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Caldo? Bevande che ti porteranno in un inglù

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Le notti estive sono lunghe, terrazze, nuoto, bicicletta … Sono paella, il gazpacho, le insalate … E sono, naturalmente, le bevande analcoliche. Dal momento che i vini bianchi classici freschi sono buoni, devi trovare i migliori alleati per le migliori serate. L’estate è appena iniziata!

Vino, solo o combinato?

I vini bianchi o rosati dominano a tavola durante questo periodo, da soli o combinati nel Rebujito (Seven-Up o Sprite vino) o un Margarita di vino rosato, per esempio. Anche se, per quando si vuole condire il vino, la sangria è sempre più di moda. Nella sua versione tradizionale o innovativa, la sangria è passata dall’essere un simbolo turistico della Spagna ad essere uno dei punti di riferimento gastronomici dell’estate.

Spumante e champagne, très chic

C’è qualcosa di più elegante di un bicchiere di spumante o champagne? Probabilmente no. Come aperitivo, con il pesce, con caviale (se sei un buongustaio e le tue tasche lo permettono), con i dolci o per il dopo pranzo o, perché no, con limonata e frutta combinati con una sangria di spumante. Le combinazioni sono infinite, la scelta è vostra.

I recenti invitati a tavola

Forse la parola “nuovo” non è molto appropriata se parliamo di vermouth, dato che troviamo già riferimenti a lui nel 460 aC grazie a Ippocrate. Ma è vero che il vermouth è trendy e con esso lo è il cocktail italiano da tutti conosciuto come Spritz, un mix tra Aperol il prosecco. Tuttavia, l’ora del cocktail ammette altre varianti, come ad esempio un mezzo gin tonic con copertura di acciughe in aceto. Perché non si vive di solo Martini ed olive.

Cocktail semplicemente geniali

Estate e Mojito è un’associazione di idee eterna. Ma se per te c’è altro oltre al mojito d’estate, puoi riprendre l’idea di un Margarita con vino rosato oppure altri cocktail con i vini rosati o addirittura rischiare un Appletini (vodka, liquore di mela verde e succo di limone) o variare leggermente il tuo gin tonic e cambiare l’acqua tonica con gas e limonata.

Notti calde e vini freschi: scopri le nostre ultime vendite top di vini bianchi!

 TAGS:undefinedCon il caldo e l’estate, la bevanda più fantasiosa è ‘qualcosa di più fresco’. Se a questo ci si aggiunge un vino fresco, il risultato è, ovviamente, un vino bianco. Quindi questa è oggi la nostra proposta: dei buoni vini bianchi per questi giorni estivi (e per il resto dell’anno, ovviamente). La selezione comprende vini bianchi di diverse varietà e le DO principalio, e il risultato è una lista che amiamo e siamo sicuri che lo amerete. Da non perdere e gustare i migliori vini bianchi ora e durante tutto l’anno. Salute!

 TAGS:Cloudy Bay Sauvignon Blanc 2014Cloudy Bay Sauvignon Blanc 2014

The Wine Advocate, R. Parker: “Il 2014 Sauvignon Blanc Marlborough è intensamente profumato di uva spina, fiori di sambuco e limone fresco con sentori di asparagi bianchi e salvia, riempie la bocca con vibranti vegetali e agrumi note tenute da un vivace nerbo acido e un buon finale lungo.

 

 

 TAGS:Arrogant Frog Chardonnay Viognier 2014Arrogant Frog Chardonnay Viognier 2014

Arrogant Frog Chardonnay Viognier 2014, un vero e proprio vino bianco del sud della Francia con il suono del nuovo mondo e il nome anglosassone e il tappo a vite. Ideale per piacere ad un prezzo basso, si tratta di un vino aromatico, una bottiglia di frutta. Facile da aprire, facile da bere e da godere di una qualsiasi occasione.

 

 

 TAGS:Buitenverwachting Sauvignon Blanc Constantia 2014Buitenverwachting Sauvignon Blanc Constantia 2014

Buitenverwachting Sauvignon Blanc Constantia è uno dei vini più ricercati, specialmente durante lo scorso anno. Fruttato, vivace, fresco e corposo, è un vino che onora davvero il nome della cantina (Buitenverwachting significa “Oltre le Aspettative”), che è maggiormente godibile con frutti di mare, carni bianche e piatti asiatici speziati.

 

 

 TAGS:De Wetshof Chardonnay Bon Vallon 2014De Wetshof Chardonnay Bon Vallon 2014

De Wetshof Chardonnay Bon Vallon 2014 Chardonnay è un vino fresco ed espressivo, maturato sui propri lieviti in vasche. Vino secco con note di limone, delicato e fresco, emette un’intensa espressione varietale. Perfetto con frutti di mare, salmone e insalate.

 
Photo: Uvinum e Blondinrikard Fröberg

Le donne comprano più vino di tutte

 TAGS:undefinedAttualmente sono le donne che scelgono vino per lo shopping on-line. Secondo l’indagine del Laboratorio vente-privee, il gigante dello shopping online che ha accompagnato l’azienda Masi Agricola alla tavola rotonda “il vino femminile multisensoriale, digitale come un nuovo orizzonte dello stile di vita” che ha avuto luogo il 12 giugno per la FashionCamp.

Secondo l’indagine, quasi la metà (il 47%) dei clienti che acquistano vino online sono donne tra i 30 ei 40 anni. Solo in Italia, la percentuale è in aumento del 39%.

Hanno anche cambiato la spesa stessa, influenzate dal gusto delle donne nella scelta del tempo e della compagnia. Il 98% degli intervistati associa questi acquisti alla cena, il 72% a un drink con gli amici, il 62% alla famiglia e il 60% alla coppia. Al contrario, si tratta di una tendenza “unisex” quella di comprarlo per i regali. 52% degli acquisti online sono confrontati con il 44% di quelli realizzati nei negozi.

“C’è una cultura del vino, il desiderio da parte delle donne di conoscere e godere, e quindi aumenta la loro partecipazione a corsi di degustazione con sommelier grazie anche grazie all’ accesso digitale alle informazioni sul produttore, sulle vigne e per l’acquisto: questo è il vero valore aggiunto di una società 2.0 “, afferma Andreas Schmeidler, Country Manager Italia di vente-privee. Questo sito, che ha venduto più di 4 milioni di bottiglie nel 2014, è stato scelto dalla Vinexpo Kedge Business School come il secondo sito di e-commerce nel settore del vino.

I clienti, maschi e femmine, si avvicinano allo shopping digitale con più curiosità. L’idea è quella di integrare un servizio extra, senza trascurare la distribuzione fisica, “il 30% dei nostri clienti acquistano per conoscere un vino mai sperimentato”

Le donne preferiscono i vini bianchi e rosati, mentre il 62% è assegnato al vino rosso.

Masi Agricola per il terzo anno consecutivo presenta una linea particolare: Pink Masi, una variante del Campofiorin che compie proprio nel 2015 i suoi primi 50 anni. Alessandra Boscaini, la settima generazione della cantina in Valpolicella, spiega che l’azienda ha deciso di contribuire alla sua “quota rosa” per attirare l’attenzione su una categoria “sottovalutata”, come ad esempio quella dei vini rosati.

“E poi, si sa, il rosa è un colore che attira l’attenzione delle donne e abbiamo anche preso in considerazione accompagnare la bottiglia con un’etichetta riconoscibile di Masi, che è simile a quella della storica Costasera Amarone e Campofiorin, ma fa una un cenno alla sensibilità femminile con il suo colore fucsia e rosa cipria.”

 

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Canei Bianco: un vino bianco de la DO Vini senza denominazione (Italia) realizato con uve moscatell e con 8.5º

 

 

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Cenatiempo Biancolella Ischia Kalimera 2011: un vino bianco Ischia elaborato con biancolella de 2011 e con un grado alcolico di 13º.

 

*Foto: Chris Pople (flickr)

Go green: le migliori eco-iniziative nella produzione di vini

 TAGS:undefinedDa vari anni gli enologi hanno iniziato a partecipare a iniziative ambientali per diminuire l’impatto della produzione dei vini nell’ambiente. Sono molte le iniziative e oggi alcune di essere sono state applicate alla produzione di vino sostenibile. Esse si basano sulle seguenti metodologie. 

Energia solare:

L’uso dei pannelli solari si sta diffondendo nelle cantine. Far Niente è stato il pioniero in California nel 2008 e la sua bottega è stata la prima a usare il sistema Floatovoltaic. Così anche De Bortoli, con il pannello solare più grande dell’Australia, e anche Jackson Family Wines sta costruendo la più grande installazione solare per una vigna esistente finora. 

Impronta d’acqua: 

Jackson Family Wines ha in California una strategia di conservazione di acqua che gli permette di risparmiare 9 galloni l’anno: Down Under di Borboli in Australia ha creato una fattoria verde per riutilizzare l’acqua per innaffiare le sue coltivazioni di cereali e foraggio. Concha y Toro è stata la prima al mondo a misurare la sua impronta d’acqua nel 2010: circa il 97% dell’acqua che utilizza proviene dalle falde acquifere. 

Cantine di design:

Ven Cava, situata nella Valle de Guadalupe, in Messico, ha aperto una cantina con un tetto elaborato con navi riciclate. La coppiaa Alejandro D’Acosta e Claudia Turrent hanno disegnato questi tetti e decorate le pareti con vecchi occhiali di una fabbrica locale. Nel Chianti il palazzo di Antinori disegnato dallo studio d’architetti Archea Associati è stato realizzato per renderlo più armonioso con il paesaggio, grazie anche a buchi che riempiono di luce l’interno. 

Droni:

I droni stanno aiutando gli enologi a difendersi dalle malattie che uccidono le loro vigne. Il magnate Bernard Magrez, gli ingegneri di Airbus e Bordeux, oltre a un finanziamento di BIVB, hanno fatto possibile l’uso di droni per diagnosticare malattie delle viti. L’idea è che le analisi effettuate dai droni servano per ottenere migliori risultati

Geotermia:

In Nuova Zelanda la geotermia è utilizzata per produrre il 13% del somministro elettrico del paese. Lì hanno la fortuna di ottenere il 70% della loro energia da fonti rinnovabii e sperano di incrementarla al 90% per il 2025.  In California, Los Géiseres è una delle località con risorsi geotermici di alta temperatura utilizzati per muovere turbine e generare elettricità. 

Invasi:

Tempo fa è stata venduta la prima bottiglia di vino in cartone chiamata Paperboy. Elaborata in cartone compresso, riciclato e stampato con colori naturali è stata ideata da Greenbottle, Stranger and Stranger e il produttore californiano True-Hurst.

“Paperboy è così verde come una bottiglia di vino”, dice Kevin Shaw di Stranger and Stranger. “Pesa solo una oncia e in questo modo permette di risparmiare un’enorme quantità nella spedizione, è rigida e forte e resiste anche al freddo”. 

Recupero di specie:

La cooperativa di vino Plaimont ha deciso di guidare un’iniziativa innovatrice per il cambio climatico al riattivare le vecchie uve con meno alcol e piantate in suoli profondi e sabbiosi, che permette ai vigneti di sopravvivere senza l’uso eccessivo di pesticidi. Nello spazio di un ettaro ci sono ben 29 varietà di uve diverse, delle quali 12 sono sconosciute dal mondo del vino. 

Trasporti:

La vigna Cono Sur in Cile ha ratificato la sua postura verda nei trasporti:tutti i suoi impiegati usano la bicicletta per muoversi nelle installazioni. Questa cantina compensa al 100% le sue emissioni di carbonio ed è stata premiata nel 2011 con il Green COmpany of the Year ai Green Awards. La bicicletta simbolizza la passione del Cono Sud, il compromesso e il rispetto per l’ambiente, dice l’enologo Afolfo Hurtado, che aggiunge:”Il ciclismo è il mio hobby preferito e uso la bici ogni volta che posso. Nella sede di Chimbarongo si trova una scultura gigante di una bicicletta situata al centro del vigneto. 

Nel Cono Sud si usano anche bande di oche per ridurre i costi di combustibile per i vigneti. La Château Pontet-Canet di Bordeaux è stata la prima cantina a utilizzare questo processo con cavalli, seguita a sua volta dalla  Michel Chapoutier, produttore biodinamico, con pecore.

Miele:

Per incrementare la diversità, alcuni vigneti ecologici hanno usato il miele. La ditta Château Brown ha lanciato il suo primo lotto nella vendemmia 2011, grazie all’elaborazione di 20 alveari di api nei vigneti di Bordeaux, con 65mila api alimentate a fiori di acacia. Gli alveari contribuiscono ad impollinare le viti e le api permettono di diminuire la quantita di insetticidi utilizzati nelle vigne. Il direttore di Château Brown Jea-Christophe Mau considera la possibilità di aumentare il numero di alveari per poter vendere anche il miele l’anno prossimo. 

Questa iniziativa è stata di ispirazione per Emiliana in Cile, dove gli impiegati sviluppano un progetto parallelo che include la produzione di miele, olio d’oliva, erbe e verdure, con un’entrata extra.

In linea con questo articolo, vogliamo dunque proporti dei vini ecologici, la cui elaborazione non intacca l’ambiente nè prevede lo sfruttamento eccessivo delle viti.

 

 TAGS:Honoro Vera Organic 2012Honoro Vera Organic 2012

Honoro Vera Organic 2012 è un vino bio con DO Jumilla di cantine Bodegas Juan Gil a base delle caste monastrell dell’annata 2012 e 15º di alcol in volume.

 

 

 TAGS:Domaine Des Roches Neuves Thierry Germain Terres Chaudes 2012Domaine Des Roches Neuves Thierry Germain Terres Chaudes 2012

Domaine Des Roches Neuves Thierry Germain Terres Chaudes 2012 è un vino bio con DO Saumur-Champigny a base delle caste cabernet Franc dell’annata 2012.

Buoni, belli, economici e bianchi

 TAGS:undefinedL’anno nuovo ci porta vini bianchi che promettono moltissimo. Oggi vogliamo consigliarti le principali novità che si porta dietro il 2014. Non ti deluderanno! 

El Perro Verde 2014
El Perro Verde è un vino originale come la sua etichetta. Elaborato al 100% con uva verdejo, ha un’ottima struttura e un retrogusto lungo e gradevole. Perfetto per coloro che amano i bianchi più lunghi e… i vini irriverenti. 

Jean Leon 3055 Chardonnay 2014
Jean Leon 3055 Chardonnay 2014 viene elaborato a base delle Chardonnay 2014. Lo godrai con piatti leggeri, come un’insalata di riso con ananas e aragoste, vongole e telline o con un risotto con funghi e asparagi. 

Marqués de Riscal Sauvignon Blanc 2014
Herederos del Marqués de Riscal elabora questo Marqués de Riscal Sauvignon Blanc 2014. Si tratta di un bianco della DO Rueda a base delle uve sauvignon e sauvignon blanc del 2014. Perfetto per accompagnare zuppe e paella.

Montes Sauvignon Blanc Reserva Casablanca Valley 2014
Montes Sauvignon Blanc Reserva Casablanca Valley 2014 è un vino fresco, giovane, fruttato… Un vino incantantore che proviene dalla regione cilena Casablanca Valley.

Enate Chardonnay 234 2014
Enate Chardonnay 234 2014 è un vino blanco que piacerà quelli che amano i vini bianchi grassi e complessi. Il suo aroma ha note di mela verde, finocchio, frutte esotiche e pesca. Ideale per pesce e frutti di mare. 

Afortunado 2014
Afortunado 2014 è un vino vivo e cítrico che va benissimo con carni bianche e riso. Inoltre la sua etichetta originale è un altro motivo per comprare la sua bottiglia. Vero?  

Villa Maria Private Bin Sauvignon Blanc 2014
Le cantine Villa Maria producono questo Villa Maria Private Bin Sauvignon Blanc 2014, un vino bianco della DO Marlborough a base di sauvignon blanc e pinot gris. Nel naso predominano note di maracuya e melone e in bocca è placido. Un valore sicuro… 

Mestizaje Blanco 2014
Mestizaje Blanco 2014 è elaborato a partire dall’uva merseguera, una varietà autóctona di Valencia che le cantine Mustiguillo hanno raccolto partendo da agricoltura ecologica. È un vino fresco e goloso, con un finale lungo che lascerà una piacevole sensazione al tuo palato. 

Castell Raimat Chardonnay 2014
Dagli intensi aromi tropicali e altri come ananas e melone, è un vino equilibrato che da un’acidità rinfrescante. Accompagnalo cn un’insalata, frutti di mare e carni bianche e lo assaporerai ancora di più. 

Viñas del Vero Chardonnay Colección 2014
Viñas del Vero Chardonnay Colección 2014 è elaborato nella DO Somontano mediante un processo di macerazione a freddo delle uve appena uscite dalla vendemmia. Ciò lo rende un vino caratteristico e con molte bueno referenze nazionale nelle sua precedenti annate.

Parvus Blanco 2014
Parvus Blanco 2014 è un vino ecologico della Alella, elaborato a partire dallo chardonnay. In bocca è fruttato, grasso e unto, dunque andrà bene con del pesce arrostito o impanato.

Viña Esmeralda 2014
Viña Esmeralda è sicuramente uno dei vini più conosciuti di questa lista ed è un valore sicuro per qualsiasi tipo di pranzo con amici. Se lo hai provato sicuramente ripeterai quest’anno. E se non l’hai fatto, lo farai l’anno prossimo. 

Conosci le zone vinicole argentine?

 TAGS:undefinedSituato al fondo del continente americano, Argentina è un paese stupendo, oltre ad essere il quinto produttore di vino del mondo. La ricchezza minerale del suolo e il suo clima favoriscono la produzione di vari tipi di vino. 

Argentina dispone di oltre 200.000 ettari coltivati con vigneti, ossia un 2,7% dei vigneti del mondo. Inizialmente lo sviluppo vinicolo fu lento, ma dal 1853, con l’arrivo di immigrati europei iniziò una trasformazione importante, dato che essi portarono con sé molte conoscenze sulle viti e sull’elaborazione dei vini.

Le principali zone vinicole dell’Argentina sono le seguenti:

  1. Regione di Salta e Catamarca. Ubicata tra i 22 e i 29 gradi di latitudine, questa regione comprende la valle di Cachalquies, l’est di Salta e il nord di Catamarca e le valli dell’omonima provincia dove il rilievo è montagnoso e il clima dipende dall’altezza e prevede varietà bianche e rosate. 
  2. Regione de la Rioja. Formata da piccole valli all’ovest della provincia, tra la sierra Velasco e la sierra Famantina, vede l’elaborazione di buoni rossi. I suoi terreni alluvionali favoriscono la produzione di varietà bianche e rosate, come il Torrontés riojano, Moscatel de Alejandría e il Torrontés sanjuanino. Sono vini fruttati, intensi e molto tannici.
  3. Regione di San Juan. Le zone principali si trovano nella valle di Tulum e in quelle di Onda e Ullum. Questa regione è la principale produttrice d’uva del paese, con 60mile ettari di superficie. Ha un clima stabile ed è poco piovosa, mentre le sue varietà di vino sono principalmente rosate e bianche. La varietà di uva più popolare è la ciliega (uva rosata) oltre al moscatel de Alejandría, la Pedro Giménez e el Torrontés riojano.
  4. Regione di Mendoza. Conosciuta come la terra del sole e del buon vino, vede come varietà principali Malbec, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah eTempranillo. Si divide in 4 aree: Nord (produttrice di bianchi come Chenin, Ugni blanc e Torrontés); Zona Alta del fiume Mendoza (produttrice di rossi come Syrah, Merlot e Boyarda e varietà nianche come Viognier, Chardonnay e Merlot); Zona dell’Est (produttrice di Temranillo e Syrah); Valle di Uco (produttrice di varietà rosse come Barbera, Cabernet Sauvignon e Merlot e bianche come Chardonnay e Semillón).
  5. Regione del sud Argentino. È situata nella provincia di Chubut. Questa regione è un’eccellente produttrice di vini bianche, anche se è riconosciuta per i Merlot novelli e per il suo Pinot Noir. 

Da tutte queste regioni, così come nella Patagonia, nascono vini eccellenti a livello mondiale. Vini che devi provare, ovviamente. 

 

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Bodega Norton Reserva Malbec 2011

 

 

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Callia Reservado Malbec 2011

 

Dimmi che film ti piace e ti dirò che vino bere

 TAGS:undefinedSe sei un amante del vino e del cinema sicuramente conoscerai alcuni film con questo tema e nelle quali ti sei identificato. Perché il vino è uno di quei simboli universali che si riflette in tante manifestazioni di cultura, tra le quali il vino. 

Ecco le nostre proposte:

1. Un’ottima annata: Questo film, uscito nel 2006, parla di Max Skinner, un imprenditore che eredita il vigneto di suo zio in Provenza e quando lo visita conosce varie tradizioni della terra, oltre a conoscere una donna che cambièra la sua percezione della vita.

 TAGS:Miraval Côtes de Provence Blanc 2012Miraval Côtes de Provence Blanc 2012

Miraval Côtes de Provence Blanc 2012 è un vino francese della Provenza, la regione dove è stato girato ‘Un’ottima annata’.

 

2. Le uve dell’ira: Questo film è l’adattamento del racconto scritto da John Steinbeck, vincitore del premio Pulitzer: parla della vita di Tom Joad, dell’esodo suo e della sua famiglia e di quello dei produttori di vino che scappano dalla California nel 1929. 

 

 TAGS:Francis Ford Coppola Diamond Collection Silver Label Pinot Noir 2012Francis Ford Coppola Diamond Collection Silver Label Pinot Noir 2012

Questo Francis Ford Coppola Diamond Collection è uno di quei vini uscito in quegli anni bui. In questa occasione lo abbiamo selezionato per la sua innegabile relazione con il mondo del cinema. 

 

3. Sideways: Questo film che ha vinto gli Oscar è l’adattamento di un romanzo di Rex Pickett: narra di due uomini con personalità opposte che fanno un viaggio verso i vigneti di Santa Barbara. 

 TAGS:Ojai Syrah Santa Barbara County 2001Ojai Syrah Santa Barbara County 2001

Sarà questo Ojjai Syrah Santa Barbara County 2001 all’altezza del palato dei protagonisti di questo classico road-movie?

 

 

4. Racconto di autunno: Si tratta di 2 amiche che decidono trasferirsi in Provenza. Una delle due vuole trovare un ragazzo all’amica e ricorre agli annunci a tal proposito. 

 TAGS:Château de Pibarnon Rosé 2013Château de Pibarnon Rosé 2013

Château de Pibarnon Rosé 2013 è un vino elaborato in Provenza. Che avrà di particolare questa terra per essere un set di tanti film?

 

 

5. Corked: Questo fino documentario è la storia di 4 cantine diverse in California, ognuna delle quali cerca l’attenzione di un critico che visita la zona.

 TAGS:Robert Mondavi Cabernet Sauvignon 2000Robert Mondavi Cabernet Sauvignon 2000

La California è la Mecca del cinema e anche del vino. Questo Robert Mondavi Cabernet Sauvignon 2000 è un altro vino californiano di qualità.

 

 

6. A passeggio per le nuvole: Questo film romantico con Keanu Reeves come protagonista racconta la storia di una coppia che si innamora tra i vigneti durante la vendemmia. 

 TAGS:Castello Banfi Rosso Di Montalcino 2012Castello Banfi Rosso Di Montalcino 2012

In questa lista non poteva mancare la Toscana, terra della quale il Castello Banfi Rosso Di Montalcino 2012 è un ottimo esemplare.

 

 

7. Mondovino: Questo documentario realizzato dal sommelier e dottore Jonathan Nossiter analizza il tema della perdita d’identità delle grandi multinazionali rispetto ai piccoli produttori di vino e le cantine familiari. 

 TAGS:Lafou Els Amelers Blanc 2013Lafou Els Amelers Blanc 2013

Lafou Els Amelers Blanc 2013 è un vino prodotto da una famiglia che lavora la terra nella Terra Alta, un esempio di viticoltura in piccola scala. 

 

 

8. Tu seras mon fils: È la storia di Paul Marceaul, padrone del famoso vigneto Saint Emilion. Quest’uomo è un enologo appassionato da ciò che fa e non vede suo figlio come un degno degno successore per continuare il business di famiglia. 

 TAGS:Château Dassault 2010Château Dassault 2010

Château Dassault 2010 è un vino con DO Saint-Emilion, lo scenario che da spazio al film.

 

 

9. Red Obsession: Questo documentario di Russel Crowe compila una serie di intervista fatte a diversi produttori di vino, così come a esperti in vino per analizzare la domanda del mercato cinese. 

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Habla del Silencio 2011 sicuramente piacerà a qualsiasi appassionato di vino in Cina, paese dove le importazioni di vino spagnolo sono cresciute moltissimo nell’ultimo anno.

 

Habla del Silencio 2011 sicuramente piacerà a qualsiasi appassionato di vino in Cina, paese dove le importazioni di vino spagnolo sono cresciute moltissimo nell’ultimo anno. 

E per te? Quali sono i migliori abbinamenti tra vino e cinema?

 

Chi ha detto freddo? 6 vini per quest’inverno

 TAGS:undefinedPer passare il freddo inverno in casa e in buona compagnia non c’è niente di meglio di una buona bottiglia di vino che ci mantenga caldi e di buon umore. 

In termini generali, quando pensiamo a vini invernali ci viene sempre in mente una bottiglia di vino rosso. Eppure esistono varie opinioni al riguardo. Di base è importante che i vini d’inverno siano corpulenti.

I vini denominati bianchi di inverno hanno più forza e più corpo dei classici, dunque sono desiderati quasi quanto un rosso durante questa stagione. I vini bianchi d’inverno sono più untuosi, con maggior corpo e sono anche più persistenti. Elaborati in maniera differente ai bianchi classici, vengono fatti fermentare con le pellicine dell’uva e a temperature più basse e in barili.

Sia esso un buon Malbec senza legno, un Cabernet Sauvignon o un Merlot, il vino è una bevanda ideale per il freddo dell’inverno. Non perderti le nostre raccomandazioni!

 

 TAGS:Trivento Réserve Malbec 2011Trivento Réserve Malbec 2011

Trivento Réserve Malbec 2011 è un vino rosso de la DO Argentina realizzato con malbec di 2011. 

 

 

 TAGS:Quinta Mouro Cabernet Sauvignon 2011Quinta Mouro Cabernet Sauvignon 2011

Quinta do Mouro è il produttore di Quinta Mouro Cabernet Sauvignon 2011, un vino rosso con DO Alentejo vendemmiato in 2011.                                                                                                    

 

 

 TAGS:Sidónio de Sousa Merlot 2011Sidónio de Sousa Merlot 2011

Dalle cantine Sidónio de Sousa (Bairrada) ci arriva un Sidónio de Sousa Merlot 2011, un vino rosso con uve 2011. 

 

 

 TAGS:Viña 25 Pedro XimenezViña 25 Pedro Ximenez

Bodegas Domecq elabora questo Viña 25 Pedro Ximenez, un vino liquoroso con DO Sherry dei migliori grappoli di pedro Ximénez e con una gradazione alcolica di 17.00º. 

 

 

 TAGS:Graham's 20 years oldGraham’s 20 years old

W & J. Graham’s è l’elaboratore di Graham’s 20 years old, un vino liquoroso de la DO Porto vinificato sulle varietà tinta Çao e touriga Nacional e 20º di alcol in volume. 

Una nuova tappa per i vini della Rioja

Nella regione della Rioja il vino sta attraversando una nuova fase, secondo quanto affermato da Tim Atkim durante la Degustazione Annuale del Regno Unito: “sul modello di Bordeaux o Champenois, stiamo assistendo ad una fase in cui la gente sta comprando uve in tutte le regioni, un po’ come è già successo in Borgogna o in Piemonte, in cui sono i luoghi stessi, ed i loro terreni, a determinarne lo stile”.

Ha aggiunto: “credo che la zona della Rioja, negli ultimi 25 anni, abbia subito un’importante trasformazione proprio com’è avvenuto in qualsiasi altra regione vinicola.” Tuttavia, Atkin suggerisce che “quello della Rioja è un marchio di grande, anzi grandissimo successo, per cui è facile intuire perché l’aspetto commerciale della Rioja è divenuto così popolare”; e continua: “è un vino fruttato, morbido, da comprendere bene, ma c’è un’altra storia intorno alla Rioja.”

Mentre il dibattito sul Rioja, negli ultimi dieci anni, si è concentrata sulla divisione tra i produttori “tradizionali” e quelli “moderni”, Atkin sostiene che ciò ha rappresentato “una distinzione fuorviante”. Continua dicendo: “in questo momento nella Rioja l’unica distinzione da fare è tra quelli che coltivano i loro vigneti e se ne prendono cura, e quelli che non lo fanno“.

Egli ha sottolineato che l’evoluzione della regione verso i singoli vigneti rappresenta più una resurrezione che non un’innovazione. “Ciò a cui stiamo assistendo oggi è un ritorno ad una tradizione molto ,a molto più forte che in passato. I vigneti della Rioja infatti sono abbastanza piccoli: pochissimi sono i produttori che hanno più di 30 ettari”.

Tra i luoghi più interessanti della regione, Atkin ha una personale predilezione per i terreni calcarei che caratterizzano la Rioja Alava e alcuni altri vigneti della Rioja Alta.

Descrivendo questa zona come la “Rioja Côte D’Or”, ha commentato: “l’estremità superiore della Rioja dovrebbe essere nota a tutti per i suoi paesini, così singolari, così diversi gli uni dagli altri, proprio come avviene in Francia nel dipartimento della Côte-d’Or tra Gevrey Chambertin, Volnay e Pommard.”

“E’ un momento molto emozionante per la Rioja che, nei prossimi 25 anni, non sarà più vista come una regione nella quale si producono vini affidabili e fruttati, ma come la regione nella quale si producono i più grandi vini del mondo.”

Ricardo Aguiriano, direttore marketing internazionale dei vini di Rioja, ha dichiarato: “Negli ultimi quattro anni ci si è concentrati sulla “democratizzazione”, vale a dire sulla costruzione del brand tra i consumatori, ora ci concentreremo sulla “premiumisation”, ossia sulla promozione dei vini che hanno un valore aggiunto, in particolare dei Riserva e dei Gran Riserva, e sulla promozione della diversità dei nostri vini e dei loro produttori”. 

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Ramón Bilbao Edición Limitada 2011

 

 

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Remírez de Ganuza Reserva 2006