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Come fare l’orujo in casa?

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L’orujo è una delle bevande principali tra i digestivi spagnoli e a partire da questo si realizzano vari derivati come la crema di orujo, il liquore di caffè e l’orujo di erbe. Quest’ultima elaborazione dell’orujo è molto popolare e si considera un digestivo, perfetto dopo i pranzi copiosi. Gode di ottima fame anche grazie alla sua gradazione alcolica più bassa rispetto all’orujo bianco e al suo alto contenido di zuccheri, che lo rendono più gradevole al gusto.

Esistono molte varietà di orujo di erbe a seconda delle varie specie di erbe aromatiche che intervengono nella sua elaborazione e anche a seconda dell’acquavita utilizzato, che può variare molto a secondo dell’età e della provenienza, anche se il suo processo di distillazione è molto simile (a partire dai semi, pelle e rami d’uva).

Per elaborare un delizioso orujo alle erbe in casa basta seguire solamente una ricetta basica che si può cambiare a seconda dei nostri gusti, variando le erbe e le spezie che si aggiungono e giocando con la quantità di orujo e zucchero che fanno le veci degli ingredienti principali.

Ingredienti:

  • 1 litro di orujo bianco
  • Erbe aromatiche e spezie (di solito si usano menta, lauro, salvia, basilico, tè, limone,
  • camomilla, rosmarino, cannella, finocchio e altre in varie proporzioni)
  • ½ kg di zucchero
  • ½ l d’acqua

Elaborazione:

  1. Introduci tutte le erbe e spezie in un recipiente di vetro o bottiglia (con una capacità minima di 1,5l) che si possa chiudere ermeticamente.
  2. Aggiungi l’orujo e lascia riposare per 15 giorni, girando il contenuto ogni tanto in un luogo fresco e scuro.
  3. Dopo questo tempo prepara uno sciroppo con acqua e zucchero, lascialo raffreddare e aggiungilo al preparato anteriore.
  4. Lascia macerare il mix per altri 15 giorni, filtra il risultato e mettilo nel recipiente.

Facile, vero? Speriamo che ti piaccia!

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Orujo Pazo è luminoso, pulito e chiaro, intenso e complesso, mettendo in evidenza note di erba fresca, mela e toni anice.

 

 

 TAGS:Pazo Valdomiño OrujoPazo Valdomiño Orujo

Pazo Valdomiño Orujo è penetrante, con sentori di frutta, leggermente dolce.

Comprare Pazo Valdomiño Orujo

 

Come fare l’orujo in casa?

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L’orujo è una delle bevande principali tra i digestivi spagnoli e a partire da questo si realizzano vari derivati come la crema di orujo, il liquore di caffè e l’orujo di erbe. Quest’ultima elaborazione dell’orujo è molto popolare e si considera un digestivo, perfetto dopo i pranzi copiosi. Gode di ottima fame anche grazie alla sua gradazione alcolica più bassa rispetto all’orujo bianco e al suo alto contenido di zuccheri, che lo rendono più gradevole al gusto.

Esistono molte varietà di orujo di erbe a seconda delle varie specie di erbe aromatiche che intervengono nella sua elaborazione e anche a seconda dell’acquavita utilizzato, che può variare molto a secondo dell’età e della provenienza, anche se il suo processo di distillazione è molto simile (a partire dai semi, pelle e rami d’uva).

Per elaborare un delizioso orujo alle erbe in casa basta seguire solamente una ricetta basica che si può cambiare a seconda dei nostri gusti, variando le erbe e le spezie che si aggiungono e giocando con la quantità di orujo e zucchero che fanno le veci degli ingredienti principali.

Ingredienti:

  • 1 litro di orujo bianco
  • Erbe aromatiche e spezie (di solito si usano menta, lauro, salvia, basilico, tè, limone, camomilla, rosmarino, cannella, finocchio e altre in varie proporzioni)
  • ½ kg di zucchero
  • ½ l d’acqua

Elaborazione:

  1. Introduci tutte le erbe e spezie in un recipiente di vetro o bottiglia (con una capacità minima di 1,5l) che si possa chiudere ermeticamente.
  2. Aggiungi l’orujo e lascia riposare per 15 giorni, girando il contenuto ogni tanto in un luogo fresco e scuro. Dopo questo tempo prepara uno sciroppo con acqua e zucchero, lascialo raffreddare e aggiungilo al preparato anteriore.
  3. Lascia macerare il mix per altri 15 giorni, filtra il risultato e mettilo nel recipiente.

Facile, vero? Speriamo che ti piaccia!

 

 TAGS:Orujo Blanco Mar de FradesOrujo Blanco Mar de Frades

Orujo Blanco Mar de Frades

 

 

 TAGS:Orujo Blanco la ValOrujo Blanco la Val

Orujo Blanco la Val

 

Orujo e aguardiente

 TAGS:Orujo e aguardiente sono due tipi di distillati estremamente connessi l’uno all’altro, tanto che spesso le due parole vengono usate come sinonimi, quando in realtà non lo sono.

Negli ultimi anni l’alto gradimento da parte dei consumatori di liquori e creme con una gradazione alcolica minore, ha fatto sì che sbarcassero sul mercato diversi tipi di bevande come la crema di orujo o altri liquori di vario tipo che rendono la gamma dei prodotti estremamente varia, ma aumentano indubbiamente l’equivocità tra i due distillati.

Allora cerchiamo di saperne qualcosa di più!

L’aguardiente è, per definizione, un distillato di frutta fermentata, vale a dire che la frutta è stata macerata con o senza acqua ed aver prodotto alcool in maniera naturale, come succede ad esempio col vino o col sidro. Questa è la differenzia principale che c’è tra l’aguardiente e gli altri distillati in generale. Si può distillare l’alcool macerato (o aromatizzato) con della frutta per ottenere appunto un distillato, ma non un aguardiente in quanto l’alcol non è stato prodotto dalla fermentazione del frutto.
Ci sono alcune eccezioni, rappresentate dagli aguardiente di frutti rossi come il ribes, le fragole, i mirtilli che possono essere chiamati aguardiente pur essendo distillati di questi frutti che sono stati macerati ma non fermentati. Possono essere chiamati aguardiente per il semplice fatto che è molto difficile riuscire a fermentare questi frutti , ed è questa l’unica maniera per riuscirne ad ottenere un liquore ad alta gradazione alcolica.
Il whisky, il cognac e la tequila sono 3 esempi di aguardiente che, grazie al loro successo, godono di un’identità propria e sono considerati separatamente dagli altri aguardiente, anche se la differenza fondamentale risiede sempre nel tipo di prodotto che viene fermentato.
Orujo è il nome dato alla pelle dell’uva, il corrispondente dell’italiano “sansa”, una volta fermentata. È importante sottolineare proprio il fatto che, per poter essere chiamata orujo,  la pelle deve essere stata fermentata. Una volta che questo si è verificato, l’orujo viene distillato, diventando un aguardiente. Per questo il nome più appropriato per questi tipi di distillati dovrebbe essere “Aguardiente de Orujo”, ma a volte, per estensione, viene accorciato semplicemente in “orujo”.
Esistono vari tipi di orujo, che ricevono nomi diversi a seconda della loro zona di produzione. In Francia vengono chiamati Marc, di cui sono ben noti i Marc de Champagne. In Italia invece l’orujo più tradizionale è la Grappa. Comunque, in linea di massima, in tutti i paesi in cui si fa il vino viene prodotto anche l’orujo.
In Spagna hanno molto successo l’orujo di erbe e quello di caffè. Essi sono in realtà dei normali tipi di orujo successivamente aromatizzati o macerati  con erbe o caffè. Da non confondere però con altri distillati di erbe, come ad esempio l’assenzio o l’anice. Nel loro caso, infatti, viene effettuata una macerazione di erbe con alcool (di solito di origine vinica), e poi avviene la distillazione. Nell’orujo di erbe la distillazione è di sansa ed è stata effettuata prima della macerazione con le erbe (o il caffè).
Ed infine arriviamo ai liquori e alle creme di orujo. Anche in questo caso si parte dalla sansa. Essa viene infatti miscelata e diluita con acqua, succo di frutta, crema di latte o latte condensato allo scopo di ottenerne il liquore. Ci si può anche aggiungere polpa di frutta, zucchero o caramello. La differenza tra la crema di orujo e il liquore di orujo è data semplicemente da due fattori: dalla consistenza e dalla crema utilizzata, sia essa di latte, di uova o di latte condensato.
Confusi? E’ che c’è una tale varietà di bevande che ogni piccolo dettaglio fa la differenza tra l’una e l’altra, e bisogna fare moltissima attenzione per riuscire a differenziarle. Anche se alla fine, al gusto, la differenza è sostanziale, vero? Vi consigliamo alcuni tipi di Aguardientes e Orujos che dovete assolutamente provare:

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Alcool Pour Fruits 1L: in Francia l’aguardiente alla frutta è molto consumata. Volete sapere perché? Questo “alcool pour fruits” è un distillato di frutta varia molto fresco e aromatico nonostante l’alta gradazione alcolica (40% vol), ragion per cui è uno dei più bevuti.

 

 

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Grappa Nonino Friulana: le grappe sono orujos prodotti in Italia. A causa del loro successo, ci sono numerosissime marche alcune delle quali anche di bassa qualità. La Grappa Nonino Friulana è fatta artigianalmente ed è un ottimo esempio di Grappa di qualità, ad un buon prezzo.

 

 

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Devanceiros Orujo de Galicia 50cl: tra gli orujo, quelli galiziani sono tra i migliori. Ce ne sono di invecchiati, aromatizzati, puri… Devanceiros è una delle marche che più rispetta la tradizione in fase di produzione, ed è anche una delle più vendute.

 

 

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Orujo de Hierbas El Afilador 1L: un’altra distilleria tra le più tradizionali, in questo caso di Orense. Un orujo forte ma molto aromatico, perfetto come digestivo dopo un pasto pesante.

 

 

 TAGS:Crema de Orujo RuaviejaCrema de Orujo Ruavieja

Crema de Orujo Ruavieja: concludiamo con una Crema di orujo. In questo caso di Ruavieja, la marca più famosa di orujo, e che più ha lavorato per modernizzare l’immagine di questo prodotto. Si tratta di un liquore cremoso, morbido e perfetto da bere in tardo pomeriggio.

 

Che idea hai dell’orujo? Ti piace? Qual è il tuo preferito?