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Cocktail al cioccolato

 

1. La dolce-energizzante: Caramel Lush

Per dare inizio a questa lista, io consiglio una deliziosa cioccolata calda al caramello. Il suo sapore dolce vi farà dimenticare della lunga giornata che avete appena trascorso. Siediti e rilassati.

Ingredienti

• Ottenere il sapore di caramello è la parte difficile. Il modo più facile è utilizzare della vodka, un liquore o una crema aromatizzata.
• In alternativa, mescolare del rum scuro con dello sciroppo al caramello, per un sapore più intenso.
• Polvere di cacao
• Latte
• Panna montata

Preparazione

Dopo aver versato la polvere di cacao ed il latte in una casseruola, portare a bollore lentamente. Assicurarsi che gli ingredienti siano perfettamente mescolati. Aggiungere lo sciroppo e l’alcool. Completare con la panna montata.

Consiglio: aggiungere del mou o granella di nocciole sulla panna montata per una cioccolata calda da buongustaio.

2. La fresca spirale: Minty Bomb

Questa cioccolata calda rinfrescante vi farà desiderare di vivere in inverno per tutto l’anno, solo per avere la scusa del freddo e berla più e più volte. Questa è la bevanda calda perfetta per la tua domenica mattina, da godersi sul divano prima di cominciare la giornata.

Ingredienti

  • Per il sapore di menta piperita, puoi utilizzare del liquore alla frutta, un liquore o crema alle erbe.
  • Polvere di cacao
  • Latte
  • Panna montata

Preparazione

Porre il latte e la polvere di cacao nella casseruola, portare poi a bollore lentamente e mescolare. Noi consigliamo di sostituire la polvere di cacao con cioccolato amaro fuso. Aggiungere la grappa alla menta e la panna montata. Ora la tua cioccolata calda ti sta aspettando!

Consiglio: per incrementare il sapore di menta del vostro preparato, utilizzare delle caramelle alla menta schiacciate o delle foglie di menta fresche.

3. L’infuso alla frutta: Soothing Orange

Scoprite questa gustosa cioccolata calda agli agrumi. Certamente, non la berrete per la vitamina C, ma assaporarlo è probabilmente il modo perfetto per passare la serata sul divano mentre fuori piove a dirotto.

Ingredienti

  • Generalmente, il Cointreau ed il Grand Marnier sono gli alcolici consigliati. Ma non esitate ad essere creativi! Ci sono molte creme, liquori ed amari utilizzabili.
  • Scorza d’arancia
  • Polvere di cacao
  • Latte
  • Panna montata

Preparazione

Preparate la vostra cioccolata calda riscaldando e mescolando il latte con la polvere di cacao o il cioccolato fuso (andate per uno scuro!). Potete anche aggiungere nella casseruola della scorza d’arancia, per un sapore più intenso. Una volta che la vostra cioccolata ha raggiunto la giusta temperatura, aggiungete il liquore all’arancia. Aggiungete della panna montata e cospargete la scorza d’arancia in cima.

Consiglio: utilizzate una fetta di arancia candita o inoltre del cioccolato fuso scuro in cima della panna dandole un look sbalorditivo.

4. Il desiderio-esotico: Delizia al cocco

Prova a ricordare quel sapore esotico estivo nel tuo tetro inverno, con questa cioccolata calda al gusto di cocco! Ti ricorderà i migliori cocktail che hai bevuto la scorsa estate.

Ingredienti

  • Abbiamo anche qui due possibilità, la prima (ossia la nostra preferita) è composta da Rum scuro e latte di cocco.
  • L’altra possibilità è quella di utilizzare della vodka aromatizzata, del rum o liquore e del latte.
  • Cioccolato bianco
  • Granelli di cocco tostato
  • Panna montata

Preparazione

A seconda dell’opzione che scegli, metti il cioccolato bianco fuso nella pentola, insieme al latte o latte di cocco e porta a ebollizione lentamente. Quando raggiungi la temperatura desiderata, aggiungi il liquore e la panna montata. Aggiungi generosamente i granelli di cocco per guarnire.

Consiglio: per rendere il tuo cocco ancora più saporito, aggiungi dell’estratto di cannella o vaniglia.

Che vino bere con il formaggio?

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Gli abbinamenti di vino e formaggio stanno diventando molto popolari. Permettono di sposare sapori tra vini -preferibilmente bianchi, ma anche con alcuni tipi di vini rossi giovani- e formaggi.

Adesso, i formaggi di qualità superiore sono abbinati con vini rinomati. E di solito, ciò viene fatto con l’aiuto di esperti, come un sommelier o un degustatore professionista.

Formaggi e vini per tutti i gusti

In questo caso, facendo omaggio ai formaggi svizzeri, il sommelier e partner di Bulli Foundation, Ferran Centelles, propone degli abbinamenti molto speciali. Ad esempio, il formaggio Gruyère si può prendere con una birra bianca belga, perché è morbida, mentre il formaggio Emmentaler, è consigliato mangiarlo con un Chardonnay classico.

Ferran Centelles consiglia di abbinare il formaggio Etivaz con un Sauvignon del Jura, per avere una migliore profondità di sapori. Il formaggio Sbrinz si può combinare alla perfezione con un vino dolce del Piemonte.

Per i formaggi francesi, come il Brie, ci sono esperti che consigliano di prenderlo con un vino rosso, come il Pinot noir o uno di Alsazia, con rossi fruttati od altri rossi più giovani. Ed il Roquefort ? Un fomaggio forte e azzurro come il Roquefort avrà bisogno di essere contrastato per ammorbidirlo. Quindi vanno bene i vini come l’Oporto, il Jerez, i vini dolci. 

Il Gorgonzola italiano offre anche questo tipo di sapore forte. In questo caso, sceglieremo un vino piuttosto secco, dolce e di tipo Marsala.

I formaggi olandesi sono popolari per il formaggio sferico. Ma ci sono anche altri come l’Edam ed il Gouda. Per questi formaggi sono consigliati i vini rossi fruttati, alcuni bianchi rinfrescanti e rosati. Enjoy!

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Piemonte Brachetto 2014

 

 

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Moscato D’Asti la Spinetta

Trucchi per consumare tapas in modo sano

 TAGS:undefinedNon possiamo negarlo, la Spagna è un paese di tapas. Fredde, calde, pintxos, più elaborate o classiche di sempre. Quando si consumano le tapas, di solito lo si fa con vermouth, birra o vino senza sapere quello che chiediamo. Ma, stranamente, si possono consumare tapas sane con questi suggerimenti.

Scegliere bene le tapas

Per fortuna, abbiamo una buona selezione di tapas realizzate con vari condimenti. Nell’interesse della salute, al momento di scegliere i pintxos è meglio optare per quelli di verdure e frutti di mare, lasciando da parte il fritto e quelli carichi di sale.

Il consumo di pane può essere ridotto

Molte tapas sono fatte con il pane. Possiamo evitarle selezionando le tapas e scegliendone al massimo un paio col pane.

Prima e dopo le tapas a casa

Quando sappiamo che andiamo a pranzo o cena fuori, e soprattutto a base di tapas, è meglio che non ci riempiamo prima di uscire di casa. Crema, gazpacho o insalata sono sufficienti per accompagnare altre sostanze nutritive. Allo stesso modo, se abbiamo preso le tapas a pranzo, a cena possiamo mangiare qualche frutto per restare leggeri. 

Bevande

Per consumare le tapas, le bevande sono essenziali. Si consiglia di non consumare bibite zuccherate e bevande gassose per scegliere birra o vino in quantità moderate. Si raccomanda inoltre consumare acqua insiema a un buon vermouth, bevanda per eccellenza quando andiamo fuori a mangiare tapas.

Preparare tapas sane a casa

C’è sempre la possibilità di preparare tapas a casa. In questo caso, le opzioni sono infinite, perché siamo in grado di mescolare varietà di alimenti, aggiungere le spezie, verdure, acciughe, cipolle e zucchine … C’è solo bisogno di fantasia e fare attenziione a non esagerare con le calorie.  

 

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Jean Leon 3055 Chardonnay 2015

 

 

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Pruno 2015

 

 

Hamburger gourmet: più che una moda

 TAGS:undefinedDagli hamburger visti come un tipo di ristorazione veloce si è giunti agli hamburger gourmet, tutta una tendenza che non passa inosservata nei bar, ristoranti ed enoteche. L’hamburger è sempre stato un cibo tradizionale che si da ai più piccoli in quanto è un tipo di carne più tenera e succosa. Ora, per fortuna, non solo troviamo hamburger di diversi sapori, ma pure mescolati a nuovi ingredienti, per sperimentare nuovi tipi. La cosa migliore è che si realizzano pure gli abbinamenti con le bibite, come l’hamburger accompagnato da Gin tonic.

Hamburger biologici. Sì, il bio sembra stabilirsi e sempre di più c’è la voglia da parte del consumatore di curarsi e pensare a ciò che mangia. In fatto di hamburger, ci sono di carne di manzo biologica, che normalmente si servono con altri ingredienti “sani”: peperoni, formaggi particolari, salse morbide…

Hamburger d’autore. Gli hamburger gourmet sono un tipo di hamburger che vuole fuggire dai fast food e alcuni hanno diritti d’autore. Quindi bisogna provarne di diversi tipi, fare dei piccoli assaggi ci aiuta a sperimentare. I mini hamburger, con o senza pane, permettono di mangiarne una gran varietà; possono avere dalla cipolla fritta al Parmigiano, dal salmorejo alle olive ripiene.

La salsa, il segreto. Alcuni di questi hamburger gourmet si distinguono per le loro salse. Alla maionese di sempre e alla senape, si aggiungono ora le vinaigrette aromatizzate con miele, crema di formaggio, pesto…. Tutto va bene pur di essere creativi e preparare una salsa artigianale, che stuzzichi il palato e si abbini bene con l’hamburger.

Pane artigianale. Si cerca la qualità e no qualsiasi tipo di  hamburger o pane, abbiamo bisogno di pane saporito, pure colorato, come fanno in alcuni paesi.  In ogni caso, il pane deve essere di alta qualità, gustoso, con semi e qualcosa di particolare, per dare all’hamburger l’aspetto di gourmet che vogliamo.

E per quanto riguarda gli abbinamenti, come abbiamo detto, gli hamburger possono andare bene con un vino rosso giovane e fruttato, come pure con una buona birra, e persino con il Gin tonic. Noi ti raccomandiamo i seguenti abbinamenti:

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Bertani Lugana Le Quaiare 2015 è un vino bianco con DO Lugana di cantine Bertani realizzato con trebbiano di soave dell’annata 2015 e con un grado alcolico di 13º.

 

 

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Riva Di Franciacorta Curtefranca Bianco Dioniso 2014: un vino bianco de DO Curtefranca realizzato con chardonnay dell’annata 2014 e ha un grado alcolico di 12º.

 

 

Barbecue in vista? Scegli i vini con cognizion di causa!

 TAGS:undefinedScegliere il giorno, gli amici, i migliori tagli di carne, pesce e verdure, scegliete un sito che soddisfi gli standard per i barbecue in estate … Il barbecue sarà perfetto ma (importante!): Avete già scelto il vino? Non lo lasciate per l’ultimo momento e che sia quello che meglio si sposa con con carne, pesce e verdure per rendere il tuo barbecue è perfetto.

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Inizia il divertimento e anche il calore. La carne si sta cuocendo e anche tu. Gli antipasti per aprire l’appetito iniziano a circolare, quindi un vino bianco è perfetto per rendere trionfale l’antipasto. Un vino bianco Verdicchio DOC dei Castelli di Jesi è perfetto. Non ne dubitare! Ovviamente, si può optare per un vermut o per una birra, perfetti in questa stagione.

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La carne e il vino rosso sono un abbinamento classico, lo sappiamo. Ma non tutti si applicano a tutte le carni rosse, o non tutti i rossi sono ugualmente desiderabili in tutte le stagioni. Per cominciare, in un barbecue estivo non può mancare un vino giovane, accogliente, vivace e con buona presenza di frutta. In questa linea una buona scelta potrebbe essere un vino della DOC Valpolicella o del Friuli. Ma, naturalmente, è anche possibile regolare un po’ l’accoppiamento in base al tipo di cibo che si sta per preparare.

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Più rossa è la carne, più strutturaot può essere il vino che la accompagna, quindi per accompagnare una buona carna rossa si può optare per un vino con segni di invecchiamento. Un rosso corposo come il Renzo Masi Chianti Riserva 2009 può essere un buon compagno per la consistenza e il sapore affumicato che la carne prende sulla griglia.

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Se nel tuo barbecue usi carne di maiale, essendo questa più sottile e grassa, è meglio scegliere un vino per compensare l’eccesso di grasso dalla carne: uno leggero e meno strutturato come il vino DOC Bardolino può andare straordinariamente bene. Se scegli l’agnello, il sapore e la consistenza concentrato lipidico hanno bisogno di un rosso con più carattere, come i vini del Piemonte elaborati con uve Barbera.

Inoltre, è più probabile che le salsicce finiscano per avere un posto nella vostra festa. Se è così, oltre a un rosso giovane, è importante scegliere un vino rosato, considerando più piccanti sono le salsicce, meno strutturato deve essere il rosato. Un vino di stile chiaretto rosa prodotto nella regione francese del Roussillon può integrarsi bene. E le spezie e la carne marinata reclamano la loro parte nella festa!

E per un barbecue più leggero con carni bianche, non esitate a scegliere la struttura e morbidezza più aromatica che viene offerta da un buon vino bianco di Borgogna.

Dato che stavamo parlando di un barbecue più leggero essendo in piena estate, è probabile che si possa optare per includere un pesce alla griglia al 100%. Se è così, ciò che non deve mancare è un vino bianco elaborato con uve Falanghina, così come un vino frizzante. Se è così, le migliori opzioni sono spumanti ottenuti da pinot bianco, pinot nero chardonnay o un Franciacorta DOC di Franciatorta.

 TAGS:undefined I tempi cambiano, sì, e anche nei barbecue anche trovare grigliate vegetariane. Anche in questo caso è preferibile ricorrere a un rosato o a un bianco. Fresco, leggero e spensierato aiuta a migliorare i sapori di zucchine, pomodori, asparagi, peperoni, funghi … Ah! E se per le verdure o altri piatti c’è chi preferisce un vino meno fortificato, la nostra raccomandazione finale è un Moscato d’Asti, vi piacerà!

*È estate e c’è rischio di incendi. Godi del tuo barbecue con sicurezza, rispettando la normativa e gli spazi abilitati.

Cioccolato… che piacevole tentazione!

 TAGS:A chi non piace il cioccolato? Di certo, tutti noi cadiamo in tentazione. Arrivato in Europa dall’America, il cacao è uno dei beni più preziosi e che più utilizziamo nella preparazione di tutti i tipi di dessert e dolci.

Tantissime proprietà

Il cacao viene dal seme di una pianta che produce 30 baccelli di cacao lunghi circa 2 cm. Anche se il suo gusto dolce è indiscutibile, ciò che molti ancora non sanno è che ha molte proprietà benefiche per l’organismo, grazie ai sali minerali e alle vitamine in esso contenuti, anche se, come per molti altri alimenti, va sempre assunto con moderazione.

A livello psicologico, molti medici lo consigliano per risollevare l’umore, dal momento che attiva gli ormoni della serotonina, responsabili della produzione di entusiasmo e positività. Per cui è perfetto contro la depressione.

Storia del cacao

La sua origine è molto antica e proviene dall’America centrale, più specificamente dagli insediamenti dei Maya e degli Aztechi, che presto lo diffusero in tutto il territorio. Con la conquista delle Americhe, Cristoforo Colombo lo scoprì, essendo a quel tempo un bene prezioso utilizzato addirittura come moneta di scambio.

Successivamente, anche Hernán Cortés lo provò e, grazie ai suoi continui viaggi, lo diffuse in tutta la Spagna e presto anche nel resto d’Europa. Nel 1600 arriva in Italia, poi in Francia per mani del cardinale Richelieu, nel 1657 in Inghilterra come bevanda e presto cominciò anche ad essere copiato da alcuni locali, come ad esempio il White’s Cocoa House.

La trasformazione del cacao era ormai consolidata, tanto da diventare rapidamente uno dei prodotti gourmet più ambiti. In Svizzera venne fondata la prima fabbrica di cioccolato, e lì continuò la sua evoluzione, fino a quando Henry Nestlé decise di aggiungervi del latte, inventando praticamente un nuovo sapore.

Da provare:

 TAGS:Fondue Cioccolato Fondue Cioccolato “Torras” 150 Gr

Fondue Cioccolato “Torras” 150 Gr

 

 

 TAGS:Valrhona Bombones Orangettes 130 GrValrhona Bombones Orangettes 130 Gr

Valrhona Bombones Orangettes 130 Gr: La marca di cioccolatini più esclusiva d’Europa. Valhrona è apprezzato dai migliori chef per la sua purezza e la sua adattabilità a tutti i tipi di ricette.

Che significa…? Ancora vocaboli francesi (e II)

 TAGS:Continuiamo a scoprire il significato di alcune parole francesi di grande utilità nel mondo del vino.

  • Clos – Termine usato per descrivere una proprietà vinicola, quasi sempre di origine monastica, caratterizzata dalla presenza di mura di cinta.
  • Coupage – Questo termine è usato per definire la pratica di mescolare il vino di colture uguali o differenti, con lo scopo di unificare, integrare, correggere o migliorare le qualità del vino.
  • Crémant – Vino di origine francese, frizzante e molto morbido, prodotto attraverso il metodo tradizionale in una particolare area di denominazione di origine di cui, tra le più famose, ricordiamo: Alsazia, Borgogna, Bordeaux e Loira.
  • Domaine – Parola che determina la proprietà vitivinicola.
  • Éleveur – Termine che nella sua traduzione letterale significa “allevatore” ed è usato per descrivere il produttore e non il viticoltore.
  • Frappé – Parola utilizzata per determinare la temperatura ideale per bere alcuni champagne e vini bianchi.
  • Goulot – Il collo della bottiglia di vino.
  • Gourmet – Persona dal palato e gusto deliziosi, amante del buon cibo e del buon vino. Questo termine è stato poi utilizzato in diversi campi per determinare l’eccellenza di un determinato prodotto nel suo genere (ad esempio il caffè gourmet). Il plurale è gourmand.
  • Jambe – Termine francese che significa letteralmente “gamba”  ma che, nel mondo del vino, è utilizzato per descrivere le lacrime che il vino lascia nel bicchiere quando viene agitato.
  • Oni Vins – Acronimo di “Office National Interprofessionnel des Vins”, organismo francese che è responsabile della regolamentazione del mercato del vino sia in Francia che a livello internazionale.
  • Perlage – Termine usato per descrivere l’effetto delle bollicine a forma, appunto, di perle che si formano nel bicchiere di vino.
  • Perlant – Termine francese per qualificare alcuni vini che contengono anidride carbonica.
  • Pétillant – Vino con un tocco di effervescenza, dovuta alla presenza di piccole bollicine prodotte dall’anidride carbonica solitamente contenuta. In genere questo termine è usato per differenziare questi vini dai cosiddetti “vini spumanti”, in quanto questi ultimi sono più frizzanti.
  • Pigeage – L’atto di rimuovere il cosiddetto “cappello” al momento della fermentazione del vino. Il suo equivalente italiano è “pigiatura”.
  • Vin cuits – Vino ottenuto da mosti molto concentrati.
  • Vin nouveau – “Vino nuovo”, si riferisce al vino giovane che viene imbottigliato e commercializzato molto poco. Conosciuto anche come “vin primeur“.

Delicatessen per una cena informale

 TAGS:Attualmente, una cena informale può essere caratterizzata da prodotti gustosi e di alta qualità.

Sia per accommiatarsi dall’estate, sia per dare il benvenuto all’autunno o per un compleanno, i prodotti delicatessen sono sempre tra i più ambiti.

Ti consigliamo quelli che vanno bene quando non abbiamo voglia di cucinare, ma sono di alta qualità… Passa al gourmet

Un pic nic in piedi

Una festa informale è quella dove non c’è bisogno di vestirsi di tutto punto ne imbandire una grande tavola. Di solito ci saranno vari posti con del cibo affinché gli ospiti mangino direttamente dal piatto. E’ più ameno e permette parlare con varie persone al contempo ed i piatti si rinnoveranno continuamente. 

Per il pic-nic, consigliamo prodotti autoctoni e senza troppa complicazione, facili da mangiare. Alcuni di questi possono essere le sardine condita in aceto o le alici. Le conserve sono perfette perché sono facili da conservare e servire. 

Viva la pasta

Una volta finiti gli antipasti, arriveranno i primi. Oggi anche la pasta può essere delicatessen, come ad esempio la pasta nero di seppia, originale e dal gusto particolare. Si può mangiare anche in piedi. 

Dessert e dolci

In una buona cena non possono mancare i dolci. Meglio offrire una varietà di dolci: quelli gourmet più raccomandati sono quelli al cioccolato come i cioccolatini. Ma ce ne sono ben altri: cantuccini, marróns glacés…

Hai degli ospiti? Ti suggeriamo delle buone opzioni per allietarli:

 

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Assortimento di Affumicato 100 Gr., perfetto come antipasto

 

 

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Riso Nero con Seppia e inchiostro, pasta per tutti i momenti