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3 ricette di cocktail al caffè da conoscere

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Senza dubbio il caffè è una delle bevande più popolari del mondo. Il suo delizioso e piacevole sapore, come il suo indiscusso effetto energico, hanno stabilito questa bevanda come un elemento fondamentale della dieta quotidiana di molte persone. Per alcuni, si tratta di un rito mattutino che aiuta ad iniziare la routine quotidiana dell’umore giusto. Per altri, si parla del compagno perfetto per piacevole chiacchierate e conversazioni dopo un cibo con la famiglia. Qualunque sia la tua situazione preferita per bere un caffè, ci presentiamo una selezione di 3 cocktail al caffè che ti piaceranno :

“Il canto del gallo”: 

Forte, come il canto di un gallo al mattino : ecco un cocktail ispirato direttamente dal Messico.

Ingredienti: 

  • 40 ml di Tequila reposado
  • 15 ml di liquore al caffè
  • 230 ml di caffè
  • 2 cucchiai di nettare d’agave
  • 1 cucchiaio di panna
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Noci moscate

Preparazione:

Mescolare il nettare d’agave, la panna e l’estratto di vaniglia. Mescolare la tequila, il liquore al caffè e il caffè, ed aggiungere la miscela ottenuta prima. Decorare con delle noci moscate macinate.

Urabà: 

Questo cocktail prende il suo nome dalla regione colombiana Urabà, un incrocio tra l’oceano Pacifico e l’oceano Atlantico che separa l’America del Sud dall’America Centrale. È una bevanda nella quale sono stati integrati l’essenza caraibica del rum e la banana con la qualità del caffè colombiano.

Ingredienti: 

  • 1 caffè espresso
  • 30 ml di Rum bianco
  • 30 ml di liquore alla banana

Preparazione:

Semplicissimo : mettere tutti gli ingredienti in uno shaker ed agitare fino che ciò sia ben mescolato.

Espresso Martini: 

La bevanda preferita del super agente segreto James Bond è uno dei cocktail più famosi del mondo. Elegante e sofisticato, è una bevanda speciale per accompagnare buoni momenti. Quindi, ti presentiamo una versione concepita per gli amanti del caffè.

Ingredienti:

  • 45 ml di liquore al caffè
  • 30 ml di Vodka
  • 30 ml di caffè espresso

Preparazione :

Mettere tutti gli ingredienti in uno shaker ed agitare fino che ciò sia ben mescolato. Servire in un bicchiere di Martini con ghiaccio.

Adesso, manca solo mettersi al lavoro e godere di questi deliciozi cocktail con caffè. Salute!

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Mai Tai: uno dei migliori cocktail a base di rum

 TAGS:Considerato tra le bevande più popolari a base di rum, il Mai Tai è un cocktail con un alto contenuto alcolico contenente anche il curacao ed il succo di lime. Sebbene sia stato inventato negli Stati Uniti, è strettamente legato alla cultura polinesiana o tiki grazie al suo sapore esotico ed al suo bell’aspetto fresco.

La storia racconta che questo cocktail è stato creato in un bar californiano chiamato “Trader Vic”, dal barman Victor J. Begeron nel 1944, che voleva omaggiare alcuni suoi amici che erano venuti in visita da Tahiti. Uno di loro, nel provarlo, avrebbe esclamato “Maitai Roa” (ossia “molto buono”) e da qui derivò quindi il nome di questo famoso cocktail.

Il Mai Tai, che vede il rum come suo ingrediente principale, è diventato popolare negli Stati Uniti durante gli anni ’50 ma il boom vero e proprio avvenne negli anni ’60 quando Elvis Presley lo beveva in una scena del film “Blue Hawaii”.

A tutt’oggi, la ricetta originale del Trader Vic è considerata dai puristi l’unico modo per prepararlo tuttavia, se siete in vena di sperimentare, ci sono almeno una dozzina di modi per fare il Mai Tai.

La ricetta del Mai Tai comprende i seguenti ingredienti:

  • 4 parti di rum
  • 1 parte di Orange Curacao, sia Triple Sec che Cointreau
  • 1 parte di succo di lime 
  • 1 cucchiaio di sciroppo di zucchero o di sciroppo di caramello
  • 1 parte di sciroppo di mandorla o amaretto
  • 1 rametto di menta fresca
  • ghiaccio tritato

Dopo aver messo insieme questi ingredienti, agitare il tutto in uno shaker e servire in un bicchiere con bocca larga o in un bicchiere alto tipo “Collins“.

Come possiamo notare, questo cocktail ha un alto contenuto alcolico, visti i liquori utilizzati nella sua preparazione.

Prendiamo in esempio il rum: è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione della canna da zucchero che viene affinato in botti di rovere e puo’ raggiungere fino agli 80 gradi di alcol (per ridurre questa percentuale spesso viene diluito con acqua distillata).

Dal suo canto il curacao è un liquore ottenuto dalla macerazione in alcool delle bucce amare di una varietà di arancia originaria dell’isola caraibica di cui porta lo stesso nome. La sua gradazione alcolica è compresa tra i 20 ed i 40 gradi.

Ci sono diverse varietà di Curacao: la più comune è il triple sec o curacao bianco, liquore incolore, che contiene più di 40 gradi di tripla distillazione fatta dalle bucce di questo particolare tipo di arancia sopra menzionato. E’ stato inventato nel 1875 da Edouard Cointreau, che lo registrò a suo nome nella città di Saint-Barthélemy d’Anjou (vicino ad Angers), nella regione francese della Loira.

Sia il succo di lime che le cucchiaiate di sciroppo di zucchero e mandorle che vengono aggiunti al Mai Tai, svolgono la funzione di addolcire questo cocktail e dargli un sapore più delicato. Si sconsiglia di berlo a stomaco vuoto; meglio come digestivo.

Data la fama che ha raggiunto, naturalmente ci sono state moltissime persone che si sono spacciate come suoi inventori. Uno di loro è il barman Ernest Raymond Beaumont, conosciuto anche come Don the Beachcomber, che diceva a chiunque lo ascoltasse di essere colui che aveva creato il Mai Tai, nel 1933.

La ricetta di Don the Beachcomber è la seguente:

  • 1 parte di rum scuro
  • 1 e 1/2 parte di rum oro o bianco
  • 1 e 1/2 cucchiaio di succo di lime o limone
  • 1 parte di succo di pompelmo
  • 1 parte di sciroppo di zucchero
  • 1/2 parte di Cointreau o Triple Sec
  • 1/2 cucchiaio di granatina 
  • 2 o 3 gocce di Angostura
  • 1 goccio di Pernod
  • ghiaccio
  • un ramo di menta fresca
  • una fettina di ananas 

La preparazione di questa versione del Mai Tai, oltre a mescolare il rum scuro con il bianco, consiste nel fatto che il rum bianco viene aggiunto dopo che gli altri ingredienti sono stati mescolati e serviti in un bicchiere alto.

L’idea è che il rum bianco rimanga in superficie, che non si mescoli troppo con gli altri ingredienti in modo che il sapore sia più “tropicale” e amarognolo.

E voi, quale versione preferite? Vi consigliamo un paio di rum ideali per preparare un ottimo Mai Tai:

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Ron Barceló Impérial è un rum caldo, morbido, perfetto come ingrediente per i cocktail.

 

 

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Captain Morgan Rum è un rum speziato, con il tipico sapore dei rum britannici, particolamente congeniale per i cocktail così vari come questo. 

 

Rum bianco o rum dorato?

 TAGS:Il rum è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione prima e dalla distillazione poi della canna da zucchero, il cui risultato viene infine fatto riposare in botti di rovere per l’invecchiamento.

Questa bevanda raggiunge l’80% di alcool per cui gli viene aggiunta dell’acqua distillata per abbassarne la gradazione; ciascun paese produttore si differenzia naturalmente nella qualità del proprio prodotto.

I paesi di lingua spagnola, ad esempio, producono rum molto secchi e dal corpo leggero, abbastanza simili al brandy, mentre i paesi di lingua inglese e francese producono rum più corposi e speziati.

Alcuni grandi paesi produttori di rum sono:

  • Cuba
  • Venezuela
  • Repubblica Dominicana
  • Puerto Rico
  • Francia (soprattutto nelle isole dei Caraibi)
  • Spagna

Del rum se ne parla per la prima volta in alcuni documenti delle Barbados nel 1650, sotto il nome di Kill-devil o Rumbullion (che significa grande tumulto), mentre nelle colonie francesi veniva chiamato tafia e guildive. Nell’anno 1667 era invece già conosciuto come Rum, un termine derivante dalla parola spagnola “Ron”, che in arabo significa “radice”.

I precursori del rum provengono da un’epoca relativamente vicina; si ritiene che lo sviluppo di bevande fermentate dalla canna da zucchero ebbe luogo nell’antica Grecia. La prima distillazione di rum venne fatta nelle piantagioni di canna da zucchero dei Caraibi nel XVII secolo; gli schiavi che lavoravano nelle piantagioni furono di fatto i primi a scoprire questo prodotto.

Ci sono due principali tipi di rum:

1. Rum dorato. Il colore dorato di questo tipo di rum è dovuto alle botti di rovere in cui viene fatto riposare per l’invecchiamento: quanto più tempo vi rimane tanto più diventa scuro, anche se, riposando nelle botti, l’alcool tende ad evaporare per cui il rum ne deriva è logicamente più morbido e leggero. L’invecchiamento di solito dura circa cinque anni.

2. Rum bianco. L’assenza di colore è dovuta al fatto che il rum viene filtrato con il carbone attivo che ne elimina il caratteristico colore dorato. Alcune fabbriche imbottigliano il rum direttamente dopo la distillazione, per cui risulta essere più forte rispetto a quello dorato. Solitamente l’invecchiamento di questo tipo di rum oscilla tra i 18 ed i 36 mesi.

Pronti a viaggiare nel sensazionale mondo della canna da zucchero? Se non riuscite a decidervi tra il bianco e il dorato, non vi preoccupate! Ve ne consigliamo uno per ogni tipo:

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Ron Brugal Añejo, il rum dorato più consumato in Spagna.

 

 

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10 Cane Rum ha riacceso l’interesse per i suoi rum bianchi, uno dei migliori rum per un mojito perfetto.

 

Tipi di Rum

 TAGS:Il rum è uno delle acquaviti più popolari al mondo; la sua forza e il suo sapore fanno sì che si contraddistingua nettamente dagli altri distillati così come la versatilità che ha in tutte le sue diverse tipologie. Come per molte altre bevande, infatti, esistono diverse categorie o tipi di rum, quindi unisciti a noi per saperne di più!

Rum Bianco – Il suo nome ci dice già qualcosa sul suo colore ma, oltre ad essere il più chiaro, è anche il più morbido e leggero, pur avendo la stessa gradazione alcolica degli altri rum; ed è anche il più neutro tra tutti, sempre in riferimento al gusto. In alcuni paesi americani si fa un’ulteriore suddivisione tra rum bianco leggero ed extra leggero. Questo rum deve il suo colore trasparente al fatto che non ha trascorso molto tempo nelle botti di rovere, cosa che gli conferisce un colore ambra chiaro. Si potrebbe dire che è il più puro tra tutti i rum, tant’è vero che, solitamente, lo si può invecchiare per un anno al massimo.

Rum Oro, anche detto amber, golden o paille – Dal colore inequivocabilmente dorato o ambrato con un periodo di invecchiamento più lungo rispetto al bianco, da cui ne deriva il caratteristico colore. Di solito ha più sapore, grazie alla maggiore quantità di glucosio in esso contenuta. Ad alcuni di questi rum oro sono stati aggiunti alcuni tipi di caramello e coloranti artificiali.
Rum nero, anche detto black, dark o heavy- La maggior parte di questi rum provengono dagli alambicchi, fatto che dà loro molta forza e sapore. Il colore è quasi sempre dovuto  all’invecchiamento in botte. Per molti questo tipo di rum rappresenta la vera essenza del rum stesso.
Rum Premium o Gran Riserva – così detto perché ha un invecchiamento speciale, molto più lungo del normale, e perché di solito è il miglior rappresentante di una determinata marca. Sono rum prodotti in minore quantità ma con una cura nettamente maggiore. Di solito vanno dai 5 fino ai 50 anni di invecchiamento (periodo interamente trascorso nelle botti). Chiaramente, non sono solo i più emblematici e squisiti di ogni marca ma anche i più costosi.
Rum Speziato – Esistono davvero molti tipi di questo rum, mescolati con varie spezie ed aromi (cannella, vaniglia, ecc). E ne ritroviamo ancor di più dal sapore fruttato (arancio, limone, pesca, menta, ecc.).

Ora che sapete quali tipi di rum ci sono, provatene alcuni tra quelli che abbiamo selezionato qui per voi e scoprite qual’è il vostro preferito:

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Havana Club Añejo 3 Años: Havana ci offre un distillato con tutto il sapore pieno di un buon rum bianco, ideale per la preparazione di un mojito eccellente.

 

 

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Ron Brugal Añejo: il rum oro più famoso, ottimo per cominciare ad entrare nel mondo dei rum più scuri e complessi. Sapore dolce, di caramello, con note tostate date dall’invecchiamento.

 

 

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Ron Diplomático 12 Años Reserva Exclusiva: prodotto con vecchi alambicchi, questo rum dal Venezuela ha aromi di vaniglia, buccia d’arancia e cannella. Un rum eccezionale.

 

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Ron Dzama Vanille: nonostante il rum venga associato principalmente ai Caraibi, anche in Africa vengono prodotti dei rum molto interessanti. Questo rum Dzama, oltre alla vaniglia, ha una moltitudine di spezie che lo rendono gustoso, complesso, enigmatico, da bere lentamente e gustare fino all’ultima goccia.

Ti piace il rum? Qual è il tuo preferito?