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Le migliori bibite per l’aperitivo di un evento aziendale

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Siamo nella stagione degli eventi aziendali, fiere e presentazioni. Quando si effettuano tali eventi, le bibite offerte sono fondamentali, così come il catering, che dev’essere a disposizione di tutti e adattarsi ai diversi gusti.

Per accompagnare gli antipasti piccoli e leggeri, sia freddi che caldi, una buona idea è quella di iniziare con un cocktail di cava. Di solito si serve in coppe, al momento della pausa, come primo contatto con le altre persone.

A seconda del momento in cui viene servito l’aperitivo, è anche importante che ci siano succhi di frutta (due diversi tipi naturali basteranno) e qualche bibita analcolica, visto che può esserci qualcuno con molta sete dopo l’evento aziendale.

Dopo il cocktail di cava, i tavoli devono essere disposti con del vino bianco e vino rosso. Si raccomanda che tali vini siano a basso contenuto di alcol, ma di qualità e con denominazioni di origine del luogo dove ha sede l’evento o l’azienda. E’ sempre meglio che si tratti di vini del luogo, visto che i commensali (fra cui ci sarà sicuramente qualcuno che se ne intende di vino) potranno gustare le specialità di ogni luogo.

Le birre pure devono esserci insieme ai vini, caso mai c’è qualcuno che non vuole o non può bere il vino, inoltre le birre sono molto più rinfrescanti. E’ anche meglio che la birra sia nazionale e artigianale, per dare un tocco diverso e migliore.

Il Vermouth è apprezzato anche in tali atti. Se è bianco, meglio, essendo più elegante e con meno gradazione alcolica. In altre feste di solito si servono cocktail con l’arrivo degli antipasti, possono essere cocktail analcolici, qualcosa che rinfreschi e lasci un buon gusto in bocca, per poi passare al pranzo o ritornare agli eventi aziendali. Invece, servire un cocktail originale con un goccio di alcol è sempre grato ai partecipanti.

In molti eventi aziendali, a seconda del tipo di organizzazione ed evento, è meglio avere le classiche bibite. Un cava prestigioso, una birra famosa del luogo, il vino con una denominazione note o un tipo di cocktail con sapori familiari.

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut: un vino spumante de la DO Veneto vinificato con sauvignon e prosecco e 12º di grado alcolico. 

 

 

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Cà del Bosco Cuvée Prestige Brut: un vino spumante con DO Franciacorta delle varietà pinot noir e pinot blanc e con un grado alcolico di 12º.

 

 

Live Wine 2015: Salone Internazionale del Vino Artigianale

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Se ami il vino sicuramente vorrai conoscere sempre più cose riguardo la tua bevanda preferita. In effetti esistono molti eventi che rappresentano un’ottima opportunità non solo di comprare vini artigianali quant’anche di degustare nuovi vini e sentire conferenze sui temi più attuali in materia di vino. Questi temi sono i più urgenti per la conservazione del pianeta e per avere un’inziezione nuova di coscienza riguardo questo nettare.  

Live Wine 2015 è un evento di vino artigianale che avrà luogo a Milano dal 21 al 23 febbraio 2015 e vedrà molti prodotti di Italia e Europa pubblicizzati dai produttori attraverso varie attività e conferenze. 

L’edizione di quest’anno, diretta ai clienti e ai professionisti del mondo del vino, ci saranno degustazioni gratuite, seminari e degustazioni particolari. Inoltre ci sarà la possibilità di comprare prodotti alimentari di eccellente qualità, un bar, un’area per i bambini e il WiFi.

Questi i principali temi che verranno trattati:

  • Il cambio climatico nella coltivazione della vita
  • Macerazione dei vini bianchi
  • La vigna e il vino nella zona oscura dell’ Italia
  • La mineralità
  • Interpretazioni poco ortodosse del terroir “Franciacorta”

Seminari e degustazioni guidate di 90 minuti saranno dirette dall’esperto Samuel Cogliati e sono tra le principali attività dell’evento. Tra le 10 e le 12 gli spettatori potranno godere di tutti i vini in esposizione ad un prezzo ottimo. 

 

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Foss Marai Surfiner Cuvee Brut è un Veneto di cantine Foss Marai il cui mosto contiene sauvignon e prosecco e 12º d’alcol. 

 

 

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Sella & Mosca Cannonau Riserva Dimonios 2010 un vino rosso de la DO Cannonau di Sardegna con i migliori grappoli cannonau dell’annata 2010 e 14º di grado alcolico.

 

Come organizzare una degustazione

 TAGS:Una degustazione di vino può essere un’occasione divertente per stare insieme alla famiglia o a degli amici, ed è facile da organizzare. Non importa se si vuole che sia qualcosa di intimo, o se la si organizzi per scopi commerciali, perché sostanzialmente bisogna seguire la stessa procedura.

Tanto per cominciare, si deve pianificare tutto con attenzione. Una degustazione è un’occasione per inebriare i nostri sensi, e ogni dettaglio deve contribuire al raggiungimento di tale scopo. Se si vuole, si possono fare degli inviti per dare all’evento una certa importanza così i vostri ospiti noteranno che siete stati attenti, e si renderanno conto che vi siete presi la briga di preparargli un’esperienza speciale:

  1. Pensa al tipo di evento che stai organizzando. Prepara una cena, un cocktail o un aperitivo dopo la degustazione iniziale a seconda del momento della giornata e dei partecipanti che ci si aspetta, in modo da poter approfittare di quest’esperienza e beneficiare di un buon abbinamento. Ciò permetterà ai vostri ospiti di ampliare il piacere della degustazione e di rendersi conto di quanto i vini abbiano sapore diversi in base a cibi diversi.
  2. Se la degustazione vuol’essere professionale, fate conto sull’aiuto di un professionista. Per i tuoi amici può essere sufficiente bere un vino in buona compagnia, e si può anche chiedere loro di aiutarvi nella scelta dei vini o degli abbinamenti. Ma difficilmente un professionista rivorrà perdere tempo con voi se non gli offrite un’esperienza positiva. Scegliete quindi con cura la location, l’arredamento, il vino e il cibo, gli inviti e, come abbiamo già detto, ogni altro singolo dettaglio.
  3. Preparate tutto ciò di cui avete bisogno per la degustazione: bicchieri adeguati, cavatappi e, naturalmente, i vini da degustare. Offrite ai vostri ospiti un kit di degustazione (bicchieri, tovaglioli, matite e block-notes), per facilitare il tutto. Inoltre, sarebbe interessante se questo kit includesse anche una guida sulla degustazione con le caratteristiche dei vini che si andranno a provare, indicazioni sugli aromi presenti nei vini e le loro origini, e qualche piccolo trucco sulla degustazione (come si degusta, come distinguere il colore, la temperatura, etc…).
  4. È bene disporre del vino per la degustazione almeno 48 ore prima, tenerlo in posizione orizzontale affinchè si riposi, e alla temperatura adeguata, in modo che sia già pronto da servire. Durante la degustazione, assicuratevi che ogni ospite abbia un bicchiere per ogni tipo di vino, o trovate il modo per poter risciacquare il calice e riempirlo nuovamente prima della servita, in maniera da ridurre i tempi di attesa tra un vino e l’altro. La cosa migliore sarebbe quella di avere un calice per ogni tipo di vino, in modo che una volta degustato un vino, il calice rimanga a disposizione dell’ospite il quale, in un secondo momento, potrà riassaggiarlo per fare un confronto con i vini provati successivamente.
  5. Guida agli invitati durante la degustazione. Iniziate con il vino più leggero e finite con quello più forte, in modo che i sapori non si sovrappongano, e discutete sulle ragioni per cui è stato scelto ogni vino. Sarebbe opportuno che ci fosse un filo conduttore tra i vini (vini della stessa regione, della stessa uva, o della stessa annata). Ciò risulta essere interessante per gli ospiti, i quali potranno avere una prospettiva più ampia sul tema della degustazione.
  6. Finite la degustazione con l’abbinamento del vino. Lasciate che gli ospiti facciano dei commenti, e che la conversazione sia scorrevole e fluida. Una degustazione deve finire come una festa e, proprio come nelle feste, il padrone di casa deve sapere quando è il momento di smettere di essere protagonista e mischiarsi con gli invitati. Buon divertimento!