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3 cocktail ispirati a dei gangster

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Uno dei più potenti e famosi gangster degli anni ’20 e ’30 caratteri era Al Capone, che  era anche proprietario di un casinò clandestino e di negozi di liquori, e precursore della cultura dei cocktail.

Durante gli anni del proibizionismo aumentò il consumo di superalcolici, tra cui il whisky scozzese. I baristi che lavoravano in quel momento erano soliti sperimentare con i resti delle bevande per fare nuovi mix.

Al Capone, oltre a distribuire clandestinamente whisky adulterato era anche noto per la sua attrazione per i cocktail proibiti, tanto che possedeva un suo shaker personale.  

Ispirati a questo personaggio,ecco qui tre cocktail di cui vi innamorerete.

Pennicillina

Questo cocktail è stato creato nel 2005 da San Ross presso il Milk & Honey bar di New York. Esso combina il sapore di miele, succo di limone, zenzero e la forza del Cutty Sark Proibition

Ingredienti:

  • 40 ml di Cutty Sark Proibition
  • 10 ml di liquore allo zenzero
  • 25 ml di succo di limone
  • 15 ml di sciroppo di miele

Preparazione:

Versare gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio tritato, mescolare e servire.

Barbary Coast

Questo cocktail è un chiaro esempio di combinazioni rischiose effettuate durante il periodo del proibizionismo con le piccole quantità esistenti. Si tratta di una miscela di gin e whisky.

Ingredienti:

  • ¾ oncia di Scotch whisky 
  • ¾ oncia di gin
  • ¾ oncia cacao
  • ¾ oncia di panna

Preparazione

  1. Versare tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio tritato.
  2. Scolare e servire in un bicchiere.

Scofflaw Cocktail

Questo cocktail prende il nome da un aggettivo creato nel 1924, quando si chiese ai partecipanti di un concorso di definire in una parola l’idea di un bevitore, senza morale, insolente e cattivo.

Ingredienti:

  • 1 ½ oncia di whisky di segale
  • 1 oncia di vermouth secco 
  • ¾ oncia di succo di limone
  • ¾ di granatina
    2 gocce di arancio amaro

Preparazione:

  1. Versare tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio.
  2. Miscela, filtrare e servire in un bicchiere da cocktail ghiacciato.
  3. Decorare con una fetta di buccia d’arancia.

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Cutty Sark Prohibition: Cutty Sark Prohibition è oro scuro e pesant

 

Le migliori bibite per l’aperitivo di un evento aziendale

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Siamo nella stagione degli eventi aziendali, fiere e presentazioni. Quando si effettuano tali eventi, le bibite offerte sono fondamentali, così come il catering, che dev’essere a disposizione di tutti e adattarsi ai diversi gusti.

Per accompagnare gli antipasti piccoli e leggeri, sia freddi che caldi, una buona idea è quella di iniziare con un cocktail di cava. Di solito si serve in coppe, al momento della pausa, come primo contatto con le altre persone.

A seconda del momento in cui viene servito l’aperitivo, è anche importante che ci siano succhi di frutta (due diversi tipi naturali basteranno) e qualche bibita analcolica, visto che può esserci qualcuno con molta sete dopo l’evento aziendale.

Dopo il cocktail di cava, i tavoli devono essere disposti con del vino bianco e vino rosso. Si raccomanda che tali vini siano a basso contenuto di alcol, ma di qualità e con denominazioni di origine del luogo dove ha sede l’evento o l’azienda. E’ sempre meglio che si tratti di vini del luogo, visto che i commensali (fra cui ci sarà sicuramente qualcuno che se ne intende di vino) potranno gustare le specialità di ogni luogo.

Le birre pure devono esserci insieme ai vini, caso mai c’è qualcuno che non vuole o non può bere il vino, inoltre le birre sono molto più rinfrescanti. E’ anche meglio che la birra sia nazionale e artigianale, per dare un tocco diverso e migliore.

Il Vermouth è apprezzato anche in tali atti. Se è bianco, meglio, essendo più elegante e con meno gradazione alcolica. In altre feste di solito si servono cocktail con l’arrivo degli antipasti, possono essere cocktail analcolici, qualcosa che rinfreschi e lasci un buon gusto in bocca, per poi passare al pranzo o ritornare agli eventi aziendali. Invece, servire un cocktail originale con un goccio di alcol è sempre grato ai partecipanti.

In molti eventi aziendali, a seconda del tipo di organizzazione ed evento, è meglio avere le classiche bibite. Un cava prestigioso, una birra famosa del luogo, il vino con una denominazione note o un tipo di cocktail con sapori familiari.

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut: un vino spumante de la DO Veneto vinificato con sauvignon e prosecco e 12º di grado alcolico. 

 

 

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Cà del Bosco Cuvée Prestige Brut: un vino spumante con DO Franciacorta delle varietà pinot noir e pinot blanc e con un grado alcolico di 12º.

 

 

Storia del Vermut

 TAGS:Vermut, vermout o vermouth o come dir si voglia, è il nome di una delle più antiche bevande alcoliche del mondo. Indissolubilmente legato al vino, il vermut è oggi considerato una bevanda per aperitivi freschi e leggeri o come ingrediente per alcuni cocktail ma, in realtà, nasconde molte più sorprese di quello che si possa pensare.

Conoscete la storia del vermut? Ecco alcuni dati storici, e alcuni consigli se lo volete provare:

Si dice che il vermut sia stato inventato da Ippocrate, famoso medico greco, il quale durante uno dei suoi esperimenti, mescolò al vino alcune piante come l?artemisia maggiore (anche nota come ?assenzio maggiore?) e il dittamo, per testarne il loro valore medicinale.

L?assenzio maggiore, in particolare, ha contribuito enormemente al successo di questa bevanda, che fu così chiamata, “Wermut” (appunto ?assenzio?, in tedesco) già nel Medioevo.
Anche in Francia la bevanda divenne molto popolare ed il nome venne adattato in Vermouth.
L?artemisia maggiore è un arbusto della macchia mediterranea ed è nota già da moltissimo tempo per le sue proprietà medicinali ed è la base di un famoso distillato che porta appunto il suo nome: Assenzio.
Il vermut non è una bevanda appartenente alla famiglia dei distillati, bensí è un vino liquoroso aromatizzato ossia è il prodotto della macerazione di diverse erbe nel vino, proprio con lo scopo di aromatizzarlo.
Gli ingredienti del vermut sono: vino, acqua, alcool, zucchero o succo d’uva concentrato, erbe e, generalmente, coloranti provenienti solitamente dal caramello.
Tra le varie erbe che si aggiungono al vino abbiamo già detto che l?assenzio maggiore è fondamentale, tuttavia ce ne sono anche altre come, ad esempio, l?anice stellato, l?anice o il finocchio.
Alcune di queste piante, unitamente ad altre che venivano impiegate solo al principio, furono importate dall’Asia, mentre il resto erano proprie della zona delle Alpi. Ed è per questa ragione che la parte italiana e quella francese più vicina alle Alpi presto cominciarono un?intensa attività produttiva e che, a tutt?oggi, i loro abitanti rappresentano i consumatori più tradizionali di questa bevanda. Non a caso, alcune delle marche più conosciute, come Martini e Cinzano, hanno la loro origine proprio in queste zone.
La gradazione alcolica varia in genere tra i 15º e i 22º.
Ci sono diversi tipi di vermut, in base all?ingrediente principale utilizzato. Abbiamo quindi il vermut di china che ha come protagonista la scorza di china, il vermut amaro o Bitter a base di genziana, quello Americano in cui predomina l’artemisia, etc…
Poiché la macerazione è il processo basilare nell?elaborazione del vermut, in molti bar e taverne divenne molto popolare il vermut ?alla spina? che veniva da un magazzino all’interno del locale stesso dove il vino continuava ad essere macerato, garantendo un prodotto finale fresco e autentico.

Voglia di un Vermut? Conoscevi già le varie differenze di cui abbiamo parlato? Qual?è quello che ti piace di più? Te ne consigliamo di diversi tipi in modo che potrai scegliere più liberamente qual?è quello che meglio si addice ai tuoi gusti:

Vermouth Perucchi Bianco: il Vermouth Perucci è bianco perché, per la sua preparazione, non sono stati impiegati né coloranti né caramello, nel rispetto della più antica tradizione della regione alpina. Leggero e rinfrescante.
Quina Sanson 1L: il Quina Sansón è uno dei prodotti più tipici della marca Barceló, che è riuscito letteralmente a conquistare tutta l?America.
Bagnoli Red Sweet Bitter 1L: si tratta di un vermut molto complesso, con un ingresso in bocca amarognolo ma con un finale lungo, leggermente dolce. Uno dei migliori bitter sul mercato, anche se ancora poco conosciuto.
Americano Gancia 1L: Il vermut statunitense più conosciuto nel mondo, che ha però origini italiane. Una delle bevande più consumate in Argentina, insieme al Fernet Branca. Geniale.

E a te, qual è il vermut che piace di più? Ne hai provato qualcun altro? Quale ci consigli?

Il Campari

 TAGS:Se esiste una bibita di gradio alcolico medio, rinfrescate e con un sapore particolarmente amaro, è senza dubbio il Campari. Questa bevanda, conosciuta in tutto il mondo, fu elaborata e creata nel 1980 a Milano, dove Gaspare la vendeva come un aperitivo formato da 60 ingredienti tra i quali erbe, frutte e spezie. 

Il Campari si distingue per la sua gradazione alcolica di 28,5 gradi ed il suo caratteristico colore rosso la rende una bevanda inconfondibile. Questo rosso deriva dal colorante impiegato nell’elaborazione, che in precedenza si pensava si dovesse all’uso di corazze di tartaruga. 

Il Campari è una bevanda molto versatile ed è utilizzata in una serie di ricette come:

  • Negroni: parti eguali di vermut rosso, campari e gin.
  • Garibaldi: Campari accompagnato da succo d’arancia
  • Mi To: Parti eguali di Vermut rosso e Campari.

Nonostante tutto tra i cocktail più conosciuti con il Campari come ingrediente principale è, senza dubbio, ci sono il famosissimo Spritz e il cosiddetto ?Americano?, dove risaltano il sapore del vermut, della soda e della scorza d’arancia.

Nonostante il Campari venga da Milano, si produce anche in Brasile, dove il gruppo Campari possiede una fabbrica a San Paolo, e da  poco anche in Argentina. 

Il gruppo Campari è una compagnia di produzione di bibite alcoliche e analcoliche con oltre 40 marche e con una distribuzione in oltre 190 paesi. Il gruppo Campari è la 6 società a livello mondiale di bibite distillate ( la prima in Italia e in Brasile) ed i suoi  prodotti sono diffusi anche negli Stati Uniti e in tutta Europa.

L’etichetta bianco-azzurra della bottiglia di Campari contrasta con il colore rosso della bevanda all’interno. Ma la sua popolarità si è espansa grazie anche a dei testimonial d’eccezione come l’attrice spagnola Penelope Cruz, l’attrice americana Jessica Alba ed altre personalità celebri che hanno posato per la pubblicità di questa compagnia. Esiste anche una  bevanda simile al Campari, l’Aperol, diretta concorrente nei luoghi dove si consuma l’aperitivo. 

Di seguito suggeriamo un Campari e un Aperol:

 

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Aperol Barbieri 1L, l’aperitivo ideale

 

 

 

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Campari, un vermut storico