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Conosciamo la ‘Oseleta’

 TAGS:undefinedOggi conosceremo l’uva Oseleta, componente di vari vini regionali il cui nome proviene dal dialetto locale e significa piccola ape ed è correlata all’apparizione dei piccoli acini che maturano tardi nella stagione estiva e continuano a pendere dalla vite nonostante essa abbia perso tutte le sue foglie. 

Quest’uva fu creata come esperimento da un vigneto di 48 varietà o cloni differenti durante la decada dell’80 dall’azienda Masi, che portò a termine vari tentativi di micro-vinificazioni alla fine delle quali la Oseleta si rivelò essere una varietà “singolare e interessante per la nostra area”, secondo le parole di Pier Giuseppe Torresani, gestore delle esportazioni. Inoltre questa uva possiede più tannini e mineralità delle altre, oltre ad avere note di bacche scure. 

Conoscendo il potenziale dell’ oseleta, la cantina Masi piantò 18 ettari di terreno e adesso prevede di seminare in tutta la regione di Valpolicella. Inoltre, dal 1990, la ditta Masi ha inserito l’Oseleta in vari vini della sua gamma Valpolicella, con una proporzione di 10% nella Costasera Riserva Amarone.

La gamma Campofiorin si produce utilizzando una variante nella tecnica tradizionale Valpolicella ‘ripasso’, nella quale di solito le uve si sottomettono a una macerazione prolungata nelle loro pellicini. Dal 1990 Masi ha adottato una tecnica di doppia fermentazione mediante l’uso dell’uva passa. 

 TAGS:Allegrini Amarone Della Valpolicella Classico 2008Allegrini Amarone Della Valpolicella Classico 2008

Allegrini Amarone Della Valpolicella Classico 2008

 

 

 TAGS:Romano Dal Forno Amarone Della Valpolicella 2006Romano Dal Forno Amarone Della Valpolicella 2006

Romano Dal Forno Amarone Della Valpolicella 2006

Saint Julien, arte a Bordeaux

 TAGS:I vini Saint-Julien sono arte: interessanti e differenti, sono dei vini da interpretare come si deve, perché sono nettari difficili da trovare. Elaborati nella regione del Medoc, che comprende 900 ettari distribuiti in 26 vigneti , che producono oltre 6 milioni di bottiglie l’anno.

Questa regione si trova tra il Margaux e il Pauillac, luogo già famoso per altri vini. Si nota subito la sua provenienza una volta saggiatolo. Da buon Bordeaux ha eleganza e poco a poco infonde calore. È un vino con carattere e ciò lo rende perfetto per accompagnare piatti forti come carni stufate o arrostite, pollami e altre specialità come le tipicihe tapas spagnole.

Un’opzione interessante è quella di provarlo con del pesce, come ad esempio il baccalà. Per molti è un’ottima idea combinare un bicchiere di Sant Julien con un pesce fatto all’acqua pazza o con dei retrogusti piccanti.

Nella regione di Saint-Julien sono comuni le varietà di uva come il Merlot, il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon, quest’ultima che conferisce una qualità di ottima stagionatura tipica di questi vini. Un altro motivo per investire in almeno una bottiglia di questo vino.

Si può anche trovare vino Saint-Julien elaborato a partire da Malbec o Petit Verdot, che non sono le opzioni classiche, ma che sono una buona alternativa e una prova che il vino francese non è così schematico come alcuni pensano.

I migliori vini di questa Denominazione d’Origine sono lo Château Lagrange 2005 o lo Château Saint Pierre 2000, che inoltre sono 2 delle migliori annate della regione. Un poco meno cari ma altrettanto buoni sono il  Connétable de Talbot 2006 o il Les Fiefs de Lagrange 2008.

 TAGS:Château Léoville Poyferré 2009Château Léoville Poyferré 2009

Château Léoville Poyferré 2009

 

 

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Château Gloria 2007

Differenze tra la Syrah e lo Shiraz

 TAGS:La Syrah è una varietà di uva rossa che proviene dalle zone fredde della Francia e produce vini tipo Syrah, Hermitage, Syra o Serine. Questa varietà si può trovare anche in Spagna, dove viene coltivata in moltissime regioni. Il sapore del suo vino è robusto, dal poderoso aroma di frutta, dal colore intenso ed è perfetto per essere combinato con formaggi stagionati, pasta e carne.

Lo Shiraz, invece, proviene dalle regioni calde dell’Australia, dove si è sempre prodotto vino a partire dalle varietà europee. Lo Shiraz ha ottenuto molti riconoscimenti a livello mondiale come uno dei migliori vini rossi. 

Nella Hunter Valley si producono alcuni dei migliori vini secchi stagionati in barili, mentre lo Shiraz evoluziona differentemente. I suoi vini, sia i novelli sia i più stagionati, hanno una consistenza vellutata e uno squisito aroma di frutti rossi e neri e a cioccolata. 

Le altre zone dell’ Australia nelle quali si produce lo Shiraz sono le seguenti:

  • Mudgee: Produce Shiraz gustoso, concentrato e dal colore intenso, oltre a Chardonnay e Cabernet Sauvignon.
  • Queensland: Dispone di una piccola superificie di vigneti tra i 750 e i 900 metri. Il Shiraz è uno dei vigneti che meglio si adatta a questo tipo di terreno. 
  • Murray River Valley: Somministra oltre l’80% delle uve di Victoria, essendo il Lindemans la zona più utilizzata, oltre a produrre il 64% delle varietà rosse nobili come Shiraz, Pinot Noir e Merlot.
  • Barossa Valley: Questa zona è ideale per produrre vini rossi carnosi e generosi come lo Shiraz, di color profondo e una concentrazione alta come il Malbec e il Cabernet Sauvignon.

Ovviamente ci sono molte controversie sulla storia del Syrah e dello Shiraz, ma principalmente la loro differenza radica nelle loro denominazioni d’origine.

Ecco qui dei vini in vendita su Uvinum:

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Francis Ford Coppola Diamond Collection Green Syrah 2011

 

 

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Columbia Crest Two Vines Shiraz 2009

I 50 vini più ammirati del 2014

 TAGS:Sono molte le marche famose di vino che ogni giorno sentiamo o vediamo, ma solo 50 sono state le più votate o ammirate nell’inizio di questo 2014 in tutto il mondo. Un posto privilegiato lo hanno, senza dubbio, i vini spagnoli, che hanno ultimamente accumulato molte richieste, oltre ovviamente ai soliti vini italiani e francesi.

Il podio è composto dai seguenti vini:

  • Bodegas Torres – Spagna: Questa marca di vino è prodotta dal 1980 e la sua identità è la sua eccellente qualità che genera un ottimo rapporto con i consumatori, che va oltre le mode. 
  • Casillero del Diablo de Concha y Toro – Cile: È la prima volta che questa marca entra nel podio. Disponibile in oltre 135 paesi in tutto il mondo, è sempre più importante.
  • Chateau Latour – Francia: Propietà di Bernard Magrez, questa marca produce i vini più ammirati di Bourdeaux e ha fatto un gran salto dal posto 3 al 10.

Il resto delle marche di vino più votate e quotate del 2014 vedono predominare i vini francesi, oltre a quelli italiani, spagnoli, cileni e australiani. Ecco qui i migliori 20: d

  1. Bodegas Torres – Spagna
  2. Concha y Toro – Cile
  3. Château Latour – Francia
  4. Tignanello – Italia
  5. Penfolds – Australia
  6. Chateau D`Yquem – Francia
  7. Chateau Margaux – Francia
  8. Cloudy Bay – Nuova Zelanda
  9. Guigal – Francia
  10. Vega Sicilia – Spagna
  11. Ridge – USA
  12. Louis Latour – Francia
  13. Château Haut-Brion – Francia
  14. Michel Chapoutier – Francia
  15. Yalumba – Australia
  16. Cono Sur – Cile
  17. Robert Mondavi – USA
  18. Marqués de Riscal – Spagna
  19. Château Petrus – Francia
  20. Jacob’s Creek – Australia

E tu, quali vini preferisci? Eccoti i nostri suggerimenti:

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Altos Ibéricos 2011

 

 

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Amelia 2007

Abbinamento vino e carne

 TAGS:Un giusto abbinamento è da ricercare con calma, soprattutto quando si tratta di vino e carne. Di seguito vediamo quali sono le migliori opzioni di abbinamento,

Nel caso delle carni forti i vini migliori sono dei rossi novelli: quanto più la carne è tenera più il vino deve essere leggero, a seconda anche dell’uva usata per produrlo.

Se si tratta di carni speziate è meglio accompagnarle con un rosso giovane e leggero, per poter raggiungere la migliore combinazione possibile di gusti.

Le carni rosse sono da accompagnare con un vino rosso corposo, anche se bisogna sempre distinguere tra un entrecot e un filetto al sangue. Nel caso di un buon agnello con poche spezie i migliori sono i novelli o Tempranilli, oppure un Cabernet Syrah che è stato lasciato invecchiare durante molto tempo e che ha preso aroma alle spezie.

Una raccomandazione basica è quella di accompagnare le carni macerate con vino rosso utilizzando il piatto bagnato precedentmente con il vino utilizzato per la macerazione, qualsiasi vino esso sia.

Ecco le raccomandazioni in basi alla carne e alla temperatura del vino utilizzato:

  • Per agnello e capretto: Malbec e Syrah riserva da 16 a 18 gradi
  • Per pollo: Merlot, Carménere, Malbec novello da 14 a 16 gradi
  • Per l’anatra: Pinot Noir o Carménere varietal o riserva da 13 a 16 gradi.
  • Per il maiale: Merlot, Carménere o Pinot Noir riserva da 14 a 16 gradi.
  • Manzo: Cabernet Sauvignon, Syrah, Malbec e Merlot riserva da 16 a 18 gradi
  • Lepre: Malbec e Cabernet Sauvignon riserva da 16 a 18 gradi.

L’obiettivo dell’abbinamento è quello di trovare l’armonia perfetta tra sapore del cibo e della bevanda, attraverso variabili come le caratteristiche del vino.

Ecco alcuni vini che ti suggeriamo provare: 

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Renzo Masi Chianti Riserva 2009

 

 

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Borgo Magredo Cabernet Sauvignon 2011

Mangiando per l’Europa

 TAGS:L’ Europa ha una tradizione gastronomica secolare e sono molti gli alimenti di qualità nella sua cucina, dalla fantastica dieta mediterranea ai pesci affumicati del Nord Europa. Ecco alcuni dei piatti principali della cucina europea, accompagnati da alcune foto realizzate dall’agenzia australiana WhybinTBWA, che ha realizzato un lavoro fotografico per associare i piatti tipici a ogni paese:

 TAGS:Da sempre la cucina francese è la preferita dai commensali di tutto il mondo. I suoi formaggi sono gustosi, i suoi paté raffinati e in quanto a vino ricordiamo i famosissimi rossi di Bordeaux o i bianchi di Borgogna. 

La Grecia, come paese mediterráneo, risalta per i suoi piatti freschi sotto forma di insalata, formaggi feta e paste elaborate, oltre alle sue salse yogurt. I vini Samos sono ottimi.  

La ricchezza culinaria dell’Italia è infinita e comincia dalla qualità della sua pasta, del pesce, della carne e dei dolci come il tiramisù. In Piemonte e Toscana si producono i vini più pregiati.

 TAGS:Il Portogallo ha del pesce di ottimo livello, come ad esempio le sardine alla brace e il baccalà, che viene cucinato in tantissime maniera, mentre il vinho verde ha un sapore speciale. 

La Germania è la regina delle salsicce, che vengono fatte in tanti modi, ma la sua vera specialità sono i crauti. I vini più importanti sono il Baden, Mosel o Pfalz, elaborati in gran parte nelle zone del Reno.

I paesi nordici hanno dalla loro dei piatti pregiatissimi a base di salmone e baccalà, mentre i loro vini non sono molto riconosciuti, nonostante siano da segnalare i vini caldi come il Glögg.

Quale tra queste ti piace di più? Oggi ti raccomandiamo un paio di vini internazionali per accompagnare i tuoi piatti:

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Diemersfontein Pinotage 2012

 

 

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Solera 1847 Oloroso Dulce

Vini da invecchiamento

 TAGS:Molte sono le persone a cui piacerebbe conservare il vino in modo da creare poco a poco una bella collezione di bottiglie che possano durare nel tempo. Tuttavia, non tutti i vini sono predisposti all’invecchiamento perché, dopo qualche mese o anno, alcuni di essi possono alterarsi drasticamente, sino ad avere un sapore amaro o addirittura di aceto.

Ecco perché si parla di vini da invecchiamento, ossia di vini che sono particolarmente predisposti all’invecchiamento per cui, anzicché peggiorare, migliorano proprio se permangono più tempo in bottiglia. Tale periodo varia dagli 8-10 anni in su, e più passa il tempo, più il vino aquisisce quegli odori e quei sapori che lo renderanno un prodotto di altissima qualità.

Tuttavia, ciò non accade con tutti i vini ma solo con quelli che sono vecchi ma giovani allo e che hanno delle qualità ben delineate. Questa è la ragione per cui è cosi difficile riuscire a capire se un vino è da invecchiamento o no, osservandolo semplicemente dalla bottiglia. La maggior parte di questi vini sono prevalentemente rossi e solitamente presentano una forte acidità e un’elevata gradazione alcolica.

Naturalmente le etichette presenti sulle bottiglie ci danno numerose informazioni e dettagli riguardo al vino, specificando anche se il suddetto vino è da invecchiamento. E’ chiaro che si tratta di vini molto complessi, che offrono innumerevoli sensazioni, sia al gusto che all’olfatto. Proprio per le caratteristiche sinora elencate, è facile immaginare che questi vini non sono affatto economici; al contrario, di solito hanno un costo abbastanza elevato.

Per conservare al meglio questi vini che, come abbiamo già detto, migliorano col passare del tempo, bisogna mantenerli a una temperatura media di circa 10 gradi. L’ideale sarebbe poterli tenere in luoghi abbastanza umidi, in cui non ci sia troppa luce; è inoltre fondamentale sistemare le bottiglie in modo che il tappo sia sempre a contatto con il vino stesso.

Vi piacciono i vini da invecchiamento? Ve ne consigliamo due:

 TAGS:Leone de Castris Donna Lisa Riserva 1993Leone de Castris Donna Lisa Riserva 1993

Leone de Castris Donna Lisa Riserva 1993

 

 

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Pepe Emidio Montepulciano D’Abruzzo Riserva Doc 1985

Il vino può essere la soluzione alla calvizie

 TAGS:Il problema della perdita dei capelli preoccupa moltissime persone, ma oggi gli studi fatti al riguardo danno notizie positive agli amanti del vino. È stato scoperto che bere due bicchieri di vino al giorno attiva i capillari della zona della testa e fà sì che crescano i capelli.

Sono ormai dieci anni che gli studenti di medicina svolgono ricerche approfondite, studiando pazienti calvi ai quali venivano somministrate quantità determinate di vino. Una terapia di lusso e gratuita. Questi studi, però, dimostrano che per ottenere buoni risultati non basta un vino qualunque e soprattutto berlo in un modo qualsiasi.

I vini rossi fanno sì che cresca un tipo di capello grosso e folto, soprattutto quelli della Toscana e quelli australiani. Invece i bianchi tedeschi e quelli francesi di Bordeaux non servono a molto. La causa risiede nei componenti chimichi del terreno dove cresce la vite. Mescolando questi elementi, fino ad oggi sconosciuti, con il frutto della vite maturato si ottiene una reazione chimica.

Il problema è che le bottiglie di vino adatte a quest’uso devono essere state molti anni in cantina e in buone condizioni, dunque bisogna spendere un bel po’ per ritornare in possesso dei capelli. Inoltre, non solo bisogna bere il vino 2 volte, ma una volta deve essere a stomaco pieno e un’altra a stomaco vuoto.

Stiamo aspettando la lista definitiva dei prodotti che concretamente possono servire a questo scopo. Si sta trattando tutto ciò con la massima responsabilità, visto che questo potrebbe essere il cammino per risolvere un problema ostico che, mai come stavolta, ci fa mettere le mani nei capelli. 

Ecco dei prodotti in vendita su Uvinum:

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Renzo Masi Chianti Docg Riserva 2009

 

 

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Rocca Delle Macìe Sasyr Rosso Toscana 2009

I bitcoin irrompono nel mondo del vino

 TAGS:In Nuova Zelanda una cantina è stata la prima nell’emisfero sud ad accettare pagamenti in valuta Bitcoin, con il fine di agevolare le transazioni economiche a clienti internazionali.

Simile è stato il caso della cantina Rollingdale nella British Columbia del Canada, che ha negoziato con Bitcoin dallo scorso febbraio, aprendo un mercato nuovo in America del Nord.

California Mondo Bodegas non è rimasta dietro, introducendo Bitcoin nei suoi mezzi di pagamento nelle azioni destinate alle finanziazioni delle proprie operazioni. 

Un’altra cantina che elabora vini rossi della California, la Piramid Valley, cominciò a ricevere Bitcoin il 9 dicembre 2013 riuscendo ad ottenere un gran successo di vendita grazie al 9% dei proventi direttamente dagli acquisti in linea. Caine Thompson, il direttore generale dell’azienda ha detto: “Viviamo in un’epoca emozionante e bitcoin è un movimento di grande futuro, una moneta senza frontiere per affati limitati ma in tutto il mondo”.  general de la Piramid Valley , dijo :

Inoltre, aggiunge: “Ogni volta abbiamo più richieste di pagamenti attraverso bitcoin, soprattutto per i nostri vini Home Collection. I clienti internazionali non vogliono avere problemi con i tassi di cambio e le costose spese di transazione“. 

Mentre Bitcoin si afferma nel mercato delle cantine e nei negozi online per la facilità con la quale permette le transazioni, ci troviamo di fronte a un cambio radicale nella storia dei sistemi di pagamenti.Per esempio, immagina di poter comprare un buon Sito Moresco 2010 tramite bitcoins. O altri, come quelli che ti proponiamo adesso:

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Fond Moiroux Brouilly 2010

 

 

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Erath Estate Selection Pinot Noir 2010

Vini da collezione

 - Molte persone amano conservare del vino e iniziare a possedere una collezione di bottiglie che possa perdurare nel tempo. Adesso, non tutti i vini possono essere conservati, siccome dopo alcuni mesi o anni alcuni acquisiscono un sapore amarognolo o diventano aceto.

In questo caso di parla dei vini da lunga stagionatura, ossia quelli che invecchiando in bottiglia migliorano. Ossia che devono stare alcuni anni, tipo 8 o 10, dentro la bottiglia affinché prendano quel particolare sapore che deriva dal loro processo di elaborazione e siano di qualità. 

Non tutti i vini sono adatti a questo processo. Devono essere stagionati, ma possono anche essere novelli, con forti qualità. Dunque non è facile riconoscere se un vino è adatto a questo tipo di stagionatura solo attraverso un’occhiata. Molti di questi sono vini rossi e con forte gradazione alcolica. 

Un’altra indicazione ce la da l’etichetta sulla bottiglia, con molti dettagli riguardo questo vino. I vini da stagionatura non sono economici in quanto sono un tipo di vino complesso ed elaborato e conferiscono vari sapori e sensazioni una volta gustati.Alcuni vini di questo tipo possono anche essere novelli e devono avere almeno due anni di stagionatura per poter poi essere conservati per molti anni. 

Per conservare questi vini, la maggior parte dei quali sono di gran qualità, devono essere mantenuti a una temperatura media di circa 10 gradi. Il posto ideale per conservare le bottiglie è umido, dove non entri molta luce e con il tapo delle bottiglie sempre a contatto con il vino.

Ti piacciono questi tipi di vino? Te ne raccomandiamo alcuni:

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Renzo Masi Chianti Docg Riserva 2009

 

 

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Librandi Duca Sanfelice Ciro Rosso Riserva 2009