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Le origini del Porto

 TAGS:La Gran Bretagna non ha reso famosi solo il tè ed il whisky. Nonostante non sia produttore di vino, ha dato un grande contributo allo sviluppo della vitivinicoltura mondiale: sono stati infatti proprio gli inglesi a scoprire il vino Porto. La storia di questa bevanda portoghese risale a diversi secoli addietro ma è stato recentemente, nel XVII secolo, che gli inglesi l?hanno imposta al resto del mondo. La Gran Bretagna era in guerra con la Francia, per cui la Corona fu costretta a decretare l?embargo contro i prodotti provenienti da questo paese. E fu proprio nella ricerca di vini di qualità che sostituissero quelli francesi che incontrarono questa bevanda diversa, con una gradazione alcolica maggiore del solito ed un sapore secco o dolce, che sorprese perfino i palati più esigenti.

Il suo segreto si nascondeva nell?aggiunta in botte di vari litri di brandy durante la fermentazione in modo da conservare una parte dello zucchero naturale dell?uva. L?interesse che il Porto destò in Inghilterra fece sì che molti degli investimenti di questo paese si stabilissero nella zona che circonda la città portoghese di Porto, dando un grande impulso alla vitivinicoltura della regione. Alcune cantine conservano ancora i nomi anglofoni dei propri fondatori: “Croft“, “Offley“, “Graham’s“, “Sandeman“, “Dow’s“.

Verso la metà del secolo XVIII, il vino di Porto ricevette l?impulso definitivo quando la Corona portoghese creò l?attuale legge Real Companhia Velha, la più antica cantina di elaborazione del Porto, e immediatamente dopo, tra il 1758 ed il 1761, delimitò la regione di produzione del vino di Porto dando origine alla denominazione di origine più antica del mondo, prima persino a quella dei vini francesi. A partire da allora sono stati definitivamente stabiliti i metodi di elaborazione che vengono rispettati a tutt?oggi.

I vini, elaborati a partire da più di 12 varietà di uve tra bianche e rosse, si fermentano nelle cantine situate nell’alto Douro (nome che prende il fiume Duero in territorio Portoghese) vicino ai vigneti posizionati sui fianchi delle colline. Una volta avvenuta la fermentazione, quando lo zucchero non è stato ancora totalmente assorbito, si aggiunge il brandy (l?alcol del vino), impedendo che la fermentazione continui e lasciando che la bevanda sia dolce. Una volta portato a termine, il Porto viene trasferito per l?invecchiamento attraverso il fiume a Villanova de Gaia, di fronte alla città di Porto, vicino all?oceano Atlantico.