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Le zone vinicole della Germania (II/III)

 TAGS:undefinedGrazie ai suoi numerosi contrasti di temperature, la Germania ha diverse regioni vinicole che danno origine a vini rossi e bianchi. Dopo aver visto alcune di queste aree nel primo articolo in quest’altro vi sveleremo altre aree dove nasce del buon vino in Germania.

Franken 

Questo posto si estende per 6.040 ettari accanto al fiume Meno. Una gran parte dei vigneti sono nella città di Würzburg e dei suoi dintorni, ed i vini prodotti sono diversi, su tutti Steinwein, Silvaner e Müller-Thurgau. Se parliamo di vino rosso ci sono il Domina e lo Spätburgunder. oltre a gruppi viticoli di oltre 5.400 aziende, con rinomati vigneti come Kallmuth Homburger, Rödelseer Küchenmeister, Randersackerer Pfülben e Escherndorfer.

La zona Mosel

Questa regione è la più antica dedicata al vino in Germania. Occupa 10.400 ettari ed è costituita da un microclima vario che rende lo sviluppo di uno dei vini più famosi del paese, il famoso vino Riesling dall’elegante acidità e che è considerato come uno dei migliori vini bianchi del mondo. Altre specialità sono quelle provenienti dall’ antico vitigno Elbling, oltre al Muller-Thurgau, il Burgunder e il Grau Weiß. Ci sono un totale di 2.000 aziende agricole impegnate in viticoltura che permettono di assaporare questi vini attraverso degustazioni, cosa che favorisce la diffusione dell’enoturismo in questa regione.

Regione vinicola Hessische Bergstraße

Anche se è la più piccola del paese, è quella con più storia alle spalle, dato che include 440 ettari di vigneti che sviluppano soprattutto vini bianchi. In questo caso, Riesling, Pinot grigio, Pinot, Müller-Thurgau e Silvaner. Altre varietà rosse sono il Blauer Spätburgunder, il Dornfelder e il Gewürztraminer.

Se vuoi sapere di più sulle regioni vinicole della Germania, non perderti la prima parte della serie di articoli, le zone vinicole della Germania (I/III).

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Dr Loosen Dr L Riesling: un vino bianco de la DO Mosel elaborato con uve riesling. 

 

 

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Josef Rosch Riesling Spätlese Trittenheimer Apotheke 2012: un vino bianco Mosel il cui mosto contiene riesling de 2012 e con una gradazione alcolica di 8º.

 

Le zone vinicole della Germania (I/III)

 TAGS:undefinedI vini tedeschi sono di lunga data e sempre più al top del mercato mondiale. Per conoscere meglio i vini tedeschi, è necessario sapere quali sono le principali regioni vinicole della Germania.

Le aree sono divise in 13 con una dimensione media di 100.000 ettari e la stragrande maggioranza sono concentrate nella parte meridionale e sud-ovest, date le condizioni climatiche migliori per l’elaborazione dei vini.

Le sue varietà più importanti sono il Riesling e Müller-Thurgau, che sono i vini freschi più venduti e sfruttati, per lo più bianchi. I vini di esportazione sono destinati agli altri paesi europei, in particolare la Gran Bretagna, e al di fuori del continente, soprattutto negli Stati Uniti.

Alcune delle regioni vinicole tedesche sono Ahr, Baden, Franken, Hessische Bergstrasse, Mittelrhein, Nahe, Pfalz, Rheinhessen, Saale-Unstrut e Württemberg.

Regione vinicola Ahr

I paesaggi di questa regione vinicola Ahr sono marcati dal fiume che porta il suo nome, oltre a colline e rocce. È una zona con 552 ettari di vigneti coltivati, la grande maggioranza è destinata alla produzione di vini rossi, con varietà di Pinot Nero, e sono Portugieser, Dornfelder e Frühburgunder. L’uva bianca più diffusa della zona è il Riesling, con un’area di 41 ettari. Gran parte dei viticoltori del luogo svolgono un’attività secondaria, sebbene una nuova generazione di giovani viticoltori sta ridando auge alla produzione vinicola in questa regione.

Regione Baden

Con un paesaggio da film, il Baden offre un tempo soleggiato e caldo, ed è una delle migliori zone per la produzione di vino. In questo caso, il 60% delle colture è destinato all’ uva bianca, mentre il resto alle uve rosse. La sua varietà più significativa è la Spätburgunder insieme alla famosa Burgunder (Pinot); inoltre ci sono il bianco Riesling e Müller-Thurgau. È interessante notare che il vino è prodotto in cantine di tipo familiare con 77 cooperative agricole e 400 aziende di vigneti.

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Dr Loosen Dr L Riesling: un vino bianco de la DO Mosel elaborato con uve riesling. Merita una valutazione di 4,5 punti su 5 secondo gli utenti di Uvinum.

 

 

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Josef Rosch Riesling Spätlese Trittenheimer Apotheke 2012: un vino bianco Mosel il cui mosto contiene riesling de 2012 e con una gradazione alcolica di 8º.

 

 

Mangiando per l’Europa

 TAGS:L’ Europa ha una tradizione gastronomica secolare e sono molti gli alimenti di qualità nella sua cucina, dalla fantastica dieta mediterranea ai pesci affumicati del Nord Europa. Ecco alcuni dei piatti principali della cucina europea, accompagnati da alcune foto realizzate dall’agenzia australiana WhybinTBWA, che ha realizzato un lavoro fotografico per associare i piatti tipici a ogni paese:

 TAGS:Da sempre la cucina francese è la preferita dai commensali di tutto il mondo. I suoi formaggi sono gustosi, i suoi paté raffinati e in quanto a vino ricordiamo i famosissimi rossi di Bordeaux o i bianchi di Borgogna. 

La Grecia, come paese mediterráneo, risalta per i suoi piatti freschi sotto forma di insalata, formaggi feta e paste elaborate, oltre alle sue salse yogurt. I vini Samos sono ottimi.  

La ricchezza culinaria dell’Italia è infinita e comincia dalla qualità della sua pasta, del pesce, della carne e dei dolci come il tiramisù. In Piemonte e Toscana si producono i vini più pregiati.

 TAGS:Il Portogallo ha del pesce di ottimo livello, come ad esempio le sardine alla brace e il baccalà, che viene cucinato in tantissime maniera, mentre il vinho verde ha un sapore speciale. 

La Germania è la regina delle salsicce, che vengono fatte in tanti modi, ma la sua vera specialità sono i crauti. I vini più importanti sono il Baden, Mosel o Pfalz, elaborati in gran parte nelle zone del Reno.

I paesi nordici hanno dalla loro dei piatti pregiatissimi a base di salmone e baccalà, mentre i loro vini non sono molto riconosciuti, nonostante siano da segnalare i vini caldi come il Glögg.

Quale tra queste ti piace di più? Oggi ti raccomandiamo un paio di vini internazionali per accompagnare i tuoi piatti:

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Diemersfontein Pinotage 2012

 

 

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Solera 1847 Oloroso Dulce

Le birre olandesi, tradizione e sapore

 TAGS:Da sempre le birre del Nord Europa sono tra le più rinomate nel mondo, grazie alla loro lunga tradizione. A parte le famosissime birre prodotte in Germania e in Belgio, tra le quali le classiche trappiste, anche l’Olanda è da menzionare in quanto alla produzione di birre di qualità.

Le birre di origine olandese, la cui diffusione avviene principalmente nella parte meridionale del paese. Ciò nonostante in quasi tutte le città si trovano però Biercafé e Bierbar e anche per le piccole fabbriche di birra di recente fondazione si è sviluppato un mercato interessante. Le birre olandesi sono meno elaborate di quelle belga, dunque più leggere.

Senza dubbio la birra olandese più famosa e consumata nel mondo è l’Heineken, che è anche sponsor ufficiale della Uefa Champions League. La birra “verde” è fresca e saporita, nonostante la sua gradazione non sia alta (5%) ed è bevuta non solo in Olanda ma in tutta Europa nelle tipiche serate tra amici, tanto a casa come al bar.

La heineken divenne celebre in tutto il mondo quando conquistò il mercato americano subito dopo l’abrogazione del proibizionismo, ovverossia parecchio prima che si affermassero altri fabbricanti europei. Negli Stati Uniti ha consolidato la sua fama mantenendo genuino il prodotto d’importazione, anche se paradossalmente deve oggi affrontare il problema di essere troppo popolare per venire considerata chic. Il alcuni paesi, per esempio in Gran Bretagna, viene prodotta su licenza una miscela piuttosto diversa dalla Heineken originale.

La Heineken può inoltre vantare una grandissima fabbrica in piena Amsterdam visibile a tutti coloro che vogliano saperne di più. In generale però molte fabbriche presentano la stessa gamma di miscele: una Pilsner, una Oud Bruin dolce, una Dort tipo Dortmunder, ma un pò più forte, e una Bok stagionale.

Un’altra birra olandesa molto conosciuta è l’Amstel, che prende nome dal medisimo fiume in prossimità della capitale dei Paesi Bassi. Nonostante la ditta sia stata acquistata dalla Heineken, il suo prestigio rimane ancora intatto.

Vuoi provare una birra olandese? Eccone alcune:

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Amstel (Lattina), ideale per aperitivi

 

 

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Heineken, freschezza e sapore

L’Oktoberfest, una festa assoluta

 TAGS:Quando nel secolo XVII si celebró la prima edizione dell’Oktoberfest, nessuno avrebbe potuto immaginare che questo sarebbe diventato uno degli eventi più celebri e rinomati in tutto il mondo.

Inizialmente inventato per celebrare il matrimonio tra Luigi I di baviera e Teresa di Sassonia, la manifestazione comprendeva più che altro gare di cavalli e agoni generici. Furono poi i commercianti ed i mercanti a trasformarla in quello che è oggi, cavalcando l’onda del consumismo.

L’Oktoberfest conosciuta da tutti oggiogiorno fa ormai parte della cultura non solo della Germania bensì universale ed è probabilmente il più grande evento del pianeta dedicato esclusivamente al culto della birra, artigianale e non.

Monaco, capoluogo della regione tedesca della Baviera, si prepara ogni anno, da metà a fine settembre, ad accogliere quasi 6 milioni di persone che si dedicheranno più all’apprezzamento del nettare di luppolo che al turismo vero e proprio.

Presso un’area con 42 ettari di estensione, si prepara un grande luna park e vari stand dove si sevono varie birre storiche di Baviera, tra le quali la Paulaner. Uno dei 14 stand più grandi è in grado di ospitare dalle 5.000 alle 10.000 persone; in ogni stand vi è un palco centrale sul quale si esibiscono gruppi musicali nel tradizionale stile slagher bavarese. 

Data la presenza di moltissime persone, ogni anno risulta quasi impossibile trovare un luogo dove pernottare; bisogna dunque prenotare con molto anticipo o avere la forta di conoscere qualcuno che viva in zona e possa ospitarvi. Se, infatti, di norma è quasi impossibile trovare un alloggio, risulta quasi altrettanto arduo trovare un posto a sedere negli stand montati in pieno centro di Monaco. Ciò nonostante i grandi amanti della birra, soprattutto di quella pale ale non si lasciano scoraggiare.

Tra i momenti più importanti c’è certamente l’apertura, quando il sindaco di Monaco è chiamato a spillare la prima birra. Per farlo deve inserire, a forza di potenti colpi di martello, il rubinetto nella botte inaugurale. Una volta fatto pronuncia la celebre frase “O’Zapft” is!(in dialetto bavarese, traducibile come “È stappata!”) e la festa ha ufficialmente inizio.

Qui di seguito vi suggeriamo delle birre che si possono trovare all’Oktoberfest:

 

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Paulaner 50cl, pale ale gustosa

 

 

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Franziskaner 50cl, la birra dei monaci