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Le vendite di vino online in aumento

 TAGS:undefinedIl commercio del vino online è cresciuto negli ultimi anni. Internet è la terza fonte di informazioni consultata prima di acquistare vini ed è estesa e accessibile. Attraverso Internet i consumatori di vino possono ricevere consigli per scegliere e saperne di più sui prodotti che acquistano.

Secondo i dati Sowine / SSI  l’ 82% dei francesi fa ricerche su internet prima di acquistare vini, in quanto questo mezzo offre l’opportunità di conoscere i prodotti, le opinioni di altri consumatori e confronta i prezzi comodamente. Il 42% di questi acquirenti si definiscono come fan e il 54% si definiscono come inesperti.

Il 9% dei francesi seguono account legati al vino sui social, mentre i blog offrono un facile accesso alle informazioni di vino per coloro che vogliono saperne di più e non come prima, quando gli esperti erano gli unici che avevano accesso a dettagli importanti.

I social network sul vino svolgono un ruolo sempre più importante, sia per fornire informazioni sia per aumentare le vendite e il mercato francese non fa eccezione.

Attualmente il 9% degli acquisti di vini francesi si fanno in linea, e il vino è il prodotto leader di vendite on-line. Nel 2013 le vendite di vino on-line sono aumentate del 32% e secondo i calcoli effettuati da Xerfi nel 2014queste vendite potrebbero superare i 1000 milioni di euro nel 2015.

Alla luce di questo i produttori di vino in piena espansione stanno anche utilizzando Internet per promuovere i loro prodotti e per offrire nuove modalità di shopping online ai consumatori. La risposta a questi cambiamenti da parte dei consumatori è favorevole e comporta l’aumento di acquisti di bottiglie (media di 6-12 bottiglie).

Tra i siti web più popolari ci sono in primis quelli dei produttori, poi quelli dei commercianti e al terzo posto quelli di vendita privata. 

 

 TAGS:Marchese Antinori Chianti Classico Riserva 2011Marchese Antinori Chianti Classico Riserva 2011

Marchese Antinori Chianti Classico Riserva 2011, un vino rosso con DO Chianti Classico vendemmiato in 2011 e con una gradazione alcolica di 13.5º. 3 punti su 5 è la valutazione media di Marchese Antinori Chianti Classico Riserva 2011 su Uvinum.

 

 

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut: un vino spumante de la DO Veneto elaborato con uve sauvignon e prosecco e con un grado alcolico di 12º.

 

 

9 vini che seducono palato e vista

 TAGS:undefinedSono molti i vini buoni sul mercato. Alcuni, inoltre, spiccano per avere un design unico che invita a provare le grandi dimostraizoni di genuinità in ognuna della sue gocce. Ecco i più importanti. Non perderteli! 

Kripta 2007

In desgin della bottiglia di questo spumante spicca in ogni cantina. Kripta 2007 è un Cava, elaborato con le varietà di uva xarel·lo e parellada.

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Kripta 2007

 

 

Nuria Cleverol

La bottiglia in forma d’anfora seduce subito. Di DO Cava, viene dalla cantina Sumarroca ed è elaborato con varietà Xarel·lo, Chardonnay e parellada.

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Núria Claverol

 

 

Muac! 2011

Il bacio è un gesto riconosciuto a livello universale e non ha bisogo di parole. Perché non celebrarlo con un buon vino di Maiorca?

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Muac 2011

 

 

Crash Rosado

Un’altra bottiglia dal design attraente è questa DO della Ribera de Guadiana con un coupage a base di cabernet Sauvignon e garnacha negra del 2012. Un vino que invita a passare all’azione.

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Crash Rosado 2012

 

 

Pagos de Sonsierra 2009

Queno vino possied eun design elegante che l’aquirente può personalizzare con varie etichette, è della cantina Sonsierra ed è di DO Rioja.

 TAGS:Pagos de Sonsierra 2009Pagos de Sonsierra 2009

Pagos de Sonsierra 2009

 

 

Paco & Lola

La notevole etichetta a pois lo rende impossibile da ignorare. Di DO Rias Baixas, viene dalla cantina Rosalía de Castro.

 TAGS:Paco & Lola 2013Paco & Lola 2013

Paco & Lola 2013

 

 

El Regajal Selección Especial

Con l’immagine della farfalla questo vino invita gli acquirenti a provarlo. Elaborato con uva tempranillo, è una DO Vinos de Madrid.

 TAGS:El Regajal Selección Especial 2012El Regajal Selección Especial 2012

El Regajal Selección Especial 2012

 

 

Paco García 2010

Questo vino con DO Rioja, della cantina Paco García è elaborato grazie a una serie di uve tempranillo.

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Paco García Crianza 2010

 

 

Habla del silencio 2011

È un vino dell’Extremadura con un design elegante e sobrio, che da un protagonismo a questo vino rotondo, speziato e con note speziate. 

 TAGS:Habla del Silencio 2011Habla del Silencio 2011

Habla del Silencio 2011

Arriva la primera! Brindiamo con il vino!

 TAGS:Arriva la primavera! I giorni sono più lunghi, il sole inizia a luccicare e tutti hanno più voglia di stare all’aria aperta e provare vini delle ultime annate. Per quest’epoca dell’anno si possono provare alcuni vini a pranzo, con sole e caldo, e altri a cena, quando fà più freschetto. 

Arriva i momento di scoprire alcuni vini bianchi come il Rueda o il Penedés, ideali per le insalate di pasta o per gli aperitivi a base di pesce. Questi vini danno un sapore inconfondibile a base di frutta e fiori e in bocca danno un sapore dolciastro. Sono vini tipici della D.O. Riax Baixas, qualità e prestigio in tutti i loro vini. 

Dal bianco si può passare al rosato, sempre fresco e leggero e adatto per pasti meno pesanti. Si raccomandano specialità come la DO Catalayud in Spagna e il Bardolino Chiaretto in Italia. La varietà di vino novello è perfetta per certi tipi di carne e pollame, dato che offrono un sapore più forte rispetto ai tradizionali vini rosati leggeri. 

Sempre per la primavera si consigliano dei vini chiari, da non confondere assolutamente con i rosati, dato che questi si elaborano con una parte di uva bianca e una parta di uva rossa, per poi essere fermentati con le pellicine, e una buona proporzione di uva bianca. Tuttavia, anche se è primavera, è possibili consumare vari tipi di vino rosso, soprattutto a cena, a seconda dei propri gusti. Un Brunello di Montalcino non passa mai di moda.

Oggi ti raccomandiamo:

 TAGS:Giovanna Tantini Bardolino Chiaretto 2012Giovanna Tantini Bardolino Chiaretto 2012

Giovanna Tantini Bardolino Chiaretto 2012

 

 

 TAGS:Villabella Bardolino Chiaretto Classico Doc - Pozzo Dell'Amore 2012Villabella Bardolino Chiaretto Classico Doc – Pozzo Dell’Amore 2012

Villabella Bardolino Chiaretto Classico Doc – Pozzo Dell’Amore 2012

Come decantare un vino

 - Decantare è uno dei passi che si realizza quando si elabora un vino dato che attraverso questo processo si separa un mix e si rimuovono i sedimenti dopo aver versato un liquido da un recipiente a un altro.  

Per far ciò bisogna utilizzare un decantatore di vini, ossia un recipiente usato per ossigenare e al contempo rimuovere i sedimenti dei vini vecchi. I decantatori erano anfore presso i greci e i romani e venivano utilizzati solo per versare il vino, mentre attualmente sono di vetro e nel Rinascimento era fatti di metallo. 

Una domanda che ci viene in mente quando conosciamo questo processo è: perché decantare e ossigenare il vino? Il vino, dopo essere stato ossigenato da un recipiente all’altro libera i suoi aromi, cosa necessaria dopo che è stato fatto stagionare in botti o in bottiglie per molto tempo. Un po’ come si fa nel bicchiere prima di berlo. 

Quando si decanta un vino novello bisogna aprire la bottiglia e svuotarla nel decantatore, evitando che il vino fuoriesca. In caso di un vino vecchio è importante evitare i suoi sedimenti. Si apre la bottiglia e la si svuota lentamente per vedere bene con la luce quando i sedimenti iniziano ad arrivare al collo della bottiglia e ci si deve fermare solo quando il vino è stato del tutto decantato. 

Nonostante i benefici di decantare il vino è da ricordare che in questo modo il processo di ossidazione è più rapido e si perde alcol. Quindi, una volta decantato, il vino deve consumarsi poche ore dopo per apprezzare del tutto il suo sapore e le sue caratteristiche.

Un decantatore non deve essere mai lavato con il sapone, anzi, meglio lavarlo con acqua minerale, un poco di ghiaccio rotto e sale grosso.

Alcune raccomandazioni di vino su Uvinum:

 TAGS:Diemersfontein Pinotage 2012Diemersfontein Pinotage 2012

Diemersfontein Pinotage 2012

 

 

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Laya 2012

Comincia l’anno brindando con lo spumante

 TAGS:Durante le feste di Natale 2013, lo spumante non può mancare in tutti i luoghi dove abbiamo festeggiato. Cominciare il 2014 con un brindisi di un ottimo spumante è il migliore degli auspici per un anno pieno di buoni propositi.

Questo fantastico vino spumante ha ormai raggiunto un’alta categoria ed è la bevanda perfetta per le celebrazioni più importanti. Lo spumante viene elaborato attraverso il metodo tradizionale (lo stesso dello champagne) ma si adatta alle caratteristiche dei luoghi e delle regioni dove viene prodotto. In Italia su tutte spicca il Piemonte.

Esistono svariati tipi di spumante, sempre a seconda della quantità di zucchero che gli si aggiunge. Il Brut Nature è uno dei più puri perché gli si aggiunge solamente del vini e dunque ha una qualità più elevata ed è adatto per i commensali più esigenti. Tutto il contrario accade per quanto riguarda la produzione di spumante semisecco al quale viene aggiunta una quantità di 32/50 grammi di zucchero al litro e la sua produzione diminuisce di anno in anno. Inoltre, è sempre più popolare lo spumante rosato, che spopola in tantissime tavole durante le feste. 

Per questi giorni vi raccomandiamo alcuni tipi di spumante che vi piaceranno sicuramente nel momenti in cui dovrete brindare con torroni e dolci tipici delle feste:

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Ferreira Dona Antonia Reserva

 

 

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Néctar Pedro Ximénez

Come si festeggia il capodanno in Europa

 - Europa è piena di tradizioni per l’anno nuovo. La maggior parte ha a che vedere con la fortuna e con il fatto di lasciarsi dietro le cose negative per iniziare bene l’anno. 

Esistono molte tradizioni comuni. Il fuoco, ad esempio, è un elemento ricorrente. Soprattutto in luoghi come l’Ungheria dove si bruciano delle sculture o in mitteleuropa, dove si bruciano piccole bambole. Il significato di questi atti è il volersi disfare delle cose vecchie per fare spazio a quelle nuove. In alcune zone della Scozia si lascia rotolare per le strade un barrile infuocato per allontare gli spiriti maligni, mentre in Austria si sparge incenso in casa.

In generale però la festa di capodanno è un modo per socializzare, stare con amici e famiglia. È per questo che l’abitudine più diffusa è quella di scambiarsi baci e abbracci appena si entra nell’anno nuovo. In Gran Bretagna si canta l’inno chiamato?Auld Lang Syne?. In Francia bisogna baciarsi sotto una pianta e in Turchia si distribuiscono abbracci e stretti di mano. 

Nelle grandi capitali europee c’è sempre festa per strada fino all’alba. La festa più famosa è quella di Berlino, nella quale si conta oltre un milione di persone. Anche Budapest, Parigi e Madrid spiccano per le loro celebrazioni in piena strada e all’aria aperta, nonostante il freddo invernale. 

Molte tradizioni vengono accompagnate dalla gastronomia. In Spagna a mezzanotte si mangiano i 12 acini di uva per augurarsi buona fortuna. In Italia si mangiano lenticchie come simbolo di abbondanza mentre in Germania si lascia riposare la cena nel piatto per iniziare bene l’anno.

I vini e i liquori sono una delle opzioni migliori per celebrare queste feste. Quelli tipo spumante o champagne sono i grandi protagonisti ma non si devono dimenticare i classici tradizionali come il ‘mulled wine’, il vino tiepido inglese. 

Ecco i nostri suggerimenti affinché tu possa festeggiare come si deve il capodanno: 

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Ferghettina Franciacorta Brut

 

 

 TAGS:Luna Argenta Prosecco Treviso DocLuna Argenta Prosecco Treviso Doc

Luna Argenta Prosecco Treviso Doc

4 rossi per combattere il freddo

 TAGS:Con l’arrivo dell’autunno il freddo si insinua nella nostre case e una delle migliori maniere di combatterlo è la degustazione di un saporito vino rosso.

I vini Rioja sono forti e contundenti, ossia ideali perfetti per dare il benvenuto al freddo. Uno dei più celebri e gustosi è, senza dubbio, il Branciforti Nero d’Avola 2010, un rosso con aroma forte tipico della Sicilia. È perfetto per le cene più saporite, dove dominano le carni, gli insaccati e i formaggi.

Se andiamo invece in Spagna, vediamo che un bel rosso Penedès èun’opzione importante.Un altro vino di qualità per quest’epoca è il Petit Caus Negre 2011, potente e molto equilibrato ed elaborato con uve Cabernet Franc, Syrah e Merlot.Il suo sapore intenso ci ricorda il legno nel quale è messo a stagionare. È raccomandabile per i piatti pesanti come gli stufati, i paté, i risotti e le carni arrostite. 

Contro il freddo, il vino DO Toro potrà allietare le interminabili notti tra amici vicino al camino. Perfetto per palati esigenti, contribuisce a conferire aromi intensi e sapori di frutti rossi con spezie come il pepe. È adatto ad accompagnare pasta, tacchino, carne o riso, a seconda dei tuoi gusti.

Con la carne rossa o con il cognilio la migliore opzione è la DO Somontano. I sapori restano impregnati sulle labbra dei commensali. Ciò nonostante, se vuoi garantirti un trionfo sicuro, punta sull’ Enate Cabernet Merlot 2007. Con colore rubino intenso, sa di frutti secchi e il suo sapore intenso di frutta matura è ancora meglio. 

Ecco che vini ti raccomandiamo per sconfiggere il freddo: 

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Antinori Tormaresca Neprica 2011

 

 

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Fichimori 2012

Vini del Veneto

 - Il Veneto è la terza regione italiana nella produzione di vini a denominazione di origine per l’elaborazione di vino rosso e di vino bianco, dopo la Puglia e la Sicilia. La coltura della vite in questa zona è stata orientata alla produzione di grandi quantità di uva, alla riduzione del volume e all’aumento delle quantità, permettendo di far raggiungere al vino veneto una fama mondiale. Tuttavia, sono ancora alquanto oscurati dalla varietà e dal successo dei vini della Toscana.

Le uve tradizionali locali sono la Corvina Veronese, la Rondinella e la Molinara. E’ inoltre molto utilizzata anche la Garganega e, in misura minore, la Cortese, la Malvasia Toscana e la Verduzzo. Infine, vengono impiegati anche ceppi importati come Chardonnay e Merlot.

Il Veneto si distingue inoltre per la produzione di alcuni vini monovarietali, di vini liquorosi, e dello spumante; quest’ultimo in particolare ha conquistato una fetta molto importante del mercato degli spumanti italiani, grazie alle sue inconfondibili caratteristiche: profumo leggermente aromatico e sapore non troppo secco.

Per quanto riguarda l’abbinamento, lo spumante del Veneto è perfetto come aperitivo e per accompagnare un po’ tutti i tipi di piatti. Bisogna inoltre sapere che, sebbene l’uva Prosecco sia originaria della Venezia Giulia, essa è molto diffusa nel Veneto, in particolar modo nelle zone collinari della provincia di Treviso, dove questo ceppo è più che mai vigoroso.

La maggior parte dei vini Prosecco è rappresentata dai cosiddetti vini “tranquilli”, anche se le versioni più pregiate di solito sono frizzanti e spumanti, dalle sfumature esotiche ed avvolgenti.

I vini rossi del Veneto hanno un sapore armonico e vellutato e sono l’ideale per accompagnare i primi piatti, mentre i vini bianchi veneti sono strutturati e dal sapore fruttato, per cui si sposano particolarmente bene con antipasti leggeri, pesce e riso.

Ora vi diamo un consiglio da tenere in considerazione quando scegliete un vino:

In molte regioni d’Italia, per estendere l’area originaria in cui viene prodotto un determinato vino, viene fatta una distinzione tra i vini prodotti in quest’area originaria, a cui viene aggiunta la denominazione “Classico“, ed i vini prodotti nella zona estesa rispetto a quella d’origine che portano solo il nome. Per cui ritroveremo: Valpolicella Classico e Valpolicella, Amarone Classico e Amarone, Chianti Classico e Chianti, e così via.

In conclusione, quando volete acquistare un vino italiano di una determinata regione ma non sapete niente sulla cantina o sullo stesso vino, seguite sempre questo consiglio: scegliete i vini sulla cui etichetta appare il nome della zona seguito dalla parola “Classico”; ciò significa che i vini sono di alta qualità e vi permetteranno di conoscere meglio il gusto di quel vino così com’era prima che diventasse famoso. Anche se, come sempre, ogni vigneto è unico, ogni produttore è speciale ed ogni vino è diverso dall’altro. Ti consigliamo quindi 2 ottimi vini veneti:

 TAGS:Maculan Ferrata Chardonnay 2008Maculan Ferrata Chardonnay 2008

Maculan Ferrata Chardonnay 2008: Fausto Maculan è il proprietario di questa giovane azienda che produce uno dei vini bianchi più interessanti d’Italia.

 

 

 TAGS:Speri Amarone Della Valpolicella Classico Sant'Urbano 2008Speri Amarone Della Valpolicella Classico Sant’Urbano 2008

Speri Amarone Della Valpolicella Classico Sant’Urbano 2008: Un Amarone della Valpolicella Classico, per cui più costoso, ma con un gusto ed una qualità tali, da farcene dimenticare il prezzo. Da ricordare per tutta la vita.

Il Marsala e il Pedro Ximénez

 TAGS:La tradizione di vini che si producono in Italia è abbastanza simile a quella dei vini prodotti in Spagna, dato il clima simile e la presenza di molto sole, soprattutto nelle aree del Mediterraneo.

In quest’articolo analizzeremo un’analogia rilevante, che riguardi due tipi di vino generoso, uno italiano e uno spagnolo: il Pedro Ximénez e il Marsala. Entrambi vengono consumati da soli ma possono anche essere utilizzati per cucinare dei tipi di carne, sia rossa sia bianca.

Il Marsala è un vino liquoroso a Denominazione di Origine Controllata (DOC) prodotto in Sicilia, nella provincia di Trapani, con esclusione dei comuni di Pantelleria, Favignana ed Alcamo. Narra la leggenda che questo vino così liquoroso deve le sue caratteristiche principali all’invecchiamento in botti di legno, che gli permetteva così di assumere gusto analogo ai vini spagnoli e portoghesi molto diffusi in quel periodo in Inghilterra.

Il Pedro Ximenez proviene da un tipo di uva particolare, simile al moscato italiano, ma coltivata nel sud della Spagna. Questo tipo di uva permette di produrre vini di alta qualità, di solito con not particolarmente fruttate e con un sapore dolce. Un vino tipico prodotto grazie alle uve Pedro Ximénez è il vino Sherry, tipico dell’Andalusia.

Una caratteristica comune tra il Marsala e il vino Pedro Ximénez è che, durante la fermentazione si effettuano i travasi che favoriscono l?ossidazione del vino; alla fine della fermentazione si procede all?aggiunta di etanolo (alcol etilico) di origine vitivinicola e/o di acquavite di vino, al fine di elevare il tenore alcolico.

Un altro vino che può assomigliare a questi due è il Porto, altro vino corposo e liquoroso, che viene prodotto in Portogallo ed è usato come digestivo o aperitivo.

Di seguito consigliamo dei vini in vendita su Uvinum:

 TAGS:Pellegrino Marsala Vergine Riserva 1981Pellegrino Marsala Vergine Riserva 1981

Pellegrino Marsala Vergine Riserva 1981, dal colore e dal sapore vivace

 

 

 TAGS:Don Zoilo Pedro XimenezDon Zoilo Pedro Ximenez

Don Zoilo Pedro Ximenez, liquoroso e fortificato

Aglianico, una DO di qualità con tanta storia alle spalle

 - Esistono molti vini di altissima qualità tra i tantissimi rossi che si producono in Italia. Oltre ai soliti Brunello di Montalcino, Chianti e Barolo, l’Aglianico non sfigura per le sue caratteristiche. Si tratta di un vitigno rosso coltivato prevalentemente in Basilicata, Campania, Puglia e Molise. Il vitigno è stato recentemente introdotto in Australia, dato che si sviluppa in climi prevalentemente soleggiati.

Questo vitigno particolare è diffuso prevalentemente nella zona del Monte Vulture. L’Aglianico del Vulture, considerato uno dei migliori vini rossi del Belpaese, è anche il primo e unico vino prodotto nella provincia di Potenza.

I centri di produzione principali sono ubicati presso i comuni del Vulture-Melfese come Barile, Rionero, Venosa, Montemilone, Melfi, Acerenza, Ripacandida, Ginestra, Rapolla e Maschito. Un’altra zona di produzione dell’Aglianico è la provincia di Benevento, in particolare alle pendici del monte Taburno, dove esistono varie produzioni di diversi vini DOC come l’Aglianico del Taburno rosso, rosato o anche la variante rosso riserva.

Cenni storici. Testimonianze storico-letterarie sulla presenza di questo vitigno sono citate addirittura dal poeta latino Orazio, che cantò le qualità della sua terra natia Venosa e del suo ottimo vino. Il nome originario non deriva come molti credono da Elleanico o Ellenico che poi si trasformò in Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo

Tuttavia questa trasformazione lessicale non avvenne a causa della doppia l pronunciata “gli” nella tradizione fonetica spagnolo bensì dal suffisso “anicus” che in latino sta ad indicare appartenenza a qualcosa e dal termine “llano” che in spagnolo significa pianura, sicché aglianico non è altro che il vino della pianura, all’epoca romana vino di non qualità e quindi definito latino.

La produzione di questo vino, che spopola in tutte le tavole italiane, principalmente nel sud della penisola, è allocata principalmente nella regione Campania. dove la tradizione dei rossi, grazie anche alla presenza costante del sole, è molto importante a livello nazionale.

Ecco alcuni tipi di Aglianico in vendita su Uvinum:

 TAGS:Taurasi Selve Di Luoti 2005Taurasi Selve Di Luoti 2005

Taurasi Selve Di Luoti 2005, sapore di agrumi

 

 

 TAGS:Montevetrano 2004Montevetrano 2004

Montevetrano 2004, ottimo con le carni bianche