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I nomi dei vitigni ed i loro sinonimi (Parte II)

 TAGS:Uva Perruna, Pardillo, Negrera, Botón de Gallo… sì, è quello che avete visto nel titolo. Sono nomi locali di vitigni famosi. Volete sapere di cosa si tratta?

Il vino è universale, e viene preparato praticamente in tutto il mondo, solitamente con le uve raccolte nello stesso posto in cui viene prodotto.

Queste uve, avendo origini anche molto lontane, in ogni posto diverso ricevono diversi “soprannomi”. Continuiamo quindi a conoscere i vari sinonimi dei nomi delle uve.

Merlot – Questo vitigno, di origine francese, il cui nome deriva dal diminutivo di “merlo”(uccello dal piumaggio dello stesso colore del vitigno), in Francia è anche conosciuto come Semillon rouge, Merlau e Bigney.
Cabernet Franc – Uva di Bordeaux anche nota come: Aceria, Acheria, Arrouya, Bordo, Bouchy (Guascogna), Burdeas Rouge, Cabernet, Cabernet Aunis, Cabernet Franco, Capbreton Rouge, Cabernet Gris, Carmenet (Médoc), Fer Servandou, Gamput, Grosse Vidure, Hartling, Kaberne Fran, Messanges Rouge, Morenoa, Noir Dur, Petit Fer, Petit Viodure, Petite Vidure, Petite Vignedure, Plant Des Sables, Trouchet Noir, Véron, Véron Bouchy, Véronais, Gros Bouchet, Bouchet, Bretón, Capbretón, Plant Bretón e Verón.
MalbecUn’altra tra le più celebri uve francesi, coltivata praticamente in tutto il mondo. E’ anche conosciuta come: Auxerrois, Cot, Malbeck, Pressac, Agreste, Auxerrois De Laquenexy, Auxerrois Des Moines De Picpus, Auxerrois Du Mans, Balouzat, Beran, Blanc De Kienzheim, Cahors, Calarin, Cauli, Costa Rosa, Cot A Queue Verte, Cotes Rouges, Doux Noir, Estrangey, Gourdaux, Grelot De Tours, Grifforin, Guillan, Hourcat, Jacobain, Luckens, Magret, Malbek, Medoc Noir, Mouranne, Navarien, Negre De Prechac, Negrera, Noir De Chartres, Noir De Pressac, Noir Doux, Nyar De Presak, Parde, Périgord, Pied De Perdrix, Pied Noir, Pied Rouge, Pied Rouget, Piperdy, Plant D’Arles, Plant De Meraou, Plant Du Roi, Prechat, Pressac, Prunieral, Quercy, Queue Rouge, Quille De Coy, Romieu, Teinturin, Terranis e Vesparo.
Sauvignon blanc – Un’altra famosa uva di Bordeaux, anch’essa con numerosissimi sinonimi: Beyaz Sauvignon, Blanc Doux, Blanc Fume, Bordeaux Bianco, Douce Blanche, Feher Sauvignon, Feigentraube, Fie, Fie dans le Neuvillois, Fume, Fume Blanc, Fume Surin, Genetin, Gennetin, Gentin a Romorantin, Gros Sauvignon, Libournais, Melkii Sotern, Muskat Silvaner, Muskat Sylvaner, Muskatani Silvanec, Muskatni Silvanec, Muskatsilvaner, Painechon, Pellegrina, Petit Sauvignon, Picabon, Piccabon, Pinot Mestny Bely, Pissotta, Puinechou, Punechon, Punechou, Quinechon, Rouchelin, Sampelgrina, Sarvonien, Sauternes, Sauvignon, Sauvignon Bianco, Sauvignon Bijeli, Sauvignon Blanco, Sauvignon Fume, Sauvignon Gros, Sauvignon Jaune, Sauvignon Jeune, Sauvignon Petit, Sauvignon Vert, Sauvignon White, Savagnin, Savagnin Blanc, Savagnin Musque, Savagnou, Savignon, Servanien, Servonien, Servoyen, Souternes, Sovinak, Sovinjon, Sovinjon Beli, Sovinon, Spergolina, Surin, Sylvaner Musque, Uva Pelegrina, Weisser Sauvignon e Zöld Ortlibi.
SemillonUna delle migliori uve bianche, di origine francese. Conosciuta anche come: Semillon Muscat e Colombia. In Sudafrica è anche chiamata Greengrape.

Conosci qualche vino con uno di questi sinonimi? Sicuramente si, ma magari non lo sapevi. Oggi te ne consigliamo due:

 TAGS:Nadir Blanco 2012Nadir Blanco 2012

Nadir Blanco 2012: Se ti piace il vino, probabilmente già conoscerai il Nadir rosato e quello rosso. Tuttavia, la cantina “Pago de las Encomiendas” produce anche un bianco molto particolare, elaborato con Cayetana, Uva perruna e Cigüente.

 

 

 TAGS:Dehesa de los Canónigos Reserva Solideo 2004Dehesa de los Canónigos Reserva Solideo 2004

Dehesa de los Canónigos Reserva Solideo 2004: Dehesa de los Canónigos è una delle più famose cantine di Ribera del Duero. È fatto con una miscela di uve tra cui un 3% di albillo, che apporta aromi e morbidezza ad un vino incredibile.

Sauvignon Blanc, un raffinato vitigno bianco

 TAGS:Dopo lo Chardonnay, possiamo dire che il Sauvignon Blanc è il vitigno di origine francese più importante. Può essere trovato a Bordeaux nella Valle della Loira, ma oggi si ritrova anche in Argentina, Uruguay, Cile, Colombia, Australia e in Nuova Zelanda dove, tra l’altro, si è sviluppata una delle sue migliori varietà.

Per gli intenditori, il Sauvignon Blanc si divide in due classi: quello del vecchio mondo e quello del nuovo mondo. Questa semplice distinzione si riferisce al fatto che le uve del vecchio mondo appartengono alla zona di origine (Bordeaux – Francia) mentre quelle del nuovo mondo vengono raccolte al di fuori della Francia, ossia in Sud America e in Oceania.

Ma non sono solo le differenze geografiche che dividono questi due tipi di Sauvignon Blanc: anche le caratteristiche del terreno e il clima, infatti, rappresentano dei fattori fondamentali nella formazione di ulteriori sottoclassi all’interno di questo celebre vitigno.

Tipi di Sauvignon Blanc

Quando il sauvignon trascorre un determinato periodo all’interno delle botti di rovere, viene soprannominato “Fumé Blanc“, anche se ciò, in realtà, avviene con molta meno frequenza rispetto allo chardonnay, che invece passa spesso per il legno.

Un’altra variante molto conosciuta è la sauvignon vert (sauvignonasse), molto comune soprattutto in Cile. E la differenza maggiore si riscontra nella pianta stessa, fondamentalmente per la pelosità delle sue foglie.

Tra gli altri nomi che di solito vengono dati al sauvignon blanc, ritroviamo: Muskat Silvaner, Puinechou, Surin, Sauternes (da non confondere con il Semillon con cui sono realizzati i vini di Sauternes), Fié e Seyval (Brasile).

L’espressione “Sauvignon Blanc” etimologicamente deriva dalla parola latina “silva” (che significa bosco) ed è composta dalle parole francesi “sauvage” e “vignon” (che significano “selvatico” e “vigneto”, rispettivamente). Anche se in Francia è anche spesso chiamato “Pierre a Fusil”, richiamando l’odore che produce l’acciarino nel generare la scintilla.

Un altro dettaglio che potrebbe definirsi addirittura “curioso”, si riferisce al suo aroma chiamato “pipi de chat” (pipì di gatto). Ciò è dovuto all’aroma che è molto simile, appunto, all’urina del gatto, una caratteristica di questo tipo di uva che, in altre varietà, sarebbe considerata un difetto.

L’abbinamento perfetto

Ogni volta che si parla di un tipo di vino, viene automatico pensare a cosa si potrebbe abbinare. Il Sauvignon Blanc è un ottimo aperitivo, grazie alla sua leggerezza e alla sua freschezza. Può essere abbinato a piatti freschi e acidi; il pesce è uno dei suoi migliori alleati in tavola. Per i palati particolarmente raffinati, consigliamo di provarlo con un buon formaggio di capra. Sconsigliamo invece di abbinarlo a intingoli o piatti particolarmente conditi o piccanti, perchè si finirebbe solo per eclissare il sapore del vino.

Gli aromi delle uve bianche

Vino blancoLe domande più comuni da parte di coloro che si avvicinano al mondo della degustazione riguardano gli aromi del vino. Che odore ha questo vino? Di che sa? Qualsiasi sia il suo odore, è buono o cattivo?
Se a volte ti è capitato di vedere nei film la classica scena in cui l?intenditore è capace di indovinare l?annata, l?uva, la zona, la marca e persino che quell?anno il guardiano della tenuta aveva avuto il raffreddore ad ottobre, è inevitabile che ti senta frustrato quando ti ritrovi ad odorare un vino e non riesci ad identificare assolutamente niente. Poichè all?inizio, la cosa più normale che ti possa capitare è di non riuscire nemmeno a capire che odore abbia esattamente il vino che stai provando.

Nel mio caso, il percorso è stato abbastanza naturale. Provavo un vino e, se mi piaceva, guardavo l?etichetta e cercavo di ricordarne il nome. In seguito, mi concentravo di più sul tipo di uva. Nei vini monovarietali, a poco a poco notavo delle somiglianze tra, ad esempio, uno Chardonnay ed un altro vino della stessa uva. E così mano a mano imparavo gli aromi che ogni uva emanava.
Non ero capace di dare un nome all?aroma, ma sapevo già fare la differenza tra un Macabeo e un Riesling.

Consiglio sempre di cominciare a degustare i vini bianchi, perchè hanno una gamma di aromi più variegati tra loro (floreale, fruttato, erbe, miele…) rispetto ai vini rossi, che per di più possono includere gli aromi dell?invecchiamento in botte.

Alla fine, ad un corso di degustazione mi hanno dato i nomi adeguati alle impressioni che percepivo. E così hanno cominciato a considerarmi come sommelier anche se, in realtà, a me piace pensare di essere solo un innamorato del vino.

Sono diversi gli odori delle uve? Sì, così come sono diversi i pomodori San Marzano da quelli ?ramati?; però se li mangi insieme, mischiati nella salsa, ti sarà difficile riuscire a distinguerli . Se sei interessato ad apprendere l?arte della degustazione, prova a cominciare dai vini monovarietali, in modo da imparare a riconoscere ogni uva separatamente.

Indipendentemente da che odore abbia, è buono o cattivo? Dipende se a te piace questo aroma o meno. Ci sono vini bianchi molto fedeli all?aroma generale dell?uva, perchè evidentemente la cantina vuole portare la suddetta uva alla sua massima espressione; però ci sono anche altre cantine (o i suoi enologi) che fanno vini completamente diversi, e per i quali si fa fatica a riconoscerne l?uva, poichè vogliono mettere in risalto il fatto che i propri vigneti siano unici e diversi o che siano capaci di conseguire nuovi aromi nella medesima varità. Va bene tutto purchè ti piaccia il risultato.

Di cosa dovrebbe odorare un vino bianco? E chi lo sa. Nel corso del tempo sono stati fissati dei modelli di aromi che sono solitamente presenti in ogni tipo di uva. Anche se un Traminer aromatico coltivato a La Mancia non è uguale a quello coltivato in Austria.
Incluso nello stesso vigneto, i vini variano i loro aromi poichè i vitigni invecchiano ed i fattori esterni cambiano (riscaldamento globale, nueve tecniche di pigiatura, i contributi degli enologi?).

Infine, bisogna tener presente che non avrà lo stesso odore un vino raccolto quando l?uva è verde da quando l?uva è passa. Logico, vero?

Il modello per le uve bianche è, più o meno, il seguente:

  • Chardonnay: Mela verde, limone, pompelmo, ananas, melone, banana…
  • Riesling: Mela verde, agrumi, mela cotogna, affumicati, speziati, petrolio…
  • Traminer: Rosa, gardenia, litchi, mango, pesca…
  • Macabeo / Viura: Frutta verde, mela, fiori bianchi…
  • Zibibbo / Moscato: Esistono molte varietà di aromi di moscato. Inoltre, quando si tratta di vini monovarietali, si è soliti utilizzare l?uva tardiva: frutta glassata, miele, petali di rosa secchi, fiori d?arancio, pesche sciroppate…
  • Sauvignon Blanc: Frutta matura, affumicati, asparago, pepe verde, maracuya…
  • Albariño: Miele, albicocca, floreali…
  • Airén: Banana, pigna, fieno, orzo, spigo…
  • Malvasia: Frutta bianca, limone, pesca, prugna…
  • Palomino: Lime, mandorle amare, anice, sali, balsami…
  • Verdejo: Frutta bianca, erba verde, mango, melone, finocchio…

Ê possibile che il vino di una di queste uve odori di qualcos?altro? Certo che sì. Per di più, il nome dell?odore dev?essere di ciò che a te ricorda l?odore stesso. In alcune note di degustazione si possono leggere aromi come “rugiada di una mattina di ottobre”, “lenzuola appena stese”, “mela rossa tagliata in due”, “panificio a pieno regime”…Sembrano assurdi, ma se li leggi attentamente di sicuro ti ricorderanno degli aromi.

Come sappiamo se un vino che odora di mela è Chardonnay, Riesling, Macabeo, Albariño o di un?altra uva? Bene, gli aromi non sono esclusivi. Lo stesso vino presenta vari aromi alla volta, cosicchè proveremo ad identificare altri aromi nel calice che ci aiutino a prendere una decisione. Più che un consiglio, un dovere per chi ama il vino: provare, provare, provare e provare…