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Spinach Day: il menù di Braccio di Ferro

Sapevate che gli Stati Uniti, dopo la Cina, sono i secondi produttori di spinaci al mondo? Per questo motivo oggi, 26 marzo, negli USA si celebra il National Spinach Day!

Ricchi di Vitamina A, Ferro e Calcio, gli spinaci sono parte integrante di una dieta bilanciata e salutare.  Ecco allora che, per festeggiare la giornata dello spinacio, vi suggeriamo un menù tutto dedicato alla verdura preferita da Braccio di Ferro, dall’antipasto al dolce, e gli abbinamenti di vino più efficaci.

Spinach Day: un menù a prova di braccio di Ferro - Uvinum

L’antipasto: rustici spinaci e prosciutto cotto

Ingredienti per circa 20 rustici:

  • Un rotolo di pasta sfoglia
  • 60 gr Emmentaler
  • 250 gr di spinaci
  • 30 gr di olio EVO
  • 60 gr prosciutto cotto
  • 2 gr sale fino
  • 2 tuorli
  • 2 cucchiai di latte intero

Lavate gli spinaci e saltateli in padella con l’olio per circa 10 minuti. Una volta appassiti, scolateli e sminuzzateli con un coltello. Tagliate il formaggio e il prosciutto a cubetti e aggiungete il tutto agli spinaci. Stendete la pasta sfoglia e dividetela in due metà. Farcite le due parti lasciando circa 1.5 cm dal bordo. Preparate un’emulsione mescolando i tuorli e il latte, poi spennellatela sulla pasta sfoglia. Arrotolate le due metà di pasta per ottenere dei filoncini, di cui sigillerete bene i bordi. Lasciate riposare in frigo per 30 minuti, poi tagliate i filoncini per ottenere circa 20 “fette”. Lasciatele riposare altri 5 minuti in freezer, poi infornatele a 180° per 20-25 minuti.

Per accompagnare i nostri antipasti, scegliamo un vino bianco fermo e leggero. I vini altoatesini sono un’ottima scelta, ad esempio un Sylvaner Alto Adige Valle Isarco DOC.

Il primo: risotto agli spinaci

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 320 gr di riso Vialone Nano Veronese
  • 200 gr di spinaci freschi
  • 1 scalogno
  • 40 gr di burro
  • 1 l di brodo vegetale
  • Sale e pepe
  • Parmigiano reggiano grattugiato

Tritate lo scalogno. In una pentola, fate sciogliere circa la metà del burro e fate rosolare lo scalogno, aggiungendo un mestolo di brodo. Fate appassire, mescolando di tanto in tanto. Versate il riso, lasciatelo tostare per circa 3-4 minuti, poi aggiungete un altro mestolo di brodo. Per cuocere il riso, dovete aggiungere un mestolo di brodo ogni volta che il riso inizia ad asciugarsi: non annegate il riso nel brodo! Nel frattempo, lavate gli spinaci. Quando mancheranno circa 5 minuti alla cottura del riso, aggiungete il sale e gli spinaci interi al risotto. Continuate a mescolare fino a fine cottura poi, a fuoco spento, aggiungete il burro restante, il Parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe.

L’abbinamento perfetto per il nostro risotto è, anche in questo caso, un vino bianco fermo, secco e leggero. Scegliamo un Val d’Arbia DOC, un Gioia del Colle DOC o un Trentino Pinot Grigio DOC.

Menù a base di spinaci: ricette e abbinamenti col vino

Il secondo: involtini di pollo e spinaci

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 8 fettine di petto di pollo
  • 4 fette di prosciutto cotto
  • 350 gr di spinaci
  • 150 gr di fontina
  • Brodo di carne
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • 20 gr di burro
  • Sale e pepe

Lessate gli spinaci in acqua bollente salata. Dopo la cottura, scolateli, aggiungete sale e pepe e sminuzzateli. Con un batticarne, battete le fettine di pollo. Togliete la crosta alla fontina e tagliatela a fette molto fini. Tagliate le fette di prosciutto cotto a metà. Per preparare gli involtini, prendete una fettina e posatevi sopra una fetta di prosciutto, una fetta di formaggio e un cucchiaio di spinaci. Arrotolate il pollo ben stretto e fissatelo con uno stecchino. Fate sciogliere il burro in una padella antiaderente e fatevi rosolare il pollo. Una volta dorati, fate sfumare i vostri involtini con il vino bianco. Quando sarà evaporato il vino, aggiungete due mestoli di brodo, il sale e coprite con un coperchio. Fate cuocere per circa 20 minuti, aggiungendo un mestolo di brodo quando la carne inizia ad asciugarsi.

Per il nostro secondo, la scelta giusta ricade su un vino rosso di corpo medio, fermo e secco. Potete presentare in tavola un Colli Euganei Merlot DOC, un Montepulciano d’Abruzzo DOC o un’Offida DOCG.

Il dolce: Erbazzone dolce

Ingredienti per la pasta frolla (teglia diametro 24 cm):

  • 100 gr di farina 00
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di zucchero
  • Un tuorlo

Ingredienti per il ripieno:

  • 200 gr di spinaci
  • 50 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 150 gr di mandorle pelate e tostate
  • 3 uova
  • 2 bicchierini di liquore all’anice
  • Scorza di un limone

Preparate la pasta frolla: lavorate il burro presso con la farina, unite il tuorlo sbattuto con lo zucchero e impastate. Dopo aver imburrato la teglia, rivestitela con la pasta e mettetela in frigo. Lavate gli spinaci e fateli appassire in padella. Strizzateli e fateli rosolare ancora con il burro. Una volta raffreddati, sminuzzateli insieme alle mandorle. Lavorate i tuorli con lo zucchero e unite gli spinaci, le mandorle, la scorza di limone e il liquore. Infine, unite gli albumi montati a neve. Versate il ripieno nella teglia e infornate a 200° per circa 40 minuti. Fate raffreddare la vostra torta e spolveratela con dello zucchero a velo.

Concludiamo il nostro pasto con un bel vino da dessert: optate per un Moscato d’Asti DOCG o un Malvasia delle Lipari DOC.

Våffeldagen, la giornata dei waffle

Gaufre, wafel o waffle: in qualsiasi modo li chiamiate, siamo sicuri che chiunque di voi li abbia provati almeno una volta! Si tratta di cialde croccanti fuori e morbide dentro, dalla riconoscibilissima trama a nido d’ape e preparate in una doppia piastra rovente. In realtà, esiste una differenza tra gaufre e waffle: la gaufre è preparata con lievito di birra, mentre per il waffle (variante americana e scandinava) viene usato il lievito chimico in polvere.

Oggi è la giornata dedicata ai waffle - Uvinum

Il waffle è un dolce tipico di molti paesi, tra cui Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Scandinavia. Ed è proprio nella fredda penisola, precisamente in Svezia, che oggi si festeggia il Våffeldagen, la giornata dei waffle.

I waffle, di per sé, non hanno molto sapore. Per questo vengono spesso arricchiti con una spolverata di zucchero a velo o con condimenti più sostanziosi e golosi. Gelato, frutta fresca, cioccolato fuso, creme di liquore, frutta secca, caramello, panna montata… Potete davvero sbizzarrirvi!

Come preparare i waffle

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 80 gr di zucchero
  • 180 gr di farina
  • 50 gr di burro
  • 180 ml di latte
  • ½ cucchiaino di lievito
  • Un cucchiaino di estratto di vaniglia

Dopo aver separato i tuorli dagli albumi, montate a neve gli albumi con lo sbattitore. In un’altra ciotola, sbattete i tuorli con lo zucchero e l’estratto di vaniglia, dopodiché aggiungete il burro fuso, la farina e il lievito, continuando sempre a mescolare. Versate anche il latte a filo e gli albumi.

È giunta l’ora di tirare fuori la vostra piastra per i waffle! Fatela scaldare e versate a poco a poco il composto. Fate cuocere il waffle per circa 5 minuti (dipende dalla potenza della piastra).

Farcite i vostri waffle e serviteli ancora caldi!

Cosa bere con i waffle

Come abbiamo detto, i waffle non hanno un sapore forte. Per questo motivo, scegliamo un vino opulento e sontuoso, dal grande spessore gustativo. Vi consigliamo un Passito di Pantelleria o un Vin Santo di Montepulciano. Altrimenti, potete ripiegare su un vino dolce, come un Moscato d’Asti, un Sangue di Giuda, un Gewürtztraminer o un Malvasia delle Lipari. Anche un Asti Spumante dolce è un’ottima scelta.

Se siete più tipi da cocktail, un’idea può essere l’Apple Martini (4 cl di vodka, 1.5 cl di liquore alla mela, 1.5 cl di triple sec), che dona un bel tocco acidulo e pungente, o la Piña Colada (3 cl di rum bianco, 9 cl di succo d’ananas, 3 cl di crema di cocco, 1.5 cl di succo di lime), ideale per chi ama i sapori dolci e morbidi.

In alternativa, potete anche bere un semplice bicchierino di rum, brandy o cognac, che non deludono mai!

 TAGS:Donnafugata Passito di Pantelleria Ben Ryé 2015

Gelato affogato: gli abbinamenti giusti!

Dal 2008, il 24 marzo è la Giornata Europea del Gelato Artigianale, indetta dallo stesso Parlamento Europeo. Per festeggiare il Gelato Day, vi regaliamo dei consigli per “affogare” i vostri gelati e renderli ancora più golosi.

Gelato Day: i giusti liquori per affogare il gelato - Uvinum

Il primo ingrediente, ovviamente, è il gelato. Vi consigliamo sempre di sceglierlo artigianale, preparato con ingredienti genuini e materie prime di qualità. Ricordatevi che un gelato, per essere definito artigianale, non deve essere prodotto con procedimenti industriali e deve essere prodotto a una distanza che non richieda il congelamento della base liquida e il successivo scongelamento in negozio.

Pensiamo ora a come affogarlo. Quando pensiamo ad un affogato, le prime opzioni che ci saltano in mente sono il cioccolato fuso, il caffè, il caramello o la frutta sciroppata. Per rendere il vostro gelato “più adulto”, una bella idea è quella di utilizzare distillati e liquori. Fate attenzione, però, ad abbinare bene l’alcol con il gusto del gelato!

Affogato al Whisky

In questo caso è d’obbligo scegliere un gelato alle creme, come cioccolato, caffè o vaniglia. Per la decorazione, potete utilizzare cialde, scaglie di cioccolato e, perché no, panna montata. In alternativa al whisky, potete scegliere anche una crema come il Baileys.

Affogato al Rum

Non avete scelta: con il rum dovete assolutamente buttarvi su un gelato al cioccolato fondente. Il risultato è fenomenale! Per un dessert dal tocco caraibico, invece, optate per un gelato alla banana.

Affogato al Maraschino o al Kirsch

Con il maraschino scegliete un gelato alla crema, alla vaniglia, al fiordilatte o, se proprio siete dei fan dell’amarena, un variegato gusto spagnola. Se, invece, preferite i gusti fruttati, vi consigliamo l’arancia, la fragola, il kiwi e il mirtillo.

Se pensate che il maraschino sia troppo dolce per i vostri gusti, allora potete servirvi anche del kirsch. Gli abbinamenti più azzeccati sono quelli con il gelato all’ananas e alla pera.

Affogato al Nocino

Il famoso liquore italiano ottenuto dal mallo della noce, il Nocino, si sposa alla perfezione con il gelato al caffè. Una delizia!

Giornata Europea del Gelato Artigianale: i giusti liquori per affogare i tuoi gelati - Uvinum

Affogato alla Vodka

La vodka si sposa benissimo con il gelato al limone. Una piccola idea per la presentazione: servite  il vostro affogato in mezzo limone svuotato per stupire i vostri ospiti!

Affogato al Prosecco

E se il Bellini diventasse gelato? Basterà prendere un fresco gelato alla pesca e ricoprirlo con del buon Prosecco.

Affogato al Porto

Se siete amanti del vino portoghese, provatelo in accompagnamento a del gelato al melone. Ed è subito estate!

Affogato al Gran Marnier

Che ne dite di una bella coppa arancia, banana, cioccolato e crema? Ottima, se guarnita con del Gran Marnier!

Affogato all’Amaretto

Affogate il vostro gelato alla nocciola con dell’Amaretto di Saronno per un gusto elegante e senza tempo.

Affogato alla Grappa

Un sapore fresco come quello della pera si sposa alla perfezione con la grappa, soprattutto se di pere Williams! Siete dei golosoni? Allora aggiungete alla vostra coppa una pallina di gelato al cioccolato.

Alzati con energia! Le migliori colazioni del mondo

La colazione è il pasto più importante della giornata. Deve essere sana ed energetica perché ci aspetta un’intera giornata in cui faremo di tutto: lavoro, sport, passeggiare… Vuoi sapere quali sono le migliori colazioni del mondo? Scoprile e preparale a casa.

Il Messico e i suoi “huevos rancheros”

Iniziamo con le gustose uova fritte messicane servite con tradizionali tortillas di mais ripiene di formaggio, pomodoro e guacamole, a cui possiamo aggiungere altri ingredienti. Sicuramente, una colazione potente ed energetica che non ti farà sentire la fame fino all’ora di pranzo.

Colazione inglese

Se la colazione messicana ci sembrava abbondante, quell’inglese è simile ma con ancora più ingredienti. Infatti troviamo uovo fritto, pancetta, funghi fritti, fagioli al forno e pomodoro. A tutto ciò possiamo aggiungere fette di pane tostato con burro. Più che una colazione è un vero e proprio pasto completo.

La Turchia e i sapori mediterranei

La colazione in Turchia non è da meno, ma vengono introdotti una serie di alimenti che fanno parte della dieta mediterranea. Troviamo pomodori, formaggio e cetrioli … ma possono essere aggiunti altri alimenti, come lo yogurt.

La Francia e i suoi croissant

Questa colazione è più vicina alle nostre abitudini. Di solito è una colazione veloce, composta da caffè, croissant, burro, pane tostato e succo d’arancia. E non c’è bisogno di andare a Parigi perché possiamo provarla a casa nostra ogni mattina.

Giappone: non solo riso

Non so quante persone inizierebbero la giornata con un piatto di riso, ma in Giappone la colazione è composta proprio da riso, tsukemono (verdure in salamoia), pesce, uova e zuppa di miso. È un mix che richiede il suo tempo e deve essere degustato con calma. È meglio provarlo il fine settimana.

A Mosca

Anche la tipica colazione russa è normalmente abbondante. Si compone di fiocchi di kasha o di avena nel latte, uova, pancake con panna, butterbrod (pane bianco o nero con formaggio e salsicce) e latticini. È davvero una colazione deliziosa, ma avremo bisogno di tempo per assaporarla.

E per finire… la Spagna

Se vogliamo provare una tipica colazione spagnola, non possiamo farci mancare due fette di pane ben tostato condite con pomodoro, olio extra vergine d’oliva e prosciutto spagnolo, magari accompagnate da un bel bicchiere di vino rosso. Non c’è modo migliore per iniziare la giornata!

 

Abbinamenti vini e insetti … E’ buono il risultato?

Mangiare insetti è un’idea ancora remota nella nostra mente. Anche se è davvero una tendenza comune in molti altri paesi, i consumatori italiani non sono ancora pronti per questa novità. Ma sicuramente presto potremo degustare questi alimenti, dato che offrono diversi benefici per la nostra salute.

Quando parliamo di vino e insetti facciamo un passo nel futuro. Perché, anche se non conosciamo ancora i sapori di tali alimenti, in altri paesi sono già state effettuate degustazioni e abbinamenti tra vini e insetti. E com’è il risultato? Ve lo raccontiamo.

Abbinamenti di vini e insetti

Il D.O. Rueda ha organizzato una degustazione speciale in Svizzera che ha deciso di abbinare il vino Verdejo a cavallette e vermi. Si è svolta in Svizzera, perché è il primo paese in Europa a legalizzare il consumo di insetti, seguendo severi controlli di qualità.

In questa degustazione c’erano dei tacos asiatici con grilli, cavallette in tempura con salsa di sesamo e mango, stufato di verdure e vermi di farina in salsa di Hoisin con riso, formaggio stagionato con vermi con salsa al pesto. Il risultato è qualcosa di innovativo che, a quanto pare, si addice a questo tipo di insetti.

Come spiegato da Santiago Mora, direttore generale del D.O. Rueda, e Sebastian Bordthauser, esperto tedesco in cucina con gli insetti, che hanno guidato questa degustazione: “L’innovazione fa parte dei nostri geni. Questa iniziativa ha avuto un’accoglienza eccellente tra i consumatori svizzeri e con essa abbiamo dimostrato la versatilità dell’uva Verdejo, capace di accompagnare anche i piatti più complessi “.

Vini bianchi, rossi e rosati

Oltre al DO Rueda, che si è cimentato in questa degustazione innovativa, ci sono altri paesi che hanno abbinato agli insetti i propri vini. Ma tutto dipende, inoltre, dal tipo di cibo che accompagna questi insetti. Possono essere uniti sia a riso bianco che a tacos di vitello o pollo. Perciò, nel primo caso i vini bianchi, nel secondo caso i vini rossi e rosati, si sposano perfettamente e si addicono alla molteplicità di sapori.

Quello che non sappiamo è che ci sono diversi tipi di insetti che deliziano il palato, alcuni sono più delicati e altri più forti. Secondo gli esperti, quelli che si mangiano come aperitivo si abbinano ai vini bianchi e rosati, in quanto sono più salati e meno piccanti. Mentre i piatti principali, dove gli insetti si combinati con altri ingredienti noti a tutti, sono preferibili vini rossi, data la complessità delle ricette.

In ogni caso, c’è ancora molto da sperimentare e vedere con questo tipo di alimenti, totalmente sconosciuto per noi.

 

I più interessanti musei enogastronomici del mondo

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Se state viaggiando o avete pensato di percorrere una fantastica strada del vino, non potete perdervi questi musei dove il vino e il cibo sono i veri protagonisti. Prendete nota sulla vostra agenda. E godetevi il ​​vino e le prelibatezze di questi musei!

Museo della cultura del vino Vivanco, Spagna

In Spagna, uno dei musei più interessanti sul mondo del vino e anche il più antico è il Museo della Cultura del Vino Vivanco. Catalogato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo-ONU come il miglior museo del vino del mondo, vi permette di scoprire fino a 8000 anni di storia con 20.000 opere d’arte. Ci sono autentici reperti archeologici con centinaia di anni di storia e opere più moderne di artisti come Picasso, Sorolla, Juan Gris, Chillida, Barceló, Genovés o Warhol. Ma non è finita qui, infatti il museo vi permetterà di entrare nella cantina, partecipare a degustazioni, conferenze e workshop, e poter vedere 220 varietà di vino provenienti da tutto il mondo.

Museo del vino di Pleven, Bulgaria

Situato all’interno di una grotta, nel parco di Kaylaka, in Bulgaria, è ricco di oggetti legati alla tradizione vitivinicola della città. Essendo in un parco, potrete anche conoscere le piante e i fiori della zona. Nel museo, come in molti altri di questo tipo, è possibile degustare i loro vini.

Museo del Panpepato, Polonia

Non c’è molto vino, ma è un luogo interessante. In Polonia, il Museo del Panpepato (Muzeum Piernika) offre ai visitatori la possibilità di conoscere i rituali e le tradizioni della cottura del pan di zenzero. Non mancano diverse attività, mostre temporanee, esposizioni interattive e la possibilità di partecipare alla cottura del pan di zenzero.

Frietmuseum a Bruges, in Belgio

Forse non sapevate che l’origine delle patatine fritte è in Belgio. Ecco perché qui troviamo questo museo, diviso in tre parti. La storia delle patatine fritte è esposta attraverso l’esposizione di 400 oggetti antichi. C’è anche l’opzione di assaggiare le patate fritte alla fine della visita.

Currywurst Museum, Berlino

Non potrebbe trovarsi altrove, visto che il wurstel della città di Berlino è la currywurst. Fettine sottili di wurstel di Frankfurt con salsa di pomodoro al curry. Nel museo, grazie a supporti interattivi e molto altro, potrete vedere come questo piatto è diventato così popolare. Non dimenticate di provare queste delizie nelle varie bancarelle della città.

 

5 consigli per abbinare tapas e vino

“Andare di %u200B%u200Btapas” è uno degli sport preferiti dagli spagnoli. Bar e ristoranti offrono una gran varità di questi piccoli piatti, alcuni molto elaborati, per la felicità dei commensali. Ma quando si tratta di combinarli con il vino non è sempre chiaro cosa dovremmo scegliere. Perciò ti vogliamo dare alcuni consigli per abbinare tapas e vino.

Vini bianchi con pesce e vini rossi con carne. Sì o no?

Come regola generale, con tapas di pesce è giusto scegliere vini bianchi, ma in verità non è sempre così. Quindi possiamo anche combinare chorizos con vino bianco e tapas di crocchette di frutti di mare con un vino rosso, i gusti sono svariati. Inoltre possiamo trovare vini rossi giovani e molto morbidi che vale la pena conoscere e degustare in estate.

Vini rossi giovani ed invecchiati

Per le tapas con più carne è conveniente scegliere una varietà di vino rosso. Inoltre possiamo precisare che i vini giovani sono perfetti per tapas con carne in umido, mentre i vini rossi invecchiati si preferiscono per le tradizionali tapas di insaccati e prosciutto.

I vini rosati sono per l’estate

Ma anche per l’inverno. Infatti, abbiamo già sottolineato che lentamente le barriere predefinite tra vini e stagioni si rompono, dato che possimo abbinare qualsiasi vino in qualsiasi momento. I vini rosati sono freschi e sono l’ideale per le tapas di pesce un po’ grasso o le tapas a base di pasta.

Vino fino e manzanilla

Sono vini speciali prodotti in Spagna che si sposano perfettamente con le tapas, specialmente nell’area meridionale. Per questo motivo, è importante evidenziarli. Sia il vino fino che il vino manzanilla sono perfetti per tutti i tipi di frittura e i sottaceti.

Vino bianco dolce

Non tutti i vini bianchi sono uguali: ci sono più secchi, più leggeri e più dolci. In ogni caso, i vini dolci più appetibili in estate saranno molto freschi. E possiamo combinarli con tapas di formaggio, anche se i vini rossi sono da prendere in considerazione, specialmente per formaggi più saporiti; per quelli leggeri, come il brie, il gorgonzola e in generale i formaggi francesi, si preferiscono i vini dolci.

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Abbasso i pregiudizi!

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Basta con le storie. Il vino rosato è un vino a parte, anche se sembra che ci sia voluto molto tempo per capirlo. Forse sia perché siamo sempre stati più abituati ai vini rossi o per qualunque ragione sia, potremmo affermare che sminuire il vino rosé sia stato a lungo uno sport nazionale, tanto da far vergognare i nostri vicini francesi, grandi amanti e produttori di questo tipo di vino.

Ma, alla fine, ci siamo svegliati e dove vedevamo dubbi ora ci vediamo chiaro, quasi rosato. Analizziamo un po’ la questione.

Bleah! Un mix di bianco e rosso

Per cominciare, chi sostiene che il vino rosé sia una miscela di vino bianco e vino rosso, non merita di assaggiare un singolo bicchiere di questo succo degli dei convertito in vino. Il rosé può essere elaborato con due metodi: salasso e pressione diretta.

La tecnica del salasso conferisce al vino un rosa più intenso dato che prevede la macerazione con le bucce. Quali sono i diversi passaggi? Innanzitutto, le uve vengono diraspate e pigiate. Quindi, vengono depositate in una vasca dove gli acini libereranno il proprio mosto e macereranno con le bucce. Una parte di questo mosto verrà estratto e fermentato per mantenere aromi e sapori unici, mentre la parte “rimanente” seguirà il proprio processo per diventare rosso.

Con la pressione diretta il processo di elaborazione cambia. Questo metodo di origine francese prevede la macerazione dell’uva per un periodo molto breve, seguita dalla pressione diretta con più o meno intensità a seconda del colore desiderato. Poiché l’uva è rimasta poco a contatto con la buccia, che è dove risiedono le tinture naturali che danno colore al vino, il risultato è un rosato dai toni chiari, un rosa pallido o salmone.

Uva … di scarsa qualità?

Vediamo un po’ di chiarirci: come possiamo pensare che si utilizzi uva di peggiore qualità per il vino rosato? I vitigni più comuni sono gli stessi dei vini rossi come il Grenache, il Syrah, il Carignan, il Tempranillo, il Pinot Nero, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Cinsault … La qualità dell’uva, come per tutti i vini dipenderà dal vigneto, dal terroir, dal clima e dall’esperienza del viticoltore, ma non dall’uva stessa.

E per di più, le aziende vitivinicole che elaborano vino rosato utilizzano uve che potrebbero essere usate per l’elaborazione di vini rossi, su cui non girano tanti pregiudizi e con cui potrebbero guadagnarci di più. Detto questo, produrre vini rosati è un vero lavoro di passione da parte delle aziende vitivinicole.

Un vino per profani o … per le donne

XXI secolo. Europa. Chi osa dire che il vino rosato è un vino per donne meriterebbe, ancora una volta, di essere privato di ogni possibilità, per il resto della sua vita, di bere un bicchiere di vino.

Il vino rosato non è un vino per donne o, tanto meno, per persone non esperte di vino. È, semplicemente e chiaramente, un vino da gustare, senza complessi né pregiudizi. E, se ci sono ancora dei dubbi, facciamo attenzione: critici di prestigio e influenti come Robert Parker o Peñín sempre più spesso includono vini rosati nelle loro guide; e sono sempre più i ristoranti famosi che li raccomandano nei loro attenti ed esclusivi menù.

Non si può abbinare

Il rosato non viene salvato nemmeno sull’argomento “abbinamenti”. Da dove è venuta fuori questa ridicola idea che non si può abbinare con nulla? Con la pasta, con la pizza, con i formaggi (in particolare di capra, mmm), con salumi, con sushi, con dolci, con carne e stufati … Se si vuole abbinare il rosato, ci sono mille possibilità. E se desideriamo servirlo come aperitivo, sarà un vero piacere degustarlo.

In estate e per turisti

Sull’affermazione “è un vino per turisti!” meglio non soffermarci, ma se volessimo rispondere qualcosa, potremmo affermare che in altri paesi hanno sviluppato prima di noi la passione e il (buon) gusto per questo tipo di vino.

E, per ultimo, il vino rosé è un vino estivo … Forse è semplicemente una questione di logica. Proprio come la cioccolata calda che la preferiamo in inverno. Ciò non significa che il vino rosato non possa essere degustato durante il resto dell’anno, specialmente se prestiamo attenzione agli abbinamenti. Perché non scegliere una bottiglia di rosé per una cena intima con un tagliere di salumi selezionati, vicino al camino in una notte d’inverno? O perché non un rosato per un freddo sabato sera sul divano , mangiando una pizza, davanti a un bel film? In realtà, siamo noi a porci dei limiti.

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Come abbinare il vino con la carne?

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E’ un vero piacere mangiare con moderazione carne e degustare un ottimo vino. E se li abbiniamo consapevolmente è molto meglio, non credi?

La carne rossa si sposa felicemente con il vino rosso, ma ci sono altre carni che possono essere abbinate, perfettamente, con altri tipi di vino. Ad esempio, quando mangiamo una bistecca alla tartara, un vino rosato può essere un’ottima scelta. Mentre, un buon entrecote di manzo è perfetto con vini rossi più forti e di consistenza come il Chianti classico, il Brunello di Montalcino o altri vini elaborati con uve Cabernet Sauvignon. La carne migliorerà il suo sapore, ma gli abbinamenti possono variare a seconda della salsa che accompagnerà la carne rossa.

Pollame e pollo sono preferibili con vini bianchi e rossi leggeri. Questo tipo di carne bianca è molto versatile e quindi può richiedere vini diversi. La carne di anatra si sposa con vini prodotti con uve Syrah, ma ancora una volta il Cabernet Sauvignon è un vitigno che si abbina perfettamente con questo tipo carne dal gusto forte. Si consiglia di abbinare la carne di selvaggina (pernice, fagiano o struzzo) con vini rossi giovani.

Mentre la carne di maiale può essere accompagnato con qualsiasi tipo di vino, sia bianco che rosato. È una carne più delicata e tenera, che non ha bisogno di vini troppo forti.

E le salsicce? Quando prepariamo la carne alla brace o alla griglia, accompagnata da salsicce, di solito vengono scelti vini rossi. Mentre con la carne di agnello, essendo più densa e saporita, preferiamo un vino rosso corposo.

Se decidiamo di cucinare carne al forno e arrosti, dalla cottura lenta e dall’attenta preparazione, è meglio scegliere vini più concentrati, come un Cabernet Sauvignon, un Syrah o un Merlot. Per i piatti a base di carne tipo ossobuco consigliamo un buon vino Barbera.

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San Felice Il Grigio Chianti Classico Riserva 2011

I migliori vini da abbinare alla Pizza e alla tua cena del venerdì sera

 TAGS:undefinedPizza e vino possono sposarsi felicemente, ma è importante cercare l’abbinamento giusto. I vini che potresti scegliere da abbinare alla pizza vanno dai vini rossi, agli spumanti, includendo anche alcuni vini bianchi per particolari gusti di pizza. Ecco alcuni dei migliori vini da prendere in cosiderazione per accompagnare la tipica pizza del venerdì sera:

Classiche pizze italiane e vini rossi delicati, bianchi o rosati

La pizza può sembrare un piatto informale ma abbinarlo al giusto vino potrebbe essere più difficile di quanto si pensi. Combinazioni di ingredienti, salumi, pomodoro e mozzarella rendono i vini rossi delicati la scelta migliore per le pizze classiche. Alcuni dei migliori vini per le pizze che tutti conosciamo sono:

I migliori vini da abbinare alla pizza sono quelli che aiutano a far risaltare i sapori degli ingredienti senza sottometterli al gusto del vino. Spesso dipende proprio dal tipo di pizza e dagli ingredienti il vino che si può abbinare.

Abbinamenti per altri piatti italiani e per le pizze più farcite

Per la tua cena potresti voler provare qualcosa di diverso dalla pizza o scegliere di ordinare una pizza speciale senza gli ingredienti classici. Ecco alcuni consigli per accompagnare il dessert ed altri piatti italiani in qualsiasi momento:

Rossi giovani per pizze ai formaggi saporiti e con salumi vari
Bianchi freschi per pizze farcite con verdure e prosciutto

Passiti e spumanti dolci italiani per dessert e dolci vari

Se vuoi stupire il tuo ospite a cena, abbina i dessert con spumanti dolci. Il passito è sempre una scelta eccellente; per i dessert più dolci, puoi scegliere un Moscato d’Asti DOCG, mentre per i dessert con meno zucchero, puoi dirigerti verso un Brachetto d’Acqui DOCG o una Malvasia dei Colli Piacentini DOC.

Come puoi vedere, scegliere i vini giusti per accopagnare la tua pizza preferita è più difficile di quanto tu possa pensare. Prova alcuni di questi vini durante la tua cena per abbinare i tradizionali sapori italiani con vini perfetti.

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