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Il cocktail Tango

 TAGS:undefinedIl cocktail Tango fu creato in un bar di Astoria in onore al genere musicale, conosciuto in Francia nel 1800 grazie ai marinai francesi che provenivano dall’Argentina e poi ritornato in patria. 

Il tango come genere musical nacque tra il 1869 e il 1975 nel Rio de la Plata, come forma di espressione musicale delle classi più umili che provenivano dall’Europa e si erano installate a Buenos Aires e Montevideo. I suoi strumenti musicali sono principalmente la fisarmonica, il piano, la chitarra e il contrabasso. 

Il cocktail Tango fa onore alla sensualita della musica, combinando succo d’arancia e rum, come riflesso della combinazione di elementi culturali di questo tipo. La sua elaborazione è molto semplice e questa ricetta è per una sola persona, dunque bisogna fare attenzione al dosaggio degli ingredienti. 

Ingredienti:

  • 1 parte di rum
  • 1/2 parte di vermouth bianco
  • 1/2 parte di Martini Rosso
  • 1/2 parte di Benedictine
  • 1/2 parte di succo d’arancia

Elaborazione:

  1. Mettere direttamente nel mixe il rum, il vermouth, il Martini rosso, il benedictine e il succo d’arancia
  2. In seguito agita energicamente gli ingredienti
  3. Serve nel bicchiere da cocktail e adorna il tutto con una buccia d’arancia sul bordo, o anche una ciliegia

Esiste anche una variante di questo cocktail, chiamata Morso di serpente, di origine americana ed elaborata con birra pils, mentre in Francia e in Belgio si usa sidro, liquore, Pernod e crema di cassis. 

Oggi ti raccomandiamo i migliori ingredienti per preparare il tuo cocktail tango:

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Cocktail con Gin

 TAGS:Il gin è un distillato molto flessibile per quanto riguarda i cocktail e, proprio per questa sua proprietà, può essere utilizzato in moltissime preparazioni. Rivediamo i cocktail più popolari a base di questa deliziosa bevanda.

Gin tonic

Senza alcun dubbio il più famoso di tutti i cocktail con gin come distillato base, nonché uno dei più facili da preparare.

Ingredienti

1 misura di gin
1 misura di acqua tonica
Una fetta di limone e ghiaccio qb

Preparazione

In una coppetta da cocktail versare ghiaccio a piacere, quindi aggiungere il gin e l’acqua tonica.
Guarnire con una fetta di limone.
Questa ricetta è di solito 1 x 1, vale a dire una misura di gin e una di acqua tonica, ma può anche essere di 1 x 2, 1 x 3 o di 2 x 3, a seconda del vostro gusto e della forza che gli si vuole dare.
Ci si può anche aggiungere una spruzzata di succo di limone.
Questa ricetta, essendo diventata così popolare, ha cominciato ad ammettere molte varianti: menta, cetriolo, menta piperita, etc…

Scegliere un gin per preparare un gin tonic è estremamente soggettivo e dipende dal proprio gusto personale, tuttavia oggi vi consigliamo comunque il Gin G’Vine Floraison, un gin molto aromatico i cui sapori vengono ancor più risaltati dalle bollicine della tonica, offrendo una ventata di freschezza soprattutto durante l’estate.

Alexander

Questo cocktail è apparso per la prima volta in una ricetta di Hugo Ensslin nel 1915, anche se si dice che invece sia stato creato per il matrimonio della Principessa Reale e Visconte Lascelles (Londra 1922). Qualunque sia la verità sulla sua invenzione, di sicuro sappiamo che è un buon cocktail.

Ingredienti

1 parte di gin
1 parte di crema di cacao
1 parte di panna liquida
Ghiaccio qb

Preparazione

In uno shaker aggiungere il gin, la crema di cacao, la panna liquida e il ghiaccio, e mescolare bene.
Servire in un bicchiere da cocktail.
Possiamo utilizzare anche la panna al posto della panna liquida e la crema di cacao bianca o scura al posto di quella semplice.

Per questo cocktail potete provare ad utilizzare il Gin Citadelle che, essendo più neutro, ci permette di sentire il sapore del cacao in tutta la sua grandezza.

Martini Dry

Sicuramente un’altra star tra i cocktail a base di gin. Deve il nome al suo creatore, il signor Martini, barista italiano del Knickerbocker Club di New York che, nei primi anni del Novecento, ebbe la brillante idea di mescolare il gin col vermouth.

Ingredienti

5,5 cl di Gin
1,5 cl di Vermouth Dry
Ghiaccio qb
1 oliva per guarnire

Preparazione

In uno shaker aggiungere il gin, il vermouth dry e il ghiaccio, e mescolare bene.
Servire senza ghiaccio in un bicchiere da cocktail freddo.
Aggiungere un’oliva per decorare.

Per questo cocktail il Gin Fifty Pounds ci sta egregiamente: un gin che è stato distillato quattro volte, il che lo rende molto sottile, morbido e puro, e che sarà in perfetta armonia con il sapore delicato del vermouth. Superbo.

Come prepari i tuoi gintonic? Hai una ricetta speciale per i tuoi cocktail? Qual è il tuo gin preferito?

Grappa, un distillato unico

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La tradizione di distillati italiani non prevede solo il famoso aperitivo Martini o l’altrettanto conosciuto Amaretto di Saronno, ma è anche nota per la Grappa. Per Grappa si intende esclusivamente un distillato alcolico prodotto da vinacce nell’area geografica del Nord Italia, di San Marino e della Svizzera italiana.  Nonostante in altre nazioni esistano distillati simili tipo acquavite, il nome Grappa può essere assegnato solo se derivato dalle uve delle zone precedentemente citate. Il processo di produzione della grappa è particolare e segue un rituale molto preciso che rende il distillato unico.

Le origini della grappa risalgono, però, addirittura al 6º secolo avanti Cristo, quando in Mesopotamia venivano prodotti i primi esempi di acquavite. I processi di distillazione validi per quel tipo di bevanda sono poi in seguito stati modificati per adattarsi alla distillazione delle vinacce, tramite anche dei processi chimici.

Tuttavia la bevanda deve il suo grande successo alla nascita della distilleria Nardini in quel di Bassano del Grappa nel lontano 1779. Questa fabbrica segnó una vera e propria rivoluzione nella maniera di distillare i liquidi alcolici, tramite un processo di distillazione a vapore. Non vi è, infatti, dubbio che la grappa abbia preso il suo nome proprio dalla località nella quale la famiglia Nardini aveva deciso di aprire il proprio stabilimento.

Nella produzione della grappa il passo fondamentale è, una volta avvenuta la svinatura, la distillazione delle vinacce. Da lì in poi nascerà il prodotto finito, la cui gradazione alcolica oscilla tra i 37,5 e i 60%. Esistono vari tipi di grappa, a seconda della distillazione:

  • Giovane (non invecchiata)
  • Aromatica, che proviene da uve aromatiche come Moscato o Traminer aromatico
  • Invecchiata per almeno 12 mesi
  • Riserva Invecchiata o Stravecchia: stagionatura di almeno 18 mesi in legno sotto controllo
  • Aromatizzata, alla quale vengono aggiunti sapori di aromi naturali come erbe, frutti o radici.  

Per bere la grappa esistono vari tipi di bicchieri. Generalmente si utilizza un tipo di bicchiere chiamato tulipe (per la sua forma a tulipano).

Suggeriamo due tipi di grappa di altà qualità:

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Grappa Nardini, sapore unico

 

 

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Francoli Grappa Ruta, gusto deciso