare ogni crocchetta, creando combinazioni che esalteranno il sapore di entrambi e rendendo ogni tapas un’indimenticabile esperienza.

  • Crocchette di merluzzo

Le crocchette di merluzzo sono semplicemente un’esplosione di sapori. Per coloro che cercano di potenziare ed evidenziare le loro qualità, è meglio accompagnarle con un bicchiere di vino bianco secco giovane. Oltre ad essere vini che di solito presentiamo servendo piatti di pesce al nostro tavolo, si tratta di due opzioni che completano le note sapide dal merluzzo, evidenziando così la personalità di questa tapas.

  • Crocchette di pollo

Probabilmente una delle farciture più comuni nelle case e una delle nostre opzioni preferite. L’idea migliore per accompagnarli sono i vini fruttati e aromatici, preferibilmente bianchi o rosati. Tra le uve raccomandate, menzoniamo specialmente Chardonnay e Cannonau.

  • Crocchette di prosciutto

Le crocchette di prosciutto sono un classico. Una delizia con un carattere iberico al 100%. Il suo sapore è forte, quindi è raccomandato un vino rosso intenso  che sia all’altezza della pietanza senza provocare una saturazione di sapori. Uve come la cannonau o la sangiovese, per coloro che preferiscono provare varietà meno conosciute, sono opzioni eccellenti per una combinazione più che piacevole. Speriamo che i nostri lettori sappiano approfittare di questi suggerimenti durante la loro prossima visita al loro fidato bar di tapas o nel comfort di casa, per coloro che sono più abituati a cucinare. Il tutto per godere di più di questa coppia perfetta: vino e crocchette, una combinazione indissolubile.

 

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Fontodi Chianti Classico 2014

Cocktail a base di vino: le inevitabili dell’estate

 TAGS:undefinedVi state chiedendo cosa bere durante l’estate? Le bevande classiche sono sempre una cosa sicura, come per esempio un bicchiere di vino bianco, di rosato o di rosso fruttato, oppure uno spumante o del vermouth. Però per l’estate i cocktail a base di vino sono anche imprescindibili. 

Il “piscina”, cocktail di champagne con ghiaccio. 3 anni fa, questo cocktail andava di moda: è un cocktail fresco e chic al quale si può aggiungere dei frutti come la fragola, il lampone ma anche della crema di ribes nero.

I cocktail provenienti dal Mediterraneo, come la sangria in Spagna, sono anche di moda. Ecco una ricetta di sangria:

  • 1/2 litro di soda
  • 1L di vino rosso
  • Frutti: 2 pesche, 1 mela, 1 pera, 1/2 ananas, 2 limoni, 2 arance, fragole
  • 1 bicchiere di cognac
  • 4 cucchiai di zucchero
  • Noce moscata e cannella
  • Servire fresco con ghiaccio

In una grande insalatiera, mettere il vino, il soda, il cognac, lo zucchero, la noce moscata, la cannella e poi tutti i frutti tagliati in pezzi. Mettere nel frigorifero durante almeno 3 ore prima del consumo affinché il vino prenda il sapore dei frutti. La sangria può essere fatta anche con dello spumante.

Per gli incondizionati del vino rosato, ecco la ricetta della Margarita con vino rosato:

Inumidire il bordo del bicchiere con la fettina di limone e immergerlo nello zucchero per la decorazione. Mescolare in uno shaker il ghiaccio, il succo di limone, il vino rosato, il triple sec e la tequila. Aggiungere lo zucchero di canna, agitare, servire ed assaggiare!

La nostra selezione:

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Chateau Minuty Rose Et Or 2015

 

 

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Whispering Angel Rose 2015

Tutto quello che si deve sapere sui vini rosati

 TAGS:undefined              Nel 2014, il consumo mondiale di vini rosati ha raggiunto 22,7 Mio hl.

Ogni estate, i vini rosati hanno il posto d’onore. Ideale da bere con la grigliata di carne oppure durante un picnic, è indispensabile all’ora dell’aperitivo : il vino rosé è il simbolo dell’estate. Chiaro o scuro, c’è un rosato per tutti i gusti.

Come si ottiene un vino rosato?

Il rosato è prodotto a partire da vitigni a bacca nera, il colore del vino è dato dalle bucce. Quindi, non esiste un vitigno specifico “rosato” ma ci sono delle varietà più utilizzate di altre per produrre vino rosé. Le uve usate per il rosato in Italia sono quindi essenzialmente a bacca nera, si usa soprattutto il vitigno Negroamaro in Puglia, il Malvasia rosa nel Lazio, il Sangiovese in Toscana, il Montepulciano in Italia centrale oppure il Merlot, uva originaria di Francia, coltivata in tutta Italia. Esistono due tecniche per ottenere un vino rosato : la pressatura diretta delle uve oppure il cosiddetto saignée, comunemente noto come sanguinamento o salasso.

La pressatura diretta consiste nel spremere le uve senza preliminare macerazione. Senza quest’ultima fase è difficile di estrarre i pigmenti coloranti della buccia. Il vino ottenuto sarà quindi molto pallido.

Il sanguinamento o salasso, invece, consiste nell’effettuare la macerazione delle bucce con il succo. È lo stesso processo usato che per i vini rossi, anche se la macerazione per il rosato è molto più breve e dura poche ore – per il vino rosso parliamo di giorni-. Il colore del vino rosato sarà quindi più scuro con questo metodo.

I rosati chiari sono più leggeri dagli altri?

Il colore può essere fuorviante, non fatevi ingannare! Però una cosa è certa, un vino rosato più scuro sarà più aromatico da una vino rosato chiaro.

I rosati di Puglia

La Puglia è nota per essere una terra di grandi rosati. Dalla Daunia al Salento, questa zona del Sud d’Italia produce la maggior parte dei vini rosati della peninsola e sono tra i più premiati d’Italia.

 

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Masi Rosa Dei Masi Rosato Delle Venezie 2015

 

 

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Five Roses Salento Rosato

Quali vini si devono raffreddare e come?

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Tutti gli appassionati di vino sanno che ciascuna varietà ha una temperatura ideale di servizio. Alcuni vini devono essere consumati a temperatura ambiente e, talvolta, possiamo rovinare l’esperienza di bere un vino se è servito troppo freddo o troppo caldo.

Per esempio, la maggior parte dei vini giovani bianchi e rosati, gli spumanti ed i vini dolci, sono migliori se sono bevuti freddi. Invece, i vini più corposi perdono parte della loro ricchezza negli aromi e nei sapori se sono ad una temperatura troppo bassa.

La giusta temperatura di servizio

Anche se già sappiamo che i vini rossi non devono essere serviti freddi, quello non significa nemmeno che dovono essere consumati caldi, perché a volte quello che chiamamo “temperatura ambiente” è lungi dalla temperatura ideale per apprezzare un vino nel modo giusto. Questo inconveniente sparisce quasi sempre se il vino è conservato in una cantina ad una giusta temperatura. Ma non tutti hanno la fortuna di avere una cantina. Risultato: il rosso è bevuto (nell’estate, per esempio, o in una case riscaldata) pìu caldo di quello che sarebbe consigliabile.

Una buona soluzione è di mettere i rossi nel frigorifero durante un momento, e verificare la temperatura con un termometro per bottiglie di vino che si può trovare al mercato. Nel caso dei rossi riserva, la cosa migliore è di tenerli in un luogo fresco e ventilato durante il tempo necessario per farli raffreddare, fino a raggiungere almeno 20º C. Se non è possibile: 10 o 15 minuti nel congelatore sarà sufficiente.

D’altra parte, una temperatura bassa può essere un buon alleato per mascherare, in una certa misura, le carenze di un vino mediocre. Si può constatare in molti locali e ristoranti, che tendono a raffreddare più del normale i vini che considerono più deboli.

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Comincioli Chiaretto Diamante

10 idee sbagliate sul vino …

 TAGS:undefinedLe convinzioni sul vino sono numerose, attenzione alle idee preconcette !

1/ Un vino con tappo a vite è meno buono che un vino con tappo di sughero 

In Francia, il paese del vino, le persone sono abituate al tradizionale tappo di sughero. Se la bottiglia ha un tappo a vite oppure in silicone, è un sacrilegio ! Nonostante, abbiamo realmente bisogno che i vini siano tappati con sughero ? La risposta è no. Solo i vini dalle grandi potenzialità di invecchiamento devono essere tappati con tappo di sughero per una buona aerazione. I vini di consumo immediato, i vini rossi giovani, come molti vini bianchi e rosati freschi non necessitano un tappo di sughero. Una capsula a vite è l’ideale. Facile da aprire, il vino si serve rapidamente. La bottiglia, una volta chiusa con il tappo, permette di conservare meglio il vino (però non più di un giorno per questo tipo di vino). La capsula a vite è una soluzione perfetta per i vini giovani.

2/ Il vino bianco si serve freddo ed il vino rosso a temperatura ambiente

Avete comprato due bottiglie, una di vino bianco ed l’altra di vino rosso. Avete chiesto consiglio presso la vostra enoteca o ricercato informazioni sui vini prima di comprarli in linea. Ma tutto questo perché ? Continuate a servire il bianco troppo freddo ed il rosso troppo caldo. Ecco qualche consiglio. La temperatura di servizio dei vini bianchi giovani è compresa tra i 6 e i 8ºC. I grandi vini bianchi ed i grandi champagne devono essere consumati ad una temperatura media (9-11ºC) per valutarne tutti gli aromi. I vini rossi giovani si bevono fra i 14 e i 16ºC, mentre i vini fatti per invecchiare e maturare  (“vins de garde” in francese) si servono fra i 16 e i 18ºC. In ogni caso, un vino troppo caldo è tanto brutto che un vino troppo freddo. Se è troppo caldo, solo i difetti saranno percepiti e ci sarà una sensazione sgradevole di alcol ; se è troppo freddo, è come bere acqua, tutti gli aromi ed i sapori sono annullati.

3/ I vini economici non sono buoni

Il prezzo di una bottiglia è, in molti casi, in rapporto con sua qualità : nonostante non è necessario rovinarsi per bere “buono”. È abbastanza facile trovare dei vini con un buon rapporto qualità/prezzo per meno di 10€. Occorre privilegiare le piccole denominazioni. Dimenticare i Margaux, i Pessac Léognan, i Châteauneuf du Pape, i grandi vini di Borgogna e scegliere piuttosto un Bordeaux Côtes de Francs oppure un Bordeaux. Nelle valle del Rodano, scegliete un Vacqueyras o un Côtes du Ventoux e passate di Borgogna a Beaujolais.

4/ Solo i vini con un buon voto sono buoni

Sempre più, un voto o una medaglia sono dei criteri per comprare un vino. È un buon criterio ? È uno criterio tra tanti. Però un voto tende a banalizzare il gusto personale. Non è perché una grande figura del mondo del vino da un voto eccellente ad un vino che il vino debba necessariamente piacevervi. Il vino è una questione di piacere. Scegliete il vino in funzione dei vostri gusti, e talvolta, se volete, gustate un vino premiato.

5/ I vini rosati sono vini da “donne”

I vini rosati hanno questa brutta immagine. Sono descritti e visti come vini facili da bere, con ghiaccio, per le donne etc. Perché ? Perché sono più leggeri ? È un’idea maschilista e sbagliata. Nella gamma dei vini rosé, come per tutti i vini, esiste dei vini d’inferiore o superiore qualità. Sempre più, dei vini rosati di grande qualità sono elaborati. Tanti strutturati che i vini rossi e tanti gustosi che i vini bianchi : i vini rosati si gustano con interesse e gastronomia !

La nostra selezione dei vini con un buono rapporto qualità-prezzo :

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10 cose che può capire solo chi ama il vino

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Ti piace…no…ami il vino più di qualsiasi altra bevanda del nostro divino pianeta. Parliamo chiaro : amare il vino non significa essere un alcolizzato. Tuttavia, devi regularmente spiegare e giustificare ciascuno bicchiere di vino che bevi mentre stai cucinando, leggendo o facendo qualcosa da sola(o). Condividi quest’articolo e contribuisci al rafforzamento della consapevolezza della tradizione del vino, se puoi identificarti con almeno una delle situazioni seguenti.

1. La tua reazione se, ancora una volta, uno dei tuoi amici porta un “vino economico ma delizioso di Tesco !” alla tua festa. Però vedi ancora il prezzo arancione sulla bottiglia e sai subito che non è un vino per te.

2. Se sei l’unica persona che ordina vino a tavola. E tutti gli altri ordinano acqua. Divertiti !

3. Pensi : “Quello che è buono per me, è anche buono per il mio cibo. Ecco perché bevo sempre un bicchiere di vino mentre cucino.”

4. Hai iniziato da poco di parlare di vino. Questo fa di te un millesimo raffinato del 1985 (invece di avere 30 anni).

5. La tua reazione quando i tuoi innocenti amici credono ancora i miti sul vino, come il vino rosso per la carne rossa, ed il vino bianco per la carne bianca. Oddio…!

6. Il tuo(tua) innamorato(a) può capire come è stata la tua giornata in funzione del vino nel tuo bicchiere.

7. ”Non bevo un bicchiere di vino, ma bevo sei bicchieri. Questo si chiama asseggiare ed è elegante.”

8. Hai appena svuotato la tua ultima bottiglia di vino ed i commerci sono già chiusi.

9. Il tuo dottore ti ha messo in guardia : “Se continui a bere così, non vai a vivere molto vecchio”. Tutto quello che hai sentito era : “Il vino ti mantiene giovane.”

10. Ti sei riconosciuto più di una volta in questi post ?

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Masciarelli Montepulciano D’Abruzzo Marina Cvetic 2011