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I vini siciliani

 TAGS:Parlare dei vini siciliani, significa parlare di una grandissima tradizione dalla lunga storia, parlare della cucina mediterranea, di zone fertili e soleggiate, e dell’indimenticabile vulcano Etna con le sue bellezze paesaggistiche. Andiamo a conoscere meglio questi splendidi vini, la loro tradizione e la loro storia.

Storia dei vini della Sicilia

A quanto sembra furono i Greci a portare il primo vitigno in Sicilia, chiamato Byblia, poiché proveniva dai monti Biblini, in Tracia, tutto questo intorno al VII secolo aC.

Le documentazioni su questo particolare periodo storico non sono estremamente chiare, per cui ci si può sbagliare anche di un secolo o due. Tuttavia, secondo lo storico Saverio Landolina Nava (1743-1814), nel primo secolo appare Moscato di Siracusa, derivante proprio da questo famoso vino di Biblini. C’è da dire inoltre che la storia del vino siciliano è strettamente legata con i vini del nord dell’Africa, come quelli, ad esempio, di Alessandria.

Ma è solo nel secolo VXIII che il vino siciliano subisce una notevole espansione con una diversità incredibile che lo pone in una posizione di rilievo nel mondo del vino, che ha come suo miglior rappresentante il famoso vino Marsala. La notorietà dei vini siciliano è dovuta in gran parte al navigatore inglese John Woodhouse, che ha scoperto questo vino meraviglioso e lo ha esportato nel resto d’Europa.

Vini siciliani

La Sicilia ha diverse denominazioni di origine, visto che la produzione di vino avviene praticamente in ogni suo angolo. Scopriamo quali sono i principali vini siciliani.

Vino Marsala – certamente il vino più rappresentativo della Sicilia. Ha una denominazione di origine protetta (DOP) e la maggior parte della sua produzione avviene nella città che gli dà il nome. I ceppi principali per la produzione di questo vino sono Grillo, Inzolia e Catarratto. E’ considerato un vino da dessert ma si sposa perfettamente anche con la maggior parte dei formaggi italiani.
Moscato di Notodalla città di cui porta lo stesso nome, deriva dal Moscato di Siracusa. Viene elaborato con il vitigno Moscato bianco. Viene prodotto anche in altre città siciliane come Rosolini, Avola e Pachino, tutte in provincia di Siracusa.
Nero D’Avola – forse il vino più antico della Sicilia e, nonostante la sua produzione sia alquanto modesta, è uno dei migliori della zona. Viene prodotto con il Moscato bianco ed ha un profumo delicato, dal sapore dolce.
Moscatel e passito di Pantelleria – questo vino deve il suo nome al vitigno con cui si elabora: Pantelleria. Tra gli altri vini con DOC siciliana ritroviamo Alcamo, Contessa Entellina, Eloro, Sambuca di Sicilia, etc…

Ed ora, tutti a degustare! Ti consigliamo un paio di vini siciliani per assaporare l’autentico gusto italiano:

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Marsala Marco Bartoli Oro: Il Marsala non è solo un vino dolce da cucina. In questo caso, nemmeno dolce. Il Marco de Bartoli è uno dei migliori vini bianchi del mondo, niente di più niente di meno.

 

 

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35º Parallelo Nero D’Avola 2010: 35 º Parallelo si è guadagnato una posizione di tutto rispetto tra i grandi vini d’Italia, soprattutto grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo. Molteplici sapori differenti che vengono assemblati alla perfezione.

La Sicilia, terra di vini

 TAGS:La Sicilia è una delle terre più tipiche del Mediterraneo e così la sua agricoltura che riassume alla perfezione l’essenza della cultura, del clima e del carattere dell’isola stessa. 

Con delle caracteristiche fisiche ideali per l’elaborazione di prodotti come gli agrumi, l’olio d’oliva e, ovviamente, il vino, la Sicilia ha una tradizione di coltivazione che si perde nell’antichità.

Sembra che greci e fenici furono i primi che si dedicarono a piantare le prime viti sulle colline siciliane e a commerciarle per tutto il Mare Nostrum. Queste popolazioni riscontrarono la temperatura del luogo come perfetta, grazie alla brizza marina e alla luce solare che fa sì che le uve autoctone sia particolarmente indicate a tutti i tipi di varietà prodotti. 

Con una superficie di vigneti intorno ai 150.000 ettari, tre destinati a uve bianche (principalmente nella zona occidentale)s e un quarto ad uva rossa (soprattutto nell’Est dell’isola), la Sicilia produce uno dei vini più famosi al mondo, il Marsala, un vino simile al Porto con il quale condivide l’origine britannico delle botteghe che lo producono. Si tratta di un vino ideale come aperitivo o per accompagnare formaggi, frutta o dolci. Il Marsala compete a tal proposito con altri prodotti locali come il Passito di Pantelleria, elaborato con uva passa, la Malvasia delle isole Lipari, i Moscato di Noto e Siracusa o lo Zibibbo.

Tra le varietà di vini da tavola, sono internazionalmente riconosciuti il Nero d?Avola, tra i migliori nella tradizione vinicola di tutta Italia. Questo vino prende il suo nome dalla varietà d’uva locale rossa più famosa. Risaltano anche vini quali il Bianco d?Alcamo, gli Eloro bianchi e rossi, il Contessa Entellina, il Delia Nivolelli, l’ Etna, il Cerasuolo di Vittoria, il Nerello Cappuccio, il Nerello Mascalese, il Frappato ed altri prodotti con uva bianca autoctona come il Carricante, il Cataratto o il Grecanico. Gran parte di questi vini son protetti dalle indicazioni geografiche DOCG, DOC e IGT.

Eccoc alcuni suggerimenti di ottimi vini siciliani:

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Cusumano Angimbe 2011

La dolcezza del passito

 TAGS:Esistono vari modi per concludere una pranzo buono ed abbondante. Il vino passito è, senza dubbio, uno di questi. Il sapore dolciastro di questo tipo di vino è ideale per accompagnare il momento del dolce, quando la bocca ha bisogno di assaporare qualcosa di più soave e fruttato. La corposità e la generosità di questo liquido esaltano prevalentemente i sapori dolci ma anche alcuni salati. Questo vino proviene dalla Sicilia, una regione specializzata in vini particolarmente saporiti come, ad esempio, il Marsala.

Nonostante venga prodotto tramite la stessa vinificazione dei vini normali, il passito viene prodotto attraverso delle uve che, prima di essere state vinificate, sono state precedentemente sottoposte ad appassimento su degli appositi graticci. Le uve vengono, dunque, disidratate togliendo tutta l’acqua presente nell’acino. Ma perché questo processo? Il suo scopo è quello di conferire una maturazione elevata alle uve affinché concentrino maggiori quantità di zuccheri, profumi e sali minerali. Da lì derivano la spiccata gradazione alcolica e il sapore dolce.

Nonostante la produzione di questo tipo di vino sia diffusa in tutto il mondo, è in Italia che si trovano la maggior parte dei passiti e tra tutti spicca il Passito di Pantelleria.  Questo vino di Denominazione d’Origine Controllata è prodotto esclusivamente nelle provincia siciliana di Trapani. Dal colore particolarmente ambrato e il sapore dolce e gradevole, il Passito di Pantelleria va consumato a temperatura ambiente ed è perfetto per combinarsi con dolci, frutta secca e frutti di bosco, anche se non disdegna alcuni tipi di formaggi come quelli erborinati.

Una combinazione molto gradita e diffusa è, senza dubbio, quella del passito con dei biscotti croccanti, come ad esempi i cantuccini toscani. In questo abbinamento il sapore delle mandorle dolci scatena nella bocca una sensazione di gusto particolare se abbinato a un buon passito.

La maggior parte dei vini passiti ha una gradazione alcolica che oscilla tra i 14 e i 16 gradi, per cui risaltano come maggiormente alcolici rispetto ai vini normali. 

Ecco qui due esempi di passito di alta qualità:

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Colpetrone Sagrantino Di Montefalco Passito 375ml 2007

 

 

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Ceretto Moscato Passito (3/8) 375ml 2004