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Chi ha detto freddo? 6 vini per quest’inverno

 TAGS:undefinedPer passare il freddo inverno in casa e in buona compagnia non c’è niente di meglio di una buona bottiglia di vino che ci mantenga caldi e di buon umore. 

In termini generali, quando pensiamo a vini invernali ci viene sempre in mente una bottiglia di vino rosso. Eppure esistono varie opinioni al riguardo. Di base è importante che i vini d’inverno siano corpulenti.

I vini denominati bianchi di inverno hanno più forza e più corpo dei classici, dunque sono desiderati quasi quanto un rosso durante questa stagione. I vini bianchi d’inverno sono più untuosi, con maggior corpo e sono anche più persistenti. Elaborati in maniera differente ai bianchi classici, vengono fatti fermentare con le pellicine dell’uva e a temperature più basse e in barili.

Sia esso un buon Malbec senza legno, un Cabernet Sauvignon o un Merlot, il vino è una bevanda ideale per il freddo dell’inverno. Non perderti le nostre raccomandazioni!

 

 TAGS:Trivento Réserve Malbec 2011Trivento Réserve Malbec 2011

Trivento Réserve Malbec 2011 è un vino rosso de la DO Argentina realizzato con malbec di 2011. 

 

 

 TAGS:Quinta Mouro Cabernet Sauvignon 2011Quinta Mouro Cabernet Sauvignon 2011

Quinta do Mouro è il produttore di Quinta Mouro Cabernet Sauvignon 2011, un vino rosso con DO Alentejo vendemmiato in 2011.                                                                                                    

 

 

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Dalle cantine Sidónio de Sousa (Bairrada) ci arriva un Sidónio de Sousa Merlot 2011, un vino rosso con uve 2011. 

 

 

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Bodegas Domecq elabora questo Viña 25 Pedro Ximenez, un vino liquoroso con DO Sherry dei migliori grappoli di pedro Ximénez e con una gradazione alcolica di 17.00º. 

 

 

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W & J. Graham’s è l’elaboratore di Graham’s 20 years old, un vino liquoroso de la DO Porto vinificato sulle varietà tinta Çao e touriga Nacional e 20º di alcol in volume. 

Saint Julien, arte a Bordeaux

 TAGS:I vini Saint-Julien sono arte: interessanti e differenti, sono dei vini da interpretare come si deve, perché sono nettari difficili da trovare. Elaborati nella regione del Medoc, che comprende 900 ettari distribuiti in 26 vigneti , che producono oltre 6 milioni di bottiglie l’anno.

Questa regione si trova tra il Margaux e il Pauillac, luogo già famoso per altri vini. Si nota subito la sua provenienza una volta saggiatolo. Da buon Bordeaux ha eleganza e poco a poco infonde calore. È un vino con carattere e ciò lo rende perfetto per accompagnare piatti forti come carni stufate o arrostite, pollami e altre specialità come le tipicihe tapas spagnole.

Un’opzione interessante è quella di provarlo con del pesce, come ad esempio il baccalà. Per molti è un’ottima idea combinare un bicchiere di Sant Julien con un pesce fatto all’acqua pazza o con dei retrogusti piccanti. 

Nella regione di Saint-Julien sono comuni le varietà di uva come il Merlot, il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon, quest’ultima che conferisce una qualità di ottima stagionatura tipica di questi vini. Un altro motivo per investire in almeno una bottiglia di questo vino. 

Si può anche trovare vino Saint-Julien elaborato a partire da Malbec o Petit Verdot, che non sono le opzioni classiche, ma che sono una buona alternativa e una prova che il vino francese non è così schematico come alcuni pensano. 

I migliori vini di questa Denominazione d’Origine sono lo Château Lagrange 2005 o lo Château Saint Pierre 2000, che inoltre sono 2 delle migliori annate della regione. Un poco meno cari ma altrettanto buoni sono il  Connétable de Talbot 2006 o il Les Fiefs de Lagrange 2008.

 TAGS:Château Léoville Poyferré 2009Château Léoville Poyferré 2009

Château Léoville Poyferré 2009

 

 

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Château Gloria 2007

I nomi dei vitigni ed i loro sinonimi (Parte II)

 TAGS:Uva Perruna, Pardillo, Negrera, Botón de Gallo… sì, è quello che avete visto nel titolo. Sono nomi locali di vitigni famosi. Volete sapere di cosa si tratta?

Il vino è universale, e viene preparato praticamente in tutto il mondo, solitamente con le uve raccolte nello stesso posto in cui viene prodotto.

Queste uve, avendo origini anche molto lontane, in ogni posto diverso ricevono diversi “soprannomi”. Continuiamo quindi a conoscere i vari sinonimi dei nomi delle uve.

Merlot – Questo vitigno, di origine francese, il cui nome deriva dal diminutivo di “merlo”(uccello dal piumaggio dello stesso colore del vitigno), in Francia è anche conosciuto come Semillon rouge, Merlau e Bigney.
Cabernet Franc – Uva di Bordeaux anche nota come: Aceria, Acheria, Arrouya, Bordo, Bouchy (Guascogna), Burdeas Rouge, Cabernet, Cabernet Aunis, Cabernet Franco, Capbreton Rouge, Cabernet Gris, Carmenet (Médoc), Fer Servandou, Gamput, Grosse Vidure, Hartling, Kaberne Fran, Messanges Rouge, Morenoa, Noir Dur, Petit Fer, Petit Viodure, Petite Vidure, Petite Vignedure, Plant Des Sables, Trouchet Noir, Véron, Véron Bouchy, Véronais, Gros Bouchet, Bouchet, Bretón, Capbretón, Plant Bretón e Verón.
MalbecUn’altra tra le più celebri uve francesi, coltivata praticamente in tutto il mondo. E’ anche conosciuta come: Auxerrois, Cot, Malbeck, Pressac, Agreste, Auxerrois De Laquenexy, Auxerrois Des Moines De Picpus, Auxerrois Du Mans, Balouzat, Beran, Blanc De Kienzheim, Cahors, Calarin, Cauli, Costa Rosa, Cot A Queue Verte, Cotes Rouges, Doux Noir, Estrangey, Gourdaux, Grelot De Tours, Grifforin, Guillan, Hourcat, Jacobain, Luckens, Magret, Malbek, Medoc Noir, Mouranne, Navarien, Negre De Prechac, Negrera, Noir De Chartres, Noir De Pressac, Noir Doux, Nyar De Presak, Parde, Périgord, Pied De Perdrix, Pied Noir, Pied Rouge, Pied Rouget, Piperdy, Plant D’Arles, Plant De Meraou, Plant Du Roi, Prechat, Pressac, Prunieral, Quercy, Queue Rouge, Quille De Coy, Romieu, Teinturin, Terranis e Vesparo.
Sauvignon blanc – Un’altra famosa uva di Bordeaux, anch’essa con numerosissimi sinonimi: Beyaz Sauvignon, Blanc Doux, Blanc Fume, Bordeaux Bianco, Douce Blanche, Feher Sauvignon, Feigentraube, Fie, Fie dans le Neuvillois, Fume, Fume Blanc, Fume Surin, Genetin, Gennetin, Gentin a Romorantin, Gros Sauvignon, Libournais, Melkii Sotern, Muskat Silvaner, Muskat Sylvaner, Muskatani Silvanec, Muskatni Silvanec, Muskatsilvaner, Painechon, Pellegrina, Petit Sauvignon, Picabon, Piccabon, Pinot Mestny Bely, Pissotta, Puinechou, Punechon, Punechou, Quinechon, Rouchelin, Sampelgrina, Sarvonien, Sauternes, Sauvignon, Sauvignon Bianco, Sauvignon Bijeli, Sauvignon Blanco, Sauvignon Fume, Sauvignon Gros, Sauvignon Jaune, Sauvignon Jeune, Sauvignon Petit, Sauvignon Vert, Sauvignon White, Savagnin, Savagnin Blanc, Savagnin Musque, Savagnou, Savignon, Servanien, Servonien, Servoyen, Souternes, Sovinak, Sovinjon, Sovinjon Beli, Sovinon, Spergolina, Surin, Sylvaner Musque, Uva Pelegrina, Weisser Sauvignon e Zöld Ortlibi.
SemillonUna delle migliori uve bianche, di origine francese. Conosciuta anche come: Semillon Muscat e Colombia. In Sudafrica è anche chiamata Greengrape.

Conosci qualche vino con uno di questi sinonimi? Sicuramente si, ma magari non lo sapevi. Oggi te ne consigliamo due:

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Nadir Blanco 2012: Se ti piace il vino, probabilmente già conoscerai il Nadir rosato e quello rosso. Tuttavia, la cantina “Pago de las Encomiendas” produce anche un bianco molto particolare, elaborato con Cayetana, Uva perruna e Cigüente.

 

 

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Dehesa de los Canónigos Reserva Solideo 2004: Dehesa de los Canónigos è una delle più famose cantine di Ribera del Duero. È fatto con una miscela di uve tra cui un 3% di albillo, che apporta aromi e morbidezza ad un vino incredibile.

L’Argentina pianifica un cambio di guardia per il Malbec

 TAGS:I vini Malbec hanno rappresentato il migliore biglietto da visita dell’Argentina per il mercato mondiale del vino. Gran parte del successo di questo paese è dovuto alla coltivazione di questo vitigno, aromatico e fragrante, che è diventato il vero e proprio fiore all’occhiello del panorama vinicolo dell’Argentina, paese in cui viene lavorato talmente bene da diventare un punto di riferimento in tutto il mondo.

Per ogni 10 bottiglie di vino argentino che si stappano in tutto il mondo, quattro sono di Malbec. E mentre l’esportazione del vino argentino è cresciuta nello scorso anno del 18%, quella del Malbec si è quasi raddoppiata, raggiungendo il 32%. Per il 2011 ci si aspetta un calo del tasso di crescita, e molti produttori si chiedono se non si stia facendo un uso troppo eccessivo di questo vitigno, o se non si stia associando troppo quest’uva al paese, a scapito di altre uve e vini argentini di qualità. La domanda fondamentale è: si deve vendere l’Argentina come il paese del Malbec, o iniziare invece a diversificarsi?

Dal Cile, suo principale competitore in Sud America, sono sicuri che anche se l’Argentina ha vinto la partita per quanto riguarda la coltura del Malbec, il consumo del vino Malbec andrà scemando. Una volta che i consumatori abbandoneranno la moda del Malbec, andranno avanti solo le cantine con il miglior rapporto qualità-prezzo, cosa in cui i cileni si considerano più competitivi.

E cosa pensano a riguardo le principali cantine argentine?

Alejandro Vigil, enologo di Catena Zapata, ha dichiarato: “abbiamo ancora molto da dare col Malbec. Sia l’identificazione che la comunicazione dei terroir sono appena agli inizi e c’è ancora molto da studiare, sviluppare e comunicare sul tema.”

Alberto Arizu figlio, direttore commerciale della Bodega Luigi Bosca e presidente di Wines of Argentina, ha dichiarato che “senza dubbio il nostro vino Malbec continuerà ad essere il nostro vino di punta, reputazione che si è saputo guadagnare fra gli intenditori di tutto il mondo. È una varietà che è rinomata e continuerà ad esserlo”, assicura.

La diversificazione è la chiave per il futuro.

Così, Vigil ha considerato che “dobbiamo essere lungimiranti e insistere con Cabernet Sauvignon, Chardonnay e Pinot Nero, che sono le varietà classiche a livello mondiale e con le quali siamo in grado di produrre grandi vini,” ha ribadito. “Nell’ultimo resoconto di Parker, Nicolás Catena Zapata, che è un Cabernet Sauvignon, ha ottenuto 98 punti mentre lo Chardonnay, che è in vendita a 30 dollari, se n’è aggiudicati 92. Questo ci dice che dobbiamo lavorare in questa direzione. Per quanto riguarda altre varietà come la Bonarda e la Torrontés, per il momento le vedo più identificate con determinate zone che con il paese “, ha aggiunto.

Alberto Arizu insisteva su questo aspetto: “L’Argentina è uno dei paesi più diversi del mondo, per i suoi terroir, per le sue alture e per le diverse varietà che si producono. A mio avviso la Cabernet Sauvignon sarà una varietà che otterrà grandi riconoscimenti per l’altissima qualità con cui viene prodotta, così come le miscele di rosso, con cui l’Argentina sta dimostrando giorno per giorno la sua importanza e la sua innovazione. “

Tuttavia, a differenza di Vigil, ha ritenuto che, “riguardo alle varietà bianche, credo che nel mondo oggi si ricerchino vini piacevoli, fruttati e floreali, senza troppa complessità, più in linea con le ultime tendenze gastronomiche e qui, il nostro Torrontés ha un posto assicurato. “

Ernesto Catena, CEO di Escorihuela Gascón e presidente di Ernesto Catena Vineyards, ha assicurato che la prossimo varietà che conquisterà la critica internazionale non sarà, come alcuni credono, la Bonarda: “Penso che ci vorrà del tempo per essere accettata. Non è ancora arrivato il suo momento; c’è poca quantità prodotta in modo davvero eccellente, fondamentalmente perché non ce n’è richiesta. “

In cambio, ha sostenuto che “scommetterei molto di più sul Pinot Nero, che ha molta più richiesta nel mondo, e lascerei da parte la Bonarda per altri 5-10 anni.”

Vuoi comprare vini Malbec? In Uvinum ne raccomandiamo due in particolare:

 TAGS:Catena Malbec 2010Catena Malbec 2010

Catena Malbec 2010: di una delle cantine più importanti e premiate dell’Argentina, un Malbec monovarietale che vi mostrerà tutto ciò che un Malbec può dare. Basilare.

 

 

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Torcas 2004 ha solo un 10% di Malbec, ma è sufficiente per dare un tocco diverso a questo grande vino. Originale.