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Come sono le bottiglie di vino classiche?

 TAGS:undefinedLa bottiglia non è stata usata per il vino fino al XVII secolo. Prima della sua apparizione si usavano altri materiali come anfore in terracotta, interiora di animali o barili di legno.  

Oggi la bottiglia è essenziale per conservare il vino quando esce dalla cantina. Il vino continuerà ad evolvere in essa fino al momento della consumazione. A seconda del tipo di vino o della bottiglia, il momento della consumazione ottimale arriverà prima o dopo.

Tipos di materiali:

Il vino di solito viene conservato in bottiglie di vetro, o anche in materiali come brick o lattine speciali, ma nessuno di questi materiali è consigliabile per lunghi periodi di tempo. 

Tipi di bottiglie secondo la loro forma:

  • Borgogna: È il design più vecchio. Riceve il suo nome della regione nella quale fu creato e si caratterizza per avere una forma particolare a spalla. Alcuni vini spagnoli sono stati imbottigliati in questo recipiente alla ricerca di una differenziazione. 
  • Bordeaux: È la bottiglia classica: il suo aspetto cilindrico permette conservare i vini in posizione orizzontale. Per i vini bianchi si usa un color verde scuro mentro che per i vini dolci è trasparente. È conosciuta anche come ‘Frontignan’. 
  • Reno: È originaria della zona del fiume Reno in Germania e spicca per la sua altezza e le spalle in caduta.  
  • Spumante o Champagne: Questa bottiglia è bassa con un vetro spesso, ha una cavità alla base progettata per resistere meglio alla pressione dei vini spumanti.
  • Sherry: Creato dagli spagnoli. col collo bombato, viene spesso usato per confezionare vini sherry e dolci.

Tipi di bottiglie per capacità:

La dimensione delle bottiglie di vino influisce significativamente sulla stagionatura e sullo stoccaggio del vino, poiché l’evoluzione del vino è più lenta in quanto aumenta la dimensione della bottiglia.

  • Benjamin: 18 cl.
  • Tre ottavi: 37 cl.
  • Tre sale: 75 cl. (Più comune)
  • Magnum: 1,5 litri.
  • Jeroboam 3 litri.
  • Imperial: 4 litri.
  • Roboamo: 4,8 litri.
  • Mathusalem 6,4 litri.
  • Salmanasar: 9,6 litri.
  • Baltasar 12,8 litri.
  • Nabucodonosor: 16 litri.
  • Solomon: 18 litri.

Tipi di bottiglie secondo colore:

Il colore è un fattore che influisce nella protezione solare del vino. I più comunemente usati per le bottiglie di vino sono il verde, il blu e il nero.

I colori più scuri sono per le bottiglie di vino che invecchia, mentre le bottiglie trasparenti sono per vini bianchi giovani per evidenziare il colore del vino.

* Foto: Wendell (flickr)

Slovenia, una terra di vino in crescita

 TAGS:undefinedNegli ultimi anni stiamo assistendo ad una vera e propria scoperta di regioni vinicole di grande tradizione che però fino ad ora erano rimaste al di fuori dei soliti circuiti internazionali del marketing del vino.

E’ questo il caso della Slovenia, un paese nato dalla disgregazione della ex Jugoslavia, con una lunga storia nella produzione di vino, che ancora oggi non era esploso nella ribalta mondiale del vino.

Infatti, la vinificazione in questo piccolo paese balcanico risale ai tempi dei Celti, anche prima della dominazione romana della regione. Secondo la leggenda, nel Medioevo i crociati che attraversavano questa zona nel percorso verso la Terra Santa, sono stati così affascinati dalla qualità del vino locale che avevano abbandonato la loro missione e restarono definitivamente in quel luogo.

Tuttavia, fino ai primi anni del secolo, la Slovenia, con una popolazione di circa 2 milioni di persone, è rimasta un po’ nella periferia del mondo del vino, anche tra i paesi geograficamente più vicini, ossia i mercati potenzialmente più floridi.  

Attualmente però questa tendenza sta cominciando a cambiare, dato che i produttori stanno beneficiando dell’apertura economica attuale, lasciando indietro  il rigoroso controllo economico dell’ex Jugoslavia e dall’altro, le conseguenze dell’ instabilità politica e sociale negli ultimi decenni del XX secolo.

A sostegno di questo enorme potenziale di crescita, il paese presenta una grande varietà di terreni e climi che offrono una vasta gamma di vini elaborati da uve Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, come ad esempio i Welschriesling e Sipon , le varietà locali del famoso Tokay ungherese.

Anche se attualmente viene esportato solo il 10% dei vini sloveni, le prospettive per i produttori locali non fanno altro che crescere e nei prossimi anni non ci si deve sorprendere dell’exploit mondiale dei vini sloveni.

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Stemberger Malvazija Dezelno 2013: un vino bianco Slovenia vendemmiato in 2013 e 13º di gradazione alcolica.

 

 

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Batic Pinela 2012: un vino bianco con DO Vipava con un mosto a base di uve di 2012.

 

 

Com’è cambiato il consumo di vino negli ultimi anni?

 TAGS:undefinedIl mercato enogastronomico ha fatto passi da gigante e ora i consumatori sono diventati più esigenti, il consumo di vino è in aumento. Vediamo com’è cambiato il consumatore negli ultimi anni!

  • Non va bene qualsiasi cosa. Per via di un’eccessiva saturazione d’informazioni in pochi anni, i nuovi consumatori di vino e quelli che lo hanno sempre bevuto sono sempre più esigenti e sanno molto bene ciò che vogliono, quindi chiedono qualità e professionalità.
  • Nuovi consumatori. Con l’emergere dei social network e blog, ci sono nuovi consumatori di vino che si fanno guidare dai commenti dei consumatori nelle reti sociali e in Internet in generale. Non se ne intendono molto di vino, ma imparano. Di solito sono persone giovani e, anche se poco consumatrici di vino, richiedono nuove annate e denominazioni meno note, grazie al loro contatto quotidiano col web.
  • Dove acquistano il vino. Secondo le ricerche di SymphonyIRI, quando si acquista il vino, i consumatori ormai non si recano soltanto nelle cantine o nei luoghi specializzati, ma nella stragrande maggioranza delle volte acquistano vino di qualità in supermercati o ipermercati e in secondo luogo scelgono stabilimenti specializzati, discount, cooperative e altre forme commerciali. Certamente, comprare vino online è anche una tendenza in aumento.
  • Dove vengono consumati. E’ anche cambiato qualcosa per quanto riguarda il luogo dove i consumatori bevono il vino. Dal ristorante si è passati alle osterie, enoteche del quartiere, bar, locali che offrono degustazioni enogastronomiche e luoghi dove si commercializza il vino; ovvero luoghi dove ci si intende di vini e questi ultimi possono essere comprati sul momento.
  • Bevitori di etichette. D’altro canto, sono comparsi consumatori che non se ne intendono di vini e, a seconda di ciò che dicono alcuni viticoltori, sono considerati come dei bevitori di etichette, in quanto chiedono un determinato tipo di vino solo perché procede da un’azienda famosa o perché ha un certo tipo di denominazione o perché viene molto sponsorizzato.

 

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Cantrina Rebo Zerdi Benaco Rosso 2010

 

 

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Memoro Piccini

 

 

Le migliori bibite per l’aperitivo di un evento aziendale

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Siamo nella stagione degli eventi aziendali, fiere e presentazioni. Quando si effettuano tali eventi, le bibite offerte sono fondamentali, così come il catering, che dev’essere a disposizione di tutti e adattarsi ai diversi gusti.

Per accompagnare gli antipasti piccoli e leggeri, sia freddi che caldi, una buona idea è quella di iniziare con un cocktail di cava. Di solito si serve in coppe, al momento della pausa, come primo contatto con le altre persone.

A seconda del momento in cui viene servito l’aperitivo, è anche importante che ci siano succhi di frutta (due diversi tipi naturali basteranno) e qualche bibita analcolica, visto che può esserci qualcuno con molta sete dopo l’evento aziendale.

Dopo il cocktail di cava, i tavoli devono essere disposti con del vino bianco e vino rosso. Si raccomanda che tali vini siano a basso contenuto di alcol, ma di qualità e con denominazioni di origine del luogo dove ha sede l’evento o l’azienda. E’ sempre meglio che si tratti di vini del luogo, visto che i commensali (fra cui ci sarà sicuramente qualcuno che se ne intende di vino) potranno gustare le specialità di ogni luogo.

Le birre pure devono esserci insieme ai vini, caso mai c’è qualcuno che non vuole o non può bere il vino, inoltre le birre sono molto più rinfrescanti. E’ anche meglio che la birra sia nazionale e artigianale, per dare un tocco diverso e migliore.

Il Vermouth è apprezzato anche in tali atti. Se è bianco, meglio, essendo più elegante e con meno gradazione alcolica. In altre feste di solito si servono cocktail con l’arrivo degli antipasti, possono essere cocktail analcolici, qualcosa che rinfreschi e lasci un buon gusto in bocca, per poi passare al pranzo o ritornare agli eventi aziendali. Invece, servire un cocktail originale con un goccio di alcol è sempre grato ai partecipanti.

In molti eventi aziendali, a seconda del tipo di organizzazione ed evento, è meglio avere le classiche bibite. Un cava prestigioso, una birra famosa del luogo, il vino con una denominazione note o un tipo di cocktail con sapori familiari.

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut: un vino spumante de la DO Veneto vinificato con sauvignon e prosecco e 12º di grado alcolico. 

 

 

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Cà del Bosco Cuvée Prestige Brut: un vino spumante con DO Franciacorta delle varietà pinot noir e pinot blanc e con un grado alcolico di 12º.

 

 

Un bicchiere di vino al giorno potrebbe aiutare le persone diabetiche

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Il vino ha dei benefici per la salute, sia per prendersi cura del nostro corpo per via esterna che perché si ottengono dei benefici generali sulla salute dell’organismo. Diversi studi hanno stabilito una relazione diretta tra il consumo di uno o due bicchieri di vino al giorno con una maggiore salute, che può influenzare il cervello e prevenire l’invecchiamento.

E non solo, perché un recente studio ha rilevato dei dati che stabiliscono che il consumo di un bicchiere di vino potrebbe aiutare le persone con diabete. In concreto, potrebbe essere che un bicchiere di rosso a cena migliori i profili metabolici delle persone con diabete di tipo 2 tenuto bene sotto controllo.

Lo studio, condotto dalla professoressa Iris Shai dellìUniversità di Ben-Gurion University del Negev (Israele), è stato presentato al Congresso Europeo sull’obesità a Praga (Repubblica Ceca), ed è stato condotto su 200 pazienti, alcuni dei quali hanno bevuto acqua e altri un bicchiere di vino rosso.

I risultati dello studio concludono che le persone che avevano preso il vino rosso aumentarono leggermente il colesterolo buono (HDL) e l’apolipoproteina A1 (uno dei costituenti principali del colesterolo HDL).

Questo ha pure prodotto un miglioramento nel metabolismo del glucosio. Le dichiarazioni concludono dicendo che il controllo del diabete dovrebbe essere rafforzato, soprattutto con una dieta sana ed equilibrata e la pratica regolare d’esercizio fisico. Queste misure rendono più facile il trattamento del diabete.

Secondo chi ha svolto questo studio, il consumo moderato di vino, specialmente rosso, può far parte di una dieta sana, riducendo il rischio cardiometabolico. E per le persone con diabete, oltre all’interazione genetica, il vino rosso ha un impatto positivo sul controllo della loro malattia.

 TAGS:Leo Malbec 2011Leo Malbec 2011

Leo Malbec 2011: un vino rosso con DO San Rafael a base della caste malbec di 2011 e con 14.70º di gradazione alcolica.

 

 

 TAGS:Antinori Guado al Tasso Bolgheri Il Bruciato 2014Antinori Guado al Tasso Bolgheri Il Bruciato 2014

Antinori Guado al Tasso Bolgheri Il Bruciato 2014: un vino rosso de DO Bolgheri di cantine Antinori a base di syrah e merlot de 2014 e con 14º di gradazione alcolica.

 

 

Abbinamenti infallibile per il salmone affumicato

 TAGS:undefinedQuando pensiamo all’abbinamento col salmone, la prima opzione è di solito lo spumante o lo champagne. Tuttavia, ci sono molti altri accoppiamenti possibili col salmone. Con vino, birra o liquori o altre bevande: è solo una questione di mettere da parte le abitudini ed avere il coraggio di provare qualcosa di nuovo.

Vini

  1. Sancerre, Pouilly-Fumé e altri Sauvignon della Loira: la mineralità ultra secca di questi vini, con i loro delicati sapori di ribes, è perfetta per il salmone affumicato. Altri Sauvignon possono anche funzionare finché non sanno troppo di erba.
  2. Chablis: soprattutto i novelli,che non sanno di legno ed hanno l’acidità giusta per compensare il grasso in eccesso del salmone affumicato. Gli Chardonnay più ricchi si sposano bene con salmone affumicato a caldo.
  3. Riesling: vini giovani tedeschi come Kabinett, con i suoi intensi ricordi di mela verde, si combinano particolarmente bene. Anche i vini novelli alsaziani e australiani da uve Riesling possono essere una buona scelta.
  4. Gewurztraminer. Il Gewurztraminer e salmone affumicato sono un’ottima accoppiata. Provare per credere.
  5. Jerez secco con toni camomilla. Se ti piace lo Jérez secco, questa opzione per l’accoppiamento salmone affumicato è per te. Il sapore salato e piccante di questo vino è perfetto se aperto da poco e servito freddo.

Birre e liquori

  1. Birra Pilsner ceca o tedesca. La freschezza e il leggero sapore amaro di una pils è perfetta per abbinarsi al vostro piatto di salmone affumicato.
  2. Weissbier o birra di frumento. Le birre “bianche” vanno con la maggior parte dei tipi esistenti di frutti di mare, oltre al pesce affumicato. Un’opzione più fresca che sarà grande nei pasti futuri.
  3. Whisky di malto. Non può essere il primo accoppiamento di salmone affumicato che viene in mente, ma può essere un buon vino per servire un salmone affumicato in maniera estemoranea. Scegli un whisky di malto leggere se il sapore del salmone è morbido, scegli un Islay whisky se il sapore è pronunciato.
  4. Aquavite. E ‘un distillato dalle caratteristiche aromatiche dei paesi nordici, ossia una scelta molto originale da portare con salmone. Il suo aroma di coriandolo lo rendono un partner ideale per il gusto di questo pesce.
  5. Vodka. La buona vodka di Polonia può funzionare a meraviglia col freddo. Con questa combinazione, si arriva a dare una piega inaspettata alla vostra serata.

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Grand Régnard 2012: un vino bianco con DO Chablis il cui mosto contiene chardonnay de 2012

 

 

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Vodka Druide: Distillato dai migliori chicchi di grano e acqua di sorgente Dorset Clerkenwell

 

 

Pranzi leggeri da portare al lavoro

 TAGS:undefinedAnche quando mangiare a lavoro è molto piacevole, mangiare in ufficio come alternativa al menù offre vantaggi sia per il portafoglio e per la vostra salute. Inoltre, se si preparano dei pasti leggeri, la serata non sarà così pesante, soprattutto se si lavora lunghe ore seduti al pc.

I suggerimenti vedono principalmente insalate di pasta, che forniscono carboidrati che permettono di ricaricare le batterie. Sono facili da fare e tengono fino al giorno successivo. Le insalate possono anche essere di verdure, di riso con funghi o anche pasta fredda con pezzi di tacchino e si possono innaffiare con un po ‘di vino bianco fresco da consumare a mezzogiorno.

Per mangiare abbastanza verdure, i wrap sono di moda e possiamo condirli con lattuga, pomodoro, tonno, uova e formaggio affinché siano più sani, inoltre sono facili da mangiare. Per migliorarne il sapore, il giorno prima si può fare un po ‘di salsa yogurt che sarà perfetta per condire, mentre per bere e accompagnare questi snack speciali, le birre artigianali sono l’ideale.

Anche le creme vegetali sono leggere e gustose, oltre che facili da preparare. Bisona lasciarle riposare in frigorifero, in modo da poter portarle il giorno dopo al lavoro. Per le stagioni estive il gazpacho rimane il piatto forte, con alcuni tipi di frutta che gli danno un tocco diverso.

Il pesce è nutriente e squisito ed è raccomandato tre volte a settimana. Si può variare tra salmone e tonno, che possono essere messi in un panino con insalata e accompagnati da vino rosato o da un rosso novello. 

E se siete interessati a ulteriori suggerimenti come questi, non perdete le nostre ricette per qualsiasi occasione. Una goduria.

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Terre Di Giurfo Cerasuolo Di Vittoria Maskaria Frappato, Nero D’ Avola 2009: un vino rosato con DO Cerasuolo di Vittoria con un mosto a base di frappato e nero d’avola de 2009. 

 

 

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Comincioli Chiaretto Diamante:  un vino rosato con DO Garda Bresciano. 4,5 punti su 5 è la valutazione media di Comincioli Chiaretto Diamante su Uvinum.

 

 

Per quanto tempo si può conservare il vino bianco?

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Per conservare il più possibile un vino bianco, ci sono caratteristiche che devono identificare la conservazione ottimale e la tempistica del tempo di consumo. Alcuni di loro sono i livelli di acidità e zuccheri.

I vini bianchi, come anche i rossi, possono essere conservati per diversi anni. Tuttavia, dobbiamo tener conto della loro natura e della loro qualità per raggiungere una conservazione ottimale.

La conservazione del vino bianco dipende dal momenti in cui viene venduto e dalla sua stagionatura. I vini bianchi che vanno sul mercato ai primi di gennaio non devono essere conservati per più di un anno o un anno e mezzo, mentre i vini bianchi giovani che vanno al mercato prima di Natale dovrebbe essere consumati entro l’ estate seguente. Infine bianchi maturati in botti possono essere conservati per 2 o 3 anni.

Non tutti i bianchi si mantengono allo stesso modo. Per raggiungere l’età giusta, devono rispettare molte caratteristiche tra cui una principale, l’acidità. Più acido è un vino, più a lungo potrà essere conservato. 

  • Chablis, Muscadet e Sancerre sono alcuni dei vini più acidi. Pertanto, è possibile degustare questi vini per oltre 15 anni. Ma per tale conservazione, l’ acidità non è tutto, anzi in primis il vino deve essere prodotto a regola d’arte.
  • Oltre ai vini acidi, anche i vini bianchi dolci si mantengono bene. Morbido, dolce o semi-secco, si tratta di un vino che può facilmente invecchiare 30 anni.
  • Il Riesling, soprattutto da una vendemmia tardiva, è un vino che invecchia bene. L’acidità e lo zucchero si attenuano progressivamente per offrire un prodotto dalla rotondità eccezionale se consumato.

La temperatura ideale per il migliore invecchiamento dei vini bianchi è di solito tra i 10 e i 14 gradi, ciò determina il risultato della miglipre conservazione del vino e può garantire il successo dello stesso.

 

 TAGS:Tariquet Premières Grives 2014Tariquet Premières Grives 2014

Tariquet Premières Grives 2014: un vino bianco de la DO Cotes de Gascogne con i migliori grappoli di gros manseng di 2014 e 11.5º di gradazione alcolica.

 

 

 TAGS:Cloudy Bay Sauvignon Blanc 2014Cloudy Bay Sauvignon Blanc 2014

Cloudy Bay Sauvignon Blanc 2014: un vino bianco con sauvignon blanc di 2014 e 13.5º d’alcol. 

 

 

Vini sudafricani, all’infinito ed oltre!

 TAGS:undefinedQuesta settimana il nostro viaggio sarà un po più lungo e lontano, dato che ci siamo dedicati alla produzionedel vino chiamato nel “Nuovo Mondo”, ossia quei terreni fuori dall’Europa. Si comincia con il Sud Africa, una terra bellissima con un ruolo sempre più importante nel mondo competitivo della produzione vinicola.

Il Sud Africa sta diventando negli ultimi anni uno dei produttori emergenti nel mercato del vino, con una notevole crescita che gli ha permesso di conquistare i palati di molti consumatori in tutto il mondo, in competizione con i produttori più tradizionali.

Il clima delle regioni vinicole del Sud Africa è molto vicino al clima mediterraneo, un fattore che consente la produzione di vini di ottima qualità, soprattutto in considerazione dell’impulso che ha ultimamente preso l’industria del vino in questo Paese , che ha portato ad un notevole aumento delle vendite.

In questo senso si è recentemente espresso un importante produttore di vino del Sud Africa, Kleine Zalze, il cui proprietario e amministratore delegato Kobus Basson ha detto al portale Drinks International che “Il Sud Africa è generalmente in una fase molto eccitante ora. Abbiamo molte cose buone in questo momento e non ci poniamo limiti quando si tratta di qualità “.

Il rappresentante della società viniciole sudafricane ha anche sottolineato che l’ultimo raccolto è stato eccellente e, anche se il volume di produzione delle uve potrebbe diminuire, la qualità non sarà compromessa.

Per quanto riguarda le sue prospettive per i prossimi anni, Basson ha detto: “Ci sono sempre le sfide, e inSud Africa abbiamo la nostra. L’obiettivo  principale per il nostro paese è quello di spostare in avanti in termini di prezzo per spostarci verso l’alto con forza e passare al segmento superiore del mercato. “

L’azienda è presente in 25 mercati, presenta una forte crescita in molti di loro e conta su un progresso lento e graduale, senza problemi nel quale “non si notano volumi di vendita della maggioranza, dunque l’unica opzione è migliorare la qualità. “

Sicuramente nei prossimi anni vedremo ogni giorno vini sudafricani nei nostri negozi, dunque su Uvinum li seguiremo con attenzione.

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Hamilton Russell Pinot Noir: un vino rosso de la DO Sud Africa vinificato con pinot noir. Merita una valutazione di 4 punti su 5 secondo gli utenti di Uvinum.

 

 

 TAGS:Hamilton Russell Vineyards Sauvignon Blanc Walker Bay 2014Hamilton Russell Vineyards Sauvignon Blanc Walker Bay 2014

Hamilton Russell Vineyards Sauvignon Blanc Walker Bay 2014: un vino bianco con DO Walker Bay il cui mosto contiene sauvignon blanc de 2014 e 13º d’alcol.

 

Barbecue in vista? Scegli i vini con cognizion di causa!

 TAGS:undefinedScegliere il giorno, gli amici, i migliori tagli di carne, pesce e verdure, scegliete un sito che soddisfi gli standard per i barbecue in estate … Il barbecue sarà perfetto ma (importante!): Avete già scelto il vino? Non lo lasciate per l’ultimo momento e che sia quello che meglio si sposa con con carne, pesce e verdure per rendere il tuo barbecue è perfetto.

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Inizia il divertimento e anche il calore. La carne si sta cuocendo e anche tu. Gli antipasti per aprire l’appetito iniziano a circolare, quindi un vino bianco è perfetto per rendere trionfale l’antipasto. Un vino bianco Verdicchio DOC dei Castelli di Jesi è perfetto. Non ne dubitare! Ovviamente, si può optare per un vermut o per una birra, perfetti in questa stagione.

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La carne e il vino rosso sono un abbinamento classico, lo sappiamo. Ma non tutti si applicano a tutte le carni rosse, o non tutti i rossi sono ugualmente desiderabili in tutte le stagioni. Per cominciare, in un barbecue estivo non può mancare un vino giovane, accogliente, vivace e con buona presenza di frutta. In questa linea una buona scelta potrebbe essere un vino della DOC Valpolicella o del Friuli. Ma, naturalmente, è anche possibile regolare un po’ l’accoppiamento in base al tipo di cibo che si sta per preparare.

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Più rossa è la carne, più strutturaot può essere il vino che la accompagna, quindi per accompagnare una buona carna rossa si può optare per un vino con segni di invecchiamento. Un rosso corposo come il Renzo Masi Chianti Riserva 2009 può essere un buon compagno per la consistenza e il sapore affumicato che la carne prende sulla griglia.

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Se nel tuo barbecue usi carne di maiale, essendo questa più sottile e grassa, è meglio scegliere un vino per compensare l’eccesso di grasso dalla carne: uno leggero e meno strutturato come il vino DOC Bardolino può andare straordinariamente bene. Se scegli l’agnello, il sapore e la consistenza concentrato lipidico hanno bisogno di un rosso con più carattere, come i vini del Piemonte elaborati con uve Barbera.

Inoltre, è più probabile che le salsicce finiscano per avere un posto nella vostra festa. Se è così, oltre a un rosso giovane, è importante scegliere un vino rosato, considerando più piccanti sono le salsicce, meno strutturato deve essere il rosato. Un vino di stile chiaretto rosa prodotto nella regione francese del Roussillon può integrarsi bene. E le spezie e la carne marinata reclamano la loro parte nella festa!

E per un barbecue più leggero con carni bianche, non esitate a scegliere la struttura e morbidezza più aromatica che viene offerta da un buon vino bianco di Borgogna.

Dato che stavamo parlando di un barbecue più leggero essendo in piena estate, è probabile che si possa optare per includere un pesce alla griglia al 100%. Se è così, ciò che non deve mancare è un vino bianco elaborato con uve Falanghina, così come un vino frizzante. Se è così, le migliori opzioni sono spumanti ottenuti da pinot bianco, pinot nero chardonnay o un Franciacorta DOC di Franciatorta.

 TAGS:undefined I tempi cambiano, sì, e anche nei barbecue anche trovare grigliate vegetariane. Anche in questo caso è preferibile ricorrere a un rosato o a un bianco. Fresco, leggero e spensierato aiuta a migliorare i sapori di zucchine, pomodori, asparagi, peperoni, funghi … Ah! E se per le verdure o altri piatti c’è chi preferisce un vino meno fortificato, la nostra raccomandazione finale è un Moscato d’Asti, vi piacerà!

*È estate e c’è rischio di incendi. Godi del tuo barbecue con sicurezza, rispettando la normativa e gli spazi abilitati.