Tag: gin

I cocktail da preparare con tè

 TAGS:undefined

Esiste una grande varietà di cocktail che si possono prepare in modi diversi e con molti ingredienti. Questa lista di ricette è rivolta a tutti quelli che amano il tè ed a tutti coloro che vogliono affrontare il freddo.

Tè irlandese (caldo) :

Ingredienti :

Preparazione :

  1. Aggiungere in una tazza il whisky ed il tè caldo.
  2. Aggiungere la scheggia di cannella e mescolare un po’.

Cocktail al caramello con tè allo zenzero : 

Ingredienti :

  • 1 bustina di tè Lipton alla vaniglia ed al caramello
  • 200 ml d’acqua
  • 1 zenzero fresco
  • 1 ½ tazza di latte concentrato
  • 1 bicchiere di rum bianco
  • 1 tazza di latte condensato
  • 2 baccelli di vaniglia
  • foglie di menta
  • mango tagliato a dadini

Preparazione :

  1. In una pentola abbastanza grande : aggiungere l’acqua, la bustina di tè, lo zenzero ed il latte concentrato e condensato.
  2. Fare bollire durante 2 minuti e spegnere la stufa.
  3. Lasciare riposare la miscela e lasciarla raffreddare.
  4. Una volta freddo, mettere la miscela nel frullatore ed aggiungere il bicchiere di rum bianco.
  5. Mescolare ad alta velocità per un minuto.
  6. Servire nei bicchieri e decorare con i baccelli di vaniglia insieme alle foglie di menta ed i dadini di mango.

Smoked Souchong

Ingredienti :

  • 120 cc infusione Dilmah Lapsang Souchong
  • 180 cc Gin Hendrick’s
  • 60 cc sciroppo di zenzero
  • 60 cc succo di pompelmo
  • 80 cc bianco d’uovo
  • 1 gr Dilmah Lapsang Souchong (per aromatizzare la bevanda)

Preparazione :

  1. Prendere tutti gli ingredienti e ben agitare in uno shaker.
  2. Servire la miscela in una teiera e lasciare in infusione per 20 secondi.
  3. Servire dalla stessa teiera in una tazza.

 

 

 TAGS:Gin MareGin Mare

Gin Mare

 

 

 TAGS:Gin G'Vine FloraisonGin G’Vine Floraison

Gin G’Vine Floraison

Cocktail ispirati allo scrittore Roald Dahl

 TAGS:undefinedUn ristorante di Londra chiamato Rocket ha lanciato alla vendita 4 cocktail ispirati a diversi romanzi del famoso scrittore britannico Roald Dahl. Così, approfittando la ricorrenza del giorno internazionale del libro, vogliamo condividere con voi questi fantastici cocktail.

Mr. Fox

Il Mr. Fox è un cocktail ispirato al romanzo Fantastic Mr. Fox del 1968. Esso è composto da vodka ?ubrówka, liquore di sambuco St Germain, carota, limone e succo di mela.

The Witches

Nel frattempo, The Witches è il secondo cocktail, ispirato al romanzo pubblicato nel 1983. La sua preparazione prevede del rum Havana Club, del rum Koko Kanu cocco,  liquore di crema di more, mirtilli e succo di limone.

Marvelous Medicine

I fan del Marvelous Medicine, opera di questo straordinario scrittore, possono godere di questa opzione dal colore blu lucido e fatto con Whitley Neill gin, Blue Curacao, liquore di pesca, succo di limone e sciroppo semplice.

Charlie e la fabbrica di cioccolato

E, infine, il quarto cocktail si ispira niente di meno che a Charlie e la fabbrica di cioccolato. Per questo dolce e delizioso cocktail si mischia Chivas Regal, rum El Dorado, del liquore Mozart al cioccolato e del gelato al cioccolato.

L’iniziativa fa parte di una collaborazione con il Broadgate Circle a sostegno della sua campagna di primavera “Literary Greats”. Il Broadgate Circle è un circolo formato a Londra che riunisce ristoranti, caffè, bar, venditori ambulanti di cibo e palestre dove si può mangiare e trascorrere momenti rilassati che ha aderito al trend dei cocktail ispirati alle storie narrative.

Quindi, lo sapete, se siete in giro per Londra non perdete l’occasione di visitare uno di questi bar per lasciarvi sedurre dalle loro libagioni letterarie. Inoltre, anche se al volo, sono cocktail che potrete fare anche a casa vostra. 

Il proibizionismo, la chiave del successo dell’alcohol in America

 TAGS:Paradossalmente negli Stati Uniti fu il proibizionismo a generare il maggior successo nella commercializzazione dell’alcohol. Non solo il tradizionale bourbon, il whisky o il gin, ma qualsiasi cosa potesse comporre un cocktail rappresentava una soluzione inversa a quella prevista.   

Grazie a Ngram de Google Visor si è potuto studiare a fondo l’effetto di questa proibizione: utilizzando il termine “Cocktail” Google dimostra come il numero di pubblicazioni o di parole correlate all’alcohol aumentarono nel periodo di tempo in cui entrò in vigore il proibizionismo. Il termine “Cocktail” appariva sempre di più in libri,riviste e giornali facendo sì che aumentasse la percentuale dello stesso; nel 1920 l’apparizione della parola citata era aumentata del 150% mentre dal 1920 al 1930 era aumentata del 1000% e nel 1945 di un 1200%.  

Riassumendo, il termine cocktail aumenta la sua presenza in tutti i tipi di pubblicazioni. Questa azione genera un successo increidbile dell’alcohol negli Stati Uniti. Si svegliò la curiosità delle persone che in altre situazioni non avrebbero mostrato nessun interesse in questo tipo di bevande. 

Le cose proibite sAvevano sempre rappresentato un’attrazione occulata per gli uomini. I distillati divennero tra le bevande proibite più amate dagli intenditori d’alcohol. 

Gli amanti dei cocktail devono dunque ringraziare queste proibizioni generate negli Stati Uniti negli anni Venti, dato che senza di esse probabilmente non si sarebbe potuto godere  come si fa oggigiorno delle varie e infinite combinazioni di cocktail elaborate nei migliori modi e nella migliori forme. Nati come forma discreta di gustare la bevanda, oggi la loro varietà e qualità fa sì che i cocktail rappresentino la maggior parte del consumo delle bevande distillate.  

Qual è il tuo cocktail preferito? Su Uvinum ti raccomandiamo i migliori distillati adatti allo scopo:

 TAGS:Gin MareGin Mare

Gin Mare, perfetto per un Gin Tonic

 

 

 TAGS:Whisky Buchanan's 12 Years 1LWhisky Buchanan’s 12 Years 1L

Whisky Buchanan’s 12 Years 1L, adatto a vari cocktail

Il matrimonio spinge le donne a bere

 TAGS:Uno studio diretto Corinne Reczek, professoressa di sociologia della Università di Cincinnati, ha analizzato una serie de dati ottenuti durante 47 anni da 5.000 abitanti del Wisconsin che ottennero la licenza media nel 1957.  

Il risultato fu chiaro: il matrimonio provoca un aumento del consumo di alcohol tra le donne. Per gli uomini è il contrario: una volta sposati iniziano a ridurre il consumo di alcolici. 

Lo studio analizzò anche come le abitudini di consumo di alcohol cambiando con il divorcio, con gli uomini che iniziano a bere di più mentre le donne di meno. 

Secondo lostudio, le donne sposate consumono una media di 9 bibite alcoliche al mese, mentre ne consumano 6 quando si divorziano.  Gli uomini sposati consumano oltre 19 alcolici per mese, ma non arrivano i 21,5 raggiunti dai divorziati. 

Quando parliamo di bibite ci riferiamo agli alcolici, ossia non si  specifica se si sta parlando di vino, birra, whisky o gin. Indipendentemente dallo stato civile, l’indagine segnala che gli uomini bevono più delle donne, dunque il cambio di stato civile influisce sulle abitudini alcoliche.  

I responsabili dello studio concludono dicendo: “I nostri risultati qualitativi evidenziano che ciò è dovuto al fatto che gli uomini spronano le proprie mogli a bere, e a causa del divorzio questa influenza maschile si perde”.  

Sei sposato/a? Chi consume alcohol con più frequenza? eCredi di bere spesso per colpa del tuo partner? Condividete qualche alcolico in particolare? Su Uvinum ti raccomandiamo 2 dei più venduti, sia per uomini sia per donne:

 

 TAGS:Eristoff BlackEristoff Black

Eristoff Black, una vodka corposa

 

 

 TAGS:Hoegaarden BlancheHoegaarden Blanche

Hoegaarden Blanche, piacere leggero