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Che cava o champagne è meglio bere se vinci la lotteria?

 TAGS:undefinedAncora nessun biglietto della Lotteria? Non puoi lasciarti perdere un’occasione classica come questa. Da parte nostra ti auguriamo che tu possa vincere questo premio ricchissimo… ma anche solamente consigliarti i migliori spumanti di quest’anno è molto importante, soprattutto se poi dovrai stapparli.

Ecco alcune opzioni per scegliere quello che preferisci. 

Moët Chandon. Se vinci il primo premio, sicuramente te lo potrai permettere. Questa firma di champagna è una delle più prestigiose del mondo e ogni sua bottiglia ha un valore importante, grazie alla qualità del suo sapore. 

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Moët & Chandon Ice Impérial

 

 

 

Cavas Ferret. Uno dei cava più conosciuto di questa marca è il Gran Reserva Ezequiel Ferret Brut Nature, un cava che puoi degustare per festeggiare. Si tratta di un DO Cava realizzato con uve xarel·lo e parellada.

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Gran Reserva Ezequiel Ferret Brut Nature

 

 

Veuve Clicquot. Continuano con gli champagne, Veuve Clicquot ha una lunga storia dalla sua nascita in Francia nel 1772. Fa parte della prestigiosa marca Louis Vuitton Moët Hennessy, con vari prodotti di lusso.

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Veuve Clicquot La Grande Dame Brut 2004

 

 

Gran Claustro. Questa cantina del Castello diPerelada, a Girona, elabora vari cava di qualità come il Gran Claustro, realizzato con varietà chardonnay, macabeo, parellada e xarel·lo. Brindare con cava catalano è sempre un buon motivo, anche se non si vince la lotteria. 

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Gran Claustro Cuvée Especial Gran Reserva Brut Nature

 

 

Freixenet. È una delle marche classiche di cava. Freixenet è una marca molto richiesta e presente in grandi tavole. I cava di qualità più alta di questa marca sono il Freixenet Reserva Real e il Reserva XXI.

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Freixenet Cordón Negro Semi

 

 

Ti auguriamo buona fortuna e… anche se non vinci il primo premio sicuramente avrai molti motivi per brindare 😉 

Pollo all’aglio con salsa di vino bianco

 TAGS:undefinedIl pollo all’aglio con salsa al vino bianco è una ricetta tradizionale spagnola, principalmente dell’Andalusia e con una bassa quantità di calorie. È perfetto, quindi, per i pranzi familiari e per le persone che soffrono di ipertensione.  

Preparare questo piatto è facilissimo e si può preparare se si ha mezz’ora o un’ora di tempo. È perfetto come secondo piatto per qualsiasi tipo di invitato al proprio commensale. 

Ingredienti:

  • 1/2 Pollo disossato e tagliato
  • 2 Cucchiai di aglio granulato
  • 1/2 Bicchiere di vino bianco
  • Olio d’ Oliva extra vergine
  • Peperoncino
  • Sale quanto basta

Preparazione:

  1. Fase 1: Prendere il pollo disossato e a pezzi per condirlo con gli ingredienti e in seguito passarlo per l’aglio granulato per dargli uno strato superficiale 
  2. Fase  2: Metti una padella a fuoco medio con uno strato di olio d’oliva e un pezzo di peperoncino per saltare i pezzi di pollo 
  3. Fase 3: Con l’olio calda metti i pezzi di pollo conditi fino a quando non acquisiscono un tono dorato.
  4. Fase 4: Togli il pollo dalla padella per poi versarci quantità uguali di acqua e vino bianco. Lascia cuocere fino a togliere la patina che si forma mentre evaporano le spezie
  5. Fase  5: Puoi optare per un recipiente a parte per questa salsa o anche fare tutt’uno con il pollo nella stessa padella. 

Non c’è alcun dubbio che la tua famiglia o i tuoi ospiti saranno incantati dal sapore del tuo piatto, che può essere accompagnato perfettamente da un’insalata. Riguardo al vino, a parte un bianco, si può usare anche un classico spumante, che combacia perfettamente con le spezie del pollo.

Oggi ti raccomandiamo:

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Jermann Traminer Aromatico 2012

Lo spumante italiano, concorrenza del cava

 TAGS:undefinedNonostante il cava abbia ottenuto recentemente un aumento nelle richieste di esportazioni, grazie agli sforzi dei suoi produttori, ancora non è quella marca globale che vorrebbe essere a livello mondiale. Il cammino che ha davanti è di buon auspicio, eppure ci sono ancora dei prodotti più conosciuti e diffusi.

Stiamo parlando, ovviamente, dello champagne francese e dello spumante italiano. Soprattutto lo spumante sembra essere un prodotto che può infastidire la diffusione del cava. Secondo uno studio di Rabobank, focalizzato sulle ultime tendenze nel mondo del vino, lo spumante è in rampa di lancio.

Le esportazioni di questa bevanda verso il Regno Unito sono cresciute lo scorso anno del 40,2% rispetto all’anno precedente. Uno degli autori dello studio, Stephen Rannekleiv, sottolinea che, come accaduto negli Stati Uniti negli ultimi anni, lo spumante è diventato un prodotto quotidiano che si consuma durante le celebrazioni informali e un ‘lusso’ che i consumatori del Regno Unito possono permettersi.  

Il dato curioso è che lo spumante italiano e il cava spagnolo non tolgano fette di mercato allo champagne francese, che si usano per le occasioni speciali e riescono a tenere botta contro i loro rivali più giovani grazie al loro prestigio. 

Senza dubbio, il fattore decisivo nell’auge di questo vino è il prezzo, che ha fatto sì che queste bevande iniziassero ad essere presenti ogni giorno, alla stregua del vino, per occasioni informali o anche per cene o pranzi durante la settimana. 

Difatti, per la prima volta le vendite di prosecco hanno superato quelle di champagne con 307 milioni di bottiglie esportate in tutto il mondo, mentre quelle dello champagne sono ferme a 304 milioni.

Ecco i nostri suggerimenti: 

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Berlucchi 61 Franciacorta Saten

 

 

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Barone Pizzini Franciacorta Nature

Lo spumante italiano, tradizione storica

 TAGS:Nella celeberrima e storica tradizione dei vini italiani è necessaria una menzione speciale per lo spumante, il vino effervescente e spumoso che da sempre fa da concorrenza allo champagne francese. Negli ultimi anni la produzione dello spumante ha visto un aumento vertiginoso e la sua qualità si è avvicinata moltissimo a quella dello champagne.

La regione con la maggior produzione di spumanti di qualità è, senza dubbio, il Piemonte. Nella regione del Nord Ovest italiano la produzione di spumante è una tradizione ormai radicata dal punto di vista culturale. I primi ad elaborare uno spumante in Italia furono, difatti, i fratelli Gancia, di Torino.  Questo tipo di vino prendeva ovviamente spunto dallo Champagna  francese.

Il fondatore della ditta Gancia, Carlo Gancia, durante la metà del diciannovesimo secolo si recò a Reims per vedere come si produceva lo champagne e da quel momento in poi si distinse come il primo produttore di spumante elaborato con uve esclusivamente germogliate in Italia.

Le marche più conosciute di spumante italiano oggigiorno sono il Ferrari e il Berlucchi, che sono anche le più consumate, soprattutto nei periodi di festa come quello che è appena trascorso. Ma lo spumante è molto utilizzato anche per festeggiare eventi come lauree, battesimi e matrimoni. 

Ovviamente esistono vari tipi di spumante. I due più consumati e conosciuti sono il secco (Brut) e il dolce. Mentre lo spumante secco viene utilizzato anche a volte come aperitivo e per accompagnare stuzzichini e cibi salati, lo spumante dolce tende ad ad accompagnare dolci e dessert. 

Ciò nonostante, è importante elencare tutti i tipi di spumante, compresi quelli intermedi, catalogati in base al loro residuo zuccherino:

  • Pas dosé o Dosaggio zero (ultra secco, solo “dolcezza” originaria dell’uva)
  • Extra brut (molto secco)
  • Brut (secco)
  • Extra dry (gusto secco arrotondato da lieve nota dolce => secco/morbido)
  • Dry o Sec (abboccato che significa “appena/poco dolce”)
  • Demi sec (gusto amabile ovvero con nota dolce nettamente percebile)
  • Dolce o Doux (la dolcezza è predominante)

 Di seguito vi raccomandiamo i migliori spumanti in vendita su Uvinum:

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Cordon Negro Brut, buona acidità

 

 

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Freixenet Brut Vintage, alta qualità

La regale tradizione dello spumante

 TAGS:Lo spumante, tipo di vino effervescente, è stata la risposta italiana allo Champagne francese ed ha creato una forte rivalità fin dalle sue origini. Questo tipo di bevanda si caratterizza, infatti, per la produzione di spuma, dovuta alla presenza all’interno della stessa di notevoli quantità di anidride carbonica che non viene aggiunta dall’esterno, bensì viene prodotta attraverso un processo di fermentazione.

Nel momento in cui si apre una bottiglia di spumante  il prodotto all’interno deve avere una sovrappressione non inferiore ai 3,5 bar (unità di misura della pressione) e la temperatura ambiente ideale dovrebbe essere quella di circa 20 gradi centigradi. Secondo la leggenda il primo tipo di vino effervescente, appunto lo Champagne, fu inventato nell’omonima regione francese nel XVII secolo. Il primo esempio di spumante italiano, invece, vide i suoi natali nel 1865 grazie alla dedizione ed al lavoro dei fratelli Gancia, che lo denominarono “champagne italiano” e lo ottennero a base di uve di Moscato che supponevano un costo minore rispetto a quello francese, nonché apparentemente un gusto superiore.

I metodi di produzione dello spumante sono essenzialmente 2. Il primo è definito metodo tradizionale o Champenoise. Questo metodo prevede la produzione degli spumanti attraverso l’utilizzo di vitigni neutri sia a bacca nera sia a bacca bianca. I più famosi vini prodotti in questo modo sono il Pinot Nero, il Pinot Bianco, il Pinot grigio e lo Chardonnay. Per quanto riguarda, invece, la produzione effettuata tramite il metodo Charmat essa prevede l’utilizzo di uve aromatiche come la malvasia e il brachetto. Oltre alla distinzione per il tipo di produzione, gli spumanti possono distinguersi anche in base  al residuo zuccherino, anche conosciuto come “dosaggio”.

Infatti, esistono vari tipi di gusto di spumante a seconda della quantità di zucchero che contengono. Gli spumanti prodotti col metodo classico sono principalmente brut ed extra brut (ovverossia secchi) mentre gli spumanti fabbricati tramite il metodo Charmat (e quindi più aromatizzati) sono prevalentemente dolci, come l’Asti Spumante o il Moscato d’Asti

Il consumo degli spumanti, sia dolci sia secchi, è frequente nelle celebrazioni di alcune cerimonie ed è solito avere luogo alla fine del pasto, una volta consumato il dolce.

Ecco i nostri suggerimenti di spumante:

 TAGS:Ceretto Moscato d'Asti 2011Ceretto Moscato d’Asti 2011

Ceretto Moscato d’Asti 2011, sapore dolce frizzante



 TAGS:Cordon Negro BrutCordon Negro Brut

Cordon Negro Brut, un brut deciso

Tipi di spumante: Champagne, Cava, Charmat

 TAGS:Spesso commettiamo l?errore di associare lo spumante al Prosecco, al Cava e allo Champagne ma in realtà, sia l?uno che l?altro, sono solo una parte dei tantissimi tipi di vino frizzante esistenti. Facciamo quindi una carrellata delle varie tipologie di vino frizzante che possiamo trovare, ad esempio, al supermercato, soprattutto durante le vacanze natalizie.
Prima di tutto possiamo fare una differenziazione, in base alla formazione delle bollicine, in due tipologie di vini frizzanti:

  • I vini frizzanti le cui bollicine vengono prodotte insufflando anidride carbonica sono detti artificiali o esogeni, come avviene, ad esempio, per alcuni vini di aguja, o Lambrusco.
  • I vini frizzanti le cui bollicine provengono dalla fermentazione vengono detti naturali o endogeni, come nel caso dei Cava o degli Champagne.

Tra i vini frizzanti endogeni, che sono tra l?altro quelli più stimati, ritroviamo diversi metodi di elaborazione:

  • Il metodo Champenoise o classico, che è quello scoperto accidentalmente dal frate Dom Perignon e che si usa per produrre proprio lo Champagne.
  • Il metodo Millispark, in cui la seconda fermentazione avviene in bottiglia lasciando però i lieviti all?interno di una capsula per facilitarne il filtraggio e la pulizia per poi poter finalmente realizzare la degustazione.
  • Il metodo Transfer, in cui viene aumentata la quantità dei lieviti per velocizzare la seconda fermentazione per poi svuotare le bottiglie in un deposito in cui si filtra il vino e si mantiene la pressione prima di riempire nuovamente le bottiglie finalmente pronte per la vendita.
  • Il metodo Martinotti-Charmat, in cui la seconda fermentazione avviene per mezzo di recipienti a tenuta stagna tipo autoclave.

Sicuramente il metodo più utilizzato e più stimato è quello Champenoise, non a caso anche detto ?classico?, che richiede più tempo e col quale vengono prodotti i vini frizzanti di alta gamma, valorizzati a tal punto da farci sottovalutare ingiustamente quelli prodotti col metodo Martinotti-Charmat. E? pur vero che ce ne sono alcuni, come l? Ópera Prima Espumoso Moscatel di J. García Carrión, che offrono sapori più che gradevoli pur avendo un prezzo alquanto modesto. Perché non tutti gli champagne devono necessariamente costare 120? a bottiglia, no?
Infine facciamo un?ulteriore distinzione in base a come i vini frizzanti vengono chiamati nel proprio paese d?origine:

  • In Francia non tutti sono chiamati Champagne, bensì solo quei vini frizzanti prodotti in questa storica zona francese. Tutti gli altri frizzanti del paese sono denominati come Cremant.
  • In Spagna, Cava è una Denominazione d?Origine che non appartiene a nessuna regione in particolare ma che è invece data nel rispetto di una particolare tradizione e produzione. Il Cava può essere prodotto praticamente in tutto il paese anche se la sede del Consiglio Direttivo (?Consejo Regulador?) si trova a Vilafranca del Penedès. Il resto deve essere considerato semplicemente vino frizzante.
  • In Italia e Portogallo i nomi sono molto simili tra loro: Spumante in Italia (soprattutto noto come ?Prosecco?) ed Espumante in Portogallo ( da menzionare quelli delle zone di Dao e Douro).
  • In Germania il nome è Sekt mentre in Cile è Champaña o vinos espumosos; negli Stati Uniti Sparkling wines.

 

Bottiglie Magnum, vino da condividere

Esistono bottiglie di vino più grandi del normale. La più utilizzata è la bottiglia Magnum, che ha una capacità di un litro e mezzo di vino, ossia il doppio di una bottiglia normale. Ed è proprio questo uno degli argomenti che suscita più interesse nei nuovi affezionati del vino: perchè delle bottiglie così grandi? Bene, per tantissime ragioni.

Pensate al vino come un insieme di particelle. Una particella è stata a contatto con il fiocine (la buccia dell?acino) dell?uva ed ha acquisito parte delle sue proprietà; un?altra particella è stata nella botte a contatto col legno e ne ha preso il sapore; un?altra ancora viene da una vigna più giovane ed ha quindi meno aromi; e ci sono persino altre particelle ancora che vengono dall?uva passa, ragion per cui hanno un sapore molto più dolce… TAGS:

Quando il vino viene imbottigliato, queste particelle si mescolano tra loro fino a diventare un tutt?uno. Quando ciò accade si dice che il vino è stato ?affinato? in bottiglia.

Se la bottiglia è piccola, è più difficile che tutte le particelle siano rappresentate: infatti se in questa bottiglia ci entrassero solo tre particelle, una di quelle sopra menzionate non sarebbe presente nel vino. Quindi, quanto più grande è la bottiglia, tante più particelle differenti formeranno il vino e tanto più completo sarà il suo sapore.

Ciò significa anche che più è grande la bottiglia, più tempo impiegherà il vino per ?affinarsi? (o arrotondarsi) in essa. Per questa ragione, normalmente, i vini nella bottiglia Magnum vengono venduti un anno dopo rispetto a quelli imbottigliati nella bottiglia normale, pur appartenendo alla stessa raccolta. Tuttavia il proceso, essendo più lento y riposato, offrirà un risultato migliore, più perfezionato.

Le cantine, che ben conoscono tutti questi meccanismi (anche in maniera molto più scientifica rispetto alla mia spiegazione), solitamente mettono in vendita questi formati solo dei loro vini migliori. Ci sarà pure una ragione, o no?

Un altro vantaggio delle Magnum, è che il vino è molto sensibile ai cambi bruschi di temperatura. Più piccola è la bottiglia, meno tempo impiegherà per riscaldarsi, e quindi sarà più facile che si rovini.

Vero è che una bottiglia aperta, qualsiasi siano le sue dimensioni, perde sia aroma che qualità; ragion per cui le Magnum devono essere aperte quando ci siano abbastanza persone che possano consumarla rapidamente; rappresenta quindi un formato perfetto da condividere durante una lunga serata con buoni amici, evitando così il rischio di doverla lasciare aperta. La Magnum va per le lunghe…

Come abbiamo detto, solo i vini migliori vengono utilizzati nel formato Magnum; è quindi molto difficile consigliarne uno. Tuttavia, affinchè proviate qualcosa di diverso, ve ne raccomandiamo 3 vini spagnole che hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo: il Rafael Palacios Louro do Bolo Magnum 2010, il Sierra Cantabria Cosecha Magnum 2007 ed il Rovellats Brut Nature Magnum.

Quindi se stai pensando a festeggiamenti vari, riunioni familiari o incontri amichevoli, fallo in grande: pensa Magnum.