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Eiswein, Il vino di ghiaccio

 TAGS:Il vino di ghiaccio, conosciuto anche con il termine tedesco “Eiswein“, è un vino da tavola ottenuto da uve artificialmente congelate o congelate in modo naturale, ossia direttamente nella vigna. Questo effetto di congelamento naturale fa sì che gli zuccheri propri dell’uva non si congelino; in questo modo l’uva perde acqua e il vino risulta più dolce del solito.

Il processo di congelamento dei vini di ghiaccio si verifica prima della fermentazione stessa: durante suddetto processo, infatti,  molte uve sono affette dalla “muffa nobile”, per cui sono solo pochi i grappoli con cui è possibile la realizzazione di questo vino, oltre al fatto che si deve effettuare un’ardua classificazione manuale il cui risultato è costituito da una quantità molto esigua di ceppi adatti per la sua realizzazione. Morale della favola, si tratta di un vino abbastanza costoso.

I vini di ghiaccio si producono generalmente con uve Gewürztraminer e Riesling, senza però escludere vitigni come Chardonnay, Cabernet Franc e Vidal (quest’ultimo cresce particolarmente bene in Canada). Inutile dire che questo vino viene fatto in paesi dal clima rigido, come Germania e Canada che sono i primi produttori di questo tipo di vino.

È un vino che può essere ottenuto anche attraverso la criomacerazione e la crioestrazione, due moderni processi utilizzati dai produttori per supplire al clima in maniera tecnologica e artificiale. In questo processo le uve sono congelate in modo artificiale fino ad ottenere il perfetto stato di maturazione per poi estrarre il mosto e, finalmente, produrre il vino. Va notato che questo processo “artificiale” è più lento rispetto a quello naturale, ed è anche più complicato poiché un piccolo errore di calcolo può danneggiare irrimediabilmente il vino stesso.

Sebbene il vino di ghiaccio abbia un alto contenuto di zuccheri, è un vino di grande freschezza grazie alla sua elevata acidità. Un vino di ghiaccio di solito ha un corpo medio ed un finale lungo. I sapori vanno dal miele, alle pesche, ai fichi, alle mele verdi fino ad alcuni tipi di agrumi; anche se, alcune delle sue varietà, mostrano aromi di frutti tropicali come ananas, mango o litchi.

Il vino di ghiaccio ha di solito un grado alcolico inferiore rispetto a un vino da tavola, ossia circa 6 gradi, ma possiamo trovarne anche di 13 gradi. Etichettare un vino di ghiaccio come vino da dessert, sarebbe un po’ ingiusto, anche se, più che un vino da tavola potremmo ironicamente definirlo da “dopotavola”. Per sfruttare al meglio i suoi squisiti sapori consigliamo di berlo tra i 10 e i 12 gradi centigradi.