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L’uva Tempranillo, la più diffusa nel mondo

 TAGS:undefinedDurante il simposio di vini del MW celebrato a Firenze nel maggio scorso, il genetista di uve José Vouillamoz ha rivelato quali uve si stanno diffondendo in tutto il mondo in quanto a coltivazioni. Le piantagioni di Tempranillo sono aumentato più di altre uve tra il 2000 e il 2010.

Vouillamoz ha asserito che le 2 varietà più coltivate 10 anni fa erano bianche: l’Arién spagnola e la Rkatsiteli tipica dell’Europa dell’Est. Queste due erano le più diffuse a livello mondiale.

Nel 2010 Airén era comunque la terza uva più piantata del mondo, dopo la Cabernet Sauvignon e la Merlot, ma ancora davanti al Tempranillo. Ma considerando le cifre di crescita e l’aumento delle superfici seminate negli ultimi 10 anni l’ordine è invertito. Il Tempranillo è quindi al primo posto, mentre la Syrah sale al secondo, davanti alla Carbernet Sauvignon. 

La Cabernet Sauvignon è coltivata in moltissimi luoghi, quindi probabilmente anche la varietà Tempranillo lo sarà quanto prima”. Vouillamoz ha detto che questa è una spiegazione plausibile al considerevole aumenta delle piantazione di questa uva spagnola – dove ci sono più o meno 200mila ettari di area coltivata – nonostante sia stata seminata anche in Portogallo e sempre di più in Australia e continuerà a diffondersi in tutto il mondo. 

Per quanto riguarda i paesi che vedono una rapida crescita delle superfici dei loro vigneti, l’espansione più notevole si può riscontrare oggigiorno in Cina e in India, secondo i dati forniti dallo stesso Vouillamoz. 

Dando uno sguardo al futuro, Vouillamos ha indicato che nel 2050 l’India supererà la Cina in quanto a piantagioni, dato che, mano a mano che la sua popolazione cresce, aumentano i consumatori di vino. 

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Orben 2007

 

 

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Rasgo 50cl 2009

Differenze tra la Syrah e lo Shiraz

 TAGS:La Syrah è una varietà di uva rossa che proviene dalle zone fredde della Francia e produce vini tipo Syrah, Hermitage, Syra o Serine. Questa varietà si può trovare anche in Spagna, dove viene coltivata in moltissime regioni. Il sapore del suo vino è robusto, dal poderoso aroma di frutta, dal colore intenso ed è perfetto per essere combinato con formaggi stagionati, pasta e carne.

Lo Shiraz, invece, proviene dalle regioni calde dell’Australia, dove si è sempre prodotto vino a partire dalle varietà europee. Lo Shiraz ha ottenuto molti riconoscimenti a livello mondiale come uno dei migliori vini rossi. 

Nella Hunter Valley si producono alcuni dei migliori vini secchi stagionati in barili, mentre lo Shiraz evoluziona differentemente. I suoi vini, sia i novelli sia i più stagionati, hanno una consistenza vellutata e uno squisito aroma di frutti rossi e neri e a cioccolata. 

Le altre zone dell’ Australia nelle quali si produce lo Shiraz sono le seguenti:

  • Mudgee: Produce Shiraz gustoso, concentrato e dal colore intenso, oltre a Chardonnay e Cabernet Sauvignon.
  • Queensland: Dispone di una piccola superificie di vigneti tra i 750 e i 900 metri. Il Shiraz è uno dei vigneti che meglio si adatta a questo tipo di terreno. 
  • Murray River Valley: Somministra oltre l’80% delle uve di Victoria, essendo il Lindemans la zona più utilizzata, oltre a produrre il 64% delle varietà rosse nobili come Shiraz, Pinot Noir e Merlot.
  • Barossa Valley: Questa zona è ideale per produrre vini rossi carnosi e generosi come lo Shiraz, di color profondo e una concentrazione alta come il Malbec e il Cabernet Sauvignon.

Ovviamente ci sono molte controversie sulla storia del Syrah e dello Shiraz, ma principalmente la loro differenza radica nelle loro denominazioni d’origine.

Ecco qui dei vini in vendita su Uvinum:

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Columbia Crest Two Vines Shiraz 2009

Abbinamento vino e carne

 TAGS:Un giusto abbinamento è da ricercare con calma, soprattutto quando si tratta di vino e carne. Di seguito vediamo quali sono le migliori opzioni di abbinamento,

Nel caso delle carni forti i vini migliori sono dei rossi novelli: quanto più la carne è tenera più il vino deve essere leggero, a seconda anche dell’uva usata per produrlo.

Se si tratta di carni speziate è meglio accompagnarle con un rosso giovane e leggero, per poter raggiungere la migliore combinazione possibile di gusti.

Le carni rosse sono da accompagnare con un vino rosso corposo, anche se bisogna sempre distinguere tra un entrecot e un filetto al sangue. Nel caso di un buon agnello con poche spezie i migliori sono i novelli o Tempranilli, oppure un Cabernet Syrah che è stato lasciato invecchiare durante molto tempo e che ha preso aroma alle spezie.

Una raccomandazione basica è quella di accompagnare le carni macerate con vino rosso utilizzando il piatto bagnato precedentmente con il vino utilizzato per la macerazione, qualsiasi vino esso sia.

Ecco le raccomandazioni in basi alla carne e alla temperatura del vino utilizzato:

  • Per agnello e capretto: Malbec e Syrah riserva da 16 a 18 gradi
  • Per pollo: Merlot, Carménere, Malbec novello da 14 a 16 gradi
  • Per l’anatra: Pinot Noir o Carménere varietal o riserva da 13 a 16 gradi.
  • Per il maiale: Merlot, Carménere o Pinot Noir riserva da 14 a 16 gradi.
  • Manzo: Cabernet Sauvignon, Syrah, Malbec e Merlot riserva da 16 a 18 gradi
  • Lepre: Malbec e Cabernet Sauvignon riserva da 16 a 18 gradi.

L’obiettivo dell’abbinamento è quello di trovare l’armonia perfetta tra sapore del cibo e della bevanda, attraverso variabili come le caratteristiche del vino.

Ecco alcuni vini che ti suggeriamo provare: 

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Renzo Masi Chianti Riserva 2009

 

 

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Borgo Magredo Cabernet Sauvignon 2011

La miglior temperatura per bere vino

 TAGS:Nel variegato mondo delle bevande alcoliche che si consumano frequentemente, a differenza della birra, il vino merita un tipo di attenzione particolare. È importantissimo, infatti, sapere a che temperatura va servito, a seconda delle annate e a seconda dei gradi alcoli e delle uve che lo compongono.

Ecco qui i principali consigli per consumare i vini alla temperatura adeguata, siano essi bianchi, rossi o rosati:

Tra i 17 e i 18ºC: a questa temperatura si consumano vi vini rossi più forti, caldi e intensi, come ad esempio un Cabernet Sauvignon, un Ribera del Duero, un Shiraz, un Priorat o un Bordeaux. A questa temperatura è possibile apprezzare il loro aroma e la sua evoluzione e retrogusto in bocca.

Tra i 11 e i 16ºC: i vini leggermenti più freschi sono quelli fruttati, come i Zinfandel, Pinot Noir, Rioja, Chianti, Penedés o Madeira. La stessa regola va applicata ai vini rossi giovani o i vini novelli. Anche i vini bianchi con corpo seguono lo stesso trattamento.

Tra i 6 e i 10ºC: i bianchi con meno corpo vanno serviti a una temperatura intorno ai 10 gradi, come ad esempio il Chardonnay, il Chablis, il Semillon australiano oppure il Sauvignon Blanc. A temperature inferiori devono essere serviti invece i vini dolci o spumanti: Sauternes, Moscatel, Champagne, Cava o Asti.

Ecco alcuni degli accessori migliori per servire vino alla giusta temperatura in vendita su Uvinum:

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Termometro con cover band, perfetto per misurare la temperatura del vino

 

 

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Caraffa Eleganza con tappo, un ottimo modo per versare il vino

I nomi dei vitigni ed i loro sinonimi

 TAGS:Bastardo, Periquita, Rabigato… parlariamo, ovviamente, di nomi di uva.

Ci sono un’unfinità di vitigni utilizzati nella produzione del vino, molti dei quali famosissimi praticamente in tutto il mondo. Tuttavia queste uve hanno spesso più di un nome, che di solito cambia in base alle aree geografiche da cui provengono. Ecco perché abbiamo preparato per voi uva e altri nomi famosi.

Tempranillo – Si tratta di un vitigno di origine spagnola a cui spesso vengono aggiunti altri nomignoli del tipo: Tempranillo riojaTempranillo de RiojaTempranillo de PerraltaTempranillo de Rioza, nonché un sinonimo femminile che è “Tempranilla“. Ma sicuramente i sinonimi più noti sono Tinto Fino (nella Ribera del Duero), Tinta del País (sia nella Rioja che nella Ribera del Duero) e Tinta de Toro (a Toro). In Catalogna il nome che gli viene attribuito è Ull de Llebre, mentre in Portogallo viene utilizzato il nome Tinta Roriz, che fa parte della miscela tipica dei vini di Porto. Con meno frequenza viene anche chiamata: Cencibel de la Mancha, Tinto de Toro, Tinto de Madrid, Tinta Aragonesa, Arganda, Cencibel Chinchillana, Escobera, Garnacho, Foño, Jaciuera, Negra de Mesa, Grenache de Logroño, Arinha Tinto, Tinta Santiago, Tinta Montereiro, Tinto Riojano, Valdepeñas, Verdiell, e Vid de Arandae.
Garnacha – Anch’essa di origine spagnola, chiamata “garnacha tintorera“, è anche conosciuta come: AlicanteAlicante bouschetMoratónNegralTinto basto,  o semplicemente come Tintorera. Anche alla garnacha rossa vengono attribuiti molti sinonimi come: carignan rouge, carignane rosso, garnaccho negro, garnacha común, garnacha negra, aleante, aleante di rivalto, aleante poggiarelli, garnacha común, garnacha negra, garnacho negro, garnacha roja o garnacha gris ed ancora garnatxa negra, garnatxa pais, in Catalogna e giró o gironet a Maiorca. In Italia è più conosciuta come Grenache.
Cabernet Sauvignon – Senza dubbio una delle uve più utilizzate nella produzione di vino, popolarità che gli dà conseguentemente moltissimi sinonimi, come: bordeaux, sauvignon rouge, petit bouchet, carbonet, marchoupet, vaucluse, carmenet, burdeos tinto, castet, veron, bordo, breton, kaberne sovinjon, bidure, navarre, lafet, petit cabernet,  e petit vidure tra gli altri.
Syrah – Al di fuori della Francia, paese di origine di questo vitigno, viene anche chiamata: Shiraz (Australia e Nuova Zelanda). Ma anche in francese gliene attribuiscono di diversi, quali: Candive Noir, Entournerein, Hignin Noir, Plan de la Biaune, Schiraz, Sérine, Séräne, Sirac, Syra, Syrac, e Petite Syrah.
Macabeo – Un altro vitigno di origine spagnola, anche chiamato: Alcañol, Alcañón, Blanca de Daroca, Charas Blanc, Forcalla, Gredelín, Lardot, Maccabeu, Perpignan, la cola de Renard, Rossan, e Viuna o Viura. Questi ultimi due, insieme a Alcañol, sono i suoi sinonimi più popolari.
Airén – E’ l’uva bianca più coltivata in Spagna, anche nota come: Lairén, mantuo laeren, valdepeñas, laeren del rye, valdepenero, aidén, manchega, forcallada, forcallat, e lairén.
Chardonnay – Questo vitigno, originario della Borgogna, è anche conosciutto sotto molti altri nomi, tra i quali: ardone, klevanjka biela, chatey petit, sainte marie petite, chaudenet, rousseau, rouci bile, bargeois blanc, arboisier, chardennet, arnaison blanc, luisant, aubaine, auvernat blanc, epinette blanche, moulon, plant de tonnerre, maconnais, auxois blanc, noirien blanc, melon blanc, gentil blanc, chablis, arnoison, beaumois, pinot chardonnay, clevner weiss, auvernas blanc, auxerrois blanc, petit chatey, petite saint-marie, pinot blanc a cramant, melon d’arbois, gelber weissburgunder, feinburgunder, roussot, blanc de champagne, breisgauer sussling, romeret, morillon blanc, feherburgundi, pinot blanc chardonnay, weissedler, auvergnat blanc, epinette de champagne, ericey blanc, grosse bourgogne, lisant, luizant, luizannais, luzannois, maurillon blanc, moreau blanc, romere, burgundi feher, claevner, klawner, weiss silber, rulander weiss, feher chardonnay, shardone, e pino shardone.
Bonarda – Questo vitigno viene chiamato in Francia “Fouce noir” mentre in Italia è conosciuto come “Dolcetto nero”.

Allora, beviamo un po’ di vino? Ti consigliamo dei vini ottenuti dalla miscela di più vitigni (blend), tra i più buoni sul mercato:

 TAGS:Viña Albina Reserva 2006Viña Albina Reserva 2006

Viña Albina Reserva 2006: La miscela è più tipica della Rioja è Tempranillo, Graciano e Mazuelo, che si combinano perfettamente in questo vino, creando una fantastica varietà di aromi e sapori.

 

 

 TAGS:Pago de Carraovejas Crianza 2010Pago de Carraovejas Crianza 2010

Pago de Carraovejas è una delle cantine più conosciute della Ribera del Duero. Questo grande vino è ottenuto da una miscela di cui la protagonista è la Tempranillo, accompagnata da Merlot e Cabernet Sauvignon.

Syrah, vitigno mediterraneo

 TAGS:Una delle varietà di vitigni che meglio si sono adattate nel corso dei tempi al paesaggio mediterraneo è, senza dubbio, la Syrah (o Shiraz). Da questo vitigno si elaborano molti dei vini (soli o misti) più interessanti degli ultimi anni, soprattutto in Italia e in Francia.

La Syrah è una varietà di vitigno facile da coltivare nel bel clima mediterraneo, dato che ha bisogno di molto sole e di temperature relativamente alte. Inoltre la Syrah è piuttosto resistente alla maggior parte delle malattie più comuni per molti tipi di vitigni.

Il vitigno Syrah è un tipo di vitigno plastico, malleabile e che permette elaborare vini di alta qualità, ed anche attraverso produzioni industriali si possono ottenere dei vini di qualità accettabile. I vini di buona qualità di solito sono di un color viola vivo e profondo, con aromi potenti e maturi e che sanno di mora e tabacco.

Questo vitigno particolare si distingue per avere grappoli di grandezza media, a forma cilindrica e molto compatti. La dimensione delle bacche è minima, la forma ovale e il colore tendente al blu scuro, mentre la pelle è mediamente spessa. 

I vini prodotti tramite l’uva Syrah sono soliti avere un colore viola molto scuro, profondo e un aroma di violetta e tabacco. L’abbinamento di questo tipo di uva con altre uve come la Garnacha, la Mazuela o la Monastrell è molto frequente negli ultimi tempi in tutta la zona del Mediterraneo

Di seguito elenchiamo alcuni vini Syrah di alta qualità in vendità su Uvinum:

 TAGS:La Tribu 2011La Tribu 2011

La Tribu 2011, un rosso con personalità

 

 

 TAGS:Suneus 2009Suneus 2009

Suneus 2009, dal gusto fruttato

Syrah, colori e sapori di un vitigno

 TAGS:Tra i vitigni più popolari al mondo c’è senza dubbio il Syrah. La sua origine è anche un po’ enigmatica, giacché la si attribuisce a più di un luogo. Per prima cosa parliamo della città di Shiraz, città a nord dell’Iran e, in base a questa teoria, furono i Fenici coloro che la portarono fino in Francia. L’altra teoria sula sua origine è che provenga da Siracusa, in Sicilia (Italia), e da lì venne portata sino a Rodano, luogo in cui si producono uno dei migliori vini di questa uva.

Non possiamo non menzionare il Syrah del “nuovo mondo”. In Australia, infatti, si producono dei vini di buona qualità con questo tipo di uva; e per finire non dobbiamo dimenticare Argentina, California, Cile e Perù, tutti paesi in cui ci sono cantine che danno molta importanza a questo vitigno.

In Spagna il Syrah è una questione a parte, visto che nel paese iberico questo vitigno è coltivato da tempo con risultati che hanno superato ogni aspettativa. Aree come Alicante, Estremadura, Aragona, La Rioja sono solo alcune delle zone specializzate in questo vino.

Conoscere un Syrah

Quest’uva è una di quelle che meglio si presta ad essere mescolata con le altre; il suo aroma ci porta a immaginare frutti di bosco (more) e fiori di viola. Il suo colore è una delle sue virtù principali: è un colore intenso e profondo, un rosso che è molto facile da distinguere grazie alle sue tonalità che danno sul viola scuro e che si potrebbe anche definire molto “vivo”. In bocca, il sapore è quello di un vino robusto e ben strutturato.

L’abbinamento perfetto

Un vino Syrah, è un altro di quei vini che dobbiamo sempre avere in casa. Si abbina bene con antipasti e tartine, formaggi stagionati e carne. Con la pasta al pomodoro ci sta sempre bene, così come con gli stufati di carne. In Argentina, dove la carne arrosto o alla griglia è molto comune, il Syrah è generalmente partner ideale per accompagnarla. La carne di selvaggina come cervo o cinghiale, e tutta la carne rossa al forno in generale, ci sta comunque bene. Per quanto riguarda il pollame, possiamo dire che le carni tipo di tacchino o di anatra, sono buone accompagnate dal Syrah. Per farla breve possiamo dire che sapori forti e Syrah sono alleati di lusso.

Un vino Syrah va servito a temperatura ambiente, tra i 16 ed i 18 gradi. Un vino Syrah giovane è comunque buono, ma vi consigliamo di conservarlo in un luogo fresco e buio, in quanto è uno di quelli che meglio si presta all’invecchiamento.