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I migliori vini del nuovo mondo

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In breve tempo, i vini del nuovo mondo stanno emergendo e competendo con quelli del vecchio mondo, o di quei luoghi più tradizionali in termini di cultura del vino.Quando parliamo di vini del nuovo mondo ci riferiamo a quelli provenienti da zone al di fuori dei vigneti europei o, come abbiamo specificato, dalle terre che normalmente producono vino, come la Spagna, la Francia, l’Italia, la Germania, l’Ungheria, il Portogallo, i paesi balcanici e il Regno Unito.

I vini del nuovo mondo che stanno avendo sempre più successo oggigiorno provengono da posti come Argentina, Cile, Stati Uniti, Messico, Perù, Uruguay, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa, tra gli altri.

I vini di questi paesi hanno alcune caratteristiche diverse dai precedenti, hanno colori più forti, sono caldi, di frutta matura … e sono totalmente condizionati dal clima che prevale in quel paese, normalmente più caldo di quelli europei.

Quelli provenienti dall’Argentina si possono già trovare nei ristoranti di tutto il mondo e hanno un grande successo. Il paese latino è il più grande produttore di vino in sudamerica e il quinto produttore mondiale, quindi la sua importanza è notevole. Si tratta di vini con un colore e un corpo molto intensi. In Canada si produce vino da molti anni, soprattutto a base di uve chardonnay, riesling, cabernet sauvignon, cabernet franc, uva selvatica e merlot.

Anche i vini australiani stanno avendo un certo successo, soprattutto per via del loro sapore intenso. L’Australia è il sesto produttore di vini in tutto il mondo, e tra i suoi migliori vi sono Riesling e il Semillon, elaborati a partire da varietà nobili europee.

Menzione speciale per i vini sudafricani. Attualmente il paese ha una superficie coltivata di circa 100.000 ettari e principalmente varietà bianche. I suoi vini molto popolari e venduti in tutto il mondo. In gran parte del paese vi è un clima simile a quello del Mediterraneo, il che da ai loro vini un sapore simile.

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El Esteco Don David Malbec 2015

 

 

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Alamos Malbec 2016

 

I migliori vini del nuovo mondo

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Con il passare del tempo, i vini del nuovo mondo hanno guadagnato popolarità, arrivando a competere con quelli del vecchio mondo, o con paesi che hanno una lunga tradizione vinicola.

Quando parliamo di vini del nuovo mondo ci riferiamo a quelli che provengono da zone  fuori dell’Europa, o da terre che hanno una vasta cultura del vino, come abbiamo già detto. Tra questi paesi, possiamo nominare Spagna Francia, Italia, Germania, Ungheria, Portogallo, Regno Unito e i paesi balcanici.

Da parte sua, i vini del nuovo mondo che hanno una maggiore accettazione sono quelli che provengono da paesi come Argentina, Chile, Stati Uniti, Messico, Perù, Uruguay, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e molti altri.

I vini del nouvo mondo hanno alcune caratteristiche diverse da quelle che siamo abituati a vedere. Hanno colori più forti, sono caldi e fruttati e sono totalmente condizionati dal clima di ciascun paese, che di solito è più caldo del vecchio mondo.

I vini argentini si trovano già nei ristoranti di tutto il mondo, e hanno molto successo. Dobbiamo pensare che questo paese è diventato il più grande produttore di vino in America Latina e il quinto produttore al mondo, motivo per cui è di grande importanza. Sono vini con un colore e un corpo intensi. D’altra parte, in Canada, si produce vino da molti anni. Tendono ad essere di tavola, con chardonnay, riesling, cabernet sauvignon, cabernet franc, uva selvatica e merlot.

È già normale vedere i vini australiani in molti angoli del paese. Sono vini del nuovo mondo con molto sapore. L’Australia è il sesto produttore di vini in tutto il mondo e mette in risalto il riesling e il semillon, ottenuti da varietà nobili europee.

E non potremmo ignorare i vini del Sud Africa, che sono senza dubbio speciali. Attualmente il paese ha una superficie coltivata di circa 100.000 ettari, in particolare varietà bianche. Questi vini del nuovo mondo sono piuttosto popolari e venduti in molti angoli del mondo. In gran parte del paese hanno di climi simili al Mediterraneo, quindi i loro sapori sono simili.

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Torbreck Shiraz 2014

 

 

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Penfolds Bin 28 Kalimna Shiraz 2014

Vini sudafricani, all’infinito ed oltre!

 TAGS:undefinedQuesta settimana il nostro viaggio sarà un po più lungo e lontano, dato che ci siamo dedicati alla produzionedel vino chiamato nel “Nuovo Mondo”, ossia quei terreni fuori dall’Europa. Si comincia con il Sud Africa, una terra bellissima con un ruolo sempre più importante nel mondo competitivo della produzione vinicola.

Il Sud Africa sta diventando negli ultimi anni uno dei produttori emergenti nel mercato del vino, con una notevole crescita che gli ha permesso di conquistare i palati di molti consumatori in tutto il mondo, in competizione con i produttori più tradizionali.

Il clima delle regioni vinicole del Sud Africa è molto vicino al clima mediterraneo, un fattore che consente la produzione di vini di ottima qualità, soprattutto in considerazione dell’impulso che ha ultimamente preso l’industria del vino in questo Paese , che ha portato ad un notevole aumento delle vendite.

In questo senso si è recentemente espresso un importante produttore di vino del Sud Africa, Kleine Zalze, il cui proprietario e amministratore delegato Kobus Basson ha detto al portale Drinks International che “Il Sud Africa è generalmente in una fase molto eccitante ora. Abbiamo molte cose buone in questo momento e non ci poniamo limiti quando si tratta di qualità “.

Il rappresentante della società viniciole sudafricane ha anche sottolineato che l’ultimo raccolto è stato eccellente e, anche se il volume di produzione delle uve potrebbe diminuire, la qualità non sarà compromessa.

Per quanto riguarda le sue prospettive per i prossimi anni, Basson ha detto: “Ci sono sempre le sfide, e inSud Africa abbiamo la nostra. L’obiettivo  principale per il nostro paese è quello di spostare in avanti in termini di prezzo per spostarci verso l’alto con forza e passare al segmento superiore del mercato. “

L’azienda è presente in 25 mercati, presenta una forte crescita in molti di loro e conta su un progresso lento e graduale, senza problemi nel quale “non si notano volumi di vendita della maggioranza, dunque l’unica opzione è migliorare la qualità. “

Sicuramente nei prossimi anni vedremo ogni giorno vini sudafricani nei nostri negozi, dunque su Uvinum li seguiremo con attenzione.

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Hamilton Russell Pinot Noir: un vino rosso de la DO Sud Africa vinificato con pinot noir. Merita una valutazione di 4 punti su 5 secondo gli utenti di Uvinum.

 

 

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Hamilton Russell Vineyards Sauvignon Blanc Walker Bay 2014: un vino bianco con DO Walker Bay il cui mosto contiene sauvignon blanc de 2014 e 13º d’alcol.

 

Denominazione d’Origine Sudafrica

 TAGS:Il Sudafrica è stato pioniere tra i cosiddetti paesi del Nuovo Mondo; in quanto a vino, infatti, è stato il primo paese ad appartenere a questo gruppo.

 Storia del vino sudafricano

E’ dovuta all’operato del colono olandese Simon van der Stel, primo governatore della Colonia del Capo (colonia olandese in Sudafrica), l’introduzione nel paese della cultura vitivinicola nel 1679. Egli ha infatti creato il primo vigneto del paese, allo scopo di placare la sete di vino dei marinai che passavano per il porto di questa città. Oggi il vigneto Groot Constantia è uno dei più importanti del continente africano, grazie alla sua storia, alla sua tradizione ed ai suoi ottimi vini.

Denominazione d’Origine del Sudafrica

Il Sudafrica ha ottenuto la denominazione d’origine (DO) nel 1973, al fine di classificare le sue varie zone produttrici di vino, sia per la qualità che per la quantità di vino prodotto in ognuna di esse. Si cominciò col classificare le diverse aree di Città del Capo, così suddivise:

Western Cape, comprendente appunto Western Cape.

Coastal Region (Regione costiera) comprendente Constantia, Durbanville e Stellenbosch.

Overberg che comprende Elguin , Paarl e Tulbagh.

Breede River Valley comprendente Worcester, Robertson e Swellendam.

Queste zone sono a loro volta suddivise in distretti, tra cui Calitzdorp, Cape Point, Robertson, Paarl, Worcester, Stellenbosch, Tulbagh e Overberg.

All’interno di queste zone, il sistema di denominazione di origine in Sud Africa è stato stabilito come segue: Western Cape, Stellenbosch, Swartland, Walker Bay, Elgin, Robertson ed Elim.

 “Attualmente, il 47% delle esportazioni di vino del Sudafrica sono dirette in Gran Bretagna, il 25% in Germania e il 28% nel resto del mondo, pur essendo Stati Uniti e Canada gli altri principali importatori”

Essendo il mercato inglese il più grande acquirente di questi vini, la denominazione d’origine è prevalentemente inglese, ed è per questo motivo che il “Wine and Spirit Board” (l’organismo inglese che si occupa delle bevande), ha concesso ad alcuni vini il titolo di “Wine of Origin” (Denominazione d’Origine), dividendole in tre categorie:

Per regione – che si riferisce quindi alla regione in cui il vino è stato prodotto, e alle sue differenti caratteristiche e proprietà uniche.

Per “Ward” (distretto) – facendo riferimento alle piccole zone di coltivazione, ed ai suoi proprietari.

Per “Estate” (azienda o area) – riferendosi ad un’area specifica e all’uva che vi è stata coltivata.

Vuoi provare i vini sudafricani? Ti diamo qualcheconsigliare:

 TAGS:Golden Kaan Pinotage Classic 2010Golden Kaan Pinotage Classic 2010

Golden Kaan Pinotage Classic 2010: il vino per il quale dovremmo cominciare a provare i vini sudafricani. Proveniente dal vitigno autoctono Pinotage, è un vino con 9 mesi di affinamento in botte che integra perfettamente i tannini con la frutta.

 

 

 TAGS:Golden Kaan Sauvignon Blanc Classic 2011Golden Kaan Sauvignon Blanc Classic 2011

Golden Kaan Sauvignon Blanc Classic 2011: la Sauvignon Blanc, varietà francese, è largamente coltivata qui, proprio come la Chenin Blanc. La differenza climatica conferisce a questo vitigno delle caratteristiche uniche che non riuscirete a ritrovare in nessun’altra parte del mondo.

 

 

 TAGS:Bouchard Finlayson Hannibal 2009Bouchard Finlayson Hannibal 2009

Bouchard Finlayson Hannibal 2009: Sangiovese, Pinot Noir, Syrah e Barbera, una miscela di uve, il cui risultato è geniale e da cui ne deriva uno dei migliori vini del Sudafrica.

 

Vuoi provare un vino sudafricano? O l’hai già provato? Raccontaci la tua esperienza!

Vini del Sudafrica

 TAGS:La prima elaborazione di vino realizzata in Sudafrica avvenne nel febbraio del 1659. Gli inizi non furono certamente facili in quanto i coloni olandesi non avevano nessuna conoscenza su come coltivare l?uva e produrre il vino.

La salvezza del vino giunse dal nord: tra il 1680 ed il 1690 arrivò a Città del Capo un gruppo di rifugiati francesi, gli ugonotti, che portò con sè la tradizione vinicola francese, adattandola alle condizioni della regione in cui si trovavano. La grande varietà di climi e terreni di Città del Capo fu il primo ostacolo da superare, insieme alla mancanza di mercato per l?esportazione del vino. Quest?ultimo punto si risolse da solo. L?occupazione inglese nella prima metà del secolo XIX aprì al Sudafrica il mercado più importante: quello inglese per l?appunto.

Numerose furono le traversie climatiche, economiche e politiche che si succedettero, tra cui la fillossera; tuttavia, nel corso del secolo l?industria del vino sudafricano si è andata a poco a poco consolidando, migliorando la qualità dei propri prodotti e producendo alcuni tra i più famosi vini del mondo.

Varietà di vini sudafricani

In Sudafrica si trovano le varità di uve più comuni al mondo, ChardonnayGewürztraminer, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc, Sémillon, Trebbiano, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Shiraz, così come altre varietà meno comuni o persino create nella regione stessa.

Le varietà più rare:

  • Cape Riesling, una delle migliori varietà del Sudafrica, identificata come il Crouchen blanc francese.
  • Chenel, un incrocio locale tra Chenin Blanc e Ugni Blanc.
  • Chenin Blanc, conosciuta anche come Steen, che dà vini freschi, fruttati, facili da bere.
  • Clairette Blanche, una delle varietà preferite tra i prodotti sudafricani che dà vini a basso contenuto alcolico e a bassa acidità. Nonostante non venga impiegata per elaborare vini monovarietali, è un componente fondamentale di molti vini.
  • C?è poi Bukettraube (creata in Germania), Colombard, Emerald Riesling, Moscato di Alessandria (o Zibibbo), che si chiama Hanepoot, Muscadel, Palomino, Rhine Riesling.
  • Cinsaut, una varietà versatile conosciuta precedentemente come Hermitage, la cui area di coltivazione diminuisce però giorno dopo giorno.
  • Pinotage, incrocio locale tra Pinot Noir e Cinsaut (Hermitage), che dà vini corposi e fruttati che hanno bisogno di 2 o 3 anni per raggiungere la loro perfetta pienezza.
  • Souzao, varietà di origine Portghese che dà vini di un?eccelente intensità di colore.
  • Altre varietà rosse: Gamay Noir, Muscadel Red, Tinta Barocca, Zinfandel.