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Comincia l’anno brindando con lo spumante

 TAGS:Durante le feste di Natale 2013, lo spumante non può mancare in tutti i luoghi dove abbiamo festeggiato. Cominciare il 2014 con un brindisi di un ottimo spumante è il migliore degli auspici per un anno pieno di buoni propositi.

Questo fantastico vino spumante ha ormai raggiunto un’alta categoria ed è la bevanda perfetta per le celebrazioni più importanti. Lo spumante viene elaborato attraverso il metodo tradizionale (lo stesso dello champagne) ma si adatta alle caratteristiche dei luoghi e delle regioni dove viene prodotto. In Italia su tutte spicca il Piemonte.

Esistono svariati tipi di spumante, sempre a seconda della quantità di zucchero che gli si aggiunge. Il Brut Nature è uno dei più puri perché gli si aggiunge solamente del vini e dunque ha una qualità più elevata ed è adatto per i commensali più esigenti. Tutto il contrario accade per quanto riguarda la produzione di spumante semisecco al quale viene aggiunta una quantità di 32/50 grammi di zucchero al litro e la sua produzione diminuisce di anno in anno. Inoltre, è sempre più popolare lo spumante rosato, che spopola in tantissime tavole durante le feste. 

Per questi giorni vi raccomandiamo alcuni tipi di spumante che vi piaceranno sicuramente nel momenti in cui dovrete brindare con torroni e dolci tipici delle feste:

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Ferreira Dona Antonia Reserva

 

 

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Néctar Pedro Ximénez

Come alternare vari vini nel cenone di Capodanno

 TAGS:Si avvicinano delle feste speciali, durante le quali la gastronomia sarà protagonista e il vino sarà l’asse portante delle riunioni familiari. Puoi da subito scegliere i tuoi vini per Natale se vuoi che la tua cena sia un successo assoluto. 

Pesce, carne, dolci. A Natale mangiamo tantissimo e in multiple maniere ed è per quello che dobbiamo alternare vari vini soprattutto per il cenone di capodanno, che è solito essere molto lungo. 

Dal vino bianco al vino rosso. È una classica maniera di alternarli, come avviene anche in alcune degustazioni. Si può iniziare con un leggero antipasto, con zuppe o pesce, con i quali abbineremo un bianco. In seguito, con la carne, si darà spazio ai vini rossi. In tal modo i sapori saranno più intensi in ogni momento della cena. Di solito si serve un bianco e due o tre rossi, con il fine di produrre più effetti in bocca. 

Del secco al dolce. Tutto dipende dal menù, ma solitamente si può passare dai vini bianchi o rossi secchi per passare poi a quelli dolci, come il Moscato nei dessert. La combinazione dei secchi con primi e secondi sarà perfetta, mentre quelli dolci e leggeri (quelli con uva bianca) vanno benissimo con torrone e marzapane. Inoltre così sarà tutto meno indigesto e pesante. 

Secondo il protocollo. Il primo vino viene stappato e provato dal padrone di casa, anche se questi può cedere l’onore a un ospite. Una volta aperta la bottiglia si puo lasciare sul tavolo, che se l’etichetta vuole che stia su una tavola supplementare e venga servito poco a poco. I primi bicchieri si riempiono a metà e poi dipende dal consumatore. Il protocollo vuole che prima vengano serviti i vini bianchi e rosati sui 10º, poi i rossi a tempertura ambiente intorno ai 20º e alla fine i vini dolci o lo spumante sugli 8º.

Ecco le nostre raccomandazioni per il tuo cenone:

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Antinori Tormaresca Neprica 2011

 

 

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Errázuriz Max Reserva Cabernet Sauvignon 2010

Come si festeggia il capodanno in Europa

 - Europa è piena di tradizioni per l’anno nuovo. La maggior parte ha a che vedere con la fortuna e con il fatto di lasciarsi dietro le cose negative per iniziare bene l’anno. 

Esistono molte tradizioni comuni. Il fuoco, ad esempio, è un elemento ricorrente. Soprattutto in luoghi come l’Ungheria dove si bruciano delle sculture o in mitteleuropa, dove si bruciano piccole bambole. Il significato di questi atti è il volersi disfare delle cose vecchie per fare spazio a quelle nuove. In alcune zone della Scozia si lascia rotolare per le strade un barrile infuocato per allontare gli spiriti maligni, mentre in Austria si sparge incenso in casa.

In generale però la festa di capodanno è un modo per socializzare, stare con amici e famiglia. È per questo che l’abitudine più diffusa è quella di scambiarsi baci e abbracci appena si entra nell’anno nuovo. In Gran Bretagna si canta l’inno chiamato?Auld Lang Syne?. In Francia bisogna baciarsi sotto una pianta e in Turchia si distribuiscono abbracci e stretti di mano. 

Nelle grandi capitali europee c’è sempre festa per strada fino all’alba. La festa più famosa è quella di Berlino, nella quale si conta oltre un milione di persone. Anche Budapest, Parigi e Madrid spiccano per le loro celebrazioni in piena strada e all’aria aperta, nonostante il freddo invernale. 

Molte tradizioni vengono accompagnate dalla gastronomia. In Spagna a mezzanotte si mangiano i 12 acini di uva per augurarsi buona fortuna. In Italia si mangiano lenticchie come simbolo di abbondanza mentre in Germania si lascia riposare la cena nel piatto per iniziare bene l’anno.

I vini e i liquori sono una delle opzioni migliori per celebrare queste feste. Quelli tipo spumante o champagne sono i grandi protagonisti ma non si devono dimenticare i classici tradizionali come il ‘mulled wine’, il vino tiepido inglese. 

Ecco i nostri suggerimenti affinché tu possa festeggiare come si deve il capodanno: 

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Ferghettina Franciacorta Brut

 

 

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Luna Argenta Prosecco Treviso Doc

4 rossi per combattere il freddo

 TAGS:Con l’arrivo dell’autunno il freddo si insinua nella nostre case e una delle migliori maniere di combatterlo è la degustazione di un saporito vino rosso.

I vini Rioja sono forti e contundenti, ossia ideali perfetti per dare il benvenuto al freddo. Uno dei più celebri e gustosi è, senza dubbio, il Branciforti Nero d’Avola 2010, un rosso con aroma forte tipico della Sicilia. È perfetto per le cene più saporite, dove dominano le carni, gli insaccati e i formaggi.

Se andiamo invece in Spagna, vediamo che un bel rosso Penedès èun’opzione importante.Un altro vino di qualità per quest’epoca è il Petit Caus Negre 2011, potente e molto equilibrato ed elaborato con uve Cabernet Franc, Syrah e Merlot.Il suo sapore intenso ci ricorda il legno nel quale è messo a stagionare. È raccomandabile per i piatti pesanti come gli stufati, i paté, i risotti e le carni arrostite. 

Contro il freddo, il vino DO Toro potrà allietare le interminabili notti tra amici vicino al camino. Perfetto per palati esigenti, contribuisce a conferire aromi intensi e sapori di frutti rossi con spezie come il pepe. È adatto ad accompagnare pasta, tacchino, carne o riso, a seconda dei tuoi gusti.

Con la carne rossa o con il cognilio la migliore opzione è la DO Somontano. I sapori restano impregnati sulle labbra dei commensali. Ciò nonostante, se vuoi garantirti un trionfo sicuro, punta sull’ Enate Cabernet Merlot 2007. Con colore rubino intenso, sa di frutti secchi e il suo sapore intenso di frutta matura è ancora meglio. 

Ecco che vini ti raccomandiamo per sconfiggere il freddo: 

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Antinori Tormaresca Neprica 2011

 

 

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Fichimori 2012

I 10 vini più cari del mondo

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Il whisky è una delle bibite più popolari del mondo e, quando è tra i migliori, è molto caro. Ecco quali sono i 10 whisky più cari del mondo

10. Ladybank Single Malt: dal volare intorno ai 3.520?, propietà della distilleria Ladybank di Edimburgo, ogni anno vede 300 bottiglie essere prodotto. Per ottenerne una di questo whisky di malta bisogna essere soci. E per essere soci bisogna pagare alri 3.520 euro. 

9. The Macallan 1947 Fine and Rare Collection: Sui 5.000?, questo liquore veniva originariamente mandato in Italia nel 1962 e poi è stato rimpaccato. Il suo sapore speciale si deve a che fu utilizzata la turba come materiale nel processo di elaborazione, dato che il carbone scarseggiava nel 1947 per via della guerra.

8. Chivas Regal Royal Salute 50 year old: Vale 7.500? e fu imbottigliato per la prima volta per commemorare l’elezione di Elisabetta II come regina di Inghilterra. Si caratterizza per il suo sapore di anice. Solo 2500 bottiglie sono state elaborate e appena 10 in America del Nord. 

7. The Macallan 1939 40 year old Fine and Rare Collection: Vale 7.585? questo potente e ‘caramellato’ liquore di malta, che invecchia in 40 anni. Ma gli esperti, che lo provarono nel 1979, hanno esteso la sua stagionatura a 50 anni.

6. Glenfarclas 1955 50 year old: Vale 8.150? e fu il primo prodotto della distilleria Glenfarclas. Per molti esperti della salute il suo piccante sapore può farlo diventare un’abitudine permanente. 

5. Dalmore 50 Year Old Decanter: Dal valore intorno agli 8.250?, vide una produzone di appena 60 bottihlie nel 1978. Per la maggior parte degli appassionati, è il miglior Whisky di 50 anni. Dalmore 50 Years è formato da whisky distillati oltre 140 anni e maturati oltre 50 nelle Highlands scozzesi.

4. Macallan 55 Year old Lalique Crystal Decanter: Valen 9.365? e la sua bottiglia si basa nel disegno di Rene Lalique per una confezione di profumo del 1910. Contiene lo squisito liquore che spicca per i suoi toni citrici e affumicati.

3. Glenfiddich 1937 Rare Collection: Vale 15.000? e l’unica bottiglia elaborata fu pagata tanto a un’asta. Come dato curioso si può dire che è la Marca che Charles Widmore di “Lost” ha sempre affianco a sé.

2. Dalmore 62 Single Highland Malt Scotch: Del valore di 43.500?: solo una dozzina di questo whisky sono state imbottigliate nel 1942. Una notte nel 2005 un signore comprò una di queste bottiglie per questo prezzo nel Regno Unito per poi consumarla con 5 amici.

1. The Macallan 1926 Fine and Rare:  Dall’impressionate valore di 56.175?. Macallan è un prodotto della famosissima e prestigiosa distilleria scozzese Macallan. Questa ditta fa invecchiare i suoi prodotti solo in barili di Jerez comprati in Spagna. Nel 2007 una bottiglia di whisky Macallan 1926 vintage fu venduta all’asta per 56.175, un prezzo tra i più alti in assoluto. 

Se ti piace consumare whisky esclusivo, eccoti le nostre proposte su Uvinum:

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Whisky Buchanan’s 12 Years 1L

 

 

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Old Parr 12 Years 1L

Distillati francesi

 TAGS:Tra i distillati francesi più emblematici e conosciuti ritroviamo il Cognac e l’Armagnac (che è, tra l’altro, la più antica acquavite acquavite di vino di tutta la Francia):

Per quest’ultimo è possibile contraddistinguere altre cinque sottodenominazioni geografiche:

  • Armagnac
  • Bas Armagnac
  • Haut Armagnac
  • Armagnac Ténarèze
  • Blanche Armagnac

Gli Armagnac prevedono una distillazione continua iniseme ad una distillazione in alambicco, caratteristica che gli apporta minore tossicità e che ha fatto si che in Francia se ne consumi di più rispetto al Cognac.

 TAGS:Il cognac è invece distillato esclusivamente in alambicco, che serve fondamentalmente ad eliminare il prodotto iniziale e finale del processo di distillazione. Questa procedura assicura una minore tossicità, ma non tanto quanto quella ottenuta dopo l’invenzione della distillazione continua. Per l’elaborazione del cognac viene data grande importanza all’invecchiamento, perché questo processo ne migliora il sapore ed aiuta a rimuovere il metanolo.

Altri distillati di origine francese

  • Abricot o Abricotine: un distillato alle albicocche, realizzato in Francia e in Svizzera.
  • Verbena Du Velay: un liquore francese prodotto dal 1859 con acquavite di vino e 33 diverse piante tra cui l’essenza di verbena; può essere di colore giallo o verde.
  • Trappistine: liquore francese fatto con Armagnac e varie erbe, creato dai monaci dell’Abbazia di La Grâce-Dieu di Doubs.
  • Suze: aperitivo francese fatto da radici di genziana.
  • Secrestat: un tipo di bitter francese a base di piante amare, aromatiche e china.
  • Sapindor: un liquore francese dal colore verde fatto a Pontarlier dal 1825 a base di diverse piante.
  • Saint Raphael: aperitivo francese simile al vermouth e aromatizzato con cacao, china, arancia e vaniglia.
  • Quiriquina: aperitivo francese a base di mistella e vini aromatizzati con china.
  • Pousse Rapiere: liquore a base di Armagnac, zucchero, sostanze vegetali e caramello.
  • Pineau des Charentes: aperitivo della regione di Charente a base di succo d’uva e Cognac; può essere bianco, rosato o invecchiato.
  • Pernod: liquore all’anice prodotta a Parigi, a base di anetolo, alcool neutro, acqua, zucchero ed essenze aromatiche ottenute dalla distillazione di diverse piante. Viene servito mescolato con acqua.
  • Peche: un distillato alle pesche che può essere anche preparato come liquore.
  • Pastis: al sapore di anice, è tipico di Marsiglia e viene preparato dalla macerazione di anice e liquirizia in alcool; anch’esso viene mescolando con acqua prima di essere servito (1/5).
  • Parfair Amour: liquore dolce fatto dalla distillazione di limoni, limes e chiodi di garofano macerati in alcool zuccherato; è profumato e colorato ed ha un’essenza di viola.

Pronti a provare qualche distillato francese? Qui ve ne proponiamo due:

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Ricard è un classico tra i distillati francesi ed è uno dei pilastri a cui è dovuto il successo del gruppo Pernod-Ricard.

 

 

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Hennessy Very Special è uno dei cognac più famosi e più stilosi di Francia

 

Gli abbinamenti con la birra

 TAGS:La birra è una delle bevande più idicate per accompagnare il cibo; ma avete mai pensato a cosa abbinarla? Ad esempio, qual è il tipo di birra che meglio si combina con la carne? E con il pesce? Oggi parliamo quindi delle pietanze che meglio si sposano con la birra:

  • I piatti in cui predomina una certa acidità, quindi tutti quelli contenenti sottaceti, pomodori, insalate, magari marinate o condite con vinaigrette o altri tipi di salse.
  • I piatti molto speziati e piccanti come quelli appartenenti alla cucina messicana e giapponese o, più in generale, i piatti che presentano una certa quantità di aglio e peperoncino?
  • I piatti agrodolci tipici della cucina asiatica.
  • Quelli affumicati e marinati ritrovano nella birra il loro compagno ideale, così come avviene per molti insaccati.
  • I cibi grassi, in cui rientrano quindi tutti i piatti fritti, i pesci azzurri, le uova ed i formaggi in generale.
  • Ed infine il cioccolato che si sposa paticolarmente bene con le birre scure.

Gli abbinamenti ed i tipi di birra:

Birra e carne

  • Maiale: vi consigliamo di accompagnare questo tipo di carne con una birra leggera e morbida.
  • Salumi: di sicuro una birra ben corposa per gli insaccati cotti e affumicati, ancor di più per quelli stagionati.
  • Vacca o bue: le carni rosse alla brace si sposano bene con le birre bionde, più morbide e leggere mentre il manzo va con le Lager e, perché no, con le Pale Ale.
  • Agnello: dipende da quanto lo si è tenuto in umido ma, nel complesso, l’agnello si abbina ad una birra ben corposa.
  • Pollo: la birra è più forte rispetto ai sapori leggeri del pollame, per cui consigliamo di berla solo se è stata impiegata essa stessa nella preparazione del pollo o se sono state utilizzate altre spezie.

Birra e pesce

  • Pesce azzurro: grazie al suo alto contenuto di grassi, si sposa molto bene con la birra. E ‘perfetta per il pesce affumicato, al sale, marinato, alla scapece, per il carpaccio di pesce azzurro, per le fritture ed il pesce in scatola.
  • Birra e frutti di mare: La morbidezza della birra bianca si abbina piacevolmente sia ai frutti di mare che ai crostacei cotti al vapore.

Birra e verdure 

E’ difficile stabilire quel è l’associazione giusta tra le verdure e determinati tipi di bevande ma, in linea di massima, le birre più morbide ci si sposano abbastanza bene. Le birre mediamente corpose e leggere, vanno molto bene con tutti i tipi di insalate, se quest’ultime sono più amarognole allora si abbineranno meglio a birre un po’ più corpose, ma poco amare.

Birra e formaggi 

I formaggi cremosi e freschi vanno particolarmente bene con la birra analcolica; quelli semi-stagionati e affumicati con le birre Lager-Pilsner o con le Lager Special, mentre per i formaggi staggionati non c’è niente di meglio che una birra d’abbazia. Infine, quando ci troviamo di fronte a formaggi più invecchiati, ci vogliono birre molto corpose e dalla gradazione alcolica abbastanza alta.

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Judas, una delle più potenti: sempre meglio accompagnarla con qualcosa da mangiare.

 

 

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Chimay Rossa è una delle birre Chimay con più corpo, e che meglio si presta ad essere accompagnata da cibo. Impressionante.

 

Differenti usi del sughero

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Il sughero è visto da molti come un semplice tappo per le bottiglie di vino che permette conservare il vino con più comodità. Eppure esistono altre modalità d’uso per il sughero, un materiale versatile e utile per le industrie di vari tipi. 

Alcuni sono soliti riciclare i tappi di sughero per creare diversi pezzi utili da usare in casa e anche le grandi industrie continuano ad utilizzare questo materiale per adattarlo ai loro prodotti. 

Molte persone ignorano il fanno che il 70% della corteccia del sughero non è adatta per la produzione di tappi ed è in quel caso che può essere utilizzato per altri scopi interessanti, soprattutto di tipo commerciale, che a volte risultano essere più attraenti o funzionali rispetto ai loro concorrenti. 

Uno dei tanti usi del sughero nel mondo della moda è per le’laborazione di scarpe, che possono essere di varie marche dalle più semplici a quelle di Yves Saint Laurent, da prezzi elevati ed esclusivi a seconda della fabbricazione e a seconda del comfort che offrono.

Altre industri portano il sughero alle cucine per poter fabbricare delle coperture per piatti di cucina e proteggere i recipienti dalle alte temperature in modo che si possa cucinare con strumenti adatti a determinate finalità. 

Alcune borse da donna sono altresì elaborate con il sughero, grazie alla sua grande flessibilità che permette di ricreare facilmente la consistenza al tatto in vari pezzi attraenti con vari disegni e colori, permettendo di colorarle in altri modi. 

Un altro tipo di meraviglia che si può creare con il sughero è la tavola da surf, che finisce con l’essere uno strumento leggero e flessibile, oltre ad offrire un’opzione naturale per allenarsi all’aria aperta in compagnia delle onde.

Ci sono infinite opzioni di prodotti elaborati con sughero che rappresentano alternative ecologiche e innovatrici, quindi la prossima volta potrai considerarle seriamente.

Oggi ti raccomandiamo 2 grandi vini con tappi di sughero:

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Fiorano 1957

 

 

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Château Peby Faugeres 2009

Varianti del classico Mojito

 TAGS:Il mojito è un cocktail famosissimo composto da rum, acqua, limone, zucchero e menta e il cui sapore è rinfrescante. 

Il suo nome proviene dalla parola ?Mojo? un condimento cubano composto da vari ingredienti. Si dice che il Mojito fosse la bevanda preferita di Ernest Hemingway.

Ricetta mojito original

Ingredienti:

  • 1/2 tazza di rum
  • 1/2 tazza di acqua minerale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 tazza di ghiaccio
  • 1 ramo di menta
  • 1 cucchiaio di succo di limone

Preparazione:

Mischia tutti gli ingredienti eccetto l’acqua e girare fino a far sciogliere lo zucchero per poi aggiungere l’acqua minerale. Va servito con bicchieri piccoli e addobbati con menta.

Mojito amaro

Ingredienti:

  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 10 ml di succo di limone
  • 1 ramo di menta
  • 50 m di rum bianco
  • Acqua gassata
  • 3 o 4 gocce di Angostura

Elaborazione:

Dopo aver lavato la menta e averla introdotta nel vaso mettere lo zucchero e poi pestare il tutto con un pestello affinché venga fuori l’aroma particolare. Poi aggiungere il succo di limone e mischiare tutti gli ingredienti per poi aggiungere il rum bianco, l’acqua e l’angostura. Da servire con 3 cubetti di ghiaccio e un rametto di menta piccante. 

Mojito de solera

Ingrediento:

  • Rum añejo
  • Limonata
  • 3/4 di limone
  • Zucchero di canna
  • Ghiaccio
  • Menta

Elaborazione:

In un secchio di metallo mettere il ghiaccio, 1,5 litro di rum e 3 litri di limonata, oltre a abbondante zucchero di canna, 3 limoni spremuti, la loro scorza e dei rametti di menta. Alla fine lascia macerare e poi togli tutti gli ingredienti prima di servire. 

In qualsiasi modo tu voglia prepararlo, sappi che questo cocktail è uno dei più famosi per tanti motivi: è rinfrescante, tripicale, dolce e ti farà star bene nei momenti di relax con i tuoi amici.

Eccoti alcuni Mojito che puoi trovare su Uvinum:

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Bacardi Mojito

 

 

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Mojito By Tobacco

L’uva Mazuelo

 TAGS:L’uva Mazuelo, spesso chiamata anche “Cariñena“, secondo alcuni deve il suo nome alla parola basca “mats”, mentre secondo altri deriva dalla parola spagnola “mazo” (in italiano “mazzo”), proprio per la sua caratteristica forma.

La mazuelo, probabilmente originaria di Aragona, è una delle uve più coltivate in tutto il mondo. In Catalogna è conosciuta con il nome di Samsó mentre in Italia è nota come “Carignano“. Vi sono sue presenze sia nei Paesi Baschi che nella Rioja, dove ha la “Denominación de Origen Calificada“; rimanendo sempre in ambito spagnolo, le regioni in cui è autorizzata la sua coltivazione sono: Castilla-La Mancha, Estremadura e Navarra. In Italia, invece, il Carignano è presente nel Lazio e soprattutto in Sardegna.

L’uva Carignano è caratterizzata da un’alta quantità di colorante nonché da un’alta concentrazione di zuccheri. Di conseguenza, questa varietà viene utilizzata per la produzione di vini con molto colore e particolarmente alcolici.

In Francia l’uva mazuelo viene coltivata dai Pirenei orientali fino all’Aude, ed è la più caratteristica di tutta la parte meridionale del paese; viene inoltre coltivata in Algeria, Tunisia e Marocco. Ma la sua produzione non si limita alla sola Europa; è infatti presente in California, Cile, Argentina e Messico e, in misura minore, persino in Sud Africa ed in Cina.

Combinata con la Cabernet Sauvignon, dà origine alla varietà detta “Ruby Cabernet” mentre con la Grenache produce la “Corniola”.

Il vitigno produce 150 ettolitri per ettaro, è sensibile a malattie come l’oidio e la peronospora, ed ha la caratteristica di germogliare in ritardo, per cui non arriva alle gelate primaverili; ha grandi foglie, a forma di pentagono, e grappoli grandi e compatti. Gli acini sono di medie dimensioni, rotondi e dal colore blu-nerastro, con un’alta quantità di tannini, per cui ha conseguentemente un’elevata capacità di invecchiamento nonché un’elevata acidità.

Vi piacciono i vini con Mazuelo? Se non sapete in quali vini la potete ritrovare, ve ne consigliamo due davvero ottimi, affinché cominciate a riconoscere questo tipo di uva:

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Sardus Pater Is Arenas Carignano del Sulcis Riserva 2007

 

 

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Sardus Pater Carignano del Sulcis Arruga Superiore 2007