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Vermouth: da bere solo o in cocktail?

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Bere il vermouth è una tradizione che esiste da moltissimo tempo. L’Italia e la Francia si disputano tuttora la nazionalità dell’aperitivo vermouth, che va di nuovo di moda e si fa rivedere alle terrazze dei caffè e dei bar.

Il vermouth è un aperitivo a base di vino bianco al quale è aggiunto dello zucchero, dell’alcol neutro (96º) e dell’infusione di erbe e di spezie che sono diverse da una marca ad un’altra. Infatti, ciascuna mantiene la sua ricetta segreta. Ciononostante, le spezie e le erbe aromatiche principali sono quasi sempre le stesse: génépi, corteccia della cinchona, camomilla, scorza di arancia, genziana, cannella, angelica, scorza di limone, zenzero, sambuco, timo, vaniglia etc.

Esistono vari tipi di vermouth: dal più asciutto al più dolce, dal rosso, rosato al bianco. Alcuni sono più amari di altri. Il vermouth può essere bevuto solo servito fresco, con ghiaccio oppure in cocktail.

Alcune ricette:

L’Americano: facile e rinfrescante

Servire direttamente in un bicchiere con del ghiaccio e un po’ di scorza d’arancia.

Le Dry Manhattan: per impressionare gli amici!

  • 1/2 bicchiere di liquore di vermouth asciutto
  • 1/2 bicchiere di liquore di vermouth dolce
  • 2 bicchieri di crema di whisky
  • 1cl di bitter
  • ghiaccio

Mescolare bene in uno shaker. Servire in un bicchiere da cocktail Martini con un po’ di scorza d’arancia.

Ecco alcuni suggerimenti di Vermouth:

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Carpano Antica Formula 1L

 

 

 TAGS:Vermouth Mancino Rosso 75clVermouth Mancino Rosso 75cl

Vermouth Mancino Rosso 75cl

Cocktail a base di vino: le inevitabili dell’estate

 TAGS:undefinedVi state chiedendo cosa bere durante l’estate? Le bevande classiche sono sempre una cosa sicura, come per esempio un bicchiere di vino bianco, di rosato o di rosso fruttato, oppure uno spumante o del vermouth. Però per l’estate i cocktail a base di vino sono anche imprescindibili. 

Il “piscina”, cocktail di champagne con ghiaccio. 3 anni fa, questo cocktail andava di moda: è un cocktail fresco e chic al quale si può aggiungere dei frutti come la fragola, il lampone ma anche della crema di ribes nero.

I cocktail provenienti dal Mediterraneo, come la sangria in Spagna, sono anche di moda. Ecco una ricetta di sangria:

  • 1/2 litro di soda
  • 1L di vino rosso
  • Frutti: 2 pesche, 1 mela, 1 pera, 1/2 ananas, 2 limoni, 2 arance, fragole
  • 1 bicchiere di cognac
  • 4 cucchiai di zucchero
  • Noce moscata e cannella
  • Servire fresco con ghiaccio

In una grande insalatiera, mettere il vino, il soda, il cognac, lo zucchero, la noce moscata, la cannella e poi tutti i frutti tagliati in pezzi. Mettere nel frigorifero durante almeno 3 ore prima del consumo affinché il vino prenda il sapore dei frutti. La sangria può essere fatta anche con dello spumante.

Per gli incondizionati del vino rosato, ecco la ricetta della Margarita con vino rosato:

Inumidire il bordo del bicchiere con la fettina di limone e immergerlo nello zucchero per la decorazione. Mescolare in uno shaker il ghiaccio, il succo di limone, il vino rosato, il triple sec e la tequila. Aggiungere lo zucchero di canna, agitare, servire ed assaggiare!

La nostra selezione:

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Whispering Angel Rose 2015

Caldo? Bevande che ti porteranno in un inglù

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Le notti estive sono lunghe, terrazze, nuoto, bicicletta … Sono paella, il gazpacho, le insalate … E sono, naturalmente, le bevande analcoliche. Dal momento che i vini bianchi classici freschi sono buoni, devi trovare i migliori alleati per le migliori serate. L’estate è appena iniziata!

Vino, solo o combinato?

I vini bianchi o rosati dominano a tavola durante questo periodo, da soli o combinati nel Rebujito (Seven-Up o Sprite vino) o un Margarita di vino rosato, per esempio. Anche se, per quando si vuole condire il vino, la sangria è sempre più di moda. Nella sua versione tradizionale o innovativa, la sangria è passata dall’essere un simbolo turistico della Spagna ad essere uno dei punti di riferimento gastronomici dell’estate.

Spumante e champagne, très chic

C’è qualcosa di più elegante di un bicchiere di spumante o champagne? Probabilmente no. Come aperitivo, con il pesce, con caviale (se sei un buongustaio e le tue tasche lo permettono), con i dolci o per il dopo pranzo o, perché no, con limonata e frutta combinati con una sangria di spumante. Le combinazioni sono infinite, la scelta è vostra.

I recenti invitati a tavola

Forse la parola “nuovo” non è molto appropriata se parliamo di vermouth, dato che troviamo già riferimenti a lui nel 460 aC grazie a Ippocrate. Ma è vero che il vermouth è trendy e con esso lo è il cocktail italiano da tutti conosciuto come Spritz, un mix tra Aperol il prosecco. Tuttavia, l’ora del cocktail ammette altre varianti, come ad esempio un mezzo gin tonic con copertura di acciughe in aceto. Perché non si vive di solo Martini ed olive.

Cocktail semplicemente geniali

Estate e Mojito è un’associazione di idee eterna. Ma se per te c’è altro oltre al mojito d’estate, puoi riprendre l’idea di un Margarita con vino rosato oppure altri cocktail con i vini rosati o addirittura rischiare un Appletini (vodka, liquore di mela verde e succo di limone) o variare leggermente il tuo gin tonic e cambiare l’acqua tonica con gas e limonata.

Storia del Vermut

 TAGS:Vermut, vermout o vermouth o come dir si voglia, è il nome di una delle più antiche bevande alcoliche del mondo. Indissolubilmente legato al vino, il vermut è oggi considerato una bevanda per aperitivi freschi e leggeri o come ingrediente per alcuni cocktail ma, in realtà, nasconde molte più sorprese di quello che si possa pensare.

Conoscete la storia del vermut? Ecco alcuni dati storici, e alcuni consigli se lo volete provare:

Si dice che il vermut sia stato inventato da Ippocrate, famoso medico greco, il quale durante uno dei suoi esperimenti, mescolò al vino alcune piante come l?artemisia maggiore (anche nota come ?assenzio maggiore?) e il dittamo, per testarne il loro valore medicinale.

L?assenzio maggiore, in particolare, ha contribuito enormemente al successo di questa bevanda, che fu così chiamata, “Wermut” (appunto ?assenzio?, in tedesco) già nel Medioevo.
Anche in Francia la bevanda divenne molto popolare ed il nome venne adattato in Vermouth.
L?artemisia maggiore è un arbusto della macchia mediterranea ed è nota già da moltissimo tempo per le sue proprietà medicinali ed è la base di un famoso distillato che porta appunto il suo nome: Assenzio.
Il vermut non è una bevanda appartenente alla famiglia dei distillati, bensí è un vino liquoroso aromatizzato ossia è il prodotto della macerazione di diverse erbe nel vino, proprio con lo scopo di aromatizzarlo.
Gli ingredienti del vermut sono: vino, acqua, alcool, zucchero o succo d’uva concentrato, erbe e, generalmente, coloranti provenienti solitamente dal caramello.
Tra le varie erbe che si aggiungono al vino abbiamo già detto che l?assenzio maggiore è fondamentale, tuttavia ce ne sono anche altre come, ad esempio, l?anice stellato, l?anice o il finocchio.
Alcune di queste piante, unitamente ad altre che venivano impiegate solo al principio, furono importate dall’Asia, mentre il resto erano proprie della zona delle Alpi. Ed è per questa ragione che la parte italiana e quella francese più vicina alle Alpi presto cominciarono un?intensa attività produttiva e che, a tutt?oggi, i loro abitanti rappresentano i consumatori più tradizionali di questa bevanda. Non a caso, alcune delle marche più conosciute, come Martini e Cinzano, hanno la loro origine proprio in queste zone.
La gradazione alcolica varia in genere tra i 15º e i 22º.
Ci sono diversi tipi di vermut, in base all?ingrediente principale utilizzato. Abbiamo quindi il vermut di china che ha come protagonista la scorza di china, il vermut amaro o Bitter a base di genziana, quello Americano in cui predomina l’artemisia, etc…
Poiché la macerazione è il processo basilare nell?elaborazione del vermut, in molti bar e taverne divenne molto popolare il vermut ?alla spina? che veniva da un magazzino all’interno del locale stesso dove il vino continuava ad essere macerato, garantendo un prodotto finale fresco e autentico.

Voglia di un Vermut? Conoscevi già le varie differenze di cui abbiamo parlato? Qual?è quello che ti piace di più? Te ne consigliamo di diversi tipi in modo che potrai scegliere più liberamente qual?è quello che meglio si addice ai tuoi gusti:

Vermouth Perucchi Bianco: il Vermouth Perucci è bianco perché, per la sua preparazione, non sono stati impiegati né coloranti né caramello, nel rispetto della più antica tradizione della regione alpina. Leggero e rinfrescante.
Quina Sanson 1L: il Quina Sansón è uno dei prodotti più tipici della marca Barceló, che è riuscito letteralmente a conquistare tutta l?America.
Bagnoli Red Sweet Bitter 1L: si tratta di un vermut molto complesso, con un ingresso in bocca amarognolo ma con un finale lungo, leggermente dolce. Uno dei migliori bitter sul mercato, anche se ancora poco conosciuto.
Americano Gancia 1L: Il vermut statunitense più conosciuto nel mondo, che ha però origini italiane. Una delle bevande più consumate in Argentina, insieme al Fernet Branca. Geniale.

E a te, qual è il vermut che piace di più? Ne hai provato qualcun altro? Quale ci consigli?