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Il vino rosso e il tè verde potrebbero aiutare a prevenire le malattie metaboliche e neurodegenerative

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Benefici del vino rosso nelle malattie metaboliche

Sia il vino rosso che il tè verde offrono molti benefici per il nostro corpo, in parte, per gli antiossidanti che possiedono. Inoltre, grazie a uno studio, è stato anche scoperto che entrambe le bevande potrebbero trattare malattie metaboliche ereditarie.

Benefici per prevenire le malattie metaboliche

Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv, dimostra che l’epigallocatechina gallato (EGCG), che si trova naturalmente nel tè verde, e l’acido tannico, che si trova nel vino rosso, possono bloccare la formazione di metaboliti tossici. Si tratta di sostanze che non sono direttamente nocive per l’organismo, ma che possono diventare tossiche dopo essere state metabolizzate nel fegato.

Nella maggior parte dei casi, le persone con disturbi metabolici ereditari nascono con un gene difettoso che si traduce in una carenza enzimatica. E per questo, i pazienti devono seguire una dieta rigorosa per tutta la vita.

Vino rosso e acido tannico

I ricercatori ritengono che l’acido tannico del vino rosso possa aiutare a durare le malattie metaboliche congenite. Hanno spiegato che i metaboliti, sostanze che sono, tra le altre cose, i componenti di base del DNA e delle proteine, si accumulano nel corpo. E questo accumulo senza controllo risulta tossico, causando gravi disturbi mentali e dello sviluppo.

In questo caso, l’acido tannico è noto per prevenire la formazione di strutture amiloidi tossiche che causano disturbi neurodegenerativi come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. Così, previene le strutture proteiche tipo amido che possono causare tali malattie neurodegenerative.

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Conosci i benefici del vino rosso

Nello studio, le due sostanze sono state testate su tre metaboliti legati a tre malattie metaboliche ereditarie: adenina, tirosina cumulativa e fenilalanina. E si è riscontrato che sia l’acido tannico che l’EGCG sono efficaci nel bloccare la formazione di strutture amiloidi tossiche.

Risultati promettenti

I protagonisti dello studio spiegano che gli strumenti che hanno sviluppato sono pionieristici e hanno un enorme potenziale per aiutare un gran numero di pazienti nel futuro. Gli autori aggiungono che la ricerca dimostra, ancora una volta, la capacità della natura di produrre il miglior farmaco per trattare alcune delle peggiori malattie umane. Quindi questi risultati potrebbero facilitare lo sviluppo di nuovi farmaci per il trattamento di questo tipo di disturbi.

Lo studio, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Communications Chemistry, è ancora nelle fasi preliminari. I risultati sono promettenti e sono importanti per lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche per le malattie metaboliche. Si deduce che sia il tè verde che il vino rosso, oltre a proteggerci dalle malattie legate al cuore, aumentano la salute del nostro cervello.

Due bicchieri di vino al giorno riducono le malattie cardiovascolari e l’Alzheimer

Due bicchieri di vino al giorno riducono le malattie cardiovascolari e l'Alzheimer

Conosciamo già i molteplici benefici per la salute offerti dal vino. Molte ricerche dimostrano le proprietà benefiche del consumo di vino sull’organismo.

Per questo, la Corporación Vinoloa ci ricorda, con questo elenco, i benefici di questa bevanda per la salute.

  • Previene malattie cardiovascolari. Se si consuma una quantità di 150 ml al giorno. Gli antiossidanti che compongono il vino aumentano i livelli di colesterolo “buono” o HDL e ciò impedisce la formazione di coaguli.
  • Come trattamento per le gengive. Le proprietà del vino per la salute della bocca sono incredibili. È buono per il trattamento delle gengive e per la pulizia del palato. La composizione dell’uva fermentata evita la comparsa di streptococchi e batteri legati alle carie, oltre ad essere molto efficace contro gengiviti e mal di gola.
  • Riduce il rischio di demenza senile. Nuovi studi confermano che bere due bicchieri di vino al giorno riduce l’infiammazione e le tossine nel cervello, anche quelle associate all’Alzheimer.
  • Sensazione di felicità. È stato dimostrato che l’assunzione di vino ha anche benefici sull’umore. Quando si beve un bicchiere di vino vengono rilasciate endorfine, ci si sente più rilassati e siamo semplicemente più felici.
  • Eccellente per mantenere la linea. Forse non sai che il vino può diventare un alleato perfetto per l’operazione bikini. Il vino rosso è composto da un gene che impedisce la formazione di cellule adipose e consente di stimolare quelle esistenti depurandole fino ad eliminarle.
  • Vinoterapia per la pelle. Sempre più sono i benefici che il vino produce sulla pelle. Ad esempio, la idrata profondamente, conferendole maggior elasticità, luminosità e lotta contro i radicali liberi.
  • Migliora la circolazione periferica. C’è di più, infatti il vino favorisce la decongestione delle gambe stanche e riduce l’aspetto delle vene varicose.

 

Come scegliere vini naturali senza sbagliare

La scelta di vini naturali e biodinamici può essere rischiosa. Sono concetti piuttosto nuovi per noi, ma in altri stati vengono prodotti da molto tempo. Ecco alcuni consigli per scegliere correttamente i vini naturali.

 

  • Scegli cantine che lavorano da molto tempo in questo tipo di produzione. Ci sono produttori che hanno un gran numero di vini completamente naturali. Oltre ad essere deliziosi hanno una lunga esperienza, che offre maggiore garanzia. La cosa migliore è che i loro vini sono davvero piacevoli.
  • Visita le fiere del vino naturale e biologico. Troverai molti esperti sul tema che potranno consigliarti i migliori vini da acquistare per ogni occasione.
  • Acquista vini in negozi specializzati. In questi negozi, i responsabili sono i più informati e possono darti buoni consigli.
  • La qualità più della quantità. I vini naturali tendono ad essere un po’ più costosi, quindi berremo un po’ meno, ma meglio.
  • Uve autoctone. Una caratteristica fondamentale dei produttori naturali è che lavorano per preservare il ricco patrimonio viticolo delle varietà autoctone invece di varietà standard internazionali. Perciò, i vini biologici, biodinamici e naturali tendono ad offrire una maggiore diversità di profili aromatici e un’opportunità unica di degustare vini prodotti con vitigni autoctoni. Ricorda sempre che questa classe di vini è prodotta con la minor quantità possibile di conservanti.
  • Conoscere nuovi sapori e vini. Quando dovremmo scegliere un vino naturale, sarà senza dubbio il gusto a guidarci. Ci permetterà di conoscere da vicino nuovi sapori, rappresentando un gran vantaggio quando trattiamo questo tipo di vini.
  • Partecipare alle degustazioni. Sia che siano a pagamento che gratuite (che occasionalmente si possono trovare), le degustazioni di vini naturali ci permettono di saperne di più e rendono più facile scegliere un vino con tali caratteristiche.

 

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Il vino rosso, alleato contro il tumore alla prostata

Abbiamo già detto, in più di un occasione, quali sono i benefici del vino rosso. Oltre a possedere i polifenoli dell’uva, che sono antiossidanti, il vino rosso è utile per la memoria e ci offre una buona dose di benessere, anche come alleato contro il tumore alla prostata.

Ciò è confermato da uno studio di alcuni urologi che hanno dimostrato che il vino rosso può ridurre il rischio di cancro alla prostata, mentre, il vino bianco può aumentare il rischio di soffrirne.

Questa ricerca ha dimostrato, secondo i risultati ottenuti, che il consumo moderato di vino, da parte di uomini sottoposti allo studio, non ha aumentato il rischio di cancro alla prostata. Ma è importante sottolineare che i risultati variano significatamente in base al colore del vino.

I bevitori di vino bianco hanno riscontrato un leggero aumento del rischio di cancro alla prostata. Invece, gli uomini che hanno bevuto vino rosso, sempre in modo moderato, hanno avuto una significativa riduzione del 12% nel rischio di soffrire di questo tipo di cancro.

Non è la prima volta che il vino è correlato alla possibile prevenzione di vari tipi di tumori e questo è il motivo per cui vari medici hanno voluto approfondire questo argomento, dato che esistono molti studi contraddittori.

Differenziando tra tipi di bevande alcoliche e modalità di consumo, si evidenzia che il vino rosso, consumato moderatamente, può ridurre significativamente il rischio di soffrire di alcuni tumori.

Inoltre, un altro studio pubblicato sulla rivista Cancer Science ha dimostrato che il resveratrolo, una sostanza chimica presente nel vino rosso ma non nel bianco, può aumentare l’efficacia delle radiazioni per distruggere le cellule tumorali della prostata.

Senza dubbio, tra le principali conclusioni possiamo evidenziare che il livello di prevenzione e riduzione di questa malattia dipende dal tipo di bevanda che viene somministrata, poiché non tutte le bevande alcoliche producono lo stesso risultato, come hanno visto i ricercatori.

 

 

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Come influisce il vino sulla tua dieta?

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La relazione tra vino e dieta non è mai stata molto chiara. Da un lato, abbiamo la dieta mediterranea, che elogia il vino e consente di consumarne uno o due bicchieri ogni giorno durante il pasto. Ma d’altra parte, c’è il controllo delle calorie quando beviamo alcolici.

Interessanti studi sulla dieta mediterranea hanno dimostrato chiaramente che queste abitudini alimentari (e il consumo di vino) influiscono positivamente sulla nostra salute, migliorando, per esempio, la salute del cuore e riducendo il rischio di diabete di tipo 2.

Per un maggior controllo della nostra alimentazione, alcuni produttori di vino offrono informazioni nutrizionali sulle loro etichette, anche se è difficile sapere esattamente quante calorie apporta effettivamente con ogni sorso, e il risultato finale può variare molto.

Nonostante siano sempre presenti diversi carboidrati, molti vini aiutano nel controllo della glicemia. Come norma generale possiamo ricordare che più il vino è dolce, più alto è il suo contenuto di carboidrati. Il vino rosso e il bianco secco sono scelte eccellenti per mantenere basso il livello di carboidrati.

C’è un altro fattore importante: l’alcol interrompe il processo metabolico. Poiché l’alcol è una tossina, il corpo non può immagazzinarlo, ma deve invece analizzarlo immediatamente e filtrarlo. Proprio per questo, il corpo dà priorità all’elaborazione dell’alcol e blocca la metabolizzazione di tutti gli altri nutrienti. Ciò significa che i carboidrati che sono stati consumati hanno meno probabilità di essere bruciati, e sono più propensi a scomporsi in zuccheri, per essere successivamente immagazzinati come grassi.

Dire che l’alcol fa ingrassare non è del tutto corretto, a meno che non venga consumato in grandi quantità. I nutrizionisti affermano che ciò che ingrassa sono probabilmente gli altri alimenti che si mangiano, poiché possono trasformarsi in grassi quando si beve troppo. Inoltre, sostengono che quando si beve alcolici in combinazione con proteine e verdure, che sono alimenti a basso contenuto di carboidrati, è quasi impossibile aumentare di peso.

Altri nutrizionisti e medici dimostrano che molte ricerche hanno analizzato i principali fattori per mantenere uno stile di vita sano … e uno di questi è il consumo moderato di alcol.

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Migliora le tue abilità con il vino

 TAGS:undefinedC’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire sull’alcool e sugli effetti che ci procura. La cosa principale riguarda la preoccupazione di bere con moderazione e di non bere e guidare mai. Naturalmente, Uvinum sostiene con tutto il cuore i messaggi di prevenzione delle campagne sulla salute.

Ciò nonostante, degli studi recenti hanno dato un accezione positiva al moderato consumo di alcool. I benefici della dieta Mediterranea sono stati a lungo dimostrati dagli scienziati, quindi su questi non ci soffermeremo. Abbiamo invece scoperto cinque studi, i quali provano che l’alcool può intensificare le tue abilità.

Abilità di ballo

Nel Dicembre scorso, il Times pubblicò i risultati dello studio del professor David Nutt, il quale dichiarava che sei bicchieri migliorano significativamente il tuo punteggio ad un gioco di ballo all’Xbox. Questo corrisponde ad una bottiglia di vino. Tuttavia, sembra che questa nuova abilità acquisita scompaia oltre le sei bevande.

Abilità con le lingue straniere

Secondo uno studio pubblicato sul “Journal of Psychopharmacology” (Giornale di Psicofarmacologia) e condotta dalle università del King’s College, a Liverpool e Maastricht, un bicchiere di alcool ha un impatto positivo sulle prestazioni linguistiche, sia auto-valutate che da un osservatore. Perciò, la prossima volta che vai in vacanza ad una degustazione di vino Spagnola o Italiana, non esitare a bere del vino per parlare con la gente del posto.

Capacità di risoluzione dei problemi

Un nuovo studio del Professor Jennifer Wiley dell’Università di Illinois sembra provare che due bicchieri di vino o birra ti rendono migliore e più veloce nei rompicapo che se fossi sobrio. Anche se, potrebbe valere la pena sottolineare che questo effetto è limitato in quanto l’alcol aumenta la creatività con cui è possibile affrontare un problema, ma le proprie capacità analitiche si riducono.

Senso dell’olfatto

 L’Istituto Scientifico in Israele ha provato in uno studio che due bicchieri di alcol per le donne e tre per gli uomini possono migliorare le vostre prestazioni olfattive. In altre parole, identifichiamo più odori quando siamo leggermente ubriachi. Sebbene, proprio come con le altre abilità, questo vantaggio scompare se si va oltre un consumo moderato.

Abilità sociali 

Secondo un articolo pubblicato nel Psychological Science, con qualche drink in più puoi migliorare potenzialmente le tue abilità sociali. L’alcool sembra facilitare il coinvolgimento nelle discussiomi e farti sorridere di più, facilitando in tal modo il legame sociale. 
Tuttavia, i cicchetti di vodka non sostituiranno delle relazioni sane.

 

 

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Il vino che non da mal di testa

 TAGS:undefinedAnche se non è un sintomo comune, alcune persone, dopo aver bevuto vino, soffrono di mal di testa. Ciò è dovuto a problemi allergici causati dall’istamina della fermentazione dell’uva, che si trova sempre più spesso in molti vini.

Ma ora tutti possono bere vino perché  ne è stato elaborato uno senza questa molecola, l’istamina. Questo vino è stato prodotto grazie allo studio del Politecnico di Madrid (UPM) e dell’Università di Valencia, e ha avuto un grande impatto perché è stato pubblicato sull’International Journal of Food Microbiology.

Per ottenere quest’obiettivo si suppone che batteri indigeni selezionati annulino naturalmente coloro che producono l’istamina, che è ciò che può provocare allergie. Pertanto, nella fermentazione questo composto non viene generato.

A quanto pare è dunque l’istamina a provocare molte reazioni allergiche, come ad esempi cali della pressione sanguigna, arrossamento della pelle e quel mal di testa che è spesso fastidioso e non permette a molte persone dicono di bere vino. In realtà questo nuovo vino è una buona scoperta, poiché l’istamina è sempre più utilizzata nella produzione di vini e forse non sarebbe necessaria, come dimostrato da questo studio.

I responsabili dello studio spiegano che la riduzione dei livelli di istamina è benefica per la sicurezza alimentare del vino.

A proposito dello studio

Per elaborare questo vino, il cui processo di creazione partì nel 2010, sono stati utilizzati due depositi con caratteristiche identiche. Mentre in uno si svolgeva una fermentazione malolattica senza batteri lattici che producono istamina, nel secondo serbatoio si elaborava il processo classico. Piano piano si è proceduto a realizzare un processo biologico di spostamento naturale dei batteri che producono ammine biogeniche.

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Come prevenire il mal di testa associato al vino?

 TAGS:undefinedAl di là dei postumi di una sbornia dopo una notte in cui si alza troppo il gomito, alcune persone soffrono dolori associati con il mal di testa dopo aver bevuto vino. Normalmente ci vogliono solo uno o due bicchieri per far sì che queste persone soffrano di emicrania, dato che si tratta di qualcosa di più comune di quanto si pensi, il che ha originato vari studi scientifici condotti al fine di decifrare il problema.

Non c’è una risposta definitiva all’origine di questi mal di testa. Alcuni studi suggeriscono che questi disturbi possono essere il risultato dell’assunzione dei solfiti mentre altri parlano di tiramina o di istamine. Qualunque sia il responsabile ultimo, sono tutti elementi naturali contenuti nell’ uva o utilizzati durante i vari processi di vinificazione, contribuendo a preservare il colore e anche il sapore.

Dal momento che i trigger possono essere trovati naturalmente nell’uva e nel vino – oltre ad essere fondamentali per dare vita a quei vini che così tanto ci piacciono-, abbiamo selezionato una serie di consigli per aiutare a prevenire questi mal di testa.

Scienziati e medici responsabili per gli studi in questione suggeriscono che è necessario osservare le variabili tra le quali il tempo del consumo, al fine di determinare il grado di sensibilità delle persone a questi elementi secondo diversi fattori, in modo che possano evitare situazioni di disagio. Gli esperti dicono che lo stress può essere una causa importante, e raccomandano quindi di vedere se l’emicrania appare dopo una dura giornata di lavoro o nei momenti di relax e di vacanza.

Inoltre, rimanere idratati e bere con moderazione è un modo di base per prevenire il mal di testa associato al vino e alle altre bevande alcoliche, oltre ad essere un metodo efficace per prevenire postumi di una sbornia il giorno successivo. Inoltre, gli esperti consigliano anche di prendere un antistaminico per bloccare i sintomi di disagio.

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Bere con moderazione e in compagnia porta benessere

 TAGS:undefinedBere è un atto sociale che è diventato ormai un’azione da fare in compagnia. Alcuni studi dimostrano che bevitori sociali hanno più amici per il sostegno emotivo in varie situazioni di vita.Il bere sociale può avere un grande effetto sul benessere delle persone dato che è collegato ad attività sociali, come risate, canti e balli grazie ai quali riusciamo a rafforzare i nostri legami sociali.

In anni è stato anche mostrato il legame tra alcool e il rilascio di endorfine, che è particolarmente rilevante, ma sempre se assunto con moderazione. Infatti, l’attivazione di endorfine non solo ci rende più rilassati, ma sembra anche “accordare” il sistema immunitario.

Il fatto che il bere rimanga un fattore sociale è significativo, e questo è perché fornisce due potenziali benefici sociali: uno è che il consumo moderato di alcol aumenta il benessere psicologico e, direttamente o indirettamente, favorisce la costruzione di stretti legami personali e sociali.

La più recente ricerca ha dimostrato che il consumo moderato di alcol può avere effetti benefici sulla cognizione, tra le quali la cognizione sociale. Cioè, se un atteggiamento sano verso il consumo di alcol è cresciuto non solo se ne impedisce l’abuso, ma è anche un esempio positivo per famiglia ed amici. 

Consigli sani

  • Non combinare cibi e bevande con spuntini, soprattutto quando si è fuori con gli amici.
  • Non utilizzare una bevanda gassata al posto dell’ acqua tra ogni bevanda.
  • Bere vino di qualità invece di vino economico.
  • L’assunzione di integratori vitaminici con acido folico nelle donne con consumo alcolico bassi livelli.
  • Non bere da solo.
  • Non bere se si è pensato di guidare o durante il lavoro.

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Una birra al giorno può aiutare a prevenire un attacco al cuore

 TAGS:undefinedIl titolo dice tutto: una birra al giorno può aiutare a ridurre il rischio di infarto e altri problemi cardiovascolari. Questa è la conclusione dello studio presentato dalla Pennsylvania State University in occasione dell’ultima riunione della American Heart Association, la più grande associazione di cardiologia al mondo.

Lo studio in questione si è basato sull’analisi di campioni di sangue di 80.000 adulti in contrasto con il loro consumo di alcol durante ciascun trimestre degli ultimi 6 anni. Questi campioni di sangue hanno permesso ai ricercatori di misurare – tra gli altri fattori – i livelli di lipoproteine ad alta densità, dato che mantenere le lipoproteine nel livello medio (meglio conosciuto come “colesterolo buono”) aiuta ad evitare che le arterie si intasino, una delle principali cause di problemi cerebrovascolari e malattie cardiovascolari.

I risultati mostrano che le persone con un consumo moderato di alcol, pari a una o due pinte al giorno, mantengono un sano livello di “colesterolo buono”. Questo effetto positivo è stato più evidente nei campioni di sangue di consumatori abituali di birra in quelli con un debole per le altre bevande alcoliche.

Questo diventa quindi un argomento che supporta la conclusione dei benefici del consumo di una birra quotidiana. “Uno dei motivi per alzare il gomito, anche se probabilmente è meglio farlo una volta sola”, dice Shue Huang, autore principale dello studio.

Nonostante questo sia uno dei più grandi studi in questo settore, non è l’unico. In effetti, su Uvinum abbiamo già mostrato gli effetti positivi di un consumo moderato di birra indicando le sue qualità stimolanti per l’attività del cervello e la memoria, oltre alle capacità di ridurre i problemi di salute come le malattie cardiovascolari, l’artrite o l’ invecchiamento della pelle.

Non c’è dubbio che questa notizia farà piacere a tutti coloro che amano bere una birra fredda con gli amici dopo il lavoro. Salute a tutti loro!

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