Tag: vini bianchi

In viaggio per i vini d’Italia

State progettando di rimanere in Italia per le vostre vacanze? In qualsiasi regione vogliate andare, oltre a paesaggi incantevoli, troverete pietanze e bevande locali da leccarsi i baffi!

Ecco i nostri suggerimenti su quale vino bere quest’estate, regione per regione!

Vacanze in Italia? Ecco quali vini bere - Uvinum

Abruzzo

Iniziamo la nostra lista con l’Abruzzo, che in campo vinicolo può definirsi tranquillamente un’eccellenza. Se siete amanti del bianco, concedetevi (almeno) una bottiglia di Trebbiano d’Abruzzo DOC. Se, invece, non volete rinunciare al rosso neanche con questa canicola, come non provare il celeberrimo Montepulciano d’Abruzzo DOC? Infine, i sostenitori del binomio “estate-rosé” troveranno una bella sorpresa nel Cerasuolo d’Abruzzo DOC.

Basilicata

Monti, colline e mare. Il suolo vulcanico del Vulture e la biodiversità ambientale sono i punti di forza di questa piccola e, per certi versi, poco conosciuta regione. Se quest’estate andrete a vedere i famosi sassi di Matera, vi consigliamo di assaggiare l’Anglicano del Vulture DOC, portabandiera dei vini lucani.

Calabria

La Calabria vanta un’antichissima tradizione vinicola, in particolare per quanto riguarda i vini rossi. Non fatevi mancare un bicchiere di Cirò DOC, fresco e minerale, o di Melissa DOC rosso, fruttato e speziato. Con il dessert, chiedete un calice di Greco di Bianco DOC.

Campania

La Campania presenta una quantità incredibile di vitigni autoctoni. Se proprio dobbiamo scegliere, allora vi consigliamo si provare un Greco di Tufo DOCG, se vi piacciono i bianchi intensi e fruttati, o un Fiano di Avellino DOCG, se invece preferite qualcosa di più delicato e floreale. Passando ai rossi, il vitigno re è l’Anglicano. Optate per un Taburno DOCG o un Taurasi DOCG.

Emilia-Romagna

Inutile mentire! Il primo nome che ci viene in mente è il Lambrusco, il secondo il Sangiovese. Se volete sperimentare qualcosa di diverso, invece, provate un Albana di Romagna DOCG, dal caratteristico profumo di buccia di mela, un Pagadebit di Romagna DOC, dagli aromi di camomilla, o un Colli Piacentini Ortrugo DOC.

Friuli-Venezia Giulia

Quando si dice Friuli, si dice vino bianco. Provate un Collio Malvasia DOC, un Collio Friulano DOC o un Friuli Isonzo Friulano DOC. L’orgoglio della regione, però, è il Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG, un vino bianco da dessert altamente alcolico. Per quanto riguarda i rossi, consigliamo il Refosco e lo Schioppettino.

In viaggio tra i vini italiani, regione per regione - Uvinum

Lazio

Negli ultimi anni, il Lazio si è dato molto da fare per migliorare la qualità dei suoi vini. È qui che nascono i bianchi Cannellino di Frascati DOCGFrascati Superiore DOCG ed Est! Est! Est! Di Montefiascone DOC e il rosso Cesanese del Piglio DOCG.

Liguria

Anche se i vini liguri sono difficili da trovare in commercio, nel passato sono stati decantati da poeti e scrittori. Il Rossese di Dolceacqua DOC e l’Ormeasco di Pornassio DOC sono i rappresentanti dei rossi liguri. La vera specialità, però, è lo Cinque Terre Sciacchetrà DOC, un passito che nasce nei ripidi terrazzamenti attorno alle Cinque Terre, la cui produzione è limitatissima.

Lombardia

Non solo Franciacorta! Oltre al famosissimo bollicine, la Lombardia è la patria di vini bianchi e rossi di alta qualità. Gli amanti dei bianchi possono provare un Lugana DOC, mentre quelli che fanno parte del “Team Rosso” possono deliziarsi con i poco conosciuti Buttafuoco DOCSangue di Giuda DOC.

Marche

La viticoltura fu introdotta nelle Marche dagli Etruschi. Il bianco marchigiano più conosciuto e senza dubbio il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC. Noi, però, vi consigliamo anche il Verdicchio di Matelica DOC e lo spumante Vernaccia di Serrapetrona DOCG. Con i rossi c’è, invece, da sbizzarrirsi: il Conero DOCG, il Colli Pesaresi DOC, il Lacrima di Morro DOC e l’Offida DOCG meritano tutti un assaggio!

Molise

È incredibile come una regione così piccola possa ospitare una tanto notevole produzione di vino! Ci sentiamo di consigliarvi il morbido Biferno Bianco DOC e il più rustico Tintilia del Molise DOC.

Piemonte

Molto probabilmente, quando pensiamo al vino italiano, la prima regione che ci viene in mente è proprio il Piemonte. La scelta è dura, ma dobbiamo farla. Per i bianchi vada per un Gavi DOCG, mentre per i rossi puntiamo su un Barbaresco DOCG, un Dogliani DOCG e un Gattinara DOCG.

Per chiudere la vostra cena in bellezza, scegliete uno spumante Moscato d’Asti DOCG o Brachetto d’Acqui DOCG.

I vini d'Italia regione per regione - Uvinum

Puglia

Sapevate che la Puglia è la regina dei vini rosati italiani? Ma è anche la patria del Primitivo, del Negroamaro e del Nero di Troia, e quindi non potete andarvene senza prima aver bevuto un buon Primitivo di Manduria DOC, un Salice Salentino DOC o un Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG.

Sardegna

I fortunati di voi che passeranno l’estate in Sardegna potranno godere di mari caraibici e ottimi vini. Se cercate un vino fresco e rinfrescante, allora optate per un Vermentino di Sardegna DOC, un Vermentino di Gallura DOCG o un Nuragus di Cagliari DOC. Se, invece, volete provare il vino sardo per eccellenza, buttatevi sul classico Cannonau di Sardegna DOC. Un’alternativa? Un Carignano del Sulcis DOC.

Sicilia

Salpiamo per un’altra isola e arriviamo nella splendida Sicilia, dove gli amanti dei vini liquorosi troveranno pane per i loro denti. Come non provare un Marsala DOC, un Passito di Pantelleria DOCG o un Moscato di Noto DOC? Altrimenti, consigliamo un Etna rosso DOC, un Sicilia Inzolia Bianca DOC o un Sicilia Nero d’Avola DOC.

Toscana

Alziamo le mani: è impossibile fare una selezione dei vini toscani. Se proprio dobbiamo consigliarvene alcuni, allora diciamo un Chianti Classico DOCG, un Brunello di Montalcino DOCG, un Vino Nobile di Montepulciano DOCG e un Bolgheri Sassicaia DOC. Attenzione solo al portafoglio!

I bianchi sono sicuramente meno famosi, ma ce ne sono comunque di interessanti, come il Candia Dei Colli Apuani DOC, il vino da dessert Moscadello di Montalcino e il Vin Santo.

Vini d'Italia: cosa bere in ogni regione - Uvinum

Trentino-Alto Adige

D’estate il Trentino-Alto Adige è preso d’assalto da coloro che al mare preferiscono la montagna. In mezzo ai verdi monti, i turisti potranno entrare in contatto con la natura e praticare sport, ma anche mangiare e bere bene! Teroldego Rotaliano DOC, Trentino Pinot nero DOC e Alto Adige Schiava DOC sono delle belle opzioni per tutti gli amanti dei rossi. Tra i bianchi, invece, segnaliamo l’Alto Adige Gewürztraminer DOC, il Trentino Müller Thurgau DOC e l’Alto Adige Valle Isarco DOC.

Non dimenticate, infine, di fare un brindisi con un Trento DOC Metodo Classico!

Umbria

Voi amate il rosso e la vostra dolce metà il bianco? L’Umbria sarà in grado di accontentare entrambi. Il bianco più celebre è senza dubbio l’Orvieto DOC, ma provate anche un Grechetto Todi DOC e un Grechetto dei Colli Martani DOC. Per quanto riguarda i rossi, invece, il souvenir perfetto è un Sagrantino di Montefalco DOCG o un Torgiano Rosso Riserva DOCG.

Valle d’Aosta

In Valle d’Aosta esiste un’unica DOC, la Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste DOC, ma la produzione vinicola è intensissima e di alta qualità. In questa piccola regione vengono prodotti vini secchi, vini liquorosi, vini passiti e spumanti con oltre 20 vitigni differenti.

Veneto

In Veneto c’è di tutto: montagna, collina, pianura e mare. E anche per quanto riguarda i vini non c’è che l’imbarazzo della scelta. Noi vi diamo tre nomi, un rosso, un bianco e un bollicine, che sicuramente sapranno accontentare tutti: Amarone DOCG, Soave DOC e Prosecco.

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Varvaglione 12 e Mezzo Rosato del Salento 2017

Prodotto con uve 100% Negroamaro vinificate in rosato, questo vino esprime aromi di frutta fresca e fiori bianchi, mentre in bocca si rivela brioso e persistente. I vigneti sono situati in provincia di Taranto, dove il clima secco e arido viene temperato dalle brezze marine provenienti dallo Ionio.

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Astoria Corderíe Prosecco Superiore Extra Dry Valdobbiadene

Nasce sulle colline nel cuore di Valdobbiadene, da vitigni di uva Glera di età compresa tra gli 8 ed i 18 anni e situati a 150m sul livello del mare. La scelta di uve selezionate, il perlage persistente, il profumo primaverile e il gusto elegante: tutti questi elementi hanno contribuito a far guadagnare a questo Prosecco 5 stelle al Vinitaly nel 2017.

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Sassicaia 2015

Generosità, freschezza ed eleganza si riuniscono in questo eccellente Sassicaia 2015, il miglior vino del mondo secondo Wine Spectator, acclamato dai più famosi critici enologici. 

Menù di Pasqua: che vino scegliere?

Avete già preparato tutto per il pranzo pasquale? Certo, il cibo è importante, ma altrettanto importante è il vino che sceglierete. Ecco alcuni preziosi consigli che vi faranno fare un figurone con i vostri ospiti.

Che vino bere a Pasqua? Ecco i consigli di Uvinum

Gli antipasti

Ogni pranzo pasquale che si rispetti inizia con un sacco di antipasti: uova sode, verdure in pastella, vol-au-vent di pesce, torta pasqualina… chi ne ha più ne metta!

Per iniziare vi consigliamo di scegliere vini prodotti con uve Riesling, un Etna Bianco o ancora un Grignolino del Monferrato. Quest’ultimo è indicato soprattutto con il classico Casatiello napoletano.

I primi piatti

Cannelloni, lasagne e paste al ragù sono i primi piatti più tradizionali. Sono dei piatti ricchi, che hanno bisogno di un vino corposo e rigorosamente rosso: possiamo scegliere tra un Montepulciano d’Abruzzo, un Bonarda dell’Oltrepò Pavese, un Montefalco Rosso o un Lambrusco.

l’agnello

Si sa: il piatto più importante di ogni pranzo di Pasqua è l’agnello. Questo tipo di carne ha bisogno di un vino avvolgente e morbido, ma tutto dipende da come viene proposto. Se in umido, una buona idea è quello di abbinarlo ad un Aglianico del Vulture, ad un Barbaresco o ad un vino siciliano intenso come il Nero d’Avola.

Se l’agnello viene cotto alla brace o al forno, l’accompagnamento giusto è quello con un Cabernet Sauvignon dell’Alto Adige, con un Bolgheri o con un potente Cannonau.

Le verdure

Non siete amanti dell’agnello? Seguite una dieta vegetariana? Nessun problema. Un’alternativa è quella di ripiegare su formaggi e verdura di stagione, come asparagi e carciofi. In questo caso è meglio optare per un vino bianco con una bella acidità. Noi vi consigliamo un Pouilly-Fumé o un Pinot Bianco altoatesino.

Non sai che vini servire durante il pranzo di Pasqua? Ecco i suggerimenti di Uvinum

I dolci

Ed ecco la parte più amata dai golosi: il momento del dolce! E cos’è Pasqua senza uovo di cioccolato? Attenzione, però, al tipo di cioccolato. Con il cioccolato fondente è preferibile l’abbinamento ad un  vino dolce, come un Barolo Chinato o un Marsala; con il cioccolato al latte, più delicato, optiamo per un Recioto della Valpolicella.

Per chi, invece, preferisce la tradizionale colomba pasquale, consigliamo un Moscato d’Asti, un Recioto di Soave, un Passito di Pantelleria o un Malvasia di Bosa.

Pastiera napoletana e nepitelle calabresi, infine, vanno d’accordo con Vin SantoSauternes e Greco di Bianco.

La pancia è piena, ma c’è sempre lo spazio per un buon calice. E allora perché non concludere la mangiata in bellezza con un brindisi? Champagne, Franciacorta o un Trento DOC saranno la conclusione perfetta per questa bella giornata di festa.

I vini bianchi per le cene delle feste

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Il periodo delle feste natalizie è periodo di cene, molte delle quali sono basate soprattutto su pietanze di pesce o frutti di mare. Ed è per questo che la ricerca di un vino bianco di livello da abbinare a uno di questi piatti è una componente fondamentale dell’organizzazione di queste cene. In quanti di noi, infatti, amano accompagnare un’orata all’acqua pazza, una spigola al forno o dei vermicelli ai frutti di mare con un delizioso e fresco vino bianco? Il suo sapore leggermente acido è infatti ideale per contrastare il grasso del pesce e si combina perfettamente con esso.

Un piatto come i vermicelli alle vongole, molto napoletano ma ormai diffusosi in ogni angolo d’Italia, è una delizia che va accompagnata come si deve. Una Falanghina del Sannio, uno dei migliori bianchi della regione Campania, è il complemento ideale per via dei suoi soffi floreali eleganti, oltre al palato fresco che spicca per la sua piacevole sapidita? in chiusura.

Chi non ama particolarmente le vongole può scegliere un primo a base di scialatielli con tonno fresco e pomodorini, un abbinamento sempre vincente. Per gustare questo piatto saporito è consigliabile un Verdicchio di Matelica, dall’aroma di fiori bianchi e frutti, che in bocca risulta essere fresco e sapido, con grande mineralita?. Un vino ottimo per il prezzo da pagare per averlo.

Per i secondi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. I più tradizionali scelgono l’orata all’acqua pazza, un piatto leggero ma dal gusto deciso, mentre c’è chi preferisce un buon calamaro marinato o dei classici gamberi bolliti, o anche crudi. Per entrambe le specialità il vino che più ci aiuta ad apprezzare il loro sapore è il Vermentino di Gallura, dal  e? secco, fresco e sapido. Questo vino è adatto anche agli aperitivi di inizio pranzo, che a Natale spesso significano salmone norvegese.

In generale, qualsiasi cosa tu decida di mangiare a Natale, l’importante è che sia sempre accompagnata da un buon vino bianco, leggermente fresco, ma non troppo. Perché  se l’armonia delle feste in famiglia o con amici dipende dalle celebrazioni, un vino di qualità non può mai mancare!

Un consiglio per i tuoi vini bianchi su Uvinum? Te ne diamo due!

 

 

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Funtanaliras Vermentino Di Gallura 2016

 
 
 
 

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Fontanavecchia Taburno Falanghina del Sannio 2016

I migliori vini per festeggiare il ponte del 2 giugno

 TAGS:undefinedLa festa della Repubblica è una recente occasione affinché gli italiani festeggino la nascita del nuovo stato dopo la seconda guerra mondiale. E lo è ancor di più quando cade di venerdì, come quest’anno, e permette alle famiglie di organizzare una trasferta per più di due giorni lontano dal caos cittadino e di godere di un vero riposo.

Ma per festeggiare adeguatamente, soprattutto in Italia, è importante equipaggiarsi del miglior cibo e, specialmente, dei migliori vini da degustare in questo periodo dell’anno a cavallo tra la primavera e l’estate. Nell’infinita varietà dei migliori vini italiani che si sposano perfettamente per questa occasione, andiamo a scovare quelli che possono rendere più stimolante questa celebrazione.

Il primo della lista è l’Anselmi San Vincenzo Veneto Bianco 2016, la cui edizione più recente ha avuto un notevole successo di vendita. Perfetto per le degustazioni o i pranzi durante le giornate più afose, questo bianco stagionato per 6 mesi in botti accompagna alla grande pietanze a base di pesce nonché vari tipi di formaggio, oltre ad essere ideale come aperitivo, data la sua freschezza fruttata e il suo carattere dolce. 

Chi invece preferisce godere di un vino leggermente diverso e puntando su un prodotto leggermente più commerciale può puntare sul Cleto Chiarli Brut de Noir Rosé, un Lambrusco tra i più apprezzati che va degustato fresco e le cui bollicine infondono vigore e freschezza nel corpo dei commensali. Questo nettare si combina bene con primi piatti come pasta al forno o risotti, carni bianche, affettati e alcuni tipi di formaggi di pasta filante o dal sapore soave. 

E per terminare, come non rivolgersi al piacere frizzantemente dolce di uno spumante particolare come il Quacquarini Vernaccia Di Serrapetrona Dolce? Questo prodotto delle Marche è perfetto per chiudere alla grande un pranzo di festa. Dal gusto intenso di frutti rossi e leggermente amarognolo nel finale, può servire perfettamente da abbinamento a dolci e dessert di qualsiasi tipo. 

Non farti cogliere impreparato dal ponte del 2 giugno e procurati subito i vini con i quali festeggiare insieme alla tua famiglia. Da Uvinum ti raccomandiamo i seguenti:

 

 TAGS:Cleto Chiarli Brut de Noir RoséCleto Chiarli Brut de Noir Rosé

Il Cleto Chiarli Brut de Noir Rosé è un brillante rosé che passa sei mesi in cuvetta per dare come prodotto un rosa scintillante.

 

 TAGS:Quacquarini Vernaccia Di Serrapetrona DolceQuacquarini Vernaccia Di Serrapetrona Dolce

Quacquarini Vernaccia Di Serrapetrona Dolce,  un’esperienza assoluta di un rosato secco e scintillante che si riversa sul palato e scivola via dolcemente

 

In quali paesi è più caro comprare vino

 TAGS:undefinedQuando viaggiamo, una delle cose che ci colpisce dei posti che abbiamo visitato sono le differenze di prezzo nei prodotti di consumo. È facile trovare sorprese nelle cose di ogni giorno, come i trasporti pubblici, il cibo e, naturalmente, le bevande alcoliche e il vino.

L’azienda MoveHub ha recentemente condotto uno studo sul prezzo medio di una bottiglia di vino in diverse parti del mondo, preparando, secondo i dati forniti dal California Wine Institute, una classifica dei paesi più cari.

Il risultato, che proviene dalle statistiche dei cinque continenti, mostra una chiara tendenza nel trovare i vini più costosi in destinazioni turistiche come i paradisi fiscali di lusso e i paesi ricchi di petrolio del Medio Oriente, mentre in Europa in generale, il vino è più conveniente, eccetto in Islanda, dove il prezzo medio di 19,42 euro lo rende il terzo paese più costoso del mondo.

Ecco la top 3 dei paesi dove il costo di una bottiglia di vino risulta essere più proibitivo:

  1. Isole Marshall. Questo arcipelago nel mezzo dell’Oceano Pacifico detiene il record di prezzo medio a bottiglia, a 21,78 euro. Dato che per arrivarci si deve percorrere letteralmente mezzo mondo, non crediamo che questo prezzo sia poi così proibitivo per coloro che si recano in questo luogo.
  2. Indonesia. Un po ‘più vicino, ma non troppo, questa isola situata tra il sud-est asiatico e l’ Oceania è al secondo posto, a 20.51 euro.
  3. Islanda. Sapevamo che il merluzzo islandese è caro, ma pare che anche il vino che lo accompagna è piuttosto costoso, con un prezzo medio di 19,42 euro.

Gli altri paesi che completano la top 10 sono Singapore, a 19.36 euro, la Giordania, aa 18,82 euro, il Qatar, a 18,31 euro, le Isole Cayman, a 17,80 Euro, le Maldive, a 17.49 euro, gli Emirati Arabi, a 16.96 euro e per ultima, Aruba, a 16,63 euro.

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Le Ragose Amarone 2007

 

 

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Donnafugata Mille E Una Notte 2011

Insalata e vino: un piacere divino (e sano!)

 TAGS:undefinedNei giorni caldi, la scelta migliore per i vostri pasti è una insalata, ch si può preparare mille e uno modi. Inoltre, se si arriva con un buon vino la si trasforma in un divertimento e in un cibo sofisticato. Così oggi vi proponiamo alcune insalate e alcuni dei vini che andrebbero bene per accompagnarli. Appetitoso, giusto?

1. Insalata di riso

Ingredienti:

  • 200 grammi di riso Basmati
  • 6 olive nere
  • 12 capperi
  • 2 uova sode
  • 1 scatoletta di tonno
  • 2 fette di ananas in scatola
  • 4 pomodori ciliegini
  • 16 chicchi di uva passa
  • 6 gamberoni
  • Sale qb

Per il condimento:

  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiai di senape
  • 1 cucchiaio di panna

Preparazione:

  1. Cuocere il riso. Raffreddare sotto acqua e poi scolare
  2. Cuocere le uova. Lasciare in ammollo l’uvetta per reidratare.
  3. Tagliare gli altri ingredienti in piccoli pezzi. Mescolare tutti gli ingredienti nella ciotola e finire il condimentto dell’insalata con pezzi di tonno in tutta la superficie.

Per questa ricetta, si consiglia un vino rosso giovane come il Baigorri, un vino ideale con insalate da vino rosso con macerazione complessa

2. Insalata di fagioli e patate fritte

Ingredienti:

Per la vinaigrette:

  • 20 ml di aceto di mele
  • 60 millilitri di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di senape di Digione
  • 1 spicchio d’aglio
  • Pepe nero qb
  • Sale qb

Per l’insalata:

  • 100 grammi di fagioli verdi francesi
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 50 grammi di tonno in olio di oliva
  • 100 g di patate bollite
  • 50 grammi di pomodorini
  • 30 grammi di olive nere snocciolate
  • 4 o 5 acciughe
  • 1 uovo

Preparazione:

  1. Dopo aver messo tutti gli ingredienti in una ciotola vinaigrette. Frullare per emulsionare con bacchette di metallo.
  2. Lavare i fagiolini e rimuovere le estremità. Far bollire l’acqua in una pentola e aggiungere il lievito e poi i fagioli per 5 minuti bollente.
  3. Rimuovere l’acqua i fagioli e metterli in una ciotola con acqua ghiacciata. Lasciare raffreddare, scolo, asciutto e riserva.
  4. Scolare e tagliare il tutto. Tagliare le patate a pezzetti, tagliare i pomodorini e le olive a metà e tagliare le acciughe a pezzetti. Mescolare tutti gli ingredienti.
  5. Sbucciare le uova sode, tagliare in quarti e mettere da parte. Condire l’insalata con la vinaigrette e guarnire con l’uovo.

Perfetto per l’abbinament è un francese rosato, come ad esempio un il Miraval Rosé.

3. Insalata di pasta con zucchine

Ingredienti:

  • 4 zucchine
  • 8 pomodorini
  • 2 fette di prosciutto
  • 80 grammi di parmigiano
  • 40 grammi di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 5 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 mazzetto di basilico
  • Sale e pepe qb

Preparazione:

  1. Tagliare il prosciutto a listarelle sottili. Dorare i pinoli in una padella.
  2. Lavare i pomodori, asciugarli e tagliarli in quarti. Lavare il basilico e asciugare bene.
  3. Conservare qualche rametto per guarnire alla fine e tagliare il resto.
  4. Tagliare il Parmigiano in lastre sottili. Sbucciare lo spicchio d’aglio e tagliuzzarlo.
  5. Lavare le zucchine e tagliarle a striscioline con un pelapatate, scartando la parte centrale con i semi.
  6. Riscaldare 3 cucchiai di olio in una padella larga. Aggiungere le zucchine fino a farle dorare a fuoco vivo per 2 minuti e poi mescolare continuamente con un cucchiaio di legno.
  7. Mescolare aglio e pomodori, condire con sale e pepe macinato al momento.
  8. Cuocere per 1 minuto di più.
  9. Spegnere il fuoco, cospargere con il basilico tritato, aggiungere i pinoli e le strisce di prosciutto e mescolare.
  10. Servire con parmigiano e cospargere l’olio rimanente. Guarnire con basilico e servire.

Nella nostra selezione non poteva mancare un vino bianco. Il Feudo Disisa Chara Catarrato Insolia 2015 può funzionare molto bene per questa insalata morbida e gustosa.

Le zone vinicole della Germania (II/III)

 TAGS:undefinedGrazie ai suoi numerosi contrasti di temperature, la Germania ha diverse regioni vinicole che danno origine a vini rossi e bianchi. Dopo aver visto alcune di queste aree nel primo articolo in quest’altro vi sveleremo altre aree dove nasce del buon vino in Germania.

Franken 

Questo posto si estende per 6.040 ettari accanto al fiume Meno. Una gran parte dei vigneti sono nella città di Würzburg e dei suoi dintorni, ed i vini prodotti sono diversi, su tutti Steinwein, Silvaner e Müller-Thurgau. Se parliamo di vino rosso ci sono il Domina e lo Spätburgunder. oltre a gruppi viticoli di oltre 5.400 aziende, con rinomati vigneti come Kallmuth Homburger, Rödelseer Küchenmeister, Randersackerer Pfülben e Escherndorfer.

La zona Mosel

Questa regione è la più antica dedicata al vino in Germania. Occupa 10.400 ettari ed è costituita da un microclima vario che rende lo sviluppo di uno dei vini più famosi del paese, il famoso vino Riesling dall’elegante acidità e che è considerato come uno dei migliori vini bianchi del mondo. Altre specialità sono quelle provenienti dall’ antico vitigno Elbling, oltre al Muller-Thurgau, il Burgunder e il Grau Weiß. Ci sono un totale di 2.000 aziende agricole impegnate in viticoltura che permettono di assaporare questi vini attraverso degustazioni, cosa che favorisce la diffusione dell’enoturismo in questa regione.

Regione vinicola Hessische Bergstraße

Anche se è la più piccola del paese, è quella con più storia alle spalle, dato che include 440 ettari di vigneti che sviluppano soprattutto vini bianchi. In questo caso, Riesling, Pinot grigio, Pinot, Müller-Thurgau e Silvaner. Altre varietà rosse sono il Blauer Spätburgunder, il Dornfelder e il Gewürztraminer.

Se vuoi sapere di più sulle regioni vinicole della Germania, non perderti la prima parte della serie di articoli, le zone vinicole della Germania (I/III).

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Dr Loosen Dr L Riesling: un vino bianco de la DO Mosel elaborato con uve riesling. 

 

 

 TAGS:Josef Rosch Riesling Spätlese Trittenheimer Apotheke 2012Josef Rosch Riesling Spätlese Trittenheimer Apotheke 2012

Josef Rosch Riesling Spätlese Trittenheimer Apotheke 2012: un vino bianco Mosel il cui mosto contiene riesling de 2012 e con una gradazione alcolica di 8º.

 

Quanto tempo può durare una bottiglia di vino aperta?

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Sicuramente il seguente scenario suona familiare. Hai appena acquistato una bottiglia di vino o spumante eccellente per una festa. La apri con molto entusiasmo ma alla fine della serata resta dello vino o spumante dentro e pensi sia un peccato lasciarla aperta perché vi è il rischio che si sciupi.

Per fortuna, ci sono alcuni trucchi e suggerimenti per conservare bottiglie di vini aperte ed evitare che lo spumante o il vino che ti è tanto piaciuto diventi aceto, come ad esempio rispettare i tempi ottimali a seconda del tipo di vino e le condizioni ambientali adeguate. Quindi, se si vuole dimenticare l’aceto, basta vedere la nostra infografica sulla conservazione del vino e vedere cosa si può fare per mantenere in buone condizioni un vino aperto.

Scopri la nostra nuova infografica sulla conservazione del vino!

10 grandi vini classici imprescindibili per Natale!

 TAGS:undefinedAncora senza vini per Natale? Vini classici: imprescindibili nella tua tavola di Natale. Con questa selezione di vini classici per Natale potrai trovare un vino che potrebbe valere una fortuna ad un prezzo ragionevole. 

 TAGS:Château Brown 2009Château Brown 2009

Château Brown 2009: un vino rosso Pessac-Léognan realizzato con petit verdot e cabernet sauvignon dell’annata 2009 e ha un grado alcolico di 14,5º.

 

 

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M. Chapoutier Bila Haut Occultum Lapidem 2014: un vino rosso de la DO Côtes Du Roussillon Villages Latour De France vinificato con syrah e grenache di 2014 e con un grado alcolico di 14º.

 

 

 TAGS:Château Carbonnieux Blanc 2010Château Carbonnieux Blanc 2010

Château Carbonnieux Blanc 2010: un vino bianco de la DO Pessac-Léognan a base delle caste sémillon e sauvignon dell’annata 2010 e 13º di alcol in volume. 

 

 

 TAGS:Il Poggione Brunello Di Montalcino 2010Il Poggione Brunello Di Montalcino 2010

Il Poggione Brunello Di Montalcino 2010: un vino rosso de la DO Brunello Di Montalcino realizzato con sangiovese dell’annata 2010 e con una gradazione alcolica di 14º. 

 

 

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Fontodi Chianti Classico 2011: un vino rosso con DO Chianti Classico a base delle caste sangiovese dell’annata 2011 e ha un volume di alcol di 14º. 

 

 

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San Marzano Anniversario 62 Primitivo di Manduria Reserve:  un vino rosso de la DO Vini senza denominazione (Italia) con un mosto a base di primitivo e ha un volume di alcol di 13º.

 

 

 TAGS:El Puntido 2007El Puntido 2007

El Puntido 2007:¨un vino rosso de la DO Rioja con i migliori grappoli tempranillo dell’annata 2007 e con una gradazione alcolica di 14º. 

 

 

 TAGS:Macán Clásico 2011Macán Clásico 2011

Macán Clásico 2011: un vino rosso de la DO Rioja a base delle caste tempranillo dell’annata 2011 e 14º d’alcol. 

 

 

 TAGS:Produttori del Barbaresco Barbaresco 2011Produttori del Barbaresco Barbaresco 2011

Produttori del Barbaresco Barbaresco 2011: un vino rosso de la DO Barbaresco realizzato con nebbiolo di 2011 e con un grado alcolico di 14,5º.

 

 

 TAGS:Pintia 2010Pintia 2010

Pintia 2010: un vino rosso de DO Toro con tinta de toro e tempranillo di 2010 e ha un volume di alcol di 15º. 

 

 

 

*Photo: Heather Katsoulis

Quali sono i vini più cari del 2015?

 TAGS:undefinedWine Searcher ha recentemente pubblicato una lista dei vini più costosi al mondo nel 2015, le cui prime 10 posizioni si possono vedere qui di seguito. Come previsto, le prime posizioni sono dominate da vini provenienti dalla Francia, un punto di riferimento internazionale in termini di vino.

  1. Henri Jayer Richebourg Grand Cru, Cote de Nuits, Francia 13.580 $: Questo vino ottenuto da uve Pinot Noir è il più costoso, inoltre il suo prezzo è aumentato in questi ultimi 3 anni ed è uno dei più popolari in Europa e Asia. 
  2. Domaine de la Romanee Conti Romanee Conto Grand Cru, Cote de Nuits, Francia 13.196 $: I critici lo hanno nominato uno dei primi 5 vini francesi; The Wine Advocate ha dato all’annata 2012 un punteggio di 99 e Jancis Robinson il punteggio di 19/20. Il suo prezzo è gradualmente aumentato negli ultimi tre anni per diventare il secondo Borgogna più costoso. Realizzato da uve Pinot Nero nel Romanee-Conti, un sito di vigneti Grand Cru della sub-regione della Borgogna Côte de Nuits.
  3. Henri Jayer Cros Parantoux, Vosne Romanee Conti Grand Cru, Francia $ 8473: Votato dalla critica come uno dei primi 5 vini Vosne-Romanée Cros Parantoux, è il secondo vino più costoso dei Vosne-Romanée Premier Cru. Il suo prezzo è aumentato nel corso dell’ultimo anno. Cros Parantoux è una delle zone più rispettate nella Vosne-Romanee, ed è considerato da molti degno dello status di Grand Cru. Si trova sui pendii sopra il Richebourg Grand Cru, e come il suo famoso vicino è elaborato con Pinot Nero.
  4. Ego Scharzhof Scharzhofberger Muller Riesling Trockenbeerenauslese, Mosella, Germania 6924 $: Questo è il vino bianco con il prezzo più alto in Germania e il terzo più popolare in assoluto. Negli ultimi tre anni il suo prezzo è aumentato. Realizzato da uve Riesling in Wiltingen, un piccolo ma importante centro nel fiume Saar che dispone di tre vigneti che sono state classificate dal VDP come Erste Lage – Scharzhofberger, Braunfels e Gottesfuss.
  5. Montrachet Grand Cru Domaine eFlaive, Cote de Beaune, in Francia a 5.769 $:È il vino bianco con il prezzo più alto della zona Cote de Beaune. Il suo prezzo è aumentato negli ultimi tre anni. Realizzato con uve Chardonnay.
  6. Domaine Christophe Georges & Roumier Musigny Grand Cru, Cote de Nuits, Francia, 4.935 $: Questo vino è il più costoso tra gli Chambolle-Musigny. Negli ultimi tre anni il suo prezzo è aumentato. Realizzato da uve Pinot Nero a Le Musigny, è un Grand Cru proveniente daun vigneto nel cuore della regione vinicola della Borgogna, Côte de Nuits.
  7. Jon. Jos. Wehlener Sonnenuhr Trockenbeerenauslese Prum Riesling, Mosella, Germania 4867 $: Si tratta del terzo miglior vino descritto da The Wine Spectator e il secondo più costoso in Germania. Realizzato con uve Riesling a Wehlen, uno dei borghi più popolari della regione del vino della Mosela in Germania, luogo che si trova proprio sotto le acque del Graach e Bernkastel-Keus, e subito prima di Zeltingen.
  8. Domaine de la Romanee Conti Montrachet Grand Cru, Cote de Beaune, Francia a 4.458 $: Valutato da The Wine Advocate come uno dei primi 5 vini Puligny-Montrachet, ha ricevuto più premi di qualsiasi altro vino della regione. Ottenuto da varietà Chardonnay nella vigna Montrachet, è il fiore all’occhiello dei vini bianchi di Borgogna.
  9. Domaine Leroy Musigny Grand Cru, Cote de Nuits, Francia, 4.454 $: Si tratta del secondo vino più costoso della zona Chambolle-Musigny, il cui prezzo è aumentato nel corso degli ultimi tre anni. Realizzato da uve Pinot Nero nel Le Musigny Grand Cru, un vigneto nel cuore della regione vinicola della Borgogna Côte de Nuits. Questo vigneto ha svolto un ruolo importante nella vita locale, tanto che nel 1882 il suo nome è stato aggiunto al villaggio (inizialmente solo “Chambolle”). Il vigneto è stato ufficialmente classificato come Musigny Grand Cru nel 1936.
  10. Domaine Jean Louis Chave Hermitage Cuvee Cathelin, Rhone, Francia 4131 $: Questo è il terzo vino francese con il punteggio più alto in The Wine Advocate e Wine Spectator, nonché il vino più costoso del Rodano, con il prezzo che negli ultimi due anni è aumentato. Elaborato dal Syrah, un vitigno di vino rosso con la pelle scura, ha come casa vinicola la Valle del Rodano, nel nord-est della Francia. 

Da parte nostra, oggi vi proponiamo due vini francesi che, pur non figurando in questo elenco, sicuramente vi piaceranno:

 TAGS:Chateau D'Yquem 2003Chateau D’Yquem 2003

Chateau D’Yquem 2003: un vino liquoroso realizzato con sauvignon blanc e sémillon di 2003 e ha un grado alcolico di 13.5º.

 

 

 TAGS:Dom Pérignon Vintage 1985Dom Pérignon Vintage 1985

Dom Pérignon Vintage 1985: un vino spumante con DO Champagne di cantine Moët & Chandon con i migliori grappoli di pinot noir e chardonnay di 1985.