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I vini cileni che devi conoscere: vini Montes Alpha

 TAGS:undefinedPer coloro che conoscono i vini, il Cile è troppo spesso identificata con ben noti vitigni internazionali. Questo è il paese che ci ha dato vini a prezzi buoni come il Cabernet Sauvignon e lo Chardonnay nel 1990, seguiti da secchi gustosi e familiari Blanc Sauvignon e Pinot nero un decennio più tardi. E lì è dove si trova la famosa cantina Montes, fondata da Aurelio Montes, Pedro Grand, Alfredo Vidaurre e Douglas Murray nel 1987.

La storia di Montes non è semplice ma straordinaria. Perché? I proprietari credevano di essere protetti dagli angeli, soprattutto dopo che Murray fosse sopravvissuto a due incidenti stradali quasi fatali. Tanto che un angelo appare sulle etichette dei vini Montes come simbolo di ” protezione per tutti noi “. Forse gli angeli sono ancora lì, dato che la cantina è cresciuta e distribuisce vini in oltre 100 paesi dei cinque continenti, creando vini interessanti, prendendo rischi con nuovi orizzonti e progetti che senza dubbio continueranno a sorprendere.

La nostra selezione:

 

 TAGS:Montes Alpha Cabernet Sauvignon 2011Montes Alpha Cabernet Sauvignon 2011

Un punto di riferimento della vinificazione cilena, prodotto con uve dalla famosa Valle Colchagua, una delle regioni vinicole più promettenti del Sud America e uno dei vini più conosciuti del Cile. Il Montes Alpha Cabernet Sauvignon 2011 è un vino con perfetto equilibrio che mostra finezza e classe, fermezza e tannini rotondi, di grande struttura, di medio corpo e un finale lungo e persistente. Un piacere edonistico!

 

 

 TAGS:Montes Alpha Syrah 2009Montes Alpha Syrah 2009

Questa è la produzione meno florida dei nostri vini Alpha. I rendimenti sono molto bassi a sole 6 tonnellate per ettaro. Il vino viene affinato in botti di rovere francese per un anno e ha solo un filtraggio morbido. Ha un incantevole aroma floreali accompagnato da note di tabacco e coriacee. Un superbo vino Syrah che deve essere assaggiato almeno una volta!

 

 

 TAGS:Montes Sauvignon Blanc Reserva Casablanca Valley 2014Montes Sauvignon Blanc Reserva Casablanca Valley 2014

Sempre più popolare col passare del tempo, questo Sauvignon Blanc ha avuto una medaglia di bronzo da Decanter, tra i tanti riconoscimenti in tutto il mondo. Si tratta di un vino luminoso e fresco, con pompelmo, lime e sapori di pesca bianca. Un vino da godere in questo momento grazie alla sua freschezza giovanile e al suo profondo aroma fruttato. Affascinante!

 

 

 TAGS:Montes Alpha Carmenere 2007Montes Alpha Carmenere 2007

Dal colore rosso rubino intenso e vivace, questo Montes Alpha Carmenere 2007 presenta un elegante carattere Carmenere, con incantevoli aromi di pepe nero, e sentori di frutti rossi, cioccolato, vaniglia e prugna. Liscio e rotondo al palato, la quercia è ben integrata ed equilibrato. E ‘un vino da godere ora per i prossimi 10 anni.

Photo: Uvinum e Leonora Enking

Il Cile ei suoi vini

 TAGS:Gli ottimi prezzi dei vini cileni e la loro grande qualità fanno sì che siano tra i più richiesti in Europa, soprattutto nel Regno Unito. Il discorso cambia invece negli Stati Uniti, paese in cui sono ugualmente ricercati ma soffrono della competizione con i vini argentini, a causa di una ragione ben precisa che si chiama Malbec.

Il Cile esporta i tre quarti della sua produzione di vino, cosa alquanto sorprendente soprattutto se si considera il fatto che paesi come la Spagna o l’Australia (il quarto maggiore esportatore di vino del mondo) di solito ne esportano circa il 50%, seguiti dall’Italia, con circa il 40%, e dalla Francia che esporta solo il 30% della sua produzione.

La caratteristica principale dei vigneti ciletini sta nella profondità delle proprie radici, grazie alla quale il Cile è stato uno dei pochi paesi i cui vitigni non sono stati attaccati dalla fillossera nel ventennio che va dall 1850 all 1870, quando questo insetto ha letteralmente devastato i vigneti di tutta Europa. Proprio per questa ragione, oggi il Cile è l’unico paese in cui è ancora presente la varietà di uva Carmenere (Almaviva, Escudo Rojo o Queulat) che invece in Europa si è quasi totalmente estinta.

Anche la configurazione del territorio ha fatto la sua parte, visto che le particolari condizioni geografiche del Cile ne fanno un luogo unico nel suo genere, impossibile da ritrovare in nessun’altra parte del mondo.

A nord confina con l’arido deserto di Atacama mentre a sud ritroviamo immense distese di ghiaccio; ad est vi è la Cordigliera delle Ande mentre ad ovest si affaccia sull’Oceano Pacifico. Naturalmente tali contrasti contribuiscono a far sì che i vini cileni siano così particolari, come quello di “Concha y Toro“, considerato qualche mese fa come il vino più apprezzato del mondo da “Drinks International”, una rivista nata in Inghilterra che, ricordiamo, è la destinazione principale delle esportazioni dei vini cileni.

Le varie regioni vinicole cilene sono molto diverse le une dalle altre per cui presentano una vasta gamma di vini, anche se delle cinque principali regioni vinicole esistenti, due di esse si dedicano quasi totalmente alla coltivazione di uve destinate alla produzione di vino da tavola e di Pisco, e sono: la regione viticola di Atacama, che comprende la Valle Copiapó e la Valle di Guasco; e la regione viticola di Coquimbo, che comprende le valli di Elqui, Limari e Choapa.

Le altre tre sono: la regione viticola di Aconcagua, che comprende le valli di Aconcagua, Casablanca e San Antonio, e quella di Lleyda; la regione viticola della Valle Central, che comprende la valle del Marga, oltre a quelle di Maipo Valley, Rapel, Curicó e Maule; e infine la regione vinicola del Sud, che comprende principalmente le sottoregioni di Biobío e Araucanía. Queste sono le tre regioni che principalmente producono vini a denominazione di origine.

Le uve utilizzate per i vini cileni hanno una forte influenza francese: Cabernet Sauvignon, Merlot, Carmenere, Syrah e Pinot Nero per i vini rossi; Sauvignon Blanc, Chardonnay, Semillon, Gewürztraminer e Viognier per quelli bianchi. Non c’è da sorprendersi se si pensa alla storia del Cile e soprattutto alla figura di Silvestre Ochagavía che, nel 1850, introdusse nel paese i vitigni di origine francese, che vennero subito ben accolti e che avrebbero portato così tanto successo.

Avete mai provato un vino cileno? Eccovi 2 buoni consigli, tanto per iniziare:

 TAGS:Torres Santa Digna Cabernet Sauvignon Reserva 2011Torres Santa Digna Cabernet Sauvignon Reserva 2011

Torres Santa Digna Cabernet Sauvignon Reserva 2011: Prodotto dalla “Bodegas Torres” in Cile, è un ottimo vino, fresco e particolare.

 

 

 TAGS:Casillero del Diablo Cabernet Sauvignon Reserva 2012Casillero del Diablo Cabernet Sauvignon Reserva 2012

Casillero del Diablo Cabernet Sauvignon Reserva 2012: Il rosso più famoso di tutto il Cile, dietro questo Casillero del Diablo aleggia una leggenda terrificante.

Vini Cileni

 TAGS:I vini cileni godono di una meritata fama e sono considerati tra i migliori al mondo. Facciamo quindi un viaggio immaginario attraverso la sua storia, le sue origini e le sue varietà.

La storia del vino cileno

La storia del vino cileno ci rimanda all’arrivo degli spagnoli nel decennio tra il 1541 e il 1554; si dice infatti che il vino sia entrato nel paese attraverso la Capitaneria Generale del Cile e che il primo impianto di viti per la produzione di vino sia stato fatto a metà del 1948 a La Serena. Il terreno e il clima cileno risultano estremamente adatti per la viticoltura, e ciò non è una novità, ma allora fu propio questa benedizione della natura a facilitare il tutto sin dall’inizio.

La coltivazione andò aumentando sempre di più e si diffuse a macchia d’olio: dapprima si iniziarono a piantare viti nella periferia di Santiago, per poi arrivare fino alla Provincia di Coquimbo (una delle zone migliori per la piantagione dei vitigni). Purtroppo il divieto di re Filippo II ne arrestò la coltivazione fino al 1678. Da quel momento in poi la vinificazione in Cile avanzò con molti ostacoli e problemi ma, verso la metà del XIX secolo, grazie all’agronomo francese Claudio Gay, arrivò finalmente la modernità: è stato lui infatti ad aver creato la stazione sperimentale “Quinta Normal de Agricultura”. Il Cile, già nel 1850, aveva poco più di 40.000 viti europee coltivate con ben 70 tipi diversi di uve.

Nel 1863 la piaga della fillossera colpì gran parte del mondo ma il Cile riuscì a continuare a buon passo e contribuì successivamente alla ripresa globale del settore vinicolo. Nel 1902 negli Stati Uniti cominciarono le imposizioni fiscali ed il proibizionismo, abbassando notevolmente la produzione di vino in Cile. Ma la ripresa sarebbe avvenuta nel XX secolo quando, già nel 1980, i vitigni cileni diventano tra i migliori al mondo così come i suoi vini.

Tipi e varietà di vini cileni

I vini del Cile si dividono principalmente in tre categorie: vini con denominazione di origine, vini senza denominazione e vini da tavola. Queste categorie appaiono sull’etichetta del vino assieme alle zone di appartenenza, che sono: la regione vinicola di Aconcagua, la regione vinicola di Atacama, la regione vinicola di Coquimbo, la regione vinicola del Sud e la regione vinicola di Valle Central.

I vini cileni sono realizzati con un’interessante varietà di uve, tra cui la Carmenere che la fa da padrona soprattutto perchè in Europa si è estinta già dallo scorso secolo. Ma in Cile si ritrovano anche incredibili Cabernet Sauvignon e Merlot. Tra i vini cileni rossi si evidenziano i vitigni Cabernet Franc, Syrah, Malbec e Pinot Nero, oltre a quelli precedentemente nominati, mentre tra i vini bianchi abbiamo Chardonnay, Gewürztraminer, Sauvignon Blanc e Semillon.

Oggi possiamo dire che il Cile è il paese vinicolo del nuovo mondo per eccellenza, la qualità del suo vino si dimostra ampiamente e si riconferma in ogni vino prodotto. Qui vi consigliamo alcuni dei suoi risultati migliori: