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Un vino per ogni crocchetta

 TAGS:undefinedNon ci sono dubbi sul fatto che la crocchetta occupi un posto speciale nella cucina spagnola. Croccante all’esterno e cremosa all’interno, non c’è palato che possa resistere a questa delizia. Se questo non bastesse, si tratta di un piatto molto versatile che offre la possibilità di inserire come ripieno farciture diverse come prosciutto, merluzzo, pollo, formaggio, funghi e quasi qualsiasi ingrediente che si possa pensare. Di fronte a così tante possibilità di sapori, su Uvinum abbiamo deciso di scrivere una guida in modo da poter scegliere il vino più adatto per accompagnare ogni crocchetta, creando combinazioni che esalteranno il sapore di entrambi e rendendo ogni tapas un’indimenticabile esperienza.

  • Crocchette di merluzzo

Le crocchette di merluzzo sono semplicemente un’esplosione di sapori. Per coloro che cercano di potenziare ed evidenziare le loro qualità, è meglio accompagnarle con un bicchiere di vino bianco secco giovane. Oltre ad essere vini che di solito presentiamo servendo piatti di pesce al nostro tavolo, si tratta di due opzioni che completano le note sapide dal merluzzo, evidenziando così la personalità di questa tapas.

  • Crocchette di pollo

Probabilmente una delle farciture più comuni nelle case e una delle nostre opzioni preferite. L’idea migliore per accompagnarli sono i vini fruttati e aromatici, preferibilmente bianchi o rosati. Tra le uve raccomandate, menzoniamo specialmente Chardonnay e Cannonau.

  • Crocchette di prosciutto

Le crocchette di prosciutto sono un classico. Una delizia con un carattere iberico al 100%. Il suo sapore è forte, quindi è raccomandato un vino rosso intenso  che sia all’altezza della pietanza senza provocare una saturazione di sapori. Uve come la cannonau o la sangiovese, per coloro che preferiscono provare varietà meno conosciute, sono opzioni eccellenti per una combinazione più che piacevole. Speriamo che i nostri lettori sappiano approfittare di questi suggerimenti durante la loro prossima visita al loro fidato bar di tapas o nel comfort di casa, per coloro che sono più abituati a cucinare. Il tutto per godere di più di questa coppia perfetta: vino e crocchette, una combinazione indissolubile.

 

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Barone Ricasoli Chianti Classico Brolio 2014

 

 

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Fontodi Chianti Classico 2014

I nomi dei vitigni ed i loro sinonimi (Parte II)

 TAGS:Uva Perruna, Pardillo, Negrera, Botón de Gallo… sì, è quello che avete visto nel titolo. Sono nomi locali di vitigni famosi. Volete sapere di cosa si tratta?

Il vino è universale, e viene preparato praticamente in tutto il mondo, solitamente con le uve raccolte nello stesso posto in cui viene prodotto.

Queste uve, avendo origini anche molto lontane, in ogni posto diverso ricevono diversi “soprannomi”. Continuiamo quindi a conoscere i vari sinonimi dei nomi delle uve.

Merlot – Questo vitigno, di origine francese, il cui nome deriva dal diminutivo di “merlo”(uccello dal piumaggio dello stesso colore del vitigno), in Francia è anche conosciuto come Semillon rouge, Merlau e Bigney.
Cabernet Franc – Uva di Bordeaux anche nota come: Aceria, Acheria, Arrouya, Bordo, Bouchy (Guascogna), Burdeas Rouge, Cabernet, Cabernet Aunis, Cabernet Franco, Capbreton Rouge, Cabernet Gris, Carmenet (Médoc), Fer Servandou, Gamput, Grosse Vidure, Hartling, Kaberne Fran, Messanges Rouge, Morenoa, Noir Dur, Petit Fer, Petit Viodure, Petite Vidure, Petite Vignedure, Plant Des Sables, Trouchet Noir, Véron, Véron Bouchy, Véronais, Gros Bouchet, Bouchet, Bretón, Capbretón, Plant Bretón e Verón.
MalbecUn’altra tra le più celebri uve francesi, coltivata praticamente in tutto il mondo. E’ anche conosciuta come: Auxerrois, Cot, Malbeck, Pressac, Agreste, Auxerrois De Laquenexy, Auxerrois Des Moines De Picpus, Auxerrois Du Mans, Balouzat, Beran, Blanc De Kienzheim, Cahors, Calarin, Cauli, Costa Rosa, Cot A Queue Verte, Cotes Rouges, Doux Noir, Estrangey, Gourdaux, Grelot De Tours, Grifforin, Guillan, Hourcat, Jacobain, Luckens, Magret, Malbek, Medoc Noir, Mouranne, Navarien, Negre De Prechac, Negrera, Noir De Chartres, Noir De Pressac, Noir Doux, Nyar De Presak, Parde, Périgord, Pied De Perdrix, Pied Noir, Pied Rouge, Pied Rouget, Piperdy, Plant D’Arles, Plant De Meraou, Plant Du Roi, Prechat, Pressac, Prunieral, Quercy, Queue Rouge, Quille De Coy, Romieu, Teinturin, Terranis e Vesparo.
Sauvignon blanc – Un’altra famosa uva di Bordeaux, anch’essa con numerosissimi sinonimi: Beyaz Sauvignon, Blanc Doux, Blanc Fume, Bordeaux Bianco, Douce Blanche, Feher Sauvignon, Feigentraube, Fie, Fie dans le Neuvillois, Fume, Fume Blanc, Fume Surin, Genetin, Gennetin, Gentin a Romorantin, Gros Sauvignon, Libournais, Melkii Sotern, Muskat Silvaner, Muskat Sylvaner, Muskatani Silvanec, Muskatni Silvanec, Muskatsilvaner, Painechon, Pellegrina, Petit Sauvignon, Picabon, Piccabon, Pinot Mestny Bely, Pissotta, Puinechou, Punechon, Punechou, Quinechon, Rouchelin, Sampelgrina, Sarvonien, Sauternes, Sauvignon, Sauvignon Bianco, Sauvignon Bijeli, Sauvignon Blanco, Sauvignon Fume, Sauvignon Gros, Sauvignon Jaune, Sauvignon Jeune, Sauvignon Petit, Sauvignon Vert, Sauvignon White, Savagnin, Savagnin Blanc, Savagnin Musque, Savagnou, Savignon, Servanien, Servonien, Servoyen, Souternes, Sovinak, Sovinjon, Sovinjon Beli, Sovinon, Spergolina, Surin, Sylvaner Musque, Uva Pelegrina, Weisser Sauvignon e Zöld Ortlibi.
SemillonUna delle migliori uve bianche, di origine francese. Conosciuta anche come: Semillon Muscat e Colombia. In Sudafrica è anche chiamata Greengrape.

Conosci qualche vino con uno di questi sinonimi? Sicuramente si, ma magari non lo sapevi. Oggi te ne consigliamo due:

 TAGS:Nadir Blanco 2012Nadir Blanco 2012

Nadir Blanco 2012: Se ti piace il vino, probabilmente già conoscerai il Nadir rosato e quello rosso. Tuttavia, la cantina “Pago de las Encomiendas” produce anche un bianco molto particolare, elaborato con Cayetana, Uva perruna e Cigüente.

 

 

 TAGS:Dehesa de los Canónigos Reserva Solideo 2004Dehesa de los Canónigos Reserva Solideo 2004

Dehesa de los Canónigos Reserva Solideo 2004: Dehesa de los Canónigos è una delle più famose cantine di Ribera del Duero. È fatto con una miscela di uve tra cui un 3% di albillo, che apporta aromi e morbidezza ad un vino incredibile.

Gli aromi delle uve bianche

Vino blancoLe domande più comuni da parte di coloro che si avvicinano al mondo della degustazione riguardano gli aromi del vino. Che odore ha questo vino? Di che sa? Qualsiasi sia il suo odore, è buono o cattivo?
Se a volte ti è capitato di vedere nei film la classica scena in cui l?intenditore è capace di indovinare l?annata, l?uva, la zona, la marca e persino che quell?anno il guardiano della tenuta aveva avuto il raffreddore ad ottobre, è inevitabile che ti senta frustrato quando ti ritrovi ad odorare un vino e non riesci ad identificare assolutamente niente. Poichè all?inizio, la cosa più normale che ti possa capitare è di non riuscire nemmeno a capire che odore abbia esattamente il vino che stai provando.

Nel mio caso, il percorso è stato abbastanza naturale. Provavo un vino e, se mi piaceva, guardavo l?etichetta e cercavo di ricordarne il nome. In seguito, mi concentravo di più sul tipo di uva. Nei vini monovarietali, a poco a poco notavo delle somiglianze tra, ad esempio, uno Chardonnay ed un altro vino della stessa uva. E così mano a mano imparavo gli aromi che ogni uva emanava.
Non ero capace di dare un nome all?aroma, ma sapevo già fare la differenza tra un Macabeo e un Riesling.

Consiglio sempre di cominciare a degustare i vini bianchi, perchè hanno una gamma di aromi più variegati tra loro (floreale, fruttato, erbe, miele…) rispetto ai vini rossi, che per di più possono includere gli aromi dell?invecchiamento in botte.

Alla fine, ad un corso di degustazione mi hanno dato i nomi adeguati alle impressioni che percepivo. E così hanno cominciato a considerarmi come sommelier anche se, in realtà, a me piace pensare di essere solo un innamorato del vino.

Sono diversi gli odori delle uve? Sì, così come sono diversi i pomodori San Marzano da quelli ?ramati?; però se li mangi insieme, mischiati nella salsa, ti sarà difficile riuscire a distinguerli . Se sei interessato ad apprendere l?arte della degustazione, prova a cominciare dai vini monovarietali, in modo da imparare a riconoscere ogni uva separatamente.

Indipendentemente da che odore abbia, è buono o cattivo? Dipende se a te piace questo aroma o meno. Ci sono vini bianchi molto fedeli all?aroma generale dell?uva, perchè evidentemente la cantina vuole portare la suddetta uva alla sua massima espressione; però ci sono anche altre cantine (o i suoi enologi) che fanno vini completamente diversi, e per i quali si fa fatica a riconoscerne l?uva, poichè vogliono mettere in risalto il fatto che i propri vigneti siano unici e diversi o che siano capaci di conseguire nuovi aromi nella medesima varità. Va bene tutto purchè ti piaccia il risultato.

Di cosa dovrebbe odorare un vino bianco? E chi lo sa. Nel corso del tempo sono stati fissati dei modelli di aromi che sono solitamente presenti in ogni tipo di uva. Anche se un Traminer aromatico coltivato a La Mancia non è uguale a quello coltivato in Austria.
Incluso nello stesso vigneto, i vini variano i loro aromi poichè i vitigni invecchiano ed i fattori esterni cambiano (riscaldamento globale, nueve tecniche di pigiatura, i contributi degli enologi?).

Infine, bisogna tener presente che non avrà lo stesso odore un vino raccolto quando l?uva è verde da quando l?uva è passa. Logico, vero?

Il modello per le uve bianche è, più o meno, il seguente:

  • Chardonnay: Mela verde, limone, pompelmo, ananas, melone, banana…
  • Riesling: Mela verde, agrumi, mela cotogna, affumicati, speziati, petrolio…
  • Traminer: Rosa, gardenia, litchi, mango, pesca…
  • Macabeo / Viura: Frutta verde, mela, fiori bianchi…
  • Zibibbo / Moscato: Esistono molte varietà di aromi di moscato. Inoltre, quando si tratta di vini monovarietali, si è soliti utilizzare l?uva tardiva: frutta glassata, miele, petali di rosa secchi, fiori d?arancio, pesche sciroppate…
  • Sauvignon Blanc: Frutta matura, affumicati, asparago, pepe verde, maracuya…
  • Albariño: Miele, albicocca, floreali…
  • Airén: Banana, pigna, fieno, orzo, spigo…
  • Malvasia: Frutta bianca, limone, pesca, prugna…
  • Palomino: Lime, mandorle amare, anice, sali, balsami…
  • Verdejo: Frutta bianca, erba verde, mango, melone, finocchio…

Ê possibile che il vino di una di queste uve odori di qualcos?altro? Certo che sì. Per di più, il nome dell?odore dev?essere di ciò che a te ricorda l?odore stesso. In alcune note di degustazione si possono leggere aromi come “rugiada di una mattina di ottobre”, “lenzuola appena stese”, “mela rossa tagliata in due”, “panificio a pieno regime”…Sembrano assurdi, ma se li leggi attentamente di sicuro ti ricorderanno degli aromi.

Come sappiamo se un vino che odora di mela è Chardonnay, Riesling, Macabeo, Albariño o di un?altra uva? Bene, gli aromi non sono esclusivi. Lo stesso vino presenta vari aromi alla volta, cosicchè proveremo ad identificare altri aromi nel calice che ci aiutino a prendere una decisione. Più che un consiglio, un dovere per chi ama il vino: provare, provare, provare e provare…