Tag: vino italiano

Il vino rosso, alleato contro il tumore alla prostata

Abbiamo già detto, in più di un occasione, quali sono i benefici del vino rosso. Oltre a possedere i polifenoli dell’uva, che sono antiossidanti, il vino rosso è utile per la memoria e ci offre una buona dose di benessere, anche come alleato contro il tumore alla prostata.

Ciò è confermato da uno studio di alcuni urologi che hanno dimostrato che il vino rosso può ridurre il rischio di cancro alla prostata, mentre, il vino bianco può aumentare il rischio di soffrirne.

Questa ricerca ha dimostrato, secondo i risultati ottenuti, che il consumo moderato di vino, da parte di uomini sottoposti allo studio, non ha aumentato il rischio di cancro alla prostata. Ma è importante sottolineare che i risultati variano significatamente in base al colore del vino.

I bevitori di vino bianco hanno riscontrato un leggero aumento del rischio di cancro alla prostata. Invece, gli uomini che hanno bevuto vino rosso, sempre in modo moderato, hanno avuto una significativa riduzione del 12% nel rischio di soffrire di questo tipo di cancro.

Non è la prima volta che il vino è correlato alla possibile prevenzione di vari tipi di tumori e questo è il motivo per cui vari medici hanno voluto approfondire questo argomento, dato che esistono molti studi contraddittori.

Differenziando tra tipi di bevande alcoliche e modalità di consumo, si evidenzia che il vino rosso, consumato moderatamente, può ridurre significativamente il rischio di soffrire di alcuni tumori.

Inoltre, un altro studio pubblicato sulla rivista Cancer Science ha dimostrato che il resveratrolo, una sostanza chimica presente nel vino rosso ma non nel bianco, può aumentare l’efficacia delle radiazioni per distruggere le cellule tumorali della prostata.

Senza dubbio, tra le principali conclusioni possiamo evidenziare che il livello di prevenzione e riduzione di questa malattia dipende dal tipo di bevanda che viene somministrata, poiché non tutte le bevande alcoliche producono lo stesso risultato, come hanno visto i ricercatori.

 

 

 TAGS:Cà Dei Frati Lugana I Frati 2017Cà Dei Frati Lugana I Frati 2017

Cà Dei Frati Lugana I Frati 2017

 

 

 TAGS:Il Palagio Sting Message In a Bottle 2015Il Palagio Sting Message In a Bottle 2015

Il Palagio Sting Message In a Bottle 2015

La donne degustano meglio degli uomini

Sembra che le donne possano capire di più sui vini ed essere migliori degustatrici. Questo è ciò che è emerso da uno studio realizzato dal Politecnico di Madrid e pubblicato dalla rivista Food Quality and Preference, grazie a un’indagine condotta con un totale di 208 volontari tra uomini e donne.

Per la ricerca, ogni persona ha dovuto assaggiare sei tipi di vini: due bianchi, un rosato e tre rossi e conferire un punteggio in base a criteri personali. La direttrice del progetto, la dott.ssa Caroline Chaya, ha spiegato analizzando i risultati che gli uomini hanno ottenuto punteggi più alti, basandosi sulle emozioni, e le donne, in questo caso, raggiungevano voti più bassi, ma dimostravano la capacità di indicare maggiori differenze tra i vini.

Questa è una caratteristica essenziale che fa sì che le donne abbiano una più attenta percezione quando si tratta di degustare vini e sono in grado di distinguerli meglio. Inoltre, si è dimostrato che le persone anziane raggiunsero punteggi significativamente più alti rispetto a quelli di mezza età e giovani adulti. Si è anche concluso che i più giovani hanno maggiori probabilità di apprezzare qualsiasi vino indipendentemente dalle sue caratteristiche.

Vennero anche analizzate le impressioni provocate dalle diverse note di gusto. E dallo studio è emerso che gli aromi e i sapori fruttati e floreali hanno suscitato emozioni più positive. E al contrario la percezione di liquirizia, chiodi di garofano e vaniglia hanno provocato un tasso di rifiuto più alto. Altri studi dovrebbero essere elaborati per capirne il motivo.

Quindi, a differenza di ciò che pensava fino ad ora, le donne tornano ad essere le protagoniste, in questo caso come migliori degustatrici di vino. A questo punto non esistono rivali uomini che ci battano.

Sebbene in questo settore non ci siano ancora molte donne sommelier, si riscontrerà un aumento nei prossimi anni. E sicuramente vedremo sempre più donne raggiungere successi importanti.

 TAGS:Il Palagio Sting Message In a Bottle 2015Il Palagio Sting Message In a Bottle 2015

Il Palagio Sting Message In a Bottle 2015

 

 

 TAGS:Cà Dei Frati Chiaretto Rosa Dei Frati 2017Cà Dei Frati Chiaretto Rosa Dei Frati 2017

Cà Dei Frati Chiaretto Rosa Dei Frati 2017

3 Classici Cocktail di Prosecco per rompere il ghiaccio

State organizzando una cena, e non sapete quali bevande servire? Quando arriveranno gli ospiti, probabilmente vorrete servire un aperitivo per rompere il ghiaccio e stimolare la conversazione. Non c’è niente di meglio per rompere il ghiaccio di un originale cocktail con un ingrediente speciale come il Prosecco. Ecco alcuni interessanti cocktail a base di Prosecco per dar inizio alla vostra prossima cena:

1. Classico Aperitivo Aperol Spritz con Prosecco
Questo classico cocktail, originario delle regioni nord-orientali dell’Italia, è comunemente servito come aperitivo. Per prepararlo, avrete bisogno di 3 parti di Prosecco, 2 parti di Aperol e 1 parte di soda. In un bicchiere per il vino, mescolare insieme il Prosecco e l’Aperol, poi aggiungere la soda. Per guarnire il vostro cocktail Spritz usate alcuni spicchi di arancia, che possono anche essere congelati anticipatamente, per utilizzarli come alternativa ai cubetti di ghiaccio. Anche le fragole fresche, in primavera, sono una scelta eccellente per guarnire i vostri cocktail Aperol Spritz.

2. Bellini per un vellutato cocktail
Un altro classico, a base di Prosecco, è il Bellini: un cocktail al gusto di pesca che è l’ideale nelle calde notti estive. È una bevanda con origini veneziane e il suo ingrediente principale è il Prosecco. Per prepararlo, dovrete mescolare 4 parti di purea o succo di pesca con 4 parti di Prosecco. Per decorare questo cocktail, utilizzate le pesche fresche. Se riuscite a trovare le pesche bianche, si sposano perfettamente con il Bellini.

3. Cocktail Prosecco al sidro di mele frizzante e piccante
Il sidro, in molti paesi, è una delle bevande più popolari durante le vacanze. Piuttosto di bersi un semplice sidro di mele, perché non preparare un’interessante cocktail di Prosecco per la vostra cena? Per preparare il tuo cocktail, usate il Prosecco Brut di Teresa Rizzi e aggiungete sidro di mele e rum speziato. Guarnite il cocktail con una spicchio di mela.

Ingredienti:
• 1 spicchio di mela Braeburn (per guarnire)
• 120 ml di Prosecco Brut Teresa Rizzi
• 90 ml di Liquore di sidro di mele Journeyman Old Country Goodness
• 90 ml di Rum Captain Morgan Original Spiced Gold
Invece di aggiungere il ghiaccio al cocktail, congelate le fette di mela e usatele per mantenere freschi i vostri originali cocktail di mela.

Con un’innovativo cocktail come aperitivo per la vostra cena, sarete sicuri che il party sarà un successo. Ci sono tre tipi di Prosecco: Brut, Dry e Extra Dry, che potete provare in anticipo per vedere quale utilizzare per queste ricette di cocktail.

 

 

 TAGS:Adami Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Bosco Di GicaAdami Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Bosco Di Gica

Adami Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Bosco Di Gica

 

 

 TAGS:Valdo Marca Oro Prosecco di Valdobbiadene SuperioreValdo Marca Oro Prosecco di Valdobbiadene Superiore

Valdo Marca Oro Prosecco di Valdobbiadene Superiore

Abbasso i pregiudizi!

 TAGS:undefined

Basta con le storie. Il vino rosato è un vino a parte, anche se sembra che ci sia voluto molto tempo per capirlo. Forse sia perché siamo sempre stati più abituati ai vini rossi o per qualunque ragione sia, potremmo affermare che sminuire il vino rosé sia stato a lungo uno sport nazionale, tanto da far vergognare i nostri vicini francesi, grandi amanti e produttori di questo tipo di vino.

Ma, alla fine, ci siamo svegliati e dove vedevamo dubbi ora ci vediamo chiaro, quasi rosato. Analizziamo un po’ la questione.

Bleah! Un mix di bianco e rosso

Per cominciare, chi sostiene che il vino rosé sia una miscela di vino bianco e vino rosso, non merita di assaggiare un singolo bicchiere di questo succo degli dei convertito in vino. Il rosé può essere elaborato con due metodi: salasso e pressione diretta.

La tecnica del salasso conferisce al vino un rosa più intenso dato che prevede la macerazione con le bucce. Quali sono i diversi passaggi? Innanzitutto, le uve vengono diraspate e pigiate. Quindi, vengono depositate in una vasca dove gli acini libereranno il proprio mosto e macereranno con le bucce. Una parte di questo mosto verrà estratto e fermentato per mantenere aromi e sapori unici, mentre la parte “rimanente” seguirà il proprio processo per diventare rosso.

Con la pressione diretta il processo di elaborazione cambia. Questo metodo di origine francese prevede la macerazione dell’uva per un periodo molto breve, seguita dalla pressione diretta con più o meno intensità a seconda del colore desiderato. Poiché l’uva è rimasta poco a contatto con la buccia, che è dove risiedono le tinture naturali che danno colore al vino, il risultato è un rosato dai toni chiari, un rosa pallido o salmone.

Uva … di scarsa qualità?

Vediamo un po’ di chiarirci: come possiamo pensare che si utilizzi uva di peggiore qualità per il vino rosato? I vitigni più comuni sono gli stessi dei vini rossi come il Grenache, il Syrah, il Carignan, il Tempranillo, il Pinot Nero, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Cinsault … La qualità dell’uva, come per tutti i vini dipenderà dal vigneto, dal terroir, dal clima e dall’esperienza del viticoltore, ma non dall’uva stessa.

E per di più, le aziende vitivinicole che elaborano vino rosato utilizzano uve che potrebbero essere usate per l’elaborazione di vini rossi, su cui non girano tanti pregiudizi e con cui potrebbero guadagnarci di più. Detto questo, produrre vini rosati è un vero lavoro di passione da parte delle aziende vitivinicole.

Un vino per profani o … per le donne

XXI secolo. Europa. Chi osa dire che il vino rosato è un vino per donne meriterebbe, ancora una volta, di essere privato di ogni possibilità, per il resto della sua vita, di bere un bicchiere di vino.

Il vino rosato non è un vino per donne o, tanto meno, per persone non esperte di vino. È, semplicemente e chiaramente, un vino da gustare, senza complessi né pregiudizi. E, se ci sono ancora dei dubbi, facciamo attenzione: critici di prestigio e influenti come Robert Parker o Peñín sempre più spesso includono vini rosati nelle loro guide; e sono sempre più i ristoranti famosi che li raccomandano nei loro attenti ed esclusivi menù.

Non si può abbinare

Il rosato non viene salvato nemmeno sull’argomento “abbinamenti”. Da dove è venuta fuori questa ridicola idea che non si può abbinare con nulla? Con la pasta, con la pizza, con i formaggi (in particolare di capra, mmm), con salumi, con sushi, con dolci, con carne e stufati … Se si vuole abbinare il rosato, ci sono mille possibilità. E se desideriamo servirlo come aperitivo, sarà un vero piacere degustarlo.

In estate e per turisti

Sull’affermazione “è un vino per turisti!” meglio non soffermarci, ma se volessimo rispondere qualcosa, potremmo affermare che in altri paesi hanno sviluppato prima di noi la passione e il (buon) gusto per questo tipo di vino.

E, per ultimo, il vino rosé è un vino estivo … Forse è semplicemente una questione di logica. Proprio come la cioccolata calda che la preferiamo in inverno. Ciò non significa che il vino rosato non possa essere degustato durante il resto dell’anno, specialmente se prestiamo attenzione agli abbinamenti. Perché non scegliere una bottiglia di rosé per una cena intima con un tagliere di salumi selezionati, vicino al camino in una notte d’inverno? O perché non un rosato per un freddo sabato sera sul divano , mangiando una pizza, davanti a un bel film? In realtà, siamo noi a porci dei limiti.

 TAGS:Schola Sarmenti Messerei RosatoSchola Sarmenti Messerei Rosato

Schola Sarmenti Messerei Rosato

 

 

 TAGS:Ca' Dei Frati Chiaretto Rosa Dei Frati 2016Ca’ Dei Frati Chiaretto Rosa Dei Frati 2016

Ca’ Dei Frati Chiaretto Rosa Dei Frati 2016

4 consigli per una vita sana bevendo vino

 TAGS:undefinedAppaiono frequentemente nuovi studi che parlano dei benefici del vino per la salute e, allo stesso tempo, vengono pubblicate altre ricerche che elencano le malattie legate al consumo frequente di vino.

Riduzione del colesterolo, riequilibrio della pressione e miglioramenti per i diabetici per quanto riguarda i benefici di bere un bicchiere di vino ogni giorno; possibile sviluppo di cancro e problemi al fegato se si osservano gli aspetti negativi. Davanti a queste alternative, è normale chiedersi: si può condurre una vita sana bevendo vino? La risposta è sì. Nel vino sono presenti elementi che sono vantaggiosi per la salute, quindi è consigliabile consumare un bicchiere di vino al giorno.

4 consigli per una vita sana bevendo vino

Il consumo moderato di vino non è dannoso per la salute, anzi, può essere utile, se si considera come parte di uno stile di vita salutare.

  1. Mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata. Il punto principale per mantenere uno stile di vita sano è seguire un’alimentazione equilibrata in cui frutta e verdura abbiano un ruolo fondamentale e in cui non manchino le fibre. Ci sono numerosi vini che si possono abbinare perfettamente con insalate e stufati. La carne e il pesce sono importanti nell’alimentazione, ma bisogna scegliere pezzi magri e ridurre l’assunzione di grassi animali.
  2. Condurre una vita attiva. Anche lo sport svolto regolarmente contribuisce alla salute. Non serve che sia uno sport faticoso, infatti ciò che favorisce un miglioramento della salute è la pratica regolare.
  3. Ridurre lo stress nella vita. E’ importante, quanto mangiare e fare sport, sentirsi rilassati, evitando lo stress. Un buon modo per farlo, è riunirsi ogni tanto con gli amici ed accompagnare questi incontri con una bottiglia di buon vino.
  4. Bere vino in modo responsabile. Il vino può essere parte di uno stile di vita sano e può persino essere la scusa perfetta per incontrare amici o per gustare un pasto in compagnia. Anche se è necessario essere consapevoli di quanto si beve – si consiglia un bicchiere da 125 ml. al giorno– e non bere a stomaco vuoto.

Quindi, certamente è possibile condurre una vita sana bevendo vino. Ed è giusto sottolineare, nonostante si dica che il vino rosso sia il più salutare, che il vino bianco ha esattamente gli stessi effetti positivi sulla salute del vino rosso.

 TAGS:Cellaro Due Lune Nerello Mascalese 2015Cellaro Due Lune Nerello Mascalese 2015

Cellaro Due Lune Nerello Mascalese 2015

 

 

 TAGS:San Marzano Sessantanni Primitivo Di Manduria 2014San Marzano Sessantanni Primitivo Di Manduria 2014

San Marzano Sessantanni Primitivo Di Manduria 2014

I migliori abbinamenti per la cucina tailandese

 TAGS:undefinedLa cucina tailandese è caratterizzata da un sapore speziato e molto aromatizzato, e chiaramente i vini rossi non sembrano essere l’opzione migliore per questo tipo di piatti. Senza dubbio, la cucina tailandese può essere abbinata a deliziosi vini bianchi, grazie ai loro sapori più dolci che aiutano a contrastare il condimento di questi piatti.

Involtini tailandesi

Gli involtini tailandesi, sia di verdura che di gamberetti, si accostano meglio a vini con una buona acidità, accentuati in freschezza, come quelli dell’Italia settentrionale. Il Prié Blanc della Valle d’Aosta è un’ottima opzione come aperitivo con questo antipasto.

Tom kha gai (Zuppa di cocco e pollo)

Data la ricchezza di sapori di questa zuppa che oltre al pollo contiene latte di cocco, lime, salsa di pesce, un po’ di chili e altre erbe, si consiglia un vino altrettanto gustoso. Il Muscadet della Valle della Loira o un altro vino bianco con tocchi minerali andranno molto bene.

Pad thai
Piatto molto particolare della cucina tailandese, si identifica per il suo sapore più aspro che piccante, quindi è meglio un buon bianco con tocchi salati. Un’ottima raccomandazione è il Santorini Assyrtiko, che aggiungerà consistenza al piatto. In questo caso, si può anche provare con un vino rosso fruttato, che cade a pennello.

Curry:

• Giallo: è il curry meno speziato e aromatizzato della cucina tailandese, per la sua ricchezza in erbe e altre spezie, può essere accompagnato da bianchi o rossi morbidi e fruttati. Provalo con i tuoi vini preferiti e vedrai che rimarrai affascinato.

• Rosso: come previsto, questa crema è molto forte e piccante a causa della sua base di peperoncino rosso. La cosa migliore è cercare vini bianchi corposi, a base di frutta fresca e con tocchi dolci per contrastare il piatto. Un Chenin Blanc, come il Vouvray della Valle della Loira, funzionerà perfettamente e la sua acidità manterrà in disparte e in equilibrio questo tipo di curry .

• Verde: essendo il curry più piccante per la sua base di peperoncini verdi, vorrete senza dubbio allontanarvi da tutto il vino secco e i vostri veri alleati saranno quelli più dolci. Il Kabinett Riesling dalla Germania sarà come una fresca goccia di pesca sul vostro palato e si abbinerà perfettamente con erbe e peperoncino verde.

 TAGS:Sant'antonio Scaia Bianca Veneto 2017Sant’antonio Scaia Bianca Veneto 2017

Sant’antonio Scaia Bianca Veneto 2017

 

 

 TAGS:Marisa Cuomo Furore Bianco 2017Marisa Cuomo Furore Bianco 2017

Marisa Cuomo Furore Bianco 2017

Come hanno influenzato i cambiamenti climatici la produzione di vino nel 2017?

 TAGS:undefinedL’International Wine Organization (OIV), ha riferito che la produzione di vino di quest’anno è stata la più bassa dagli anni ’60. Anche se si continua a bere sempre più vino e in tipi di popolazione diversa, la produzione diminuisce, tanto che quest’anno il volume ha registrato un calo dell’8%, arrivando fino a 246,7 milioni di ettolitri.

Secondo OIV, la principale tra le ragioni, per queste brutte cifre di produzione, è il cambiamento climatico, che provoca autunni caldi e gelate più tardive del solito. Cambiamenti che non fanno assolutamente bene alla terra e alla natura.

Ciò non causa un calo di consumo poiché lo stock è sufficiente (solo in Francia ci sono 154 milioni di ettolitri in stock) né un aumento dei prezzi, dato che le esportazioni stanno andando bene. Secondo gli esperti dell’OIV, alcuni vini meno costosi possono aumentare leggermente il loro prezzo, ma i vini di fascia alta manterranno la loro tariffa.

Il cambiamento climatico colpisce soprattutto paesi come l’Italia, la Francia e in parte la Spagna. L’abbiamo visto nella vendemmia di quest’anno, che è stata anticipata e ha causato una produzione inferiore: 35,7 milioni di ettolitri di vino e mosto in Spagna.

Tuttavia, il mondo del vino in generale si muove, con diversi tipi di eventi, l’aumento del turismo enogastronomico e delle esportazioni che, come abbiamo precisato, sono superiori.

Vi sono altri dati su questa bassa produzione, infatti dalla Direzione Generale dell’Agricoltura (DG Agri) della Commissione Europea hanno previsto che la produzione di vino per la campagna 2017/18 avrebbe una stima di soli 145,1 milioni di ettolitri, che è un 14,4% e oltre 24 milioni in meno rispetto alla scorsa stagione.

 

 TAGS:Memoro PicciniMemoro Piccini

Memoro Piccini

 

 

 TAGS:Il Palagio Sting Message In a Bottle SpumanteIl Palagio Sting Message In a Bottle Spumante

Il Palagio Sting Message In a Bottle Spumante

A cosa si riferiscono quando parlano del Super Tuscan Wine?

 TAGS:undefinedIl termine Súper Toscano ha le sue origini negli anni 80 per descrivere il mix di vino rosso toscano riferendosi all’uso di uve non italiane. Questi vini sono diversi rispetto a quelli elaborati con uva Sangiovese.

Un vino “Súper toscano” è un vino rosso toscano che viene prodotto grazie a uve come quella Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah.

La creaazione di questi vini è il risultato di varietà non autorizzate con il fine di ottenere vini di alta qualità nonostante siano da tavola e hanno visto l’inizio della loro produzione a partire dagli anni ’70. 

Il sistema legale ha creato nel 1992 la IGT (Indicazione Geografica Tipica), una nuova designazione che ha dato agli enologi la capacità di essere più creativi nelle elaborazioni da lanciare al mercato, come quelle di vini con più qualità di quelli da tavola.  

Il vino súper toscano è il “Tignanello” creato dal marchese Piero Antinori nel 1971. Si tratta del primo vino super toscano formato da un mix di 80% Sangiovese, 15% di Cabernet Sauvignon e 5% di Cabernet Franc.Dopo il lancio di questo vino altri produttori hanno contattato Antinori e hanno iniziato a produrre questi mix. 

Anche se i primi vini del genere sono nati nel Bolgheri e nel Chianti Classico, oggi si producono in tutta la Toscana: Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano, Bolgheri, Carmignano e Montecarlo. Nelle zone come il Chianti i vini súper toscani sono diventati i vini più importanti nelle cantine.  

I più conosciuti in tutto il mondo sono: Sassicaia di Tenuta San Guido (sviluppato dal marchese Mario Incisa della Rochetta) e Gaja, di Felsina, oltre a tanti altri.

I vini super toscani possono variare da quelli fruttati e speziati 100% a base di Sangiovese a vini profondi elaborati con Syrah. Ciò che hanno in comune è l’uso della classificazione Toscana IGT indicata sempre sull’ etichetta.

 TAGS:Tignanello 2011Tignanello 2011

Tignanello 2011: un vino rosso con DO Toscana con i migliori grappoli cabernet Sauvignon e cabernet Franc dell’annata 2011 e 14º di gradazione alcolica. 

 

 

 TAGS:Sette Ponti Oreno 2011Sette Ponti Oreno 2011

Sette Ponti Oreno 2011: un vino rosso de DO Toscana di cantine Tenuta Sette Ponti con i migliori grappoli petit Verdot e cabernet Sauvignon dell’annata 2011 e ha un grado alcolico di 14.5º. 

 

 

*Foto: Peter Thoeny (flickr)

Due cooperative italiane in testa alle esportazioni di vino italiano

 TAGS:undefined

Le cantine italiane hanno iniziato a investire per crescere nel mercato italiano fin dall’anno scorso.  

Nonostante le condizioni incerte dell’economia mondiale, 2 cooperative sono tra le prime in Italia. 

Secondo gli studi di Mediobanca, basati su 122 compagnieiane con una fatturazione superiore ai 25 milioni di euro, le vendite italiane sono di gran contributo alle vendite straniere del 2014.

Le vendite italiane sono aumentate del 10% nonostante una perdita del 0,4% dell’ economia in generale. Per quest’anno le aspettative sono migliore: il 50% degli intervistati aspira a una crescita delle vendite minore del 5% nonostante il rapporto quasi uguale tra euro e dollaro. 

Secondo Mediobanca le vendite nazionali sono restate uguali al 2013, ma quelle straniere dei principali prodotti italiani sono aumentate del 2,8%.

Gli spumanti sono i primi nella clssifica degli investimenti, con un 5,8% di crescita rispetto al 2013.

Únicamente il 5% delle esportazioni si fanno in Asia, ma da Mediobanca pensano che queste percentuali aumenteranno viste le tendenze. 

In America del Nord c’è stato un aumento del 6,1% nel consumo dei vini italiani  mentre nei paesi dell’UE il vino italiano rappresenta il 50% delle esportazioni. 

Tra i migliori venditori del 2014 Santa Margherita occupa il primo posto con una crescita del 7,8%, seguita dal gruppo Cantine Riunite-Giv, Caviro, Campari, Antinori e Mezzacorona.

 

 TAGS:Santa Margherita Prosecco Superiore '52' Rive Di Refrontolo Brut 2012Santa Margherita Prosecco Superiore ’52’ Rive Di Refrontolo Brut 2012

Santa Margherita Prosecco Superiore ’52’ Rive Di Refrontolo Brut 2012 è un vino spumante con DO Prosecco Di Conegliano-Valdobbiadene di cantine Santa Margherita è elaborato con prosecco de 2012

 

 

 TAGS:Santa Margherita Impronta del Fondatore Malbech Lison Pramaggiore 2011Santa Margherita Impronta del Fondatore Malbech Lison Pramaggiore 2011

Santa Margherita Impronta del Fondatore Malbech Lison Pramaggiore 2011: un vino rosso Veneto con i migliori grappoli malbec dell’annata 2011 e 13º di alcol in volume. 

 

*Foto: blu-news.org (flickr)

Prosecco, il vino italiano più esportato

 TAGS:undefined

Lo sviluppo dei vini frizzanti e soprattutto il Prosecco ha dato vita a un leggero aumento delle esportazioni italiane nel 2014, nonostante il poco sviluppo delle vendite.  

Il Prosecco è un vino bianco frizzante che proviene dal Veneto. Possiede lo stesso prestigio e prezzo di altri vini frizzanti e ultimamente ha preso piede nel mercato anglosassone. In alcune classifiche spagnole batte anche il Cava catalano. 

L’Italia è sempre dietro alla Spagna come primo produttore mondiale di vino, ma ha fatturato il doppio nel 2014. 

Mentre le vendita del cava sono scese nel primo semestre del 2014 nel Regno Unito, quelle del Prosecco sono aumentate del 40%

Il diretto del marketing del Cordoniu Guillem Grael spiega che il mercato britannico è la chiave dell’origine dell’espansione del vino italiano, che ora è venduto anche in altri paesi. 

Il prosecco non si fermenta in bottiglie ma in taniche. Questo vino italiano, elaborato a partire da uve Glera prima conosciute come Prosecco, ha iniziato a farsi conoscere 10 anni fa. 

Tra le caratteristiche princiapli del prosecco c’è la leggerezza e il suo delizisio sapore fruttato. In questo momento è di moda nei paesi anglosassoni, dove alcuni giovani lo preferiscono addirittura alla birra. 

Si dice che il successo delle bevande che aderiscono al Consorzio per la Tutela del Prosecco si deve all’immagine di questa bevanda, vista come un’opzione per il consumo giornaliero in pranzi e riunioni informali. Il prosecco è ormai così comune che viene domandato così, da solo.  

Pedro Bonet, presidente del Consejo regulador del Cava, riconosce che il vino italiano “è stato un successo di distribuzione nel mondo. Gli italiani hanno fatto un’ottima presentazione oltre a poter già contare con un’ ottima rete di ristoranti, negozi e distributori che facilita la diffusione”.

 

 TAGS:Foss Marai Marai de Marai Extra DryFoss Marai Marai de Marai Extra Dry

Foss Marai Marai de Marai Extra Dry:  un vino spumante de la DO Prosecco realizato con uve prosecco e ha un grado alcolico di 11º.

 

 

 TAGS:Col Vetoraz Prosecco Millesimato DryCol Vetoraz Prosecco Millesimato Dry

Col Vetoraz Prosecco Millesimato Dry: un vino spumante con DO Prosecco di cantine Col Vetoraz a base di prosecco. 

 

*Foto Hans Runge (flickr)