Tag: vini bianchi

I vini del Lazio

 TAGS:L’Italia è famosa per la sua gastronomía, ma la sua tradizione di vini è altresì importante a livello mondiale, tra vini giovani, forti, novelli o di grande tradizione… 

Nella regione del Lazio, la cui capitale è la città di Roma, si elaborano vini riconosciuti mondialmente, soprattutto bianchi ricavati dalla uva Trebbiano. Il più celebre è il Vino dei Papi, che anche è bianco e al quale si aggiungono uve Malvasia, che danno un aroma fresco tipo frutta e un sapore dolce di maggior qualità.

Il Frascati classico viene elaborato nelle montagne di questa zona di origine vulcanica. La tradizione vinicola del luogo risale alla epoca romana e all’epoca medievale, quando si producevano vari tipi di vini differenti. Il colore di questo vino è giallo paglierino e la gradazione alcolica è dell’11%. Ne esistono tre tipi distinti: Frascati, Frascati superiore e Frascati cannellino.

Essendo leggero, fresco e secco, è perfetto per accompagnare vari aperitivi tipici di questa regione, come cibi impanati, insalate, crostini oppure delle paste fredde e condite in maniera leggera.

Nella stessa regione troviamo altre Denominazioni d’Origine, come quella dei Castelli Romani, dove i principali vini protagonisti sono però rossi. I vini che si realizzano in questo luogo sono tipici della Festa dell’Uva che propone vari tipi di vino di varie annate.

Altri vini tipici delle zone circostanti sono quelli proveniente dai Colli Albani, Marino, Orvieto e Velletri. Tra i rossi i più rinomati sono il Torre Ercolana e l’ Aleatico de Tuscia. In quanto agli accoppiamenti, i vini rossi si combinano bene con la pasta, i formaggi tipo pecorino o le carni bianche del luogo, altra pietanza caratteristica della cucina romana.

Ecco dei vini del Lazio in vendita su Uvinum:

 TAGS:Frascati Super. Sta.Ter. Fonta 2010Frascati Super. Sta.Ter. Fonta 2010

Frascati Super. Sta.Ter. Fonta 2010, perfetto con carni bianche

 

 

 TAGS:Falesco Montiano 2009Falesco Montiano 2009

Falesco Montiano 2009, per qualsiasi momento della giornata

I vini siciliani

 TAGS:Parlare dei vini siciliani, significa parlare di una grandissima tradizione dalla lunga storia, parlare della cucina mediterranea, di zone fertili e soleggiate, e dell’indimenticabile vulcano Etna con le sue bellezze paesaggistiche. Andiamo a conoscere meglio questi splendidi vini, la loro tradizione e la loro storia.

Storia dei vini della Sicilia

A quanto sembra furono i Greci a portare il primo vitigno in Sicilia, chiamato Byblia, poiché proveniva dai monti Biblini, in Tracia, tutto questo intorno al VII secolo aC.

Le documentazioni su questo particolare periodo storico non sono estremamente chiare, per cui ci si può sbagliare anche di un secolo o due. Tuttavia, secondo lo storico Saverio Landolina Nava (1743-1814), nel primo secolo appare Moscato di Siracusa, derivante proprio da questo famoso vino di Biblini. C’è da dire inoltre che la storia del vino siciliano è strettamente legata con i vini del nord dell’Africa, come quelli, ad esempio, di Alessandria.

Ma è solo nel secolo VXIII che il vino siciliano subisce una notevole espansione con una diversità incredibile che lo pone in una posizione di rilievo nel mondo del vino, che ha come suo miglior rappresentante il famoso vino Marsala. La notorietà dei vini siciliano è dovuta in gran parte al navigatore inglese John Woodhouse, che ha scoperto questo vino meraviglioso e lo ha esportato nel resto d’Europa.

Vini siciliani

La Sicilia ha diverse denominazioni di origine, visto che la produzione di vino avviene praticamente in ogni suo angolo. Scopriamo quali sono i principali vini siciliani.

Vino Marsala – certamente il vino più rappresentativo della Sicilia. Ha una denominazione di origine protetta (DOP) e la maggior parte della sua produzione avviene nella città che gli dà il nome. I ceppi principali per la produzione di questo vino sono Grillo, Inzolia e Catarratto. E’ considerato un vino da dessert ma si sposa perfettamente anche con la maggior parte dei formaggi italiani.
Moscato di Notodalla città di cui porta lo stesso nome, deriva dal Moscato di Siracusa. Viene elaborato con il vitigno Moscato bianco. Viene prodotto anche in altre città siciliane come Rosolini, Avola e Pachino, tutte in provincia di Siracusa.
Nero D’Avola – forse il vino più antico della Sicilia e, nonostante la sua produzione sia alquanto modesta, è uno dei migliori della zona. Viene prodotto con il Moscato bianco ed ha un profumo delicato, dal sapore dolce.
Moscatel e passito di Pantelleria – questo vino deve il suo nome al vitigno con cui si elabora: Pantelleria. Tra gli altri vini con DOC siciliana ritroviamo Alcamo, Contessa Entellina, Eloro, Sambuca di Sicilia, etc…

Ed ora, tutti a degustare! Ti consigliamo un paio di vini siciliani per assaporare l’autentico gusto italiano:

 TAGS:Marsala Marco Bartoli OroMarsala Marco Bartoli Oro

Marsala Marco Bartoli Oro: Il Marsala non è solo un vino dolce da cucina. In questo caso, nemmeno dolce. Il Marco de Bartoli è uno dei migliori vini bianchi del mondo, niente di più niente di meno.

 

 

 TAGS:35º Parallelo Nero D'Avola 201035º Parallelo Nero D’Avola 2010

35º Parallelo Nero D’Avola 2010: 35 º Parallelo si è guadagnato una posizione di tutto rispetto tra i grandi vini d’Italia, soprattutto grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo. Molteplici sapori differenti che vengono assemblati alla perfezione.

Vini Albariño, più di una semplice uva

 TAGS:I vini albariño sono tra i vini più conosciuti, rinomati ed apprezzati. Ve ne sono di diverse varietà che vanno da quelli di altissima qualità, a prezzi abbastanza elevati, ad altri ugualmente buoni ma a prezzi accessibili a tutte le tasche.

Quando si parla di albariño si pensa inevitabilmente alla Galizia, nobile terra di vini e vasti vigneti che ha saputo abilmente vendere ed esportare tali varietà, dalla zona costiera di Rias Baixas.

Eleganti, morbidi, equilibrati e potenti allo stesso tempo, questi vini bianchi hanno un tocco molto distinto e sono perfetti proprio nel periodo dell’anno in cui ci troviamo. Se fate un viaggio di piacere in Galizia, soprattutto in questi mesi, non esitate a provare un bicchiere di albariño e a portarne a casa qualche bottiglia. E’ il miglior investimento che possiate fare durante il vostro tempo libero!

Tali uve ci offrono vini dai dolci aromi floreali mentre in bocca si presentano freschi, dal sapore fruttato e con un tocco di acidità. Sono squisiti quando bevuti freschi, soprattutto se li abbiniamo ai frutti di mare, al pesce, all’insalata, alla pasta e ai formaggi.

 TAGS:iWine 2009iWine 2009

iWine 2009: Un design decisamente particolare all’esterno ed un sapore intenso all’interno. Questo albariño è delicato ed ha un colore che cattura inevitabilmente la nostra attenzione, tra il giallo e il verde brillante. Con aromi di mela e di ananas, molto fresco e profondo.

 

 

 TAGS:Terras Gauda Etiqueta Negra 2010Terras Gauda Etiqueta Negra 2010

Terras Gauda Etiqueta Negra 2010: Prova questo vino sublime. Dalla qualità ormai consolidata e di un colore giallo intenso. E`estremamente piacevole grazie alle caratteristiche note di colore, al profumo di frutta matura, soprattutto di pesca e di affumicato, e al sapore fruttato e floreale, con un tocco di legno. Perfetto con gamberi e gamberetti!

 

 

 TAGS:La Cana 2010La Cana 2010

La Cana 2010: Infine, un vino dal prezzo accesibile che offre sapori di agrumi, mescolando morbidezza e acidità.

 

 

 

 

Verdejo, il bianco più intenso

 TAGS:Le varietà di uve bianche spagnole sono quelle hanno la meglio durante i caldi mesi estivi. I vini bianchi che ne derivano sono freschi e danno spazio alla fantasia nell’abbinamento con i nostri cibi preferiti.

Dopo una giornata a passeggio o durante un bagno in piscina, i bianchi prodotti dal vitigno Verdejo rappresentano la scusa perfetta per poter degustare qualsiasi prelibatezza nei momenti di meritato relax.

I vini della varietà Verdejo sono originari di Rueda (Valladolid, Spagna); fu proprio lì che i mozarabi del Nord Africa la esportarono nel secolo XI. Questo ceppo è coltivato in diverse aree geografiche spagnole, come Avila, Segovia e le isole Canarie.

Il suo colore è giallo intenso ed offre tonalità dorate, molto eleganti e che donano un certo dinamismo a questi vini così deliziosi. In bocca si distinguono diversi frutti ma con un pizzico di amarezza che conferisce grande corpo e intensità.

Sono dei vini molto versatili che possono essere accompagnati da una succulenta paella o da gustosi frutti di mare. In generale il pesce, che sicuramente d’estate va per la maggiore, si sposa particolarmente bene con questi tipi di vino.

I nostri consigli:

 TAGS:Quinta Apolonia 2011Quinta Apolonia 2011

Quinta Apolonia 2011: Esuberante e di una qualità suprema. Offre un colore brillante con accenti dorati e un aroma particolare che ricorda le erbe e gli agrumi.

 

 

 TAGS:Aura Verdejo 2011Aura Verdejo 2011

Aura Verdejo 2011: Ad un prezzo molto più abbordabile, ma di una qualità non inferiore, questo vino è ideale durante le lunghe serate estive. Offre una freschezza intensa e sa di frutti tra quelli più comuni, come la pera o la mela presenti, tra l’altro, in moltissimi altri vini bianchi.

 

 

 TAGS:Naiades 2009Naiades 2009

Naiades 2009: Uno dei vini Verdejo più corposi. Intenso, prolungato e accattivante, il suo aroma è di frutta matura e spezie. Ideale per insalate e per gustosi piatti di pasta.

Come sono i vini Macabeo?

 TAGS:La varietà di uva bianca Macabeo è diffusissima in tutta la Spagna. E’ una delle più favorite dai buongustai, perché con essa si producono vini bianchi di altissima qualità. Sono ideali sia nei mesi estivi sia in qualsiasi altro momento dell’anno, perfetti con i frutti di mare e con il pesce in generale.

Ma che sapore hanno realmente i vini Macabeo? Il suo aroma è particolare perché ci ricorda gli agrumi, come il limone e il mango, e i fiori puri e bianchi. Al palato è fine, elegante e con un pizzico di acidità dovuto alla frutta amara. Dà inolte più corpo ai “cava”, visto che una buona parte di essi sono fatti proprio con quest’uva.

Come già detto, uno dei momenti migliori per provarli è il periodo estivo mentre gli alimenti migliori con cui abbinarli sono il pesce, il riso, le insalate e persino i formaggi… gli danno un sapore squisito e ci si sposano perfettamente; ideali sia a pranzo che per una cena sulla spiaggia.

Scegli il tuo vino Macabeo

Elegante e un po’ mascalzone allo stesso tempo. Parliamo del Torrelongares Blanco 2011, un vino eminentemente Macabeo della D.O. Cariñena, con aromi di agrumi e bollicine che stuzzicano il palato. Ma ciò che più colpisce è il suo sapore così speciale, potente, corposo, ma con un retrogusto breve, che non stanca mai.

Con un Sensum Macabeo 2012 ti sentirai un principe. Un vino Macabeo che sta guadagnando sempre più terreno grazie alla sua indiscutibile complessità. Di un particolare colore tra il verde e giallognolo, in bocca sprigiona note fruttate. Ideale in tutte le feste estive.

Verde intenso. Così ci appare il Finca el Carril 2010, che ci trasporta in un mondo fresco nell’entroterra della Mancha, dov’è stato prodotto. Il suo sapore è intenso, di fiori bianchi, e con un pizzico di tostato.

Come abbinare il vino alla pasta

 TAGS:Sia i vini sia la pasta sono elementi tipici della cucina italiana e del Mediterraneo. Oggi la loro diffusione in tutto il mondo è così evidente che nella maggior parte dei paesi si mangia pasta e ultimamente la si accompagna col vino, come da sempre in Italia

Seppur molte persone pasteggiano con Coca Cola o birra, da sempre il vino è il miglior accompagnamento per la pasta, addirittura migliore dell’acqua. Il vino è da tempo immemorabile la bevanda più adatta a sposarsi con la pasta e in molti casi viene utilizzato per dare maggior sapore al sugo che condirà la pasta.

Nonostante non esistano regole precise, ogni tipo di salsa merita particolare attenzione quando si cerca l’abbinamento perfetto con un vino. È necessario combinare un tipo di sugo e di pasta con un vino di qualità, un po’ come trovare il perfetto abbinamento tra un vino e un formaggio o un insaccato. 

E ‘giusto, in ogni caso, lasciare libertà ai gusti personali di ognuno al momento di scegliere la combinazione. Questo perché spesso alcuni esperimenti in cucina possono portare a delle sorprese dal punto di vista del gusto. È tuttavia, importante scegliere attentamente il tipo di vino da consumare a seconda dei tipi di condimenti per la pasta.

Quando si sceglie un tipo di vino è molto importante distinguere tra i vini rossi, vini bianchi e rosati. Di seguito elenchiamo le caratteristiche di ognuno di questi vini:

 

 Vini bianchi

I vini bianchi, in particolare quelli secchi, sono spesso utilizzati per accompagnare la pasta “alla marinara”, ossia quella condita con pesce e frutti di mare. Inoltre servono per cucinare i condimenti e dare più sapore alle salse di questo tipo. I bianchi possono essere utilizzati anche per accompagnare piatti molto semplici e tipici della dieta mediterranea, come gli spaghetti con salsa di pomodoro e basilico fresco.

Vini rosati

Questi tipi di vino hanno più o meno le stesse caratteristiche dei bianchi anche se spesso possono sembrare un po’ più dolce. È meglio evitare i rosati troppo dolciastri, mentre quelli più secchi rappresentano una buona soluzione per accompagnare condimenti non troppo elaborati, soprattutto con salse di pomodoro o pesce.

Vini rossi

Anche se non leggeri come quelli bianchi, i vini rossi hanno raggiunto un grande successo ultimamente anche quando accompagnano piatti semplici come pasta. I vini rossi possono essere combinati con la pasta condita con formaggio o carne e servono anche per la cottura di certi tipi di sale, come ad esempio il ragú. I rossi più adatti per questa combinazione sono i novelli e quelli con una gradazione alcolica non troppo elevata.

Di seguito proponiamo degli ottimi vini per accompagnare la pasta:

 

 TAGS:Marziano Abbona Dolcetto Di Dogliani San Luigi 2011Marziano Abbona Dolcetto Di Dogliani San Luigi 2011

Marziano Abbona Dolcetto Di Dogliani San Luigi 2011, un buon rosso opaco

 

 

 TAGS:Argiolas Vermentino Costamolino 2011Argiolas Vermentino Costamolino 2011

Argiolas Vermentino Costamolino 2011, un bianco fresco e asciutto

Vigneti nuovi e vecchi

 TAGS:Uno dei misteri più affascinanti del vino sta nella sua costante evoluzione. La stessa bottiglia, provata a distanza di giorni, può avere sfumature molto differenti. Ciò avviene perchè all?interno del vino albergano miriadi di batteri che si sviluppano, si trasformano, cambiando a loro volta le caratteristiche del vino stesso.

Anche nelle botti avvengono importanti cambiamenti poichè il contatto del vino con il legno fa sì che le particelle della botte si disperdano e vengano assorbite dal liquido.

Tuttavia uno dei cambi più importante ma meno noti è quello che avviene nella vite stessa che, col passare degli anni, va producendo uve con diverse caratteristiche. Ciò fa sì che ogni anno il vino sia unico ed irripetibile, perchè quei determinati fattori non saranno mai più perfettamente uguali.

Qual?è il segreto di una buona raccolta? L?uva deve crescere con i nutrienti metabolizzati dalla pianta. Ciò vuol dire che, se ad una vite diamo acqua e sali con generosità, le uve cresceranno grandi e cariche di succo ma questo succo conterrà acqua e sali; al contrario, se un vigneto è carente di acqua, per alimentare il frutto la pianta dovrà metabolizzare lentamente ogni singola molecola di acqua che le radici incontreranno nel terreno e quindi l?uva crescerà poco e scarseggerà ma in compenso sarà ricca di tutte le proprietà del vitigno.

Nei primi anni di un vigeto, le viti producono uve in abbondanza. Sono dei frutti grandi e belli, con molto zucchero e davvero gustosi al palato. Tuttavia, non è raccomandabile utlizzarle per la produzione del vino poichè queste uve hanno pochi nutrienti rispetto ad una pianta troppo giovane in cui la linfa circola velocemente e con facilità. Se ci si producesse del vino, quest?ultimo sarebbe con molta probabilità molto acido e poco saporito.

Per molto tempo è stato ritenuto opportuno non utilizzare nella vinificazione uve provenienti da vigneti che avessero meno di 5 anni. Oggigiorno, con le nuove tecniche di cura dei vigneti si è riusciti ad accellerare lo sviluppo della pianta al punto che vigneti vecchi di appena 3 anni potessero produrre vini più che accettabili.

Per un vigneto, la maggior produzione di uva avviene fino ai 20 anni. Normalmente si deve “potare l?uva” ossia tagliare i grappoli prima del tempo affinchè la pianta produca meno ma con più qualità. I frutti continueranno cosí ad essere grandi e carichi di nutrienti.

Dopo i 30 anni, ci troviamo di fronte a quelli che vengono considerati vigneti ?vecchi?. Indipendentemente dalla ricchezza del terreno, la pianta è già stata sottoposta a numerevoli potate e le sue ?arterie? non funzionano con la stessa facilità di prima, cosicchè il passaggio della linfa al frutto diventa lento e difficile e di conseguenza i grappoli sono pochi, piccoli e carichi di tannini. Ê difficile produrre vino dai vigneti più vecchi poichè, tra le tante ragioni, si ha bisogno di uno spazio maggiore per ottenere la stessa quantità di vino anche se la qualità aumenta rispetto a quando lo stesso vigneto era più giovane.

Ciò non vuol dire che i vini provenienti dai vigneti più vecchi siano sempre migliori perchè, oltre all?età, anche lo stato di conservazione ha un?enorme importanza. Che lo raccontino a George Clonney…

In Spagna ci sono vari vini di vigneti vecchi che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali. Tra di essi, il primo passo è stato fatto dal “Baltasar Gracián Garnacha Viñas Viejas 2007“, de Bodegas San Alejandro, in Calatayud, di cui Robert Parker disse che era incredibile che un vino così eccellente costasse meno d 3 dollari (all?epoca).

Attualmente sono molte le cantine che lasciano invecchiare le loro viti migliori per elaborare questo tipo di vino ed esistono già dei vini rossi considerati imprescindibili come il Leda Viñas Viejas 2004, un tempranillo della Ribera del Duero, o il Dominio de Tares Cepas Viejas 2008, un meraviglioso mencía del Bierzo.

Tra i vini bianchi, nonostante sia meno comune trovarne di vigne vecchie, segnaliamo il V3 Viñas Viejas Verdejo 2009, un vino Verdejo in Rueda che vi sorprenderà senza alcun dubbio..

Per finire, una frase di sir Francis Bacon: “Vecchio legno da bruciare! Vino vecchio da bere! Vecchi amici di fiducia! Vecchi autori da leggere!