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Tipi di barile per vino

 TAGS:I barili sono fondamentali nell’elaborazione del vino, perché è al loro interno che il vino diventa tale attraverso un invecchiamento portato a termine in modo scientifico e certosino.  

Il barile è sempre di legno e la sua funzione principale è quella di essere il penultimo stadio dell’elaborazione del vino, prima che essa sia ossigenata e poi imbottigliata. 

I barili classici hanno di solito una capacità di 220 litri e misurano 1 metro per 68 cm. Sono avvolti da uno o due strisce metalliche e alcuni di essi hanno addirittura dei rubinetti. La vita di un barile di solito orbita intorno ai 40 anni.

Grandezze e tipi di barili

  • Il tipo di barile classico è quello di Bordeaux, che viene dalla città francese. Questi barili sono fatti di quercia americana e francese, anche se a volte hanno parti di quercia rumena, spagnola o portoghese. Questi hanno capacità di:190 litri, 225 litri 250 litri, 300 litri, 400 litri, 500 litri e 650 litri. 
  • Esistono barili più grandi e con più strisce metalliche che hanno addirittura capacità intorno ai 1500 litri, anche se ne esistono da 250 e sono quelli più utilizzati
  • I barili ovali sono piccoli e con poca capacità e sono usati per servire il vino senza necessità di imbottigliarlo. Si trovano nelle taverne e nelle case. La loro capacità va dal litro ai 16 litri e sono sempre adornati e carini a livello estetici.
  • I tipi di barili più grandi, senza forma ovale, hanno un lato più largo dell’altro e il più grande serve da base. Questi tipi di barili sono utilizzati per immagazzinare grandi quantità di vino o addirittura per elaborare il vino stesso. Hanno una capacità tra i 1000 e i 50mila litri. 

I barili danno al vino sapori e aromi caratteristici, così come sfumature affumicate, di legno e tabacco. Oltre ad apportare una quantità di tannini, che vengono direttamente dal legno del barile. l

Ecco i nostri suggerimenti di vino di oggi:

 TAGS:Renzo Masi Chianti Riserva 2009Renzo Masi Chianti Riserva 2009

Renzo Masi Chianti Riserva 2009

 

 

 TAGS:Lamole Di Lamole Chianti Classico Riserva 2009Lamole Di Lamole Chianti Classico Riserva 2009

Lamole Di Lamole Chianti Classico Riserva 2009

5 vini per la festa della Repubblica

 TAGS:Come tradizione comanda, è d’obbligo festeggiare una festa nazionale nel miglior modo possibile.C’è chi preferisce andare in vacanza, chi partecipa a una parata festiva e chi decide di farlo a tavola. In qualsiasi caso, un vino non è mai troppo.

Per la festa della Repubblica, che in Italia cade ogni 2 giugno, vi sono moltissime possibilità di accompagnare i piatti preferiti con dell’ottimo vino. Visto e considerato che si è in Italia, la patria del buon vino, è importante scegliere dei tipi di vino adatti allo scopo, che devono essere di ottima fattura.

Questa festa, che solo da pochi anni è entrata nel calendario degli italiani, quest’anno cade di lunedì. Niente di meglio per coloro che vogliano partire per un ponte lungo per rilassarsi dalle fatiche e dal tran tran quotidiano in città. Dal sabato al lunedì molte tavole italiane saranno imbandite per degustare piatti tipici e ovviamente anche vini di qualità

Ecco i nostri suggerimenti dei migliori 5 vini per accompagnare al meglio il cibo durante questa festa:

5. Masciarelli Cabernet Sauvignon Marina Cvetic 2003 

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Masciarelli Cabernet Sauvignon Marina Cvetic 2003: Questo vino rosso è composto di uve Montepulciano e di uve Cabernet Sauvignon. Accompagna perfettamente carni rosse e insaccati

 

 

4. Cuvèe Annamaria Clementi Rosè.

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CA del Bosco Franciacorta Cuvee Annamaria Clementi Rosè 2005: Senza dubbio il miglior rosato d’Italia per la sua pastosa ricchezza e la sua grande freschezza

 

 

3. Ceci Otello Lambrusco

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Ceci Otello Lambrusco: È uno spumeggiante vino frizzante elaborato da uve Lambrusco e adatto a moltissimi tipi di pranzi o cene

 

 

2. Stella Di Campalto Brunello Di Montalcino 2007

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Stella Di Campalto Brunello Di Montalcino 2007: Un gran classico che non può mai mancare. Dalla grande longevità, è un rosso intramontabile che si adatta a qualsiasi tipo di pasto, anche se è preferibile da consumare con le carni rosse.

 

 

1. Feudi Di San Gregorio Cutizzi Greco Di Tufo 2012

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Feudi Di San Gregorio Cutizzi Greco Di Tufo 2012: Per gli amanti del bianco, poche sono le opzioni migliori di questo vino campano che viene elaborato da uva bianca che cresce sotto il sole. È inoltre uno dei pochi vini bianchi italiani che si presta all’invecchiamento.

 

Ma non bisogna fermarsi ai suggerimenti qui sopra citati. Esistono tantissimi altri vini che possono fare al caso di chi vuole festeggiare una ricorrenza come la festa della Repubblica. Soprattutto se si pensa che siamo all’inizio dell’estate. Molti vini freschi iniziano ad essere stappati per allietare un pranzo all’aria aperta, magari all’ombra di un albero mentre il sole campeggia a pochi metri.

Vini australiani

 TAGS:I vini dell’ Australia sono brillanti e freschi, oltre che esotici. Questa è la loro storia. La vita arrivò in questo paese nel 1788 e fu piantata a Sidney, nel giardino del governatore Philip, pero poi estendersi rapidamente verso l’interno e i climi più secchi. Si iniziò a produrre vino nella Hunter Valley fino a raggiungre Victoria e la Tasmania. Dal1830 si produce vino a livello commerciale

Tuttavia i vini australiani sono arrivati nel mercato mondiale solo 20 anni fa, dopo un incremento notevole della produzione e dell’esportazione. Da quel momento i vini australiani si dividono in due gamme, quelli giovani e freschi, con grande gusto fruttato e a basso costo, e quelli corposi e più cari. È frequente vedere vini bianchi di Semillon di 20 anni o dei Cabernet Sauvignon di 30 o 40.

L’uva più caratteristica di questi vini è senza dubbio la Shiraz, la nostraSyrah, che qui è molto sviluppata e ha uno stupendo aroma fruttato. Inoltre a volte viene abbinata all’uva Cabernet Sauvignon nell’elaborazione di vini novelli molto gustosi. 

Ecco le principali zone di produzione di vino in Australia:

Southern Australia: La regione più famosa, della quale fa parte la Barossa Valley, una Denominazione tra le migliori al mondo.  
Victoria: Produce vini molti differenti, con una buona qualità media. Nella Yarra Valley si producono vini moderni molto in voga.
New South Wales: La zona di produzione più antica, dove si trova la zona più classica, la Hunter Valley.
Western Australia: La regione più arida per il vino e quella di maggior sviluppo recente. 

Questi invece sono i vini più famosi:

  • Wolf Blass Sémillon Chardonnay “Red Label” 2008: Dalla Barossa Valley, elaborato da uve Sémillon e Chardonnay, con aromi tropicali e cremoso. 
  • MadFish Shiraz 2005: Sempre dalla Barossa Valley, elaborato a partire dall’uva Shiraz. MadFish è una delle cantine australiane più conosciute al mondo e offre vini di qualità a un prezzo modesto.
  • Cullen Cabernet Sauvignon Merlot 2000: Margaret River è una Denominazione della Western Australia che produce ottimi Cabernet Sauvignon.

Ecco i migliori vini australiani in vendita su Uvinum:

 TAGS:Cumulus Five Friends Cabernet / Shiraz 2008Cumulus Five Friends Cabernet / Shiraz 2008

Cumulus Five Friends Cabernet / Shiraz 2008

 

 

 TAGS:Wolf Blass Bilyara Shiraz 2012Wolf Blass Bilyara Shiraz 2012

Wolf Blass Bilyara Shiraz 2012

Saint Julien, arte a Bordeaux

 TAGS:I vini Saint-Julien sono arte: interessanti e differenti, sono dei vini da interpretare come si deve, perché sono nettari difficili da trovare. Elaborati nella regione del Medoc, che comprende 900 ettari distribuiti in 26 vigneti , che producono oltre 6 milioni di bottiglie l’anno.

Questa regione si trova tra il Margaux e il Pauillac, luogo già famoso per altri vini. Si nota subito la sua provenienza una volta saggiatolo. Da buon Bordeaux ha eleganza e poco a poco infonde calore. È un vino con carattere e ciò lo rende perfetto per accompagnare piatti forti come carni stufate o arrostite, pollami e altre specialità come le tipicihe tapas spagnole.

Un’opzione interessante è quella di provarlo con del pesce, come ad esempio il baccalà. Per molti è un’ottima idea combinare un bicchiere di Sant Julien con un pesce fatto all’acqua pazza o con dei retrogusti piccanti. 

Nella regione di Saint-Julien sono comuni le varietà di uva come il Merlot, il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon, quest’ultima che conferisce una qualità di ottima stagionatura tipica di questi vini. Un altro motivo per investire in almeno una bottiglia di questo vino. 

Si può anche trovare vino Saint-Julien elaborato a partire da Malbec o Petit Verdot, che non sono le opzioni classiche, ma che sono una buona alternativa e una prova che il vino francese non è così schematico come alcuni pensano. 

I migliori vini di questa Denominazione d’Origine sono lo Château Lagrange 2005 o lo Château Saint Pierre 2000, che inoltre sono 2 delle migliori annate della regione. Un poco meno cari ma altrettanto buoni sono il  Connétable de Talbot 2006 o il Les Fiefs de Lagrange 2008.

 TAGS:Château Léoville Poyferré 2009Château Léoville Poyferré 2009

Château Léoville Poyferré 2009

 

 

 TAGS:Château Gloria 2007Château Gloria 2007

Château Gloria 2007

I 50 vini più ammirati del 2014

 TAGS:Sono molte le marche famose di vino che ogni giorno sentiamo o vediamo, ma solo 50 sono state le più votate o ammirate nell’inizio di questo 2014 in tutto il mondo. Un posto privilegiato lo hanno, senza dubbio, i vini spagnoli, che hanno ultimamente accumulato molte richieste, oltre ovviamente ai soliti vini italiani e francesi.

Il podio è composto dai seguenti vini:

  • Bodegas Torres – Spagna: Questa marca di vino è prodotta dal 1980 e la sua identità è la sua eccellente qualità che genera un ottimo rapporto con i consumatori, che va oltre le mode. 
  • Casillero del Diablo de Concha y Toro – Cile: È la prima volta che questa marca entra nel podio. Disponibile in oltre 135 paesi in tutto il mondo, è sempre più importante.
  • Chateau Latour – Francia: Propietà di Bernard Magrez, questa marca produce i vini più ammirati di Bourdeaux e ha fatto un gran salto dal posto 3 al 10.

Il resto delle marche di vino più votate e quotate del 2014 vedono predominare i vini francesi, oltre a quelli italiani, spagnoli, cileni e australiani. Ecco qui i migliori 20: d

  1. Bodegas Torres – Spagna
  2. Concha y Toro – Cile
  3. Château Latour – Francia
  4. Tignanello – Italia
  5. Penfolds – Australia
  6. Chateau D`Yquem – Francia
  7. Chateau Margaux – Francia
  8. Cloudy Bay – Nuova Zelanda
  9. Guigal – Francia
  10. Vega Sicilia – Spagna
  11. Ridge – USA
  12. Louis Latour – Francia
  13. Château Haut-Brion – Francia
  14. Michel Chapoutier – Francia
  15. Yalumba – Australia
  16. Cono Sur – Cile
  17. Robert Mondavi – USA
  18. Marqués de Riscal – Spagna
  19. Château Petrus – Francia
  20. Jacob’s Creek – Australia

E tu, quali vini preferisci? Eccoti i nostri suggerimenti:

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Altos Ibéricos 2011

 

 

 TAGS:Amelia 2007Amelia 2007

Amelia 2007

Le 10 regioni del vino in Spagna secondo The Drink Business

 TAGS:I britannici di The Drink Business, una delle rivise più influenti del Regno Unito, ha stilato una lista dei 10 luoghi relazionati col vino da vedere in Spagna. Eccoli qui: 

10 Bierzo

Questa piccola regione elabora un rosso delizioso dal sapore fruttato e speziato di alta qualità. Eric Asimov, critico di vino del NY Times, assicura che il Bierzo è una regione con molto potenziale futuro nel panorama vinicolo spagnolo. 

9 Txacoli

Comparabile con il Vinho Verde del Portogallo, produce un vino con 3 denominazioni di origine:  Bizkaiako Txakolina a Bilbao, Getariako Txakolina e Arabako Txakolina. Si tratta, in totale, di 600 ettari di varietà bianche. 

8 Valdeorras

Culla del ?nuevo albariño? risalta per il suo tono fruttato e citrico con note di mela e pesca, nonostante finisca col risultare più cremoso del suo simile Rias Baixas. 

7 Manchuela

Oltre a La Mancha, la Manchuela produce un Syrah bianco molto promettente e la metà delle sue piantagioni sono dedicate alle varietà rosse. Attualmente il Bobal è considerato come una delle varietà più importanti della zona insieme alla garnacha e il Monastrell.

6 Malaga

Málaga è una delle principali zone di produzione spagnole e la grande promessa dell’Andalusia. È rinomata soprattutto per i vini Moscatel e Pedro Ximenez, la cui produzione ammonta a 400.000 bottiglie l’anno, impregnando i palati dei fortunati che possono degustarli. 

5 Ribeiro

Creatori di vini con delicati aromi floreali, una certa acidezza e consistenza nel palato, da molti vengono considerati come alla stregua dei Vinhos Verdes del Portogallo, per la loro mineralità e freschezza. 

4 Madrid

L’interesse nella vecchia garnacha non decade da parte dei consumatori a livello mondiale. È questo il tesoro di Madrid, con una denominazione d’Origine divisa in tre sottozone: Arganda, Navalcarnero y San Martín.

3 Maiorca

In questa zona si trova la cantiga 4 kilos, che la ha aiutato a renderla famosa in tutto il mondo. Ci sono due denominazioni d’origine:  Binissalem y Pla i Llevant.

2 Arribes

Hanno la loro denominazione d’origine da 5 anni. Juan García è la sua uva principale e propone vini terrosi, con toni a ciligie e frutta, speziati e saporiti. 

1 Tierra de León

A 900 metri della cordigliera cantábrica e con DO dal 2007, presenta vini caldi e secchi e nelle estati più fredde è nato il famoso Prieto Picudo.

Ecco i vini spagnoli che raccomandiamo oggi:

 TAGS:El Aprendiz 2012El Aprendiz 2012

El Aprendiz 2012

 

 

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Terrazgo

Vini da invecchiamento

 TAGS:Molte sono le persone a cui piacerebbe conservare il vino in modo da creare poco a poco una bella collezione di bottiglie che possano durare nel tempo. Tuttavia, non tutti i vini sono predisposti all’invecchiamento perché, dopo qualche mese o anno, alcuni di essi possono alterarsi drasticamente, sino ad avere un sapore amaro o addirittura di aceto.

Ecco perché si parla di vini da invecchiamento, ossia di vini che sono particolarmente predisposti all’invecchiamento per cui, anzicché peggiorare, migliorano proprio se permangono più tempo in bottiglia. Tale periodo varia dagli 8-10 anni in su, e più passa il tempo, più il vino aquisisce quegli odori e quei sapori che lo renderanno un prodotto di altissima qualità.

Tuttavia, ciò non accade con tutti i vini ma solo con quelli che sono vecchi ma giovani allo e che hanno delle qualità ben delineate. Questa è la ragione per cui è cosi difficile riuscire a capire se un vino è da invecchiamento o no, osservandolo semplicemente dalla bottiglia. La maggior parte di questi vini sono prevalentemente rossi e solitamente presentano una forte acidità e un’elevata gradazione alcolica.

Naturalmente le etichette presenti sulle bottiglie ci danno numerose informazioni e dettagli riguardo al vino, specificando anche se il suddetto vino è da invecchiamento. E’ chiaro che si tratta di vini molto complessi, che offrono innumerevoli sensazioni, sia al gusto che all’olfatto. Proprio per le caratteristiche sinora elencate, è facile immaginare che questi vini non sono affatto economici; al contrario, di solito hanno un costo abbastanza elevato.

Per conservare al meglio questi vini che, come abbiamo già detto, migliorano col passare del tempo, bisogna mantenerli a una temperatura media di circa 10 gradi. L’ideale sarebbe poterli tenere in luoghi abbastanza umidi, in cui non ci sia troppa luce; è inoltre fondamentale sistemare le bottiglie in modo che il tappo sia sempre a contatto con il vino stesso.

Vi piacciono i vini da invecchiamento? Ve ne consigliamo due:

 TAGS:Leone de Castris Donna Lisa Riserva 1993Leone de Castris Donna Lisa Riserva 1993

Leone de Castris Donna Lisa Riserva 1993

 

 

 TAGS:Pepe Emidio Montepulciano D'Abruzzo Riserva Doc 1985Pepe Emidio Montepulciano D’Abruzzo Riserva Doc 1985

Pepe Emidio Montepulciano D’Abruzzo Riserva Doc 1985

Arriva la primera! Brindiamo con il vino!

 TAGS:Arriva la primavera! I giorni sono più lunghi, il sole inizia a luccicare e tutti hanno più voglia di stare all’aria aperta e provare vini delle ultime annate. Per quest’epoca dell’anno si possono provare alcuni vini a pranzo, con sole e caldo, e altri a cena, quando fà più freschetto. 

Arriva i momento di scoprire alcuni vini bianchi come il Rueda o il Penedés, ideali per le insalate di pasta o per gli aperitivi a base di pesce. Questi vini danno un sapore inconfondibile a base di frutta e fiori e in bocca danno un sapore dolciastro. Sono vini tipici della D.O. Riax Baixas, qualità e prestigio in tutti i loro vini. 

Dal bianco si può passare al rosato, sempre fresco e leggero e adatto per pasti meno pesanti. Si raccomandano specialità come la DO Catalayud in Spagna e il Bardolino Chiaretto in Italia. La varietà di vino novello è perfetta per certi tipi di carne e pollame, dato che offrono un sapore più forte rispetto ai tradizionali vini rosati leggeri. 

Sempre per la primavera si consigliano dei vini chiari, da non confondere assolutamente con i rosati, dato che questi si elaborano con una parte di uva bianca e una parta di uva rossa, per poi essere fermentati con le pellicine, e una buona proporzione di uva bianca. Tuttavia, anche se è primavera, è possibili consumare vari tipi di vino rosso, soprattutto a cena, a seconda dei propri gusti. Un Brunello di Montalcino non passa mai di moda.

Oggi ti raccomandiamo:

 TAGS:Giovanna Tantini Bardolino Chiaretto 2012Giovanna Tantini Bardolino Chiaretto 2012

Giovanna Tantini Bardolino Chiaretto 2012

 

 

 TAGS:Villabella Bardolino Chiaretto Classico Doc - Pozzo Dell'Amore 2012Villabella Bardolino Chiaretto Classico Doc – Pozzo Dell’Amore 2012

Villabella Bardolino Chiaretto Classico Doc – Pozzo Dell’Amore 2012

I vini di Montilla-Moriles

 TAGS:I vini di Montilla-Moriles fanno parte di una denominazione d’origine spagnola che comprende un certo numero di comuni nella Comunità Autonoma di Andalusia, principalmente nella provincia di Córdoba. I paesi inclusi in questa denominazione sono, in ordine alfabetico: Aguilar de la frontera, Baena, Cabra, Castro del Río, Doña Mencía, Espejo, Fernán-Núñez, La Rambla, Lucena, Montalbán de Córdoba, Montemayor, Monturque, Nueva Carteya y Puente Genil y Santaella.

I vini Montilla-Moriles sono realizzati principalmente con vitigni di uve bianche tra le quali ricordiamo: Baladí-Verdejo, Moscato (soprattutto la varietà dagli acini piccoli), Airén e Motepila. E’ inoltre fare una menzione speciale dedicata ai vini Montilla-Moriles dolci che vengono prodotti per lo più con uva Pedro Ximénez, che conferisce una dolcezza naturale e che è reso ancora più particolare dal processo di essiccazione al sole.

Tipi di Vino Montilla-Moriles

La varietà di vini di Montilla – Moriles è altri così interessanti , così squisiti vini hanno varcato i confini rapidamente . Ecco le principali classi di vini di Montilla- Moriles .

Vino Montilla-Moriles fino y generoso ­? è uno dei migliori vini di questa denominazione. Un vino dal colore giallo paglierino semi trasparente; all’olfatto ritroviamo aromi salini, mandorle e lievito con un tocco molto secco; al palato è probabilmente il più secco della sua categoria. Ha una gradazione alcolica che varia tra 14 e 15 gradi ed è sicuramente il più popolare della regione, perfetto da bere sia con carne che con i frutti di mare.
Vino Montilla-Moriles Amontillado ? è un vino secco giovane molto morbido ed elegante. E’ giallo ambrato o dorato; al naso spicca la frutta secca, come la mandorla e la nocciola; in bocca è dolce e fine allo stesso tempo, con grande forza, una vera e propria delizia per gli intenditori; i gradi alcolici variano da16 a 21. Questo vino è forse tra i più pregiati di questa denominazione.
Vino Montilla-Moriles Oloroso ? è il vino con più corpo di questa denominazione. Ha un colore mogano scuro, a volte ambrato ma è all’olfatto che questo vino dà il suo meglio, sprigionando aromi di quercia e di legno in generale propri del processo di invecchiamento; in bocca è abboccato e vellutato. I gradi alcolici variano da 16 a 18 ma spesso raggiungono anche i 20 gradi.
Vino Montilla-Moriles Joven ? come dice il suo nome, è un vino giovane e morbido molto simile ai bianchi di “Tierra de Cádiz” o “Condado de Huelva”, del vitigno Pedro Ximenez. Viene prodotto in grandi quantità e difficilmente supera gli 11 gradi di alcool.
Vino Montilla-Moriles Pedro Ximénez ? dal colore giallo pallido, al naso si evidenziano note di mandorle, lievito e nocciole, con un tocco leggermente amarognolo; in bocca è morbido e dolce. Questo vino è ottimo come aperitivo.

Allora, da dove cominciamo? E’ così grande la differenza tra i vini di questa DO che bisognerebbe provarli tutti, non credete? Non per niente è una delle denominazioni più originali e speciali, non solo della Spagna ma del mondo intero. Per il momento ve ne suggeriamo due:

 TAGS:Gran Barquero Pedro XimenezGran Barquero Pedro Ximenez

Gran Barquero Pedro Ximenez: L’eccellenza del Pedro Ximenez a Montilla-Moriles è indiscutibile; e questo Gran Barquero ne è un esempio.

 

 

 TAGS:Fino Moriles TerciaFino Moriles Tercia

Fino Moriles Tercia: La tradizione del Fino de Jerez continua a fare storia in questa regione, con un caratteristico bouquet di frutta secca dovuto proprio all’invecchiamento in un ambiente asciutto. 

 

10 vini da viaggio

 TAGS:In tutto il mondo vi sono zone vinicole di grande importanza che sono riconosciute per la loro ingente produzione di vino, questo nettare la cui cultura si è ormai propagata dappertutto. In Spagna, Italia e Francia, soprattutto, esistono tantissimi posti da visitare in quanto a cultura eno-gastronomica.

Oggi ti mostriamo 10 zone speciali da conoscere in quanto al turismo eno-gastronomico, affinché tu possa godere sia del luogo sia della tradizione vinicola che lo contraddistingue. Marsala, Porto, Sauternes, sono denominazioni di origine riconosciute in tutto il mondo e con vini di qualità. Ecco le nostre proposte di oggi:

10. Marsala

Marsala è una denominazione di vino della Sicilia, dove si elaborano i vini semidolci che tutti conosciamo per il loro uso in cucina (la scaloppina). Ma lo hai mai provato da solo? È fantastico.

9. Malborough

Malborough si trova in Nuova Zelanda, terra famosa per i suoi rossi con Pinot Noir, ma soprattutto per i bianchi con Sauvignon Blanc, profumati e molto aromatici. Una grande scelta.

8. Porto

I portoghesi hanno uno dei vini più oroginali del mondo. Dall’irripetibile combinazione di dolcezza e intensità, il Porto è un must.

7. Chianti

Riferimento a Hannibal Lecter a parte, questo vino è da anni uno dei più rappresentativi in quanto a sapore e aroma ed è perfetto per accompagnare piatti italiani. 

6. Tokaji

Un vino molto speciale che viene direttamente dall’Ungheria: il Tokaji o Tokaj, sviluppato grazie a un fungo (Botrytis cinerea) che fa sì che l’uva perda gran parte dell’acqua, di modo che si arrivi a produrre un vino dolce naturale tra i più apprezzati del mondo.

5. Pomerol

Ogni zona di Bordeaux, in Francia, ha vini eccellenti. Noi però scegliamo il Pomerol perché è la culla del Petrus, un vino unico che ha tantissimo successo ai piani alti delle personalità di tutto il pianeta. 

4. Prosecco

Tra lo spumante e lo champagne, a volte ci dimentichiamo del Prosecco,e il successo del Lambrusco come vino economico ha fatto che in molti considerassero il Prosecco come una variante più cara. Ma il Prosecco ha un’identità propria e bisogna provarlo assolutamente.

3. Sauternes

È un’altra delle zone mitiche dove nascono vini come il Château d’Yquem. La sua combinazione con foie è un classico nella storia della gastronomía e questo vino dolce è delicato, diverso e speciale. E non così caro!

2. Barbaresco

Anche se il Lambrusco, il Marsala y el Chianti sono i vini più commerciali in Italia, gli intenditori preferiscono i Barbaresco: elaborati con uva Nebbiolo, una uva che deve macerare fino a quando i vini non si fanno scuri e profondi. È una chicca poter gustar un vino come questo.

1. Champagne

L’invenzione di Dom Pérignon, che rivoluzionà la forma di intendere il vino introducendo le bollicine e cambiando la forma in cui il mondo festeggiava. Bisogna festeggiare con lo Champagne almeno una volta nella vita, quindi oggi te ne raccomandiamo uno perfetto:

Ma non solo esistono queste zone. Potremmo parlare anche di California, Canada, Mendoza, Borgogna, Beaujolais, Georgia, Madeira… con un’infinità di sapori diversi. E tu, quali hai provato? 

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Ca’ del Baio Barbaresco Asili 2007