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Il Gin e la sua storia

 TAGS:Il Gin è un distillato inglese derivante dalla bevanda olandese “genever” (ginepro). Questo liquore è ottenuto dalla distillazione di orzo non maltato e aromatizzato con bacche di ginepro, oltre che con cardamomo e con alcune altre erbe o frutti, che danno il caratteristico sapore a questa bevanda. Il gin ha una gradazione alcolica che varia dai 43 ai 47 gradi.

La storia del Gin

Come detto in precedenza il gin deriva dal genever, quindi la storia di uno è inevitabilmente collegata con quella dell’altro. Il genever si sviluppò nei Paesi Bassi (Olanda) verso il XVII secolo;  il padre di questa tonificante bevanda è il medico anatomista e scienziato tedesco Franciscus Sylvius (1614-1672), noto anche come “Franz De Le Boe“.

Il genever raggiunse la popolarità durante la cosiddetta Gloriosa Rivoluzione nel 1688 in Inghilterra. Questo distillato di ginepro olandese, anche detto “jeniever” o “genièvre“, già all’epoca era uno dei distillati più bevuti ma veniva prodotto attraverso un processo che è totalmente differente da quello che in seguito tutti noi conosceremo come “gin“.

Già nel XVIII secolo il genever veniva supportato dal governo britannico che ne promuoveva la libera distribuzione, mentre invece alle altre bevande alcoliche venivano imposte tasse molto più salate. Cosa che aumentò la produzione di genever fino a sei volte in più rispetto alla produzione della loro stessa birra.

Nel 1740 si erano già aperti grandi mercati, in particolare negli stati più poveri e sovrappopolati, grazie al suo costo decisamente basso. Si dice che qualcosa come 15.000 negozi di liquori fossero stati aperti nella città di Londra e più della metà vendeva genever. Ma questa forte domanda e la sua sempre più crescente popolarità, fecero sì  che si cominciò ad allungarlo con l’acqua, cosa che aumentò i problemi di sanità che, in alcuni casi, furono fatali, a tal punto che il governo inglese decise di emettere un divieto che però durò solo fino al 1742.

Gin o genever?

Certo è che il gin e il genever sono sinonimi ma ci sono piccoli particolari e grandi discussioni che li vogliono separati l’uno dall’altro. In primo luogo perché il gin è inglese mentre il genever è olandese, e forse questa è la differenza più lampante. Per quanto riguarda la preparazione, anch’essa rappresenta un altro problema che rimanda a discussioni pressoché infinite.

Si dice che a cominciare a produrre il gin sia stato Alexander Gordon nella sua distilleria a Southwark; per cui venne chiamato London gin, verso il 1734, ma si tratta comunque di una ipotesi. Per questa volta non vogliamo essere né giudici né parte di questa discussione ma vogliamo semplicemente invitarvi a bere un gin o un genever:

Gin Hendrick’s: nei distillati la moda è fondamentale, e questo gin è il più trendie del “momento”. Aromi a base di erbe che si combinano con una morbidezza insolita per un distillato con una così alta gradazione alcolica. Fresco.
Gin 9 Mascaró: in Spagna fino a poco tempo fa non c’era una richiesta di gin di alta qualità ma ultimamente stanno apparendo nuove marche che coprono proprio questa mancanza. Uno su cui si è puntato parecchio, è il Mascaró, un gin con note di agrumi dal retrogusto molto piacevole.
Gin Bulldog: anche se il nome può essere associato unicamente ad un cane, in realtà l’intenzione è quella di mette in evidenza il suo spirito inglese. Un gin totalmente diverso dagli altri, e lo dimostra la sua produzione, per la quale si utilizzano foglie di loto o di papavero. Da provare.

Bere un buon gin tonic ben servito è un vero e proprio rituale. C’è chi lo prepara con i cetrioli, chi  col limone, e chi ci mette la menta… Tu che gin preferisci? Quale ci consigli?