Tag: espressioni della degustazione

Vini vellutati, alcolici ed ampi

 TAGS:Nelle note di degustazione ci sono di solito delle espressioni particolari che si utilizzano nella descrizione dei vini. Quando leggiamo una nota di degustazione ci stiamo praticamente facendo un?idea su com?è un determinato vino, se ci può piacere o meno, quali sono le sue caratteristiche più importanti…

Tuttavia, se non abbiamo familiarità con le espressioni relazionate alle note di degustazione, la maggior parte delle volte rimaniamo alquanto perplessi nel leggerle se non addirittura più confusi di prima proprio perché non conosciamo i termini con esattezza o perché non riusciamo a capire il nesso che tali termini hanno col vino.

Durante queste settimane proveremo a spiegarvi il significato di alcune di queste parole di uso comune nel mondo del vino, affinché possiate essere più aggiornati sul tema. E? infatti molto importante conoscere tali parole perché, se ne comprenderete il significato potrete capire qualsiasi nota di degustazione; in questo modo potrete quindi sapere com?è un vino secondo tale nota e, soprattutto, se merita la pena di essere provato o meno. A poco a poco potrete cominciare a paragonarle con le vostre stesse opinioni e determinare se vi piace il criterio adottato da una determinata persona nel giudicare un determinato vino.

I termini di cui parleremo oggi sono: vini vellutati, vini alcolici e vini ampi.
Quando si dice che un vino è alcolico non stiamo parlando di un suo difetto, se non semplicemente di una caratteristica che consideriamo rilevante per alcuni tipi di vino che si caratterizzano per il forte aroma di alcol senza però essere fastidiosi. Nel caso in cui tale caratteristica dovesse darci fastidio, allora potremmo definirlo un vino “eccessivamente alcolico” o “troppo alcolico” (per la serie, ?il troppo storpia?).

In seguito, una volta deciso se questi tipi di vino ci piacciono o meno, decideremo se questa è una caratteristica che vogliamo che sia presente nei vini che scegliamo per le nostre cantine personali. Quando definiamo un vino ?alcolico? ci riferiamo quindi ad una qualità aromatica, che coinvolge l?olfatto e non il gusto.
Un vino che a me sembra alcolico senza però arrivare ad essere fastidioso è, ad esempio, il Terra do Gargalo 2010, della D.O. Monterrei, in Galizia.

L?ampiezza di un vino si può riferire invece sia all?odore che al sapore ma in questo caso considereremo solo l?aspetto gustativo: ?ampio?, è un vino che stimola le nostre papille gustative in diverse zone alla volta, dandoci sensazioni di salinità, dolcezza, acidità e/o amarezza allo stesso tempo. Ciò significa che il vino si caratterizza per alcune di queste sensazioni allo stesso tempo senza che però una prevalga nettamente sull?altra.

Dire che un vino è ampio in bocca è solitamente elogiativo, anche se, in generale, sarete sempre voi poi a decidere se tale caratteristica è di vostro gradimento o no.
Un esempio di vino ampio in bocca è il Gorgocil Tempranillo Crianza 2008, uno dei vini della Viñas de la Casa del Rico, a Jumilla (nella comunità autonoma di Murcia, Spagna).

E per concludere menzioniamo i vini vellutati: una qualità che anche in questo caso riguarda la bocca anche se, in realtà, sarebbe più appropriato parlare di ?tatto? che non di gusto. Infatti quando diciamo che un vino è vellutato vogliamo dire che il suo passaggio in bocca è morbido e che non lascia la lingua ?ruvida? né tantomeno una sensazione sgradevole.

Di solito è una caratteristica dei vini invecchiati che hanno trascorso tanto tempo nella bottiglia e che, per questa ragione, hanno perso parte dei tannini o che questi ultimi si sono ammorbiditi. E cosa sono i tannini? Ne parleremo meglio più avanti ma al momento, in maniera superficiale, possiamo definirli come dei composti responsabili della secchezza prodotta in bocca da alcuni vini e dell?asprezza ai lati della lingua che a volte può essere così forte da dire che il vino ?ci ha lasciato la bocca come carta abrasiva?.

Un vino vellutato, quindi, non lascerà alcuna sensazione di asprezza in bocca come, ad esempio, il Viña Tondonia Reserva 2001, un classico della Rioja.
Ci saranno sicuramente alcuni ai quali piaceranno di più i vini vellutati ed altri che preferiranno i vini tannici o esplosivi o, come avviene ancora più spesso, molti che preferiscono un vino all?altro semplicemente in base al momento o all?abbinamento. A te quale ti piace di più?