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Vini della Nuova Zelanda

 TAGS:Se qualcuno parla del vino del nuovo mondo, gli verranno sicuramente in mente i vini della Nuova Zelanda. Con una grande industria dedicata al vino, 10 importanti regioni vinicole sparpagliate un po’ in tutta l’isola e una produzione vinicola variegata, la Nuova Zelanda produce uno dei migliori vini al mondo, ed è da tenere assolutamente in considerazione.

Storia del Vino della Nuova Zelanda

La produzione del vino in Nuova Zelanda, ebbe luogo quando quest’ultima era ancora una colonia britannica. Tutto è iniziato con James Busby, enologo inglese considerato il “padre dei vini australiani”, nell’anno 1836 a Waitangi. Tuttavia sarà solo nel 1851 che la Chiesa cattolica pianterà il primo vigneto, nella baia di Hawke.

In un primo momento quella della viticoltura fu un’attività marginale, perché non aveva nessuna importanza economica per l’isola. Una piccola produzione di vino liquoroso e di vino da tavola bastavano per il consumo interno. La storia del vino farà un grande passo in avanti alla fine degli anni ’60 con l’ingresso della Gran Bretagna nella Comunità economica europea: i produttori agricoli e lattiero-caseari neozelandesi, infatti, subirono una significativa riduzione delle esportazioni verso l’isola britannica. Fatto che costrinse la Nuova Zelanda a mettersi alla ricerca di nuove opportunità, ed è qui che la produzione di vino cominciò a farsi strada, crescendo notevolmente e diventando una delle industrie più fiorenti.

I vini della Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda gode di ottime condizioni climatiche e di un buon terreno, cosa che permette la coltivazione di una gran varietà di vitigni. Forse i rossi sono i più famosi di tutti e vengono ottenuti da miscele di Cabernet Sauvignon e Merlot; meno frequentemente vengono fatti anche con Cabernet Franc, Petit Verdot e Malbec.

Ma la varietà è molto più ampia di quanto si possa pensare. Stanno già riscuotendo un discreto successo alcuni vini prodotti con uve Tempranillo, Sangiovese e Montepulciano; ma anche quelli elaborati con uve Syrah, ed alcune delle sue miscele, stanno dando davvero degli ottimi risultati.

Merita un discorso a parte il Pinot Noir che, pur avendo avuto un inizio scoraggiante, è oggi uno dei vitigni più importanti dell’isola, superando di gran lunga ogni aspettativa. E forse è diventato proprio il miglior rappresentante del vino neozelandese.

Tra i vini bianchi dobbiamo menzionare quelli prodotti con uve Chardonnay e Sauvignon Blanc, che predominano sia per produzione che per qualità. Se pure in scala minore, non dobbiamo infine dimenticare altri vini di buona qualità prodotti con Chenin Blanc, Pinot Bianco, Riesling, Gewürztraminer e Pinot Grigio.

 TAGS:Staete Landt Pinot Gris 2009Staete Landt Pinot Gris 2009

Staete Landt Pinot Gris 2009: Staete Landt è una delle marche neozelandesi più note. Cogliete l’occasione di provare un Pinot Grigio fatto dalle mani di uno dei produttori con più tradizione.

 

 

 TAGS:Culley Pinot Noir 2007Culley Pinot Noir 2007

Culley Pinot Noir 2007: Il Pinot Nero della Nuova Zelanda è molto diverso da quello europeo: ha una resa maggiore ed ha un sapore molto più simile al nostro Tempranillo. Questo Pinot Noir di Culley vi sedurrà.

 

Vini da dessert: il Moscato

 TAGS:Ci sono molti tipi di liquori da dessert ma il moscato è un vino dolce tra i più famosi, da bere dopo pranzo o dopo cena. Non solo ci sta a pennello ma ci aiuta anche a smaltire tutto quello che abbiamo mangiato.

Il moscato è un tipo di uva, ma viene usato genericamente per indicare un tipo di vino dolce prodotto con le uve di cui prende il nome. Se ne trovano in diversi paesi; in Spagna, ad esempio, ce ne sono di due tipi: il moscato di Malaga o Alessandria ed il moresco che si trova principalmente nelle regioni di Navarra, Castiglia e La Rioja.

Il primo di essi viene coltivato in prossimità del mare, ed è caratterizzato da aromi straordinari e da sapori dolci di grande prestigio. Il secondo presenta altre varietà di grande personalità e può essere fatto da un acino d’uva molto più piccolo del normale.

Lungo i litorali,  come abbiamo già detto, vengono produti numerosi vini davvero eccezionali, tuttavia quelli di qualità superiore, vengono prodotti in zone più temperate. Sono adatti ai palati più raffinati e possono essere accompagnati da dessert sia dolci che salati (in particolar modo con il formaggio) ma anche con aperitivi e frutta secca.

Profumi e aromi del moscato

Il moscato presenta odori di fiori molto intenso, uva bianca e uva passa. Il sapore dolce ha note tostate e di uve molto mature, molto freco. Ideale in tutte le stagioni dell’anno.

Un moscato per ogni palato:

 TAGS:Moscatel CartojalMoscatel Cartojal

Moscatel Cartojal: Direttamente da Malaga, è ottenuto da Moscato d’Alessandria. E’ uno dei più famosi e piace un po’ a tutti. Ha un sapore molto dolce, frizzante proprio come lo spirito andaluso tipico di questa zona. E’ il vino preferito nella fiera di Malaga.



 

 TAGS:Ochoa Vino Dulce de Moscatel 50clOchoa Vino Dulce de Moscatel 50cl

Ochoa Vino Dulce de Moscatel 50cl: Questo vino, della Cantina Ochoa, è assolutamente consigliato: equilibrato, potente, fresco, setoso… nelle cantine consigliano di abbinarlo con formaggi, o utilizzarlo come dessert dopo una bella cena abbondante.

 

19 marzo, la festa del papà

 TAGS:Il 19 marzo, festa del papà, sta per arrivare. Ogni anno, come al solito, aspettiamo l’ultimo momento per scegliere il regalo perfetto. Per fortuna esiste Internet e non dobbiamo muoverci da casa per poter mandare una bottiglia di vino direttamente a casa di nostro padre.

Probabilmente dovremo andare a cena dai nostri genitori per commemorare l’evento, dunque è importante essere previdenti e scegliere bene il regalo che sicuramente degusteremo anche noi.

Una bottiglia di vino interessante è il Salitre 2009. Le ragioni sono varie e ve ne renderete conto al momento di provarlo. La produzione di questo vino è molto limitata, ossia 1.800 bottiglie e la vendemmia per produrlo viene fatta manualmente, dopo una esaustiva selezione di grappoli.

Nel caso si voglia essere più originali e cercate un regalo diverso, potete sorprendere con un vino bianco. Il Viña Tondonia Blanco Reserva 1997 è una delizia per il palato ed è un bianco che piace anche a coloro che preferiscono il rosso. Oltre alla sua qualità superiore, proviene da una delle cantine più antiche de la Rioja, che ancora oggi elabora i suoi vini alla maniera tradizionale.

Tuttavia un classico è un classico, e dunque perché non provare con una bottiglia di buon Cognac? La nostra proposta tralascia i cognac cari e si dirige a un tipo di regalo più leggero per il portafogli e di sicuro gradimento. Si tratta del cognac Martell, un tipo di cognac armonioso e di grande tradizione: 150 anni di storia che marcano il suo carattere con un sapore fresco e vellutato, con alcune note di legno.

Se hai bisogno di altri suggerimenti, ecco qui alcuni prodotti in vendita su Uvinum:

 

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Gaston de Lagrange V.S.O.P., un cognac per le grandi occasioni

 

 

 TAGS:Sella & Mosca Marchese Di Villamarina 2007Sella & Mosca Marchese Di Villamarina 2007

Sella & Mosca Marchese Di Villamarina 2007, un rosso con carattere

Denominazione d’Origine Sudafrica

 TAGS:Il Sudafrica è stato pioniere tra i cosiddetti paesi del Nuovo Mondo; in quanto a vino, infatti, è stato il primo paese ad appartenere a questo gruppo.

 Storia del vino sudafricano

E’ dovuta all’operato del colono olandese Simon van der Stel, primo governatore della Colonia del Capo (colonia olandese in Sudafrica), l’introduzione nel paese della cultura vitivinicola nel 1679. Egli ha infatti creato il primo vigneto del paese, allo scopo di placare la sete di vino dei marinai che passavano per il porto di questa città. Oggi il vigneto Groot Constantia è uno dei più importanti del continente africano, grazie alla sua storia, alla sua tradizione ed ai suoi ottimi vini.

Denominazione d’Origine del Sudafrica

Il Sudafrica ha ottenuto la denominazione d’origine (DO) nel 1973, al fine di classificare le sue varie zone produttrici di vino, sia per la qualità che per la quantità di vino prodotto in ognuna di esse. Si cominciò col classificare le diverse aree di Città del Capo, così suddivise:

Western Cape, comprendente appunto Western Cape.

Coastal Region (Regione costiera) comprendente Constantia, Durbanville e Stellenbosch.

Overberg che comprende Elguin , Paarl e Tulbagh.

Breede River Valley comprendente Worcester, Robertson e Swellendam.

Queste zone sono a loro volta suddivise in distretti, tra cui Calitzdorp, Cape Point, Robertson, Paarl, Worcester, Stellenbosch, Tulbagh e Overberg.

All’interno di queste zone, il sistema di denominazione di origine in Sud Africa è stato stabilito come segue: Western Cape, Stellenbosch, Swartland, Walker Bay, Elgin, Robertson ed Elim.

“Attualmente, il 47% delle esportazioni di vino del Sudafrica sono dirette in Gran Bretagna, il 25% in Germania e il 28% nel resto del mondo, pur essendo Stati Uniti e Canada gli altri principali importatori”

Essendo il mercato inglese il più grande acquirente di questi vini, la denominazione d’origine è prevalentemente inglese, ed è per questo motivo che il “Wine and Spirit Board” (l’organismo inglese che si occupa delle bevande), ha concesso ad alcuni vini il titolo di “Wine of Origin” (Denominazione d’Origine), dividendole in tre categorie:

Per regione – che si riferisce quindi alla regione in cui il vino è stato prodotto, e alle sue differenti caratteristiche e proprietà uniche.

Per “Ward” (distretto) – facendo riferimento alle piccole zone di coltivazione, ed ai suoi proprietari.

Per “Estate” (azienda o area) – riferendosi ad un’area specifica e all’uva che vi è stata coltivata.

Vuoi provare i vini sudafricani? Ti diamo qualcheconsigliare:

 TAGS:Golden Kaan Pinotage Classic 2010Golden Kaan Pinotage Classic 2010

Golden Kaan Pinotage Classic 2010: il vino per il quale dovremmo cominciare a provare i vini sudafricani. Proveniente dal vitigno autoctono Pinotage, è un vino con 9 mesi di affinamento in botte che integra perfettamente i tannini con la frutta.

 

 

 TAGS:Golden Kaan Sauvignon Blanc Classic 2011Golden Kaan Sauvignon Blanc Classic 2011

Golden Kaan Sauvignon Blanc Classic 2011: la Sauvignon Blanc, varietà francese, è largamente coltivata qui, proprio come la Chenin Blanc. La differenza climatica conferisce a questo vitigno delle caratteristiche uniche che non riuscirete a ritrovare in nessun’altra parte del mondo.

 

 

 TAGS:Bouchard Finlayson Hannibal 2009Bouchard Finlayson Hannibal 2009

Bouchard Finlayson Hannibal 2009: Sangiovese, Pinot Noir, Syrah e Barbera, una miscela di uve, il cui risultato è geniale e da cui ne deriva uno dei migliori vini del Sudafrica.

 

Vuoi provare un vino sudafricano? O l’hai già provato? Raccontaci la tua esperienza!

Vini Cabernet Franc, un “altro” Cabernet

 TAGS:Un rosso unico nel suo genere? Corposo, con un sapore intenso e sempre di ottima qualità… Oggi vi consigliamo i vini Cabernet Franc, una varietà nera originaria del Médoc francese, che fa parte dei tradizionali e squisiti vini di Bordeaux.

Le differenze più evidenti con il Cabernet Sauvignon risiedono soprattutto nel sistema di coltivazione della vite, che avviene in zone più umide e la cui maturazione è molto più veloce, per cui i vini che ne risultano sono di conseguenza più giovani.

I vini Cabernet Franc sanno di frutta rossa e di fiori piuttosto intensi. Si tratta di un rosso sempre speciale che può essere servito in tavola in qualsiasi stagione dell’anno. Anche se si trova nei vini di diversi paesi, la Spagna ha alcune denominazioni quali Conca de Barbera, Penedes, Aragona e Castiglia-La Mancia, tra le altre.

Sono perfetti da gustare con carni rosse, pasta, e persino con i dessert nel caso in cui si voglia creare un contrasto di sapore tra il dolce e l’amaro o ancora con il cacao puro. Ci sono vini di questa varietà che sono un vero e proprio lusso, soprattutto per le tasche, mentre altri hanno un prezzo sicuramente più abbordabile pur mantenendo forza e consistenza.

Scegli il tuo vino cabernet franc!

 TAGS:Grand vin de Château Latour 2006Grand vin de Château Latour 2006

Grand vin de Château Latour 2006: E’ davvero un privilegio per cinque sensi. E’ come fare un viaggio all’interno di un’infinita varietà di aromi. E`di colore rosso rubino; in bocca rilascia note di frutta nera e fiori con un tocco di menta.

 

 

 TAGS:Abadal Cabernet Franc - Tempranillo 2011Abadal Cabernet Franc – Tempranillo 2011

Abadal Cabernet Franc – Tempranillo 2011: “Dove c’è gusto non c’è perdenza” ed è per questo che vi consigliamo un vino che piace davvero a tutti e che ha ottenuto un punteggio di 87/100 nella “Guida Peñín 2010”. Dal color granato intenso, in esso vi ritroviamo frutta matura, caramello e albicocca, con note fresche e piacevoli.

 

 

 TAGS:Château Mouton Rothschild 2006Château Mouton Rothschild 2006

Château Mouton Rothschild 2006: E’ dinamico, dal colore attraente ed un sapore unico di frutta, spezie e vaniglia, che dà un tocco morbido a ogni sorso. Un vino da condividere con una persona davvero speciale.

 

 

I vini di Chablis

 TAGS:I vini di Chablis provengono dai vitigni di cui portano lo stesso nome. Chablis si trova nel dipartimento di Yonne, che a sua volta è situato all’interno della regione vinicola della Borgogna, in Francia, circondata dal fiume Serein. In questa famosa regione ci sono vigneti la cui superficie totale è stimata intorno ai 4.753 ettari, i cosiddetti Vigneti di Chablis.

“Il vino Chablis è esclusivamente un vino bianco, per la cui produzione possono essere impiegati unicamente i vitigni Chardonnay e Sauvignon blanc“.

La storia dei vini di Chablis

Si stima che i primi vigneti di Chablis siano stati piantati già nel primo secolo aC, tuttavia è stato da poco accertato che solo nel terzo secolo cominciarono a svilupparsi come veri e propri vigneti del vino, sotto l’imperatore Probo (276-282). La storia fa poi un salto temporale sino all’800, quando i monaci di Tours, beneficiari di questi fertili terreni, cominciarono ad utilizzarli per l’impianto di viti e quindi per la vinificazione.

Già intorno al XII secolo i monaci si dedicarono con successo alla coltivazione della vite nella zona circostante Chablis, dove vi costruirono il grande magazzino “Petit Pontigny“, tutt’oggi ancora esistente. Intorno al XIII secolo l’espansione dei vini di Chablis era ormai una realtà, ed avevano già conquistato una meritata fama. Tuttavia questo periodo durò fino alla Rivoluzione francese, quando le terre appartenenti al clero vennero messe in vendita ad altri produttori che, per nostra fortuna, continuarono comunque la produzione con la tradizione e la qualità che ancora contraddistingue questi vini ai nostri giorni.

Denominazione d’Origine di Chablis

Secondo l’Istituto Nazionale di Origine e Qualità (INAO), Chablis ha 5 denominazioni di origine:

Saint-Bris – che utilizza esclusivamente il sauvignon blanc per la produzione dei suoi vini.
Petit Chablis – che viene raccolto negli altopiani di Chablis.
Chablis – raccolto nelle pendici a nord-est di Chablis.
Chablis Premiers Crus – raccolto negli altopiani a sud e ad ovest di Chablis.
Chablis Grands Crus – raccolto unicamente a Chablis e a Fyé.

Se vi è venuta voglia di provare un vino di Chablis, qui vi diamo alcuni suggerimenti riguardo alcune sue denominazioni:

 TAGS:Calvet Chablis 2011Calvet Chablis 2011

Calvet Chablis 2011: Calvet è uno dei maggiori produttori della Francia, particolarmente attento nella produzione di vini che rappresentano la parte più classica del paese.

 

 

 TAGS:Domaine William Fèvre - Chablis Premier Cru Fourchaume Domaine 2008Domaine William Fèvre – Chablis Premier Cru Fourchaume Domaine 2008

Domaine William Fèvre – Chablis Premier Cru Fourchaume Domaine 2008: Un vero e proprio Premier Cru. Elegante, aromatico, vellutato. Da bere in una notte d’estate speciale.

Comprare Domaine William Fèvre – Chablis Premier Cru Fourchaume Domaine 2008

 

Vini Albariño, più di una semplice uva

 TAGS:I vini albariño sono tra i vini più conosciuti, rinomati ed apprezzati. Ve ne sono di diverse varietà che vanno da quelli di altissima qualità, a prezzi abbastanza elevati, ad altri ugualmente buoni ma a prezzi accessibili a tutte le tasche.

Quando si parla di albariño si pensa inevitabilmente alla Galizia, nobile terra di vini e vasti vigneti che ha saputo abilmente vendere ed esportare tali varietà, dalla zona costiera di Rias Baixas.

Eleganti, morbidi, equilibrati e potenti allo stesso tempo, questi vini bianchi hanno un tocco molto distinto e sono perfetti proprio nel periodo dell’anno in cui ci troviamo. Se fate un viaggio di piacere in Galizia, soprattutto in questi mesi, non esitate a provare un bicchiere di albariño e a portarne a casa qualche bottiglia. E’ il miglior investimento che possiate fare durante il vostro tempo libero!

Tali uve ci offrono vini dai dolci aromi floreali mentre in bocca si presentano freschi, dal sapore fruttato e con un tocco di acidità. Sono squisiti quando bevuti freschi, soprattutto se li abbiniamo ai frutti di mare, al pesce, all’insalata, alla pasta e ai formaggi.

 TAGS:iWine 2009iWine 2009

iWine 2009: Un design decisamente particolare all’esterno ed un sapore intenso all’interno. Questo albariño è delicato ed ha un colore che cattura inevitabilmente la nostra attenzione, tra il giallo e il verde brillante. Con aromi di mela e di ananas, molto fresco e profondo.

 

 

 TAGS:Terras Gauda Etiqueta Negra 2010Terras Gauda Etiqueta Negra 2010

Terras Gauda Etiqueta Negra 2010: Prova questo vino sublime. Dalla qualità ormai consolidata e di un colore giallo intenso. E`estremamente piacevole grazie alle caratteristiche note di colore, al profumo di frutta matura, soprattutto di pesca e di affumicato, e al sapore fruttato e floreale, con un tocco di legno. Perfetto con gamberi e gamberetti!

 

 

 TAGS:La Cana 2010La Cana 2010

La Cana 2010: Infine, un vino dal prezzo accesibile che offre sapori di agrumi, mescolando morbidezza e acidità.

 

 

 

 

Verdejo, il bianco più intenso

 TAGS:Le varietà di uve bianche spagnole sono quelle hanno la meglio durante i caldi mesi estivi. I vini bianchi che ne derivano sono freschi e danno spazio alla fantasia nell’abbinamento con i nostri cibi preferiti.

Dopo una giornata a passeggio o durante un bagno in piscina, i bianchi prodotti dal vitigno Verdejo rappresentano la scusa perfetta per poter degustare qualsiasi prelibatezza nei momenti di meritato relax.

I vini della varietà Verdejo sono originari di Rueda (Valladolid, Spagna); fu proprio lì che i mozarabi del Nord Africa la esportarono nel secolo XI. Questo ceppo è coltivato in diverse aree geografiche spagnole, come Avila, Segovia e le isole Canarie.

Il suo colore è giallo intenso ed offre tonalità dorate, molto eleganti e che donano un certo dinamismo a questi vini così deliziosi. In bocca si distinguono diversi frutti ma con un pizzico di amarezza che conferisce grande corpo e intensità.

Sono dei vini molto versatili che possono essere accompagnati da una succulenta paella o da gustosi frutti di mare. In generale il pesce, che sicuramente d’estate va per la maggiore, si sposa particolarmente bene con questi tipi di vino.

I nostri consigli:

 TAGS:Quinta Apolonia 2011Quinta Apolonia 2011

Quinta Apolonia 2011: Esuberante e di una qualità suprema. Offre un colore brillante con accenti dorati e un aroma particolare che ricorda le erbe e gli agrumi.

 

 

 TAGS:Aura Verdejo 2011Aura Verdejo 2011

Aura Verdejo 2011: Ad un prezzo molto più abbordabile, ma di una qualità non inferiore, questo vino è ideale durante le lunghe serate estive. Offre una freschezza intensa e sa di frutti tra quelli più comuni, come la pera o la mela presenti, tra l’altro, in moltissimi altri vini bianchi.

 

 

 TAGS:Naiades 2009Naiades 2009

Naiades 2009: Uno dei vini Verdejo più corposi. Intenso, prolungato e accattivante, il suo aroma è di frutta matura e spezie. Ideale per insalate e per gustosi piatti di pasta.

Come sono i vini Macabeo?

 TAGS:La varietà di uva bianca Macabeo è diffusissima in tutta la Spagna. E’ una delle più favorite dai buongustai, perché con essa si producono vini bianchi di altissima qualità. Sono ideali sia nei mesi estivi sia in qualsiasi altro momento dell’anno, perfetti con i frutti di mare e con il pesce in generale.

Ma che sapore hanno realmente i vini Macabeo? Il suo aroma è particolare perché ci ricorda gli agrumi, come il limone e il mango, e i fiori puri e bianchi. Al palato è fine, elegante e con un pizzico di acidità dovuto alla frutta amara. Dà inolte più corpo ai “cava”, visto che una buona parte di essi sono fatti proprio con quest’uva.

Come già detto, uno dei momenti migliori per provarli è il periodo estivo mentre gli alimenti migliori con cui abbinarli sono il pesce, il riso, le insalate e persino i formaggi… gli danno un sapore squisito e ci si sposano perfettamente; ideali sia a pranzo che per una cena sulla spiaggia.

Scegli il tuo vino Macabeo

Elegante e un po’ mascalzone allo stesso tempo. Parliamo del Torrelongares Blanco 2011, un vino eminentemente Macabeo della D.O. Cariñena, con aromi di agrumi e bollicine che stuzzicano il palato. Ma ciò che più colpisce è il suo sapore così speciale, potente, corposo, ma con un retrogusto breve, che non stanca mai.

Con un Sensum Macabeo 2012 ti sentirai un principe. Un vino Macabeo che sta guadagnando sempre più terreno grazie alla sua indiscutibile complessità. Di un particolare colore tra il verde e giallognolo, in bocca sprigiona note fruttate. Ideale in tutte le feste estive.

Verde intenso. Così ci appare il Finca el Carril 2010, che ci trasporta in un mondo fresco nell’entroterra della Mancha, dov’è stato prodotto. Il suo sapore è intenso, di fiori bianchi, e con un pizzico di tostato.

Syrah, vitigno mediterraneo

 TAGS:Una delle varietà di vitigni che meglio si sono adattate nel corso dei tempi al paesaggio mediterraneo è, senza dubbio, la Syrah (o Shiraz). Da questo vitigno si elaborano molti dei vini (soli o misti) più interessanti degli ultimi anni, soprattutto in Italia e in Francia.

La Syrah è una varietà di vitigno facile da coltivare nel bel clima mediterraneo, dato che ha bisogno di molto sole e di temperature relativamente alte. Inoltre la Syrah è piuttosto resistente alla maggior parte delle malattie più comuni per molti tipi di vitigni.

Il vitigno Syrah è un tipo di vitigno plastico, malleabile e che permette elaborare vini di alta qualità, ed anche attraverso produzioni industriali si possono ottenere dei vini di qualità accettabile. I vini di buona qualità di solito sono di un color viola vivo e profondo, con aromi potenti e maturi e che sanno di mora e tabacco.

Questo vitigno particolare si distingue per avere grappoli di grandezza media, a forma cilindrica e molto compatti. La dimensione delle bacche è minima, la forma ovale e il colore tendente al blu scuro, mentre la pelle è mediamente spessa. 

I vini prodotti tramite l’uva Syrah sono soliti avere un colore viola molto scuro, profondo e un aroma di violetta e tabacco. L’abbinamento di questo tipo di uva con altre uve come la Garnacha, la Mazuela o la Monastrell è molto frequente negli ultimi tempi in tutta la zona del Mediterraneo

Di seguito elenchiamo alcuni vini Syrah di alta qualità in vendità su Uvinum:

 TAGS:La Tribu 2011La Tribu 2011

La Tribu 2011, un rosso con personalità

 

 

 TAGS:Suneus 2009Suneus 2009

Suneus 2009, dal gusto fruttato