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La top 10 delle regioni vinicole

 TAGS:La rivista online inglese Askmen ha pubblicato una classifica delle 10 migliori regioni vinicole, includendo anche la Ribera del Duero.

La Ribera del Duero si trova in ottava posizione nella classifica, per la sua tradizione nella coltivazione della vite, e per essere il luogo di origine di uno dei vini più costosi e prestigiosi del mondo (Vega Sicilia), e per la sua dedizione a nella coltivazione della varietà autoctona Tempranillo (Tinta del País) che, quando viene mescolata con un Cabernet Sauvignon, offre dei vini davvero spettacolari al pari di Bordeaux.

Questa Top 10 ci fa anche capire che il vino rosso Rioja non è più l’unico ambasciatore della Spagna; nella Ribera del Duero ci sono già cantine in grado di mantenere uno stile e una qualità costanti nel corso del tempo, come testimoniano vini quali Pesquera e Pago de Carraovejas che sono ormai una vera e propria sicurezza. Vi mostriamo ora l’elenco completo della top 10 delle regioni vinicole da visitare:

Borgogna: per la perfezione nella coltivazione sia di vini rossi, come il Pinot Noir, che di vini bianchi, come lo Chardonnay; per la sua tradizione, per i suoi paesaggi unici e per i vigneti così famosi come Domaine Romanée-Conti, Vosne-Romanée e Chassagne-Montrachet, che producono vini unici dalle incredibili capacità di invecchiamento. Per questa rivista inglese è senza dubbio la miglior regione vinicola del mondo.
Champagne: la culla degli spumanti più famosi del mondo. Tradizione e innovazione, un misto di piccoli produttori che coccolano i propri prodotti con i grandi marchi di fama mondiale. Dicono che la vita sarebbe un po’ meno speciale senza lo champagne.
Toscana: la Toscana è una regione veramente bella. E produce anche una varietà unica di vini di qualità: Chianti, Brunello, Carmignano. Una regione che respira vino.
Bordeaux: la vera e propria sorpresa di questa classifica. La regione più famosa del momento, non ha però la tradizione o l’unicità delle altre regioni, nonostante qui si producano i vini più famosi dell’ultimo secolo, o dei Sauternes davvero speciali. Inoltre, lo sfruttamento eccessivo del nome Bordeaux, ha fatto sì che tra le grandi cantine trovassero posto anche quelle un po’ più scadenti.
Mosel: questa regione della Germania è stata la più importante del mondo, prima dell’avvento di Bordeaux. La sua capacità di produrre opere d’arte, come ad esempio l’uva Riesling, continua a destare ammirazione proprio per la straordinaria complessità che questi vini possono raggiungere.
Napa Valley: la prima regione degli Stati Uniti ad attirare l’attenzione internazionale, deve il suo successo al microclima mediterraneo e alla determinazione dei suoi produttori, che hanno superato ostacoli, come il periodo del “proibizionismo” o la limitazione dei suoi terreni, con il lavoro e la dedizione.
Piemonte: l’altra grande regione italiana, protetta dalle Alpi, dove l’uva Nebbiolo e Moscato Bianco sono una vera e propria istituzione. Qui si producono incredibili Barolo e Barbaresco insieme al Moscato d’Asti e all’Asti Spumante.
Ribera del Duero: di cui si è già parlato nel primo paragrafo. Oltre a quanto è stato detto, è da notare come i vini Pingus insieme alle vicine Rueda e Cigales, facciano parte di un tutt’uno davvero spettacolare.
Barossa Valley: anche se qui i vini australiani sono pressoché sconosciuti, da anni i vini di questo paese girano per il mondo ricevendo consensi praticamente ovunque. Sono vini concentrati, con sapore e potenza, dove il Syrah raggiunge proprio il suo apice.
Central Coast in California e Rhône: come possiamo vedere, in realtà sono due le regioni che occupano il 10° posto, entrambe per lo stesso motivo: il loro interesse per l’ambiente naturale e la loro continua voglia di innovazione nel settore dell’agricoltura biologica e biodinamica.