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Come preparare la birra fatta in casa

 TAGS:La birra, uno degli alcolici più popolari e più bevuti al mondo, si è guadagnata un posto di tutto rispetto tra le bevanda da degustare nelle più disparate occasioni e in qualsiasi stagione dell’anno, anche grazie alla sua bassa gradazione alcolica che solitamente varia dai 5 ai 10 gradi. Ce ne sono praticamente per tutti i gusti, bionde, rosse, nere, e proprio questa versalità rende la birra una bevanda “sociale”, che mette d’accordo tutti ed è quindi perfetta per essere degustata insieme agli amici.

Un altro punto a suo favore, che ha sicuramente contribuito a farne crescere la popolarità, è la facilità con la quale la si può produrre direttamente in casa, visto che ci vogliono solo pochissimi ingredienti e alcuni utensili facilmente disponibili sul mercato. Questa abitudine di produrre la birra in casa proviene da una lunghissima tradizione britannica, ed avviene attraverso un processo chiamato “homebrewing“.

La ricetta della birra fatta in casa

Gli ingredienti essenziali sono solo quattro: acqua, orzo, luppolo e lievito. Le quantità sono le seguenti :

20/25 litri di acqua
1 kg di orzo
500 grammi di mais giallo
1 chilo e mezzo di zucchero, preferibilmente di canna ma va bene anche quello da cucina
25 grammi di luppolo
25 grammi di lievito di birra

Ognuno di questi ingredienti ha una funzione ben specifica nella sua preparazione.

L’acqua deve essere filtrata, per cui quella del rubinetto non va bene, visto che contiene troppo cloro; e non è possibile utilizzare nemmeno l’acqua distillata perché può gravemente alterare il sapore della birra. Anche se in realtà, quasi il 70 % della birra che beviamo è fatta con questo liquido.

Inoltre l’acqua deve avere una bassa mineralizzazione ma allo stesso tempo deve contenere sufficiente calcio, solfati, cloruri, rame, manganese e zinco.

Il calcio è molto importante in quanto contribuisce ad aumentare l’estrazione di malto e luppolo durante la macerazione e la cottura; abbassa inoltre l’opacità della birra, dandogli il suo caratteristico colore.

Allo stesso tempo, i minerali come il rame, il manganese e lo zinco impediscono la flocculazione del lievito, i cloruri danno più “corpo” alla bevanda, mentre i solfati rinforzano il sapore amaro e la secchezza del luppolo.

Dunque, il grano d’orzo deve essere messo a bagno in acqua fino a quando non germina, poi si secca e viene quindi macinato in piccole porzioni. Fate però attenzione a non macinarlo tanto da ridurlo in polvere.

Una volta cominciato questo processo, inizia la fase di macerazione per estrarre lo zucchero e l’amido di grano, facendolo bollire in una pentola comune per un periodo di tempo che va da un’ora e mezza a due ore.

E’ in questo momento che tutti questi elementi messi insieme diventano il tanto desiderato malto, il quale deve poi essere riscaldato ad una temperatura di 38-49 gradi centigradi per 24 ore.

Una volta messo in acqua a bollire, è necessario attendere che il grano macinato raggiunga il punto di fermentazione, più o meno quando le bolle cominceranno a sgorgare fuori dalla pentola.

A questo punto, vi si aggiunge il luppolo, o meglio il suo fiore, che tra l’altro è quello che apporta quel gusto e quell’aroma amaro tipici della birra.

Dopo il raffreddamento di questa miscela, ad una temperatura non superiore ai 10 gradi centigradi, vi si aggiunge il lievito, che non è altro che una specie di fungo la cui funzione è quella di convertire gli zuccheri in alcol e produrre anidride carbonica. È possibile utilizzare un lievito ad alta fermentazione per la produzione di birre Ale e a basse temperature (tra i 7 ed i 13 gradi centigradi) per la produzione di Lager.

A questo punto coprire la pentola e lasciarla in un luogo buio, dove non ci sono variazioni di temperatura, e lasciare fermentare per 48 ore.

Il lievito per fare bene il suo lavoro e trasformare questo mosto nella birra così come siamo abituati a berla, ha bisogno di circa 7-10 giorni. Dopo questo periodo, possiamo finalmente imbottigliarla e fare un bel brindisi! Allora, mentre aspettate che la vostra birra sia pronta, perché non provate una di queste?

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Gli ingredienti della birra

 TAGS:La birra è una delle bevande fermentate più consumate al mondo; ce ne sono di vari tipi ma i suoi ingredienti sono quasi sempre gli stessi: acqua, luppolo, lievito e malto. Tuttavia questo universo di ingredienti si allarga nel caso di diversi tipi e classi di birra, a volte anche con l’uso di alcuni additivi. Conosciamo meglio il mondo degli ingredienti della birra.

Il malto

Il malto si ottiene dalla lavorazione di alcuni cereali, che nel caso della birra è l’orzo. Gli zuccheri di questo cereale attivano degli enzimi che, attraverso un lungo processo, danno vita la cosiddetto “malto verde” che viene poi cotto e tostato. Questo processo può variare a seconda del tipo di orzo utilizzato.

Ci sono inoltre diversi tipi di malto utilizzati nella produzione della birra: se ne possono trovare circa 60 tipi, ma il numero cresce giorno dopo giorno. Ma i malti che vengono comunemente utilizzati sono solo 4: i malti di base, i malti speciali, i malti misti e i cereali crudi, tostati o in gelatina.

Il luppolo

Il luppolo è l’additivo utilizzato per dare equilibrio alla birra. Serve inoltre a bilanciare la naturale dolcezza del malto. Ricordiamo che il luppolo è una pianta ed è il suo frutto ad essere utilizzato nella produzione della birra. Anche qui ce ne sono di diverse qualità in base ai vari tipi di birra. Tra i più comuni ritroviamo: il luppolo amaro, il luppolo aromatico e il luppolo misto.

Il lievito

La funzione del lievito è sostanzialmente quella di consumare lo zucchero e di produrre alcol e anidride carbonica, necessari per la produzione della birra. Abbiamo due tipi di lieviti: il lievito ad alta fermentazione, in genere utilizzato per la birra Ale (leggera) ed il lievito a bassa fermentazione, di solito impiegato per la birra lager.

L’acqua

Non tutti sanno che circa il 70% circa della birra è costituito da acqua, il che significa che questo è l’ingrediente principale della birra. È ovvio che l’acqua è importante tanto quanto gli altri ingredienti. Alcune birre hanno bisogno di un’acqua a bassa mineralizzazione altre, al contratio, che contengano più minerali come calcio, magnesio, rame o zinco. Ciò significa che l’acqua può variare a seconda del tipo di birra e in base alla volontà del mastro birraio.

Altri additivi

In alcune birre vengono utilizzati degli additivi supplementari per ottenere determinati sapori. Tra questi “additivi”, ritroviamo diversi tipi di frutta ed un gran numero di spezie, ma la varietà è così infinita che possiamo persino trovare delle birre, ad esempio, al miele.

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Judas: La preferita dal nostro amico Fabio, forte e gustosa ma… attenzione che sale!

 

 

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Chimay Blu: Ne abbiamo già parlato in passato. Cremosa, morbida e speziata, una delle migliori birre del mondo.