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Quante calorie ha un bicchiere di vino?

 TAGS:undefinedIn tempi recenti si sono segnalate molte proprietà benefiche del vino per la salute, una lunga lista che ogni giorno diventa più lunga e che che il consumo di vino (sempre con moderazione), sia correlato alla prevenzione di innumerevoli problemi fisici e problemi legati all’invecchiamento.

Così, il vino è incluso diete sane insieme ad altri alimenti e bevande considerati tali, soprattutto quando si tratta di in materia di diete della tradizione mediterranea.

Tuttavia, quando si controllano le calorie che si consumano durante il giorno, a volte ci sono dubbi circa la quantità contenuta nel vino, che studi recenti vengono a fugare definitivamente. Così, per esempio, il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense afferma che un bicchiere di vino da circa 5 once (150 ml) contiene 120-130 calorie, mentre i vini più comuni da tavola hanno un grado alcoico di tra l’11 e il 14%.

Infatti, l’amministrazione americana sta promuovendo i produttori di bevande alcoliche in generale, e del vino in particolare che cominciano a includere informazioni sulla nutrizione fatti etichette, simili a quelle di altri alimenti. Anche le catene di ristoranti dovranno presto includere questo tipo di informazioni nei loro menù, in particolare in relazione alle calorie.

Da dove provengono le calorie del vino?

La fonte di calorie nel vino è soprattutto l’alcol, che contiene 7 calorie per grammo, quindi più alcol, più calorie. Anche lo zucchero e i carboidrati in genere forniscono calorie (circa 4 g) e un vino dolce anziano ha molte più calorie di quelli secchi e con poco alcol.

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La Scolca ‘Oro’ Gavi del Comune di Gavi 2013: un vino bianco con DO Gavi di 2013 e con 12º di gradazione alcolica.

 

 

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Antinori Tormaresca Masseria Maime 2008: è un vino rosso con DO Puglia di cantine Tormaresca con un mosto a base di negroamaro de 2008 e 14º d’alcol.

 

Sei incinta e ami il vino? Questo articolo è per te

 TAGS:undefinedTutti sanno che le donne incinta non posso bere alcol, ma possono comunque provare questo sapore particolare grazie ai nuovi vini, quelli senza alcol ma riproducono lo stesso sapore. 

Pensando nelle donne incinte che amano il vino, un imprenditore degli USA ha creato una nuova gamma di vino, Months (9 mesi), che secondo Drink Business permette alle donne incinte di brindare con gli altri con buon vino. 

Questo vino, un rosso spumante analcolico, si elabora a partire da uve del sud dell’Australia, il cui nettare si mantiene a 0°C per evitare la fermentazione prima di essere filtrato, pastorizzato e carbonato. 

La gamma che compone il vino 9 Mesi ha 9 bottiglie di vino rosso e bianco, elaborato a base di Muscat, e ogni bottiglia costa 11 sterline. Il loro design e stile è bello ed elegante e si adatta ad altri tipi di spumante. 

L’auge del vino senza alcol

Questa marca di vino è solo un esempio delle tante che proliferano oggi giorno. Secondo Nielsen, le vendite di vino analcolico negli USA sono aumentate del 5,6% nell’ultimo anno. Un mercato in espansione che sta marcando un ritmo distinto, dato che molti produttori stanno seguendo questa moda. 

La cultura per la salute ha fatto che i consumatori cambino le loro abitudini poco a poco e scelgano bevande più salutari. Il vino è una di queste bevande per eccellenza, per la quantità di benefici che porta. E ora in molti lo preferiscono analcolico. 

 

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Eminazero Tinto è un vino analcolico con DO VT Castilla y León il cui mosto contiene tempranillo. 

 

 

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Lancers Free Branco è è un vino analcolico con DO Setubal di cantine José Maria da Fonseca a base di fernao Pires e arinto e 0.5º di grado alcolico.

 

 

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Sandara Rosado è un vino analcolico de la DO Valencia. 

 

 

10 effetti benefici della birra

 TAGS:undefinedE’ ormai risaputo che, tra le bevande alcoliche, il vino fornisce molte sostanze nutrienti e benefiche per la nostra salute. Ma non è il solo. Oggigiorno infatti si ritrova ad avere un nuovo agguerrito concorrente: la birra, di cui si riconoscono diversi effetti benefici per il nostro organismo. Oggi ve ne elenchiamo ben 10!

  1. Fa bene al cuore. Una serie di studi hanno stabilito che il consumo, purché moderato, di birra riduce le malattie cardiovascolari del 30%.
  2. Contro l’artrite. Gli studi che sono stati testati con la birra suggeriscono che le donne che bevono livelli moderati di birra hanno il 22% di probabilità in meno di sviluppare l’artrite reumatoide.
  3. Stimola il cervello. A quanto pare una birra al giorno aiuta a ridurre la comparsa di alcune malattie legate al cervello e alla memoria.
  4. Ricca di potassio. La birra è ricca di potassio, per cui ha ottime proprietà diuretiche.
  5. Diminuisce la pressione. Se si beve moderatamente un po’ di birra, a lungo andare c’è meno probabilità di avere la pressione alta.
  6. Vitamina B. Nella birra sono presenti grandi quantità di vitamine B, che aiutano il nostro organismo nei modi più svariati; uno tra tutti: la rigenerazione delle cellule.
  7. Ottima per le ossa. I minerali presenti nella birra, come il magnesio e il fosforo, aiutano a prevenire le malattie ossee.
  8. Antiossidante. Fornendo antiossidanti naturali, la birra risulta essere un ottimo alleato contro l’invecchiamento della pelle.
  9. Non fa ingrassare. Contrariamente a quanto si possa pensare, la birra (sempre se bevuta con moderazione) non è correlata all’aumento del peso corporeo, come dimostrato da uno studio dell’Università di Londra, su un campione di quasi 2.000 bevitori di birra.
  10. E’ molto idratante. Apporta molta più idratazione rispetto ad altri tipi di bevande; e per di più, contiene molto meno zucchero.

Detto ciò, beviamoci una bella birra! Ma sempre con moderazione. Oggi vi consigliamo:

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Delirium Tremens, cremosa, dal corpo e dal sapore leggeri.

 

 

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Innis & Gunn Original, la birra scozzese più venduta.

 

Per quanti giorni posso tenere aperto il vino?

 TAGS:Sebbene sia stato ormai accertato che il vino apporti determinati benefici al nostro organismo, sia per quanto riguarda la salute cardiovascolare, sia nel prevenire l’invecchiamento in generale, è pur vero che il troppo storpia per cui non si deve assolutamente abusare di questa bevanda alcolica. Può succedere quindi di aprire una bottiglia di vino e, pur condividendola con il nostro partner, con amici o familiari, magari non riuscire a finirla tutta.

Di solito la si conserva in frigo e la si può continuare a bere per diversi giorni, sempre tenendo presente però che con il corso del tempo il gusto del vino cambierà ed andrà man mano degradandosi fino a diventare imbevibile. Le domande che quindi sorgono spontanee sono le seguenti: bere questo vino potrebbe essere dannoso per la nostra salute? E come fare a capire quando è arrivato il momento di buttarlo via?

Per quanto riguarda la prima domanda, sembra chiaro che la risposta è no. La causa della degradazione nel gusto del vino una volta aperto è l’ossidazione. Quando si apre una bottiglia, il suo contenuto, che fino ad allora era stato isolato dall’ambiente esterno attraverso la bottiglia stessa e grazie al tappo di sughero (o di qualsiasi altro materiale), entra in contatto con l’ossigeno presente nell’aria e inizia immediatamente a cambiare. Questo è il motivo per cui proviamo il vino quando lo apriamo: perché può capitare che una cattiva chiusura accidentale della bottiglia possa aver compromesso il prodotto stesso.

La seconda risposta è relativa: dipende più che altro dal nostro gusto personale. Sicuramente, se non sono passati più di due o tre giorni, il vino sarà ancora di nostro gradimento. Più i giorni passano e più il cambiamento del suo sapore sarà evidente (in negativo, naturalmente). La presenza dei tannini nel vino evita in qualche modo l’ossidazione naturale, per cui più tannini ci sono, più a lungo si potrà conservare. E’ per questa ragione che il vino rosso, che presenta molti tannini, riesce a durare di più rispetto a un vino bianco, più incline a una rapida ossidazione e, di conseguenza, a diventare più sgradevole in poco tempo.

Che vino preferite? Oggi ve ne consigliamo due che sicuramente non dureranno molto sulle vostre tavole:

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Tenuta Sant’Antonio Scaia Bianca 2012

 

 

 TAGS:Guicciardini Strozzi Chianti Titolato Colli Senesi 2011Guicciardini Strozzi Chianti Titolato Colli Senesi 2011

Guicciardini Strozzi Chianti Titolato Colli Senesi 2011

Il vino rosso contro l’infarto e il cancro

Vino tintoStudi recenti confermano l?effetto protettivo dell?uva e del vino rosso sui disturbi del cuore ma gli attribuiscono anche un ulteriore merito: la prevenzione dei tumori. Il segreto? Sta nei flavonoidi, delle sostanze presenti anche nel tè e in alcune verdure. 

Il dio Bacco, o Dionisio per i greci, farebbe i salti di gioia se sapesse che, finalmente, la scienza ha scoperto il potere che l?uva rossa ed il suo vino hanno nella prevenzione all?infarto, alle ischemie cerebrali e ad alcuni tipi di tumori. Sono state infatti scoperte delle proprietà antiossidanti da parte dei semi delle uve utilizzate nella fabbricazione del vino rosso. Detti semi, contengono di fatto i flavonoidi, presenti anche in alcune verdure (specialmente nei broccoli, nei cavoli e nei cavolfiori), nella maggior parte della frutta en el tè.

I flavonoidi spiegano la ragione per la quale il vino rosso è stato indicato come protettore del cuore, del cervello e delle arterie, sempre che se ne faccia un uso moderato per un massmo di 2 bicchieri al giorno. Questi composti possono aiutare i pazienti con diabete e aterosclerosi o che hanno subito interventi di by pass e trapianti di fegato, grazie alla loro azione antiossidante e antitossica.

Sia i flavonidi che gli altri antiossidanti come il selenio, lo zinco, il beta-carotene, la vitamina C ed E, vengono attualmente prescritti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e per ritardare la comparsa dei tumori e delle cataratte. Vengono inoltre impiegati contro forme di stress sia acuto che cronico, contro l?esposizione eccessiva ai raggi solari nonchè nei casi in cui il fegato sia stato un pò troppo strapazzato dai farmaci.

Riguardo agli antiossidanti del vino, una delle ultime ricerche ha dimostrato che bere due bicchieri di vino al giorno riduce il rischio di mortalità di un 35% per i malati cardiovascolari e di un 20% per i malati di cancro. L?aria che respiriamo è composta per il 20% da ossigeno e l?1% del gas assorbito dall?organismo si trasforma in radicali liberi, dei composti che bombardano le cellule e causano diversi cambiamenti negativi come la trasformazione del colesterolo nella sostanza base delle placche che ostruiscono le arterie.

Per questo motivo, i medici prescrivono solitamente gli antiossidanti a partire dai 35/40 anni, specialmente alle persone affette da diabete, tabagismo, obesità, vita sedentaria, con precedenti di malattie ereditarie legate a disturbi cardiovascolari e colesterolo alto. Si somministrano inoltre a pazienti con angina pectoris, insufficienza cerebro-vascolare e infarto.

Sembra quindi che, a causa della mancanza di tempo necesario per un?alimentazione equilibrata, i supplementi antiossidanti cominceranno ad imporsi allo scopo di aumentare l?aspettativa di vita. Allora comprate vino e godetevi un bel bicchiere di vino rosso. Alla salute!

Un bicchiere di vino al giorno è salute

VinoIn molti paesi bene vino rosso tutti i giorni durante i pasti è visto come un qualcosa di normale, un?abitudine che però può sembrare quantomeno ?strana? in alcune culture, ma in altre no. In gran parte d?Europa e America, infatti, è un fatto che non sorprende nessuno, ossia bere un bicchiere di vino al giorno è la cosa più normale del mondo, ma la questione che tratteremo non è nè culturale nè sociale, nè tantomeno sulle qualità del vino ed il piacere che ne comporta.

Diversi studi effettuati in molti paesi del mondo hanno determinato che il consumo moderato e quotidiano di vino rosso prolunga l?aspettativa di vita del 36% in più rispetto a chi non è abituato a berlo; ossia coloro che assumono piccole quantità di vino diarie (un bicchiere) hanno approssimativamente 3.8 anni in più di vita nei confronti di coloro i quali non ne bevono.

Ed in oltre queste stesse persone che bevono un bicchiere di vino rosso al giorno hanno il 34% di rischio in meno di avere problemi cardiaci, problemi che aumentano l?indice di mortalità nelle persone di terza età.

Altri pregi del vino rosso

Il vino, oltre a farci ?vivere di più?, possiede altre doti che potrebbero tranquillamente avvicinarlo al campo della medicina. Com?è noto, il vino rosso aiuta sensibilmente il sistema circolatorio. Ma i suoi poteri non finisco qui: la Dottoressa Janet L. Stanford ha affermato che gli uomini che bevono tra i 4 e i 5 bicchieri di vino rosso a settimana avranno una probabilità del 50% in meno di contarre il cancro alla prostata, ed ha aggiunto che il vino è un potente antiossidante, un buon antinfiammatorio ed è di grande aiuto per eliminare le cellule cancerogene.

?In base a questi studi, il vino bianco, la birra e gli altri alcolici non hanno lo stesso valore preventivo che il vino rosso invece ha.?

Un altro potere miracoloso che viene attribuito al vino è quello di essere un?ottimo alleato per la perdita di peso, per il fatto che il fegato solitamente elabora le calorie del vino rosso in una maniera diversa rispetto alle altre, trasformandole in energia e non in grasso.

Raccomandare l?uso di alcol per scopi medicinali potrebbe essere addirittura pericoloso ma è chiaro che sono molte le qualità del vino se assunto moderatamente perchè, che si tratti di vino o di altri alcolici, l?importante è che se ne faccia un uso razionale e ponderato.

I dati sono stati estratti dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell?Università di Wageningen (Olanda).