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Perchè la birra fa urinare di più?

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Di solito, quando beviamo birra, ci rendiamo conto che visitiamo il bagno più spesso, perché abbiamo voglia di andare più del normale. Ciò è causato da vari motivi. 

La birra ed effeto diuretico 

Uno dei principali è il notevole effetto diuretico della birra. Quest’ultima aumenta la quantità d’urina prodotta nei reni e quindi aumenta anche la quantità d’acqua eliminata. Per questo motivo sentiamo la necessità di urinare molto prima di quando beviamo acqua o altre bevande.

Un’altra ragione è legata agli ingredienti usati per la fabricazione della birra. In particolare il luppolo, che è il componente della birra responsabile del suo effetto diuretico. Il luppolo è usato per neutralizzare il sapore dolce del malto e dare quel gusto amaro così caracteristico alla birra. Con suo effetto diuretico, il luppolo provoca un’urinazione più frequenta.

Tuttavia, la birra non è l’unica ad avere un effetto diuretico: ci sono anche altre bevande alcoliche che aumentano la produzione di urina nel corpo. L’alcol stesso è un diuretico che stimola la vescica. Sopprime l’ormone pituitario che è responsabile di inibire l’effetto diuretico nelle ghiandole.

Tutto questo si riduce al fatto che il consumo di birra sola ci disidratiamo, perché aumenta la produzione di urina e dunque il corpo elimina più liquido del solito. Per questo è sempre raccomandato di consumare alcol con moderazione. In fatti il corpo espelle più liquido che ne riceve. Una soluzione è di reidratarsi bevando sorsi d’acqua mentri beviamo una birra. È questione di complementare entrambe le bevande, e perché no combinarle a qualche tapa o altri cibi deliziosi.

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Come mai la birra ci fa urinare di più?

 TAGS:undefinedQuando beviamo birra ci accorgiamo che andiamo al bagno con più frequenza e più del solito. In poche parole: abbiamo più voglia di urinare. Ciò è dovuto a diverse ragioni.

Una delle principali è per il suo effetto diuretico. La birra fa sì che aumenti la quantità di urina nei reni e, di conseguenza, aumenta anche la quantità di acqua da eliminare. Per questo motivo sentiamo la necessità di urinare molto prima di quando beviamo acqua o altre bevande.

Un’altra ragione è legata agli ingredienti utilizzati nel processo di produzione della birra. In particolare, ci si riferisce al luppolo, il componente della birra che è responsabile dell’effetto diuretico. Il luppolo è utilizzato per contrastare il sapore dolce del malto dando quel tocco amaro così caratteristico alla birra. Come abbiamo detto, questo ingrediente produce un significativo effetto diuretico, ragione per la quale la bevanda dà voglia di urinare. 

È anche vero che questo effetto diuretico non è solo della birra, poiché ci sono altre bevande alcoliche che aumentano la produzione di urina nel corpo, essendo l’alcol stesso un diuretico che stimola la vescica. L’alcol infatti sopprime l’ormone della ghiandola pituitaria, responsabile di inibire l’effetto diuretico.

Tutto questo fa sì che con il consumo di birra ci disidratiamo prima, perché aumentando la produzione di urina, il corpo elimina più liquido del solito; per questo motivo è sempre consigliato un consumo moderato di alcol, poiché si espelle più liquido di quanto ne stiamo ingerendo. Una delle soluzioni per evitare la disidratazione è quella di bere sorsi d’acqua. È questione di complementare entrambe le bevande, e tutto questo si può accompagnare a qualche stuzzichino o altri cibi.

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Si può diventare top model anche grazie alla birra

 TAGS:undefinedSuccede a tutti di ascoltare dei consigli di bellezza che lì per lì possono sembrare alquanto azzardati; ma se la dispensatrice in questione è una top model, allora le cose cambiano e, qualsiasi sia il rimedio casalingo suggerito, il suo riscontro sarà sicuramente molto più grande e, nell’arco di poco tempo, diventerà una moda che tutti vorranno seguire.

Infatti, ciò che ha “rivelato” recentemente la top model australiana Elle Macpherson sembra proprio uno dei classici rimedi della nonna: la modella, a 50 anni suonati, ha rivelato infatti di lavarsi i capelli con la birra (australiana?); un segreto di bellezza che, a quanto pare, ha ereditato da sua madre. Sapevamo che l’Australia è uno dei luoghi al mondo dove si consumano annualmente più litri di birra pro capite; ma non immaginavamo che buona parte di questi litri finissero sulle teste delle australiane (e degli australiani).

In questo modo alquanto insolito, e così lontano dai trattamenti sofisticati promossi dalle pubblicità dei principali produttori di cosmetici per capelli, la Macpherson riesce a mantenere (se non addirittura aumentare) la luminosità della sua rigogliosa chioma: grazie all’azione del luppolo e dell’orzo contenuti nella birra. Quest’ultima dev’essere applicata sui capelli ancora bagnati i quali, man mano che si asciugano, acquisteranno maggiore corpo e volume.

Tuttavia la modella, conosciuta a livello internazionale sin dagli anni ’80, grazie alle sue prime apparizioni sul periodico “Sports Illustrated” e divenuta in seguito una delle più famose top model del mondo, non ha ancora mostrato l’intenzione di incorporare in qualche modo questa sua “scoperta” alla gamma di prodotti di bellezza che portano il suo nome che, per onor del vero, sono rivolti alla cura della pelle (ancora per poco?). Non c’è dubbio che a volte le cose più semplici possono diventare le più efficaci.

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Come preparare la birra fatta in casa

 TAGS:La birra, uno degli alcolici più popolari e più bevuti al mondo, si è guadagnata un posto di tutto rispetto tra le bevanda da degustare nelle più disparate occasioni e in qualsiasi stagione dell’anno, anche grazie alla sua bassa gradazione alcolica che solitamente varia dai 5 ai 10 gradi. Ce ne sono praticamente per tutti i gusti, bionde, rosse, nere, e proprio questa versalità rende la birra una bevanda “sociale”, che mette d’accordo tutti ed è quindi perfetta per essere degustata insieme agli amici.

Un altro punto a suo favore, che ha sicuramente contribuito a farne crescere la popolarità, è la facilità con la quale la si può produrre direttamente in casa, visto che ci vogliono solo pochissimi ingredienti e alcuni utensili facilmente disponibili sul mercato. Questa abitudine di produrre la birra in casa proviene da una lunghissima tradizione britannica, ed avviene attraverso un processo chiamato “homebrewing“.

La ricetta della birra fatta in casa

Gli ingredienti essenziali sono solo quattro: acqua, orzo, luppolo e lievito. Le quantità sono le seguenti :

20/25 litri di acqua
1 kg di orzo
500 grammi di mais giallo
1 chilo e mezzo di zucchero, preferibilmente di canna ma va bene anche quello da cucina
25 grammi di luppolo
25 grammi di lievito di birra

Ognuno di questi ingredienti ha una funzione ben specifica nella sua preparazione.

L’acqua deve essere filtrata, per cui quella del rubinetto non va bene, visto che contiene troppo cloro; e non è possibile utilizzare nemmeno l’acqua distillata perché può gravemente alterare il sapore della birra. Anche se in realtà, quasi il 70 % della birra che beviamo è fatta con questo liquido.

Inoltre l’acqua deve avere una bassa mineralizzazione ma allo stesso tempo deve contenere sufficiente calcio, solfati, cloruri, rame, manganese e zinco.

Il calcio è molto importante in quanto contribuisce ad aumentare l’estrazione di malto e luppolo durante la macerazione e la cottura; abbassa inoltre l’opacità della birra, dandogli il suo caratteristico colore.

Allo stesso tempo, i minerali come il rame, il manganese e lo zinco impediscono la flocculazione del lievito, i cloruri danno più “corpo” alla bevanda, mentre i solfati rinforzano il sapore amaro e la secchezza del luppolo.

Dunque, il grano d’orzo deve essere messo a bagno in acqua fino a quando non germina, poi si secca e viene quindi macinato in piccole porzioni. Fate però attenzione a non macinarlo tanto da ridurlo in polvere.

Una volta cominciato questo processo, inizia la fase di macerazione per estrarre lo zucchero e l’amido di grano, facendolo bollire in una pentola comune per un periodo di tempo che va da un’ora e mezza a due ore.

E’ in questo momento che tutti questi elementi messi insieme diventano il tanto desiderato malto, il quale deve poi essere riscaldato ad una temperatura di 38-49 gradi centigradi per 24 ore.

Una volta messo in acqua a bollire, è necessario attendere che il grano macinato raggiunga il punto di fermentazione, più o meno quando le bolle cominceranno a sgorgare fuori dalla pentola.

A questo punto, vi si aggiunge il luppolo, o meglio il suo fiore, che tra l’altro è quello che apporta quel gusto e quell’aroma amaro tipici della birra.

Dopo il raffreddamento di questa miscela, ad una temperatura non superiore ai 10 gradi centigradi, vi si aggiunge il lievito, che non è altro che una specie di fungo la cui funzione è quella di convertire gli zuccheri in alcol e produrre anidride carbonica. È possibile utilizzare un lievito ad alta fermentazione per la produzione di birre Ale e a basse temperature (tra i 7 ed i 13 gradi centigradi) per la produzione di Lager.

A questo punto coprire la pentola e lasciarla in un luogo buio, dove non ci sono variazioni di temperatura, e lasciare fermentare per 48 ore.

Il lievito per fare bene il suo lavoro e trasformare questo mosto nella birra così come siamo abituati a berla, ha bisogno di circa 7-10 giorni. Dopo questo periodo, possiamo finalmente imbottigliarla e fare un bel brindisi! Allora, mentre aspettate che la vostra birra sia pronta, perché non provate una di queste?

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Gli ingredienti della birra

 TAGS:La birra è una delle bevande fermentate più consumate al mondo; ce ne sono di vari tipi ma i suoi ingredienti sono quasi sempre gli stessi: acqua, luppolo, lievito e malto. Tuttavia questo universo di ingredienti si allarga nel caso di diversi tipi e classi di birra, a volte anche con l’uso di alcuni additivi. Conosciamo meglio il mondo degli ingredienti della birra.

Il malto

Il malto si ottiene dalla lavorazione di alcuni cereali, che nel caso della birra è l’orzo. Gli zuccheri di questo cereale attivano degli enzimi che, attraverso un lungo processo, danno vita la cosiddetto “malto verde” che viene poi cotto e tostato. Questo processo può variare a seconda del tipo di orzo utilizzato.

Ci sono inoltre diversi tipi di malto utilizzati nella produzione della birra: se ne possono trovare circa 60 tipi, ma il numero cresce giorno dopo giorno. Ma i malti che vengono comunemente utilizzati sono solo 4: i malti di base, i malti speciali, i malti misti e i cereali crudi, tostati o in gelatina.

Il luppolo

Il luppolo è l’additivo utilizzato per dare equilibrio alla birra. Serve inoltre a bilanciare la naturale dolcezza del malto. Ricordiamo che il luppolo è una pianta ed è il suo frutto ad essere utilizzato nella produzione della birra. Anche qui ce ne sono di diverse qualità in base ai vari tipi di birra. Tra i più comuni ritroviamo: il luppolo amaro, il luppolo aromatico e il luppolo misto.

Il lievito

La funzione del lievito è sostanzialmente quella di consumare lo zucchero e di produrre alcol e anidride carbonica, necessari per la produzione della birra. Abbiamo due tipi di lieviti: il lievito ad alta fermentazione, in genere utilizzato per la birra Ale (leggera) ed il lievito a bassa fermentazione, di solito impiegato per la birra lager.

L’acqua

Non tutti sanno che circa il 70% circa della birra è costituito da acqua, il che significa che questo è l’ingrediente principale della birra. È ovvio che l’acqua è importante tanto quanto gli altri ingredienti. Alcune birre hanno bisogno di un’acqua a bassa mineralizzazione altre, al contratio, che contengano più minerali come calcio, magnesio, rame o zinco. Ciò significa che l’acqua può variare a seconda del tipo di birra e in base alla volontà del mastro birraio.

Altri additivi

In alcune birre vengono utilizzati degli additivi supplementari per ottenere determinati sapori. Tra questi “additivi”, ritroviamo diversi tipi di frutta ed un gran numero di spezie, ma la varietà è così infinita che possiamo persino trovare delle birre, ad esempio, al miele.

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Judas: La preferita dal nostro amico Fabio, forte e gustosa ma… attenzione che sale!

 

 

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Chimay Blu: Ne abbiamo già parlato in passato. Cremosa, morbida e speziata, una delle migliori birre del mondo.